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Temperatura: 29.3°C
Umidità relativa: 38%
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www.meteocomo.it

17/06/19, ore 0.32

Temperatura: 24.9°C
Umidità relativa: 39%
Pressione: 1012.9mB
Il commento meteo-climatico al mese di OTTOBRE 2008 - Temperatura e Precipitazioni   Inserito il› 12/05/2009 20.34.20


SOMMARIO 

1ªparte >> Ottobre 2008: Il commento e l'evoluzione meteorologica in cifre - a cura di Massimo Mazzoleni
 
2ªparte >> Analisi statistica e grafici dell'andamento termico e pluviometrico di 6 stazioni  - a cura di Massimo Mazzoleni


LE TEMPERATURE

1


 
** Carta delle isoterme dei valori MINIMI di temperatura per il mese di OTTOBRE 2008
su elaborazione B.Grillini - Fonte rete meteorologica regionale CML

Breve Commento:  La carta climatica di Ottobre mette in risalto la presenza di piccole e grandi isole di calore urbane.   Milano primeggia tra le città con un massimo di oltre 16°C, microclima che in questo mese si riscontra solo nell’immediata area rivierasca del Garda centro-meridionale.   Altri valori piuttosto miti, cioè superiori ai 12°C, sono appannaggio della fascia collinare appenninica che si spinge dalla Val Curone all’Emilia e del Basso Sebino.  

Le aree lacustri presentano nel periodo autunnale isoterme non particolarmente dissimili rispetto a quelle delle località padane, ciò è imputabile alla riduzione dell’insolazione che attenua l’effetto mitigante delle brezze a regime diurno lacustri e all’assenza o scarsa presenza delle inversioni termiche notturne.  

Le zone più fresche risultano, come sempre, le valli e le brughiere del Varesotto e del Novarese, oltre alle principali valli prealpine ed alpine dal Ticino (CH) alla Valle dell’Adige, che per la loro conformazione geomorfologica (terreno sabbioso-ciotoloso) presentano un forte irraggiamento notturno.



2



 
** Carta delle isoterme dei valori MASSIMI di temperatura per il mese di OTTOBRE 2008
su elaborazione B.Grillini - Fonte rete meteorologica regionale CML

Breve Commento: La distribuzione delle temperature ci rivela un andamento ancora di tipico della stagione calda.   Infatti, le isoterme risultano crescenti sul territorio lombardo lungo una direttrice NW-->SE, imputabile parzialmente anche alle differenze negli accumuli pluviometrici tra le Prealpi Occidentali e la Bassa Pianura.  

L’area più calda con valori superiori a 20-21°C si coinvolge tutta la pianura orientale fino alla Bassa Bergamasca ed al Cremonese per poi protendersi con un lungo saliente al Basso Lodigiano ed a parte del Pavese e della Lomellina.   Essa presenta il suo core in territorio lombardo tra il Cremonese e l’Oltrepò Mantovano, per poi abbracciare verso Est gran parte della pianura emiliano-veneta.   Milano e la sua provincia, ad esclusione di qualche area isolata, non appartengono alla fascia più calda della regione.  

Massime più contenute caratterizzano la fascia prealpina e le aree rivierasche dal Verbano e dal Ticino (CH) fino al Lario ed alla Bassa Valtellina, oltre alla parte superiore delle principali valli orobiche e delle Giudicarie.   Le aree più fresche in assoluto abbracciano la Valle Maggia e la Verzasca (TI), oltre ai Piani di Spagna, dove si accumula l’aria fresca discendente dai pendii della Bassa Valtellina e della Valchiavenna.



Le serie storiche relative all’andamento termico di OTTOBRE in 6 località lombarde:


* Olmo al Brembo (BG) *

La stazione ha registrato una temperatura media stagionale di 11.89°C
contro una media sull’intera serie storica (1977-2008) di 11.33°C ( scarto +0.56°C)

La retta di regressione evidenzia una pendenza pari a +0.57°C ogni 10 anni e, quindi, un moderato trend crescente della temperatura.   Tale tendenza è significativa, come evidenziato dal tracciato della media mobile -- linea nera in grassetto.   Infatti, si evidenza un netto punto di rottura a partire dalla metà degli anni 1990.

