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Il commento meteo-climatico al mese di GENNAIO 2012   Inserito il› 03/06/2014 10.14.41
 

Il commento al mese di GENNAIO 2012

LE TEMPERATURE

Gennaio 2012 è stato caratterizzato da temperature al di sopra della media, ma pressochè normali su gran parte della regione lombarda.  Solo sul Comasco, sulla Brianza e sulle Valli Orobiche le temperature medie hanno fatto registrare valori più caldi del normale.  L'andamento mite di Gennaio rispetto alla media di lungo periodo ha fatto archiviare scarti positivi generalmente di 0.5/1°C, mentre un picco di oltre 2°C lo ritroviamo solo nella serie lunga storica della città di Monza.

Gennaio 2012 ha fatto registrare, in generale, accumuli di pioggia inferiori alla media su tutta la regione lombarda.   Il deficit pluviometrico rispetto alla media di lungo periodo è variato da settore a settore tra 0 e 50mm.  
Gli accumuli sono stati lievemente inferiori alla norma solo sulla bassa pianura orientale, mentre lo scarto più ampio dalla media mensile è stato appannaggio di Olmo al Brembo (BG) con circa 60mm.
  
La tabella sottostante ci permette di gettare un rapido sguardo sull’andamento termico di gran parte della regione grazie alla disponibilità della serie storica di ben 9 località, sparse su diverse aree del territorio lombardo.

 

Località

Zona Geografica

scarto temperature
dalla media

rango percentile

Varese-C.G.P.

Prealpi Occidentali

+1.0°C (1967-2011)

73° (nella norma)

Como-M.te Olimpino

Prealpi Occidentali

+0.6°C (1989-2011)

78° (caldo)

Milano-S.Leonardo

Media pianura Ovest

+0.2°C (1984-2011)

54° (nella norma)

Monza Brianza +2.1°C (1949-2011) 87° (caldo)
Sondrio

Valtellina

+0.4°C (1971-2011) 61° (nella norma)

Spessa Po (PV)

Bassa pianura Ovest

+0.5°C (1985-2011)

67° (nella norma)

Olmo al Brembo (BG)

Prealpi centrali

+1.1°C (1977-2011)

83° (caldo)

Brescia-Ronchi

Alta pianura Est

+0.7°C (1979-2011)

70° (nella norma)

Ghedi (BS)

Media pianura Est

+0.6°C (1952-2011)

63° (nella norma)


I grafici delle temperature massime e minime rilevate presso l’Osservatorio di Milano–S.Leonardo, qui sotto riportati, evidenziano per tutto il mese un andamento simile per quanto concerne i valori termici massimi e minimi giornalieri.   Osservando i valori massimi giornalieri abbiamo registrato una prima decade estremamente mite, evidenziata da temperature anche molto al di sopra della media con scarti anche di +7/+10°C durante il lungo episodio favonico del periodo 6-10 Gennaio.   La seconda decade ha visto l'esaurirsi (g.13) della fase molto mite ed il manifestarsi di un brusco cambiamento legato all'affermarsi della nebbia sul catino padano, che fino al 19 Gennaio hanno generato una fase molto fredda con scarti negativi tra -5/-8°C.   La terza decade ha registrato, dapprima, una nuova fase mite, favorita dalla dissoluzione della nebbia in pianura e da un ultimo e breve episodio favonico.    Verso lafine del mese (g.26) il centro anticiclonico, dominante il tempo sull'Italia e sul Mediterraneo, inizia il suo ritiro sull'Atlantico e pilota correnti umide e fredde in direzione dell'Italia, accompagnate da un doppio episodio perturbato con neve fino al piano.   Si opera così una diminuzione delle temperature massime con dapprima un rientro nei canoni della normalità ed il successivo aprirsi, durante "i giorni della Merla", di una fase fredda (scarti -3/-5°C), i cui effetti principali si avvertiranno pienamente nel corso di Febbraio. 
Osservando i valori minimi giornalieri si evidenzia una prima decade relativamente mite con valori minimi generalmente superiori alla media ma con differenze generalmente contenute entro +3°C.   Questa fase ha avuto il suo apice durante la fase favonica dell'Epifania (g.6), quando si è avuto uno scarto di ben +7°C rispetto alla media.   La seconda decade è invece risultata moderatamente più fredda della norma a causa delle inversioni termiche con giornate di ghiaccio e della persistenza della nebbia.   In questa fase abbiamo avuto scarti attorno a -4/-5°C rispetto alla media di lungo periodo.   Nell'ultima decade i valori minimi hanno ripreso ad oscillare attorno alla media con un unico modesto picco positivo in concomitanza dell'episodio favonico del 26-27 Gennaio.   Gennaio si è, quindi, chiuso come un mese con valori termici normali o prossimi alla normalità degli ultimi 30-50 anni: a produrre una differenza positiva rispetto alla media sono state, come possiamo vedere dai grafici, le temperature massime.   Infatti i valori termici raggiunti durante la fase mite della prima decade sono stati del al di sopra della norma ed in alcuni casi si sono avvicinati ai record di temperatura per molte località del settore occidentale della regione lombarda.



Figg.1 e 2 - Scarto rispetto alla media climatica giornaliera delle temperature massime e minime
per GENNAIO 2012
a MILANO-S.Leonardo - rete CML (serie 1984-2010)


Dal punto di vista termico abbiamo registrato 12gg con temperature massime superiori a 10°C; mentre si sono registrati 19gg di gelo, cioè con temperature minime pari o al di sotto di 0°C e 3gg di gelo intenso, cioè con temperature inferiori a -5°C.  Normalmente a Milano-S.Leonardo (1984-2011) si ha una media di 4±3gg con temperature massime superiori a 10°C, 19±7gg di gelo e 4±4gg di gelo intenso.   Da queste brevi note statistiche risulta evidente come, dal punto di vista termico, Gennaio abbia presentato significativi scostamenti nel numero delle temperture massime con valori superiori ai 10°C, tanto che tale valore risulta essere record, superando il 2007 (11gg) ed il 2008 (10gg).   Segnaliamo, anche, che questo scorcio del XXI secolo ha fatto registrare diversi valori molto miti, cioè superiori a 15°C, fatto molto raro in precedenza.   Per contro i giorni di gelo o di gelo intenso sono rientrati nella normalità per il mese di Gennaio, mentre come dato statistico segnaliamo la rinnovata presenza delle giornate di ghiaccio (3gg), dopo la completa assenza avutasi nel periodo 1991-2005.  Nelle figure 3-4, qui sotto riportate e relative alla distribuzione delle temperature minime e massime, si palesa per Gennaio una distribuzione pressochè gaussiana delle temperature, ma con una prevalenza di valori più caldi della media specie per le massime.

 
 
Figg.3 e 4 - Distribuzione delle temperature massime e minime in classi di 5°C per GENNAIO 2012
a MILANO-S.Leonardo e confronto con la media climatica - rete CML (serie 1984-2011)
 
 
 Decennio  Media GG con TMIN < -5°C  Media GG con TMIN < 0°C  media GG con TMAX >10°C

(gelo intenso)
(gelo)
(miti)
1984-1992
6.7 gg.
23.6 gg. 2.1 gg.
1993-2002 2.5 gg. 15.9 gg.
4.0 gg. 
2003-2012
 1.7 gg. 
18.4 gg.
4.8 gg. 
 




Va, inoltre, sottolineato il lento ma costante incremento nel corso degli ultimi decenni del numero di giorni con temperature massime superiori a 10°C (miti), che nell'ultimo decennio hanno raggiunto la media di 5 episodi al mese, con un raddoppio della loro possibilità rispetto agli anni 80 del XX secolo.  Contemporaneamente si nota, anche, un'apprezzabile tendenza alla riduzione delle giornate di gelo intenso ed una diminuzione, seppur non continuativa delle giornate di gelo durante il mese di Gennaio.   Infatti, gli episodi con temperatura minima pari o inferiore a -5°C (gelo intenso) si sono ridotti a meno di un terzo negli ultimi decenni, tanto che negli anni 2000 il loro numero medio è stato di circa 2 casi al mese; mentre le giornate con temperatura minima pari o inferiore a 0°C si sono si ridotte significativamente rispetto al periodo 1984-1992, ma nell'ultimo decennio tale andamento sembra essere in controtendenza.   Questa evoluzione lascia intravedere una possibile variazione climatica anche per il mese di Gennaio, che negli ultimi vede sempre più una riduzione delle ondate fredde che, in passato, contraddistingevano l'inverno meteorologico.   


Fig.5 - Anomalia della temperatura a livello del suolo per il mese di GENNAIO 2012
rispetto alla media climatica 1968-1997-
Elaborazione CPC-NOAA

 

LE PRECIPITAZIONI

 

Località

Zona Geografica

scarto temperature
dalla media

rango percentile

Varese-C.G.P.

Prealpi Occidentali

-21 mm (1965-2010)

40° (nella norma)

Como-M.te Olimpino

Prealpi Occidentali

-28 mm (1989-2011)

39° (nella norma)

Milano-S.Leonardo

Media pianura Ovest

-28 mm (1980-2011)

28° (nella norma)

Monza Brianza -39 mm (1949-2011) 29° (nella norma)
Sondrio

Valtellina

-1 mm (1971-2011) 59° (nella norma)

Spessa Po (PV)

Bassa pianura Ovest

-26 mm (1987-2011)

46° (nella norma)

Olmo al Brembo (BG)

Prealpi centrali

-57 mm (1977-2011)

28° (nella norma)

Brescia-Ronchi

Alta pianura Est

-28 mm (1981-2011)

32° (nella norma)

Ghedi (BS)

Media pianura Est

-40 mm (1975-2011)

24° (secco)

 


Gli accumuli pluviometrici, rilevati a livello regionale, sono stati determinati pochi passaggi perturbati e quasi tutti generalmente deboli, che hanno avuto luogo all'inizio della prima decade e nell'ultimo scorcio della terza decade.  Questi episodi hanno coinvolto soprattutto il settore alpino e prealpino della Lombardia Occidentale con accumuli modesti, ma compresi tra 50-100 mm.   Sulla bassa pianura orientale della Lombardia, in particolare nel Mantovano, questi episodi perturbati hanno prodotto per lo più pioviggini o deboli precipitazioni con accumuli molto ridotti (inferiori a 10mm).  Il resto del mese è stato dominato dall'alta pressione europea dalla metà della prima decade fin quasi al termine della terza ha dato vita ad una lunga fase stabile e secca.   Il mese di Gennaio è risultato anche un mese avaro di apporti nevosi sia a quote collinari che in pianura, gli unici episodi degni di nota sono le deboli nevicate, prodottesi tra il 28 ed il 31.   L'accumulo complessivo più elevato si è avuto sulla Lombardia Occidentale, dove le misurazioni hanno, comunque, segnalato apporti massimi non superiori a 10-15cm. 

A Milano-S.Leonardo (1980-2011) in Gennaio si sono registrati 5gg piovosi (media 7±4gg); le giornate piovose risultano nella norma ed il loro numero è comunque lontano dai record delle annate 2001 (15gg) e 2009 (13gg).   Non è stato, invece, segnalato alcun episodio temporalesco, benchè tale eventualità si possa verificare mediamente ogni 13/15 anni.   Episodi temporaleschi (media 0±0gg) si sono infatti manifestati nel 2005 e nel 2007.   Si sono, altresì, registrati 2gg con neve (media 2±2gg), fatto comunque del tutto normale, dato che tale eventualità è mediamente possibile ogni 4/5 anni.   Il record di giornate con neve è sempre appannaggio delle annate 1985 (7gg) e 1986 (6gg).   La statistica suggerisce un andamento climatico mensile secco dal lato degli accumuli mensili su gran parte dell'area lombarda.   Solo il Canton Ticino, Varesotto, la sponda comasca del Lario e l'alto Milanese rivelano apporti un poco più consistenti, poichè si sono maggiormente giovate dell'azione di sfondamento rispetto alla barriera dell'arco alpino da parte dei fronti nuvolosi con componente di moto NNW--> SSE.   Abbiamo registrato 7gg con condizioni favoniche o di episodi di föhn (media 3±2gg), mentre il record risale al 1995 (8gg).   La nebbia ha fatto la sua comparsa per 10gg rispetto ad una media di 12±5gg, un valore nella normalità e ben distante dal record di presenza di tale meteora, risalente al 1989 (23gg).   In questo mese, il ciclone semi-permanente islandese, ha prodotto passaggi perturbati sul continente europeo (storm track), pilotati da correnti settentrionali che hanno segnato il tempo in particolare sulla regione N-alpina e sui Balcani.   Di conseguenza gran parte dell'Europa dalla Germanioa e dalla Svizzera verso Est ha fatto i conti con un mese di Gennaio estremamente ricco di precipitazioni e con accumuli di acqua pari al doppio, se non al triplo, degli apporti medi mensili; per contro l'Iberia e l'Italia hanno ancora un volta archiviato un mese decisamente deficitario, grazie alla protezione offerta dall'anticiclone atlantico.



Figg.6 e 7 - Accumulo totale delle precipitazioni di GENNAIO 2012 e loro ammontare (in percentuale)
rispetto alla media pluriennale (1968-1997) - elaborazione CPC-NOAA


---1---

Fig.8 - Mese di GENNAIO 2012: Accumuli complessivi di precipitazioni registrate in Lombardia su base delle stazioni dalla rete CML - Elaborazione di Bruno Grillini.

Breve commento:
La carta delle isoiete regionali evidenzia un quadro precipitativo con accumuli piuttosto scarsi un po’ su tutto il territorio, quasi nulli sulla bassa pianura, segnatamente quella orientale. Accumuli un poco più significativi sull’ovest regione, ma comunque con quantitativi mensili contenuti. Le componenti meteorologiche prevalenti del tempo del mese (periodi di Alta pressione e periodi con tempo variabile dato il flusso di correnti prevalentemente settentrionali) hanno così impedito l’instaurarsi delle condizioni favorevoli a precipitazioni abbondanti ed organizzate sul nostro territorio. Come conseguenza di tali componenti meteorologiche prevalenti, le precipitazioni sono risultate più abbondanti sulla fascia più occidentale del territorio (che ha beneficiato proprio sul finire del mese di una goccia fredda che ha favorito precipitazioni su tali aree) e sui rilievi.
 
Gli accumuli poco più abbondanti, appena oltre i 50 mm/mensili, li troviamo quindi a macchia di leopardo sull’angolo occidentale della regione e sulle aree del confinante territorio Elvetico (CH).
 
Le aree con minori precipitazioni inglobano tutta la bassa pianura centro-orientale, con accumuli entro i 20 mm, con buona parte della bassa pianura orientale (che si spinge poi sui confinanti Veneto ed Emilia) con accumuli inferiori ai 10 mm/mensili.
 

  

Le serie storiche relative all’andamento termico e pluviometrico di GENNAIO 2012 in 9 località lombarde

 


Cliccare sul nome della Stazione meteo per visualizzare i grafici delle temperature e delle precipitazioni




L'evoluzione meteorologica in cifre


1ª Decade
Decade con valori termici molto superiori alla media: temperature minime ai limiti della normalità, temperature massime estremamente miti.
--> media temperature minime: +1.5°C dalla media (nella norma)
--> media temperature massime: +5.6°C dalla media (estremamente cald
a)
--> precipitazioni complessive a Milano: - 1mm dalla media (nella norma
)
--> particolarità:   Le TMX (gg.8 e 10) rispettivamente di 16.7°C e 15.0°C sono la 1ª e la 3ª più calde della serie storica.
  • giorno 1 :  L'anticiclone atlantico spinge un cuneo temporaneo di alta pressione sul Mediterraneo occidentale e sul nostro territorio; tempo stabile. Temperature al piano in linea con il periodo e per lo più comprese tra -2/0 °C nei valori minimi e tra 7/9 °C nei valori massimi.  
  • giorno 2 : In seno al flusso occidentale atlantico si inserisce un debole cavo d’onda, che dispone le correnti dai quadranti sud-occidentali portando un peggioramento del tempo sul nostro territorio, con piogge diffuse e piuttosto “democratiche” (si accumulano mediamente 10-20 mm su tutto il territorio, fino a 30 mm e più sulla fascia Pedemontana e sui rilievi Prealpini). La neve cade mediamente attorno ai 1000 m di quota, localmente a quote inferiori durante le precipitazioni più  intense.
  • giorni 3-4 : Le correnti sulla nostra regione tornano ad assumere una componente anticiclonica, e promuovono il ripristino di condizioni di stabilità, con nebbia al piano che localmente non si dirada nemmeno durante il giorno. Temperature al piano poco sotto lo 0 °C nei valori minimi e attorno a 7/11 °C nei valori massimi; localmente fino a 2/6 °C nelle aree interessate dalla nebbia anche durante il giorno.
  • giorni 5-7 : Un nucleo d’aria fredda artico-marittima scivola lungo il bordo orientale dell'alta pressione delle Azzorre, ed impatta con violenza contro la catena Alpina. Ne consegue l'attivazione di forti venti settentrionali su gran parte della nostra regione, con alcune precipitazioni “da sfondamento” sui rilievi e la parte più settentrionale della regione (con accumuli contenuti) e venti di föhn anche “burrascosi” su tutta la regione. Tempo al piano stabile ed assolata, con temperature miti di giorno (mediamente al piano comprese tra 8/12 °C).
  • giorni 8-10 : Un robusto campo di alta pressione occupa l'Europa Occidentale, e si espande verso l'Europa centrale, mantenendo un flusso di correnti settentrionali sul nostro Paese. Tempo bello e secco; l’effetto dei venti settentrionali di caduta si fa sentire soprattutto il giorno 10 regalando una giornata molto mite, segnatamente sulla fascia nord-occidentale del territorio (Varesotto, Comasco Monzese e Lecchese) dove al piano si sono diffusamente superati i 13-16 °C (fino ai 18,6 °C di Erba – CO).

    2ª Decade

    Decade con valori termici inferiori alla media: normali per le temperature massime, al di sotto della norma per le minime.       
    --> media temperature minime: -2.5°C dalla media (fredda)
    --> media temperature massime: -0.9°C dalla media (
    nella norma)
    --> precipitazioni complessive a Milano: -22mm dalla media (secca
    )
    --> particolarità:  La TMX (g.20) di 16.7°C e 15.2°C è la 4ª più calda, mentre le TMX (gg.15 e 18) di -1.8°C e -1.5°C sono la 3ª e la 4ª più fredde della serie storica.
    • giorni 11-12 : Un vasto campo di alta pressione si estende, lungo i meridiani, dal medio Atlantico ai Balcani e domina la scena meteorologica di buona parte dell'Europa centro meridionale, e quindi della nostra Regione, portando tempo stabile e piuttosto mite per il periodo. Temperature al piano per lo più comprese tra -2/0 °C nei valori minimi e tra 8/11 °C nei valori massimi.
    • giorno 13 : La rimonta di un promontorio anticiclonico dall'Europa occidentale verso il Mare del Nord provoca la discesa di aria fredda dai quadranti settentrionali verso l'Europa orientale, convogliando aria più fresca sul nostro territorio da settentrione che porta, segnatamente sull’angolo occidentale e settentrionale del territorio, venti di föhn.  
    • giorni 14-18  : Un promontorio anticiclonico si estende lungo i meridiani tra l'Europa occidentale e la Norvegia, con centro tre Francia e Germania, proteggendo gran parte dell’Europa centro-meridionale dall’arrivo delle perturbazioni atlantiche e determinando al contempo la discesa di aria fredda sul nostro territorio. Deciso calo termico associato anche al ritorno di nebbie piuttosto diffuse e persistenti in Val Padana. Freddo sia nei valori minimi (temperature al piano per lo più comprese tra -6/-3 °C) che nei valori diurni (spesso sotto 0 °C nelle zone dove persistono le nebbie mentre fino a 3/5 °C sul resto delle aree pianeggianti).
    • giorni 19-20  : Il campo di alta pressione sull’Europa subisce un cedimento sul suo bordo orientale per l’arrivo di una prima debole perturbazione atlantica; si assiste così al passaggio di un sistema nuvoloso senza precipitazioni. Temperature in aumento nei valori massimi, segnatamente sull’alta pianura occidentale per via di deboli venti di caduta. 

    3ª Decade

    Decade con valori termici nella norma: temperature leggermente più calde della media specie nei valori massimi.
    --> media temperature minime: +0.3°C dalla media (nella norma)
    --> media temperature massime: +1.0°C dalla media (molto cald
    a)
    --> precipitazioni complessive a Milano: -5mm dalla media (nella norma
    )
    --> particolarità: nessun episodio di rilievo.
    • giorno 21 : Una nuova debole perturbazione atlantica lambisce la nostra regione portando i principali effetti oltralpe mentre sul nostro territorio si registrano deboli precipitazioni sui rilievi Alpini, Prealpini e sulla Valtellina per debole sfondamento (si accumulano fino a 5-10 mm sui rilievi più settentrionali, con quota neve oltre i 1200 m circa); al piano  si attiva una debole ventilazione da nord/ovest a causa della differenza di pressione tra i due versanti alpini, con tempo stabile. 
    • giorni 22-26 : Sull'Europa centro-settentrionale scorrono correnti nord-occidentali ondulate (dominata da una depressione tra Islanda e Gran Bretagna) collegate ad alcuni fronti nuvolosi, che mantengono un afflusso di aria variamente umida verso le Alpi, interessando soprattutto il versante nordalpino, mentre quello sudalpino (e quindi buona parte del nostro territorio) beneficia a più riprese di condizioni favoniche con clima diurno spesso mite (con temperature massime attorno a 8/12 °C, con punte anche superiori per via del föhn). Le correnti ruotano lentamente fino a divenire Nord-orientali dato il vasto campo di alta pressione centrato sulla Russia che progressivamente fa affluire aria più fredda da Est sull'Italia, grazie anche al contributo di una depressione situata tra lo Ionio e la Grecia. Calo delle temperature, segnatamente dal giorno 26.
    • giorni 27-29 : Una perturbazione atlantica con associato un nucleo di aria fredda di origine polare porta condizioni di tempo perturbato, con neve fino a quote di Pianura. Il sistema va in cut-off  e non trasla verso Oriente data la presenza dell’alta pressione Russa che ne impedisce l’avanzata. Lo spostamento verso sud della goccia fredda attiva un richiamo umido e quindi le precipitazioni sul nostro territorio. Le precipitazioni interessano maggiormente l’area occidentale del territorio ed i rilievi (con precipitazioni fino a 15-20 mm), spesso nevose fino a quote di pianura (al piano si misurano pochi cm mentre in quota gli accumuli nevosi arrivano fino a 20-30 cm e oltre). Temperature in calo ed al piano attorno allo 0 °C nei valori minimi e compresi tra 2/4 °C nei valori massimi. Si accumulano fino a 26 cm di neve a Rasa di Varese VA del giorno 28 ed ai 38 cm di neve a Cunardo-Valganna VA del giorno 29.  
    • giorni 30-31 : Il potente anticiclone Russo, con valori vicini ai 1060 hPa , si estende dal continente asiatico sino al cuore del vecchio continente permettendo l'arrivo, sul suo bordo orientale , di aria molto fredda di tipo continentale. La contemporanea presenza di un minimo di pressione in area Mediterranea contribuisce a spingere aria molto fredda anche sul nord Italia e sulla nostra regione. La goccia fredda in quota posizionata sulle alpi occidentali unita ad un minimo depressionario al suolo centrato sulla Corsica portano un debole peggioramento sulla Lombardia con nevicate a tutte le quote. Cadono su tutto il territorio 3/6 cm di neve, poco più abbondanti su Pavese. Temperature in calo che, il giorno 31, oscillano al piano tra -4/-1 °C nei valori minimi e attorno allo 0 °C nei valori massimi; in giornata, lo zero termico staziona al suolo e, ad 850 hpa (circa 1500 m. di quota in libera atmosfera) si registrano -11,3 °C nelle ore centrali del giorno. 
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