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Il commento meteo-climatico al mese di APRILE 2011   Inserito il› 02/04/2013 18.05.09

Il commento al mese di APRILE 2011

LE TEMPERATURE

Aprile 2011 è stato caratterizzato da temperature eccezionali o molto anomale su tutta la regione lombarda.   Valori record per gli ultimi 30-50 anni, ma probabilmente mai registrati anche nello scorso secolo, si sono toccati in tutto il Bresciano, nel Varesotto, nel Canton Ticino (CH) e nel Pavese.   Sul resto della regione gli scarti dalla norma sono molto ampi ed i valori medi sono stati di poco superati solo dall'Aprile 2007.   

Aprile 2011 ha fatto, invece, registrare accumuli di pioggia di gran lunga deficitari rispetto alla norma.   L'andamento è stato decisamente secco, visto che le precipitazioni sono quasi totalmente mancate fino all'ultima decade del mese
.   Accumuli estremamente ridotti si sono registrati nel Comasco, nel Milanese, sulle valli orobiche del Bergamasco ed in Valtellina.   Nel Comasco si è registrato l'Aprile più secco in assoluto anche a causa di una serie storica decisamente breve.
  
La tabella sottostante ci permette di gettare un rapido sguardo sull’andamento termico di gran parte della regione grazie alla disponibilità della serie storica di ben 8 località, sparse su diverse aree del territorio lombardo. 
  
 

Località

Zona Geografica

scarto temperature
dalla media

rango percentile

Varese-C.G.P.

Prealpi Occidentali

+5.2°C (1967-2010)

100° (estrem. caldo)

Como-M.te Olimpino

Prealpi Occidentali

+3.3°C (1989-2010)

95° (molto caldo)

Milano-S.Leonardo

Media pianura Ovest

+3.5°C (1984-2010)

96° (molto caldo)

Sondrio

Valtellina

+3.5°C (1971-2010) 97° (molto caldo)

Spessa Po (PV)

Bassa pianura Ovest

+3.4°C (1986-2010)

100° (estrem. caldo)

Olmo al Brembo (BG)

Prealpi centrali

+3.3°C (1977-2010)

97° (molto caldo)

Brescia-Ronchi

Alta pianura Est

+4.3°C (1979-2010)

100° (estrem. caldo)

Ghedi (BS)

Media pianura Est

+3.5°C (1952-2010)

98° (estrem. caldo)

 

L’andamento termico del mese di aprile è stato caratterizzato da una prima decade che definire eccezionale è fortemente riduttivo.   Essa è stata dapprima caratterizzata dal persistente dominio di un centro anticiclonico a matrice sub-tropicale con una sequenza di 10gg con cielo sereno o poco nuvoloso.   I grafici sottostanti evidenziano, infatti, i forti scarti positivi registrati sia dalle temperature massime che, sia pur più contenti, dalle temperature minime.   Lo scarto record di +17°C rispetto alla media è stato registrato il giorno 9, quando in gran parte della regione si sono superati i 30°C.   Va menzionato che la temperatura massima registrata in questo giorno ha rischiato di risultare la punta di calore più elevata di tutto il semestre caldo.   Tale incredibile evento sarà vanificato solo da un episodio altrettanto eccezionale, che avrà luogo nella seconda metà di Agosto del 2011.   Dopo i primissimi giorni della seconda decade l'eccezionale ondata di calore si spegne progressivamente a causa dell'afflusso verso la regione Padano-alpina di correnti più fresche dapprima da Nord e successivamente da Est.   Ciò ha riportato le temperature su valori sempre miti, ma non più così eccezionali.   A questo periodo appartengono, infatti, quasi tutti gli estremi termici al di sotto della media dell'intero mese (scarti attorno a -1°C).   La terza decade può essere, invece, divisa in due fasi: una prima anticiclonica fino al 25-26 Aprile ed una seconda più instabile, contrassegnata dal passaggio di un nucleo freddo in quota e dallo sviluppo di numerose linee di instabilità sul N-Italia.   In questa fase risultano frangente si sono così registrati valori massimi più consoni al periodo, mentre hanno conservato un andamento più anomalo i valori minimi con scarti positivi rispetto alla media generalmente oscillanti tra 3/5°C

I grafico delle temperature massime dell’Osservatorio di Milano–S.Leonardo, qui sotto riportato, evidenzia un'unica e lunghissima fase calda che dopo l'eccezionale fiammata della prima decade si spegne progressivamente col passar dei giorni.   Diversamente il grafico delle temperature minime mostra il costante perdurare di valori decisamente miti durante tutto il mese di Aprile.   Non può quindi stupirci la pesante anomalia termica finale, che ha trasformato il mese primaverile per eccellenza in un precoce principio d'estate.