Se analizziamo la serie storica in base ad una distribuzione normale (gaussiana) dei valori, riscontriamo i seguenti tempi di ritorno:
  • l’Ottobre più mite 14.89°C nel 1995 >>> tempo di ritorno 225 anni (non confermabile per esiguità della serie storica)l
  • ’Ottobre più freddo 8.61°C nel 1992 >>> tempo di ritorno 44 anni
  • il 2°Ottobre più freddo 8.68°C nel 1978 >>> tempo di ritorno 39 anni
  • il 2°Ottobre più mite 13.18°C nel 1997 >>> tempo di ritorno 12 anni




* Varese-CGP *

La stazione ha registrato una temperatura media stagionale di 14.3°C
contro una media sull’intera serie storica (1967-2008) di 12.56°C ( scarto +1.74°C)
L’Ottobre 2008 è il terzo più mite della serie storica.

Statisticamente si evidenzia un lieve trend all’aumento della temperatura con pendenza della retta di regressione pari a +0.22°C ogni 10 anni.   Tale trend non è significativo, come evidenziato dalla media mobile -- linea nera in grassetto, che in linea generale continua ad oscillare attorno alla temperatura media pluriennale, benché anche in questa stazione si registri una tendenza al rialzo negli ultimi 15 anni.

Se analizziamo la serie storica in base ad una distribuzione normale (gaussiana) dei valori, riscontriamo i seguenti tempi di ritorno:
  • l’Ottobre più freddo 8.6°C nel 1974 >>> tempo di ritorno 774 anni (non confermabile per esiguità della serie storica)
  • il 2°Ottobre più freddo 10.2°C nel 1982 >>> tempo di ritorno 28 anni
  • l’Ottobre più mite 14.8°C nel 2001 >>> tempo di ritorno 23 anni
  • il 2°Ottobre più mite 14.7°C nel 2006 >>> tempo di ritorno 20 anni

** Su gentile concessione del Prof. Salvatore Furia - Centro Geofisico Prealpino di Varese



* Milano-S.Leonardo *

La stazione ha registrato una temperatura media mensile di 14.85°C
contro un valore medio sull’intera serie storica (1983-2008) di 14.09°C (scarto +0.76°C)

La retta di regressione evidenzia un lieve trend crescente della temperatura pari a +0.23°C ogni 10 anni.   Tale trend, come evidenziato dalla media mobile -- linea nera in grassetto – non è significativo.   Infatti, la temperatura continua ad oscillare attorno ai valori medi pluriennali.

Se analizziamo la serie storica in base ad una distribuzione normale (gaussiana) dei valori, riscontriamo i seguenti tempi di ritorno:
  • l’Ottobre più mite 16.63°C nel 1988 >>> tempo di ritorno 61 anni (non confermabile per esiguità della serie storica)
  • il 2°Ottobre più mite 16.36°C nel 2001 >>> tempo di ritorno 35 anni
  • l’Ottobre più freddo 11.90°C nel 1992 >>> tempo di ritorno 30 anni
  • il 2°Ottobre più freddo 11.95°C nel 1991 >>> tempo di ritorno 28 anni




* Spessa (PV) *

La stazione ha registrato una temperatura media mensile di 15.02°C
contro un valore medio sull’intera serie storica (1985-2008) di 13.99°C ( scarto +1.03°C)
L’Ottobre 2008 è il quinto più mite della serie storica.

La retta di regressione evidenzia un lieve trend all’aumento della temperatura pari a +0.20°C ogni 10 anni.   Tale trend non è significativo, come evidenziato dalla media mobile -- linea nera in grassetto, che continua ad oscillare attorno alla media pluriennale.

Se analizziamo la serie storica in base ad una distribuzione normale (gaussiana) dei valori, riscontriamo i seguenti tempi di ritorno:
  • l’Ottobre più freddo 11.84°C nel 2003 >>> tempo di ritorno 43 anni
  • l’Ottobre più mite 15.97°C nel 2001 >>> tempo di ritorno 30 anni
  • il 2°Ottobre più freddo 12.12°C nel 1992 >>> tempo di ritorno 24 anni 
  • il 2°Ottobre più mite 15.61°C nel 2006 >>> tempo di ritorno 15 anni
 



* Ghedi (BS) *

La stazione ha registrato una temperatura media mensile di 15.04°C
contro un valore medio sull’intera serie storica (1951-2008) di 13.38°C (scarto +1.66°C)

Statisticamente si evidenzia un lieve trend crescente nell’andamento della temperatura con pendenza della retta di regressione pari a +0.25°C ogni 10 anni.   Tale tendenza, come evidenziato dalla media mobile -- linea nera in grassetto, è significativa per la presenza di un netto punto di rottura alla metà degli anni 1970.   

Se analizziamo la serie storica in base ad una distribuzione normale (gaussiana) dei valori, riscontriamo i seguenti tempi di ritorno:
  • l’Ottobre più freddo 9.00°C nel 1974 >>> tempo di ritorno 4218 anni (non confermabile per esiguità della serie storica)
  • l’Ottobre più mite 15.90°C nel 1966 >>> tempo di ritorno 47 anni 
  • il 2°Ottobre più mite 15.73°C nel 2004 >>> tempo di ritorno 34 anni
  • il 2°Ottobre più freddo 11.17°C nel 1992 >>> tempo di ritorno 27 anni

** Grazie alla preziosa collaborazione di S.Masneri - Fonte Aeronautica Militare



* Brescia-Ronchi *

La stazione ha registrato una temperatura media mensile di 14.48°C
contro un valore medio sull’intera serie storica (1979-2008) di 12.96°C (scarto +1.52°C)
 
Statisticamente si evidenzia un moderato trend decrescente nell’andamento della temperatura con pendenza della retta di regressione pari a +0.31°C ogni 10 anni.   Tale tendenza, come evidenziato dalla media mobile -- linea nera in grassetto, non è significativa dato che la temperatura continua ad oscillare attorno ai valori medi pluriennali.   

Se analizziamo la serie storica in base ad una distribuzione normale (gaussiana) dei valori, riscontriamo i seguenti tempi di ritorno:
  • l’Ottobre più mite 15.73°C nel 2006 >>> tempo di ritorno 52 anni
  • l’Ottobre più freddo 10.57°C nel 1992 >>> tempo di ritorno 27 anni
  • il 2°Ottobre più freddo 10.75°C nel 1991 >>> tempo di ritorno 20 anni
  • il 2°Ottobre più mite 15.06°C nel 2004 >>> tempo di ritorno 17 anni

** Grazie alla preziosa collaborazione di F.Cavalli - Fonte Oss. meteo di Brescia Ronchi


LE PRECIPITAZIONI


3

 
** Carta delle ISOIETE per il mese di OTTOBRE 2008
su elaborazione B.Grillini - Fonte rete meteorologica regionale CML

Breve commento: : La carta delle isoiete regionali presenta una distribuzione condizionata in genere da un importante deficit idrico su tutta la fascia Padana, mentre la fascia collinare e montana presenta valori nella norma o un surplus a causa dalle intense precipitazioni di fine mese.   Il massimo principale delle precipitazioni è collocato sulle Prealpi Orobie con un picco superiore ai 300mm.  

Gli accumuli così importanti sono ricollegabili alle intense precipitazioni del giorno 28, che hanno prodotto condizioni quasi alluvionali e locali fenomeni di dissesto nella Bergamasca.   Altri massimi secondari sono individuabili tra il Canton Ticino (CH) e la Valchiavenna, nelle Prealpi Bresciane e nell’Appennino Pavese.    Tale distribuzione delle precipitazioni è determinata da un flusso perturbato con pronunciata componente sud-occidentale.   La level guide, in questo caso, scarica il suo elevato apporto di umidità lungo i rilievi della Lombardia centro-orientale, mentre lascia una relativa zona d’ombra lungo il medio corso del fiume Ticino (Verbano, Varesotto ed Alto Milanese).  

L’area di minimo delle precipitazioni interessa per contro tutta la Bassa Padana.   Un piccolo corridoio con precipitazioni più cospicue separa le due aree in assoluto più secche, che coinvolgono ad Ovest il Vercellese e l’Alessandrino e ad Est il Mantovano, il Reggiano ed il Modenese, dove si riscontrano apporti di precipitazioni inferiori a 25mm.   L’area con precipitazioni più consistenti tra il Piacentino ed il Lodigiano è probabilmente generata dall’orientamento delle valli del Trebbia e del Nure, che assecondano l’incanalarsi verso la pianura del flusso umido in risalita dal Mar Ligure.   Tale fattore risulterebbe inibito più ad oriente per la maggior distanza del crinale appenninico dal corso del Po.




Le serie storiche relative all’andamento pluviometrico di OTTOBRE in 6 località lombarde:


* Olmo al Brembo (BG) *

La stazione ha registrato un accumulo mensile di pioggia pari a 317.0mm
contro una media sull’intera serie storica (1977-2008) di 238.8mm
Bilancio +78.2mm >>> 133% della precipitazione media stagionale.

La retta di regressione con una pendenza pari a +3.9mm ogni 10 anni evidenzia una quasi stazionarietà nella tendenza delle precipitazioni.   Questa tendenza è significativa dal punto di vista statistico, come evidenziato dalla media mobile (linea nera in grassetto) che continua ad oscillare attorno ai valori medi pluriennali.

Se analizziamo la serie storica in base ad una distribuzione log-normale dei valori, riscontriamo i seguenti tempi di ritorno:
  • L’Ottobre più piovoso 721mm nel 2000 >>> tempo di ritorno 222 anni (non confermabile per la brevità della serie storica)
  • Accumuli di pioggia superiori a 586mm hanno un tempo di ritorno di almeno 100 anni
  • Accumuli di pioggia superiori a 469mm hanno un tempo di ritorno di almeno 50 anni 
  • Accumuli di pioggia superiori a 383mm hanno un tempo di ritorno di almeno 30 anni
 



* Varese-CGP *

La stazione ha registrato un accumulo mensile di pioggia pari a 160.3mm
contro una media sull’intera serie storica (1965-2008) di 162.0mm
Bilancio -1.7mm >>> 99% della precipitazione media mensile
 
La retta di regressione con una pendenza pari a +6.2mm ogni 10 anni mostra una lieve tendenza all’aumento delle precipitazioni.   Questa tendenza non è significativa.    Infatti, la media mobile -- linea nera in grassetto -– continua ad oscillare attorno ai valori medi pluriennali.

Se analizziamo la serie storica in base ad una distribuzione log-normale dei valori, riscontriamo i seguenti tempi di ritorno:
  • L’Ottobre più piovoso 453.2mm nel 2000 >>> tempo di ritorno 211 anni (non confermabile per brevità della serie storica)
  • Accumuli di pioggia superiori a 367mm hanno un tempo di ritorno di almeno 100 anni 
  • Accumuli di pioggia superiori a 286mm hanno un tempo di ritorno di almeno 50 anni
  • Accumuli di pioggia superiori a 226mm hanno un tempo di ritorno di almeno 30 anni
 
** Su gentile concessione del Prof. Salvatore Furia - Centro Geofisico Prealpino di Varese



* Milano-S.Leonardo *

La stazione ha registrato un accumulo mensile di pioggia pari a 57.2mm
contro una media sull’intera serie storica (1979-2008) di 122.7mm
Bilancio -65.5mm >>> 47% della precipitazione media mensile

La retta di regressione con una pendenza pari a –22.3mm ogni 10 anni mostra una moderata tendenza alla diminuzione delle precipitazioni.   Questa tendenza non è al momento significativa.    Infatti, la media mobile -- linea nera in grassetto – continua ad oscillare attorno al valore medio pluriennale, ma nell’ultimo decennio è evidente un fenomeno di riduzione delle precipitazioni.

Se analizziamo la serie storica in base ad una distribuzione log-normale dei valori, riscontriamo i seguenti tempi di ritorno:
  • L’Ottobre più piovoso 260.2mm nel 1987 >>> tempo di ritorno 66 anni (non confermabile a causa della brevità della serie storica)
  • Accumuli di pioggia superiori a 237mm hanno un tempo di ritorno di almeno 50 anni
  • Accumuli di pioggia superiori a 195mm hanno un tempo di ritorno di almeno 30 anni

 



* Spessa (PV) *

La stazione ha registrato un accumulo mensile pari a 48.4mm
contro una media sull’intera serie storica (1987-2008) di 108.1mm
Bilancio -59.7mm >>> 45% della precipitazione media mensile
L’Ottobre del 2008 è il quarto più secco della serie storica.

La retta di regressione con una pendenza pari a –41.0mm ogni 10 anni mostra una netta tendenza alla riduzione delle precipitazioni.   Tale tendenza è significativa, come evidenziato dalla media mobile (linea nera in grassetto), che presenta un punto di rottura nei valori della serie storica all’incirca alla metà degli anni 1990.

Se analizziamo la serie storica in base ad una distribuzione log-normale dei valori, riscontriamo i seguenti tempi di ritorno:
  • L’Ottobre più piovoso 330.8mm nel 1992 >>> tempo di ritorno 336 anni (non confermabile per brevità della serie storica)
  • Accumuli di pioggia superiori a 313mm hanno un tempo di ritorno di almeno 250 anni
  • Accumuli di pioggia superiori a 256mm hanno un tempo di ritorno di almeno 100 anni
  • Accumuli di pioggia superiori a 213mm hanno un tempo di ritorno di almeno 50 anni
  • Accumuli di pioggia superiori a 182mm hanno un tempo di ritorno di almeno 30 anni




* Ghedi (BS) *

La stazione ha registrato un accumulo mensile pari a 51.5mm
contro una media sull’intera serie storica (1975-2008) di 112.9mm
Bilancio -63.4mm >>> 46% della precipitazione media mensile)

La retta di regressione con una pendenza pari a –8.3mm ogni 10 anni evidenzia una lieve tendenza alla riduzione delle precipitazioni.   Questa tendenza non è significativa.   Infatti, la media mobile -- linea nera in grassetto –- mantiene un andamento oscillante attorno ai valori medi pluriennali.

Se analizziamo la serie storica in base ad una distribuzione logaritmica dei valori, riscontriamo i seguenti tempi di ritorno:
  • L’Ottobre più piovoso 300.5mm nel 1976 >>> tempo di ritorno 213 anni (non confermabile per brevità della serie storica)
  • Accumuli di pioggia superiori a 249mm hanno un tempo di ritorno di almeno 100 anni 
  • Accumuli di pioggia superiori a 202mm hanno un tempo di ritorno di almeno 50 anni
  • Accumuli di pioggia superiori a 167mm hanno un tempo di ritorno di almeno 30 anni

** Grazie alla preziosa collaborazione di S.Masneri - Fonte Aeronautica Militare



* Brescia-Ronchi *

La stazione ha registrato un accumulo mensile pari a 54.4mm
contro una media sull’intera serie storica (1981-2008) di 109.7mm
Bilancio -55.3mm >>> 50% della precipitazione media mensile)

La retta di regressione con una pendenza pari a –8.6mm ogni 10 anni mostra una lieve tendenza alla riduzione delle precipitazioni.   Questa tendenza non è al momento significativa.   Infatti, la media mobile -- linea nera in grassetto – continua ad oscillare attorno ai valori medi pluriennali, anche se pure in questa serie storica è evidente una riduzione delle piogge nell’ultimo decennio.

Se analizziamo la serie storica in base ad una distribuzione logaritmica dei valori, riscontriamo i seguenti tempi di ritorno:
  • L’Ottobre più piovoso 262.6mm nel 1992 >>> tempo di ritorno 99 anni (non confermabile per brevità della serie storica)
  • Accumuli di pioggia superiori a 214mm hanno un tempo di ritorno di almeno 50 anni
  • Accumuli di pioggia superiori a 178mm hanno un tempo di ritorno di almeno 30 anni

** Grazie alla preziosa collaborazione di F.Cavalli - Fonte Oss.meteo di Brescia Ronchi


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