Figg.1 e 2 - Scarto rispetto alla media climatica giornaliera delle temperature massime e minime
per Aprile 2011
a MILANO-S.Leonardo - rete CML (serie 1984-2010)

Dal punto di vista termico abbiamo registrato 0gg. con temperature minime inferiori a 5°C e 6gg. estivi, cioè con temperature massime superiori a 25°C.  Normalmente a Milano-S.Leonardo (1984-2010) si ha una media di 5±4gg con temperature minime inferiori a 5°C e 1±3gg con temperature massime estive.  Da queste brevi note statistiche risulta evidente come, dal punto di vista termico aprile sia risultato particolarmente anomalo.   Infatti, i grafici della distribuzione delle temperature minime e massime evidenziano una notevole deviazione rispetto alla distribuzione gaussiana dei valori in direzione di intervalli termici tipici di inizio estate.   Mesi d'aprile particolarmente freddi dal punto di vista delle temperature minime (valori <5°C) sono un lontano ricordo degli anni 1984 (14gg), 1985 (13gg) e 1986 (12gg).   Condizioni estive, similari a quelle di quest'anno, si sono presentate solo nel 2007 con ben 12gg con valori massimi di temperatura estivi. 

 
 
Figg.3 e 4 - Distribuzione delle temperature massime e minime in classi di 5°C per APRILE 2011
a MILANO-S.Leonardo e confronto con la media climatica - rete CML (serie 1984-2011)


DECENNIO
Media GG con TMIN< 5°C
Media GG con TMAX >25°C
1984-1991 7.4 gg. 0.1 gg.
1992-2001 5.7 gg. 0.8 gg.
2002-2011 3.1 gg. 2.2 gg.

Va, inoltre, sottolineata la progressiva diminuzione nel corso dei due ultimi decenni del numero di giorni con temperature minime inferiori a 5°C ed un contemporaneo aumento delle giornate con massime estive, cioè con valori massimi superiori a 25°C.   Infatti, le giornate con temperature minime inferiori a 5°C si sono ridotte dal numero medio di 7gg degli anni 1980 ai soli 3gg dell'inizio del XXI secolo.    Sia pur meno accentuato, è altresì evidente l'aumento del numero delle giornate estive, cioè con valori al di sopra di 25°C.   La loro presenza che negli anni 1980 era quasi trascurabile ora si attesta mediamente attorno a 2gg

Fig.5 - Anomalia della temperatura a livello del suolo per il mese di APRILE 2011
rispetto alla media climatica 1968-1997-
Elaborazione CPC-NOAA

 

LE PRECIPITAZIONI

 

Località

Zona Geografica

scarto temperature
dalla media

rango percentile

Varese-C.G.P.

Prealpi Occidentali

-92 mm (1965-2010)

(secco)

Como-M.te Olimpino

Prealpi Occidentali

-140 mm (1989-2010)

(estrem. secco)

Milano-S.Leonardo

Media pianura Ovest

-93 mm (1980-2010)

(molto secco)

Sondrio

Valtellina

-66 mm (1971-2010) (molto secco)

Spessa Po (PV)

Bassa pianura Ovest

-69 mm (1987-2010)

(molto secco)

Olmo al Brembo (BG)

Prealpi centrali

-158 mm (1977-2010)

(molto secco)

Brescia-Ronchi

Alta pianura Est

-57 mm (1981-2010)

20° (secco)

Ghedi (BS)

Media pianura Est

-54 mm (1975-2010)

(molto secco)

 


Gli accumuli pluviometrici, rilevati a livello regionale, sono stati determinati da pochi ed in genere modesti episodi piovosi, di cui il principale ha ha avuto luogo sul finire della terza decade.   Nei primi 20 giorni le precipitazioni sono quasi completamente mancate, se si escludono gli isolati episodi temporaleschi del giorno 13, che hanno spezzato la fase eccezionalmente calda di inizio mese.   Gli accumuli sono stati modesti: in molte aree si sono totalizzati meno di 10-20mm e comunque in nessun area della Lombardia si sono accumulati 100mm, valore normale per questo mese che insieme a Maggio ed a Ottobre è uno dei più piovosi dell'anno.  

A Milano-S.Leonardo (1980-2010) in marzo si sono registrati solo 5gg piovosi (media 10±4gg) e 2gg con temporale (media 3±1gg).   Le giornate piovose risultano inferiori alla norma, ma non pareggiano i valori fortemente anormali del 1980, del 1997 (2gg), del 1982 e del 2007 (4gg).  Le giornate con temporale rientrano, invece, nella normalità (record 6gg nel 1989 e 1991).   La statistica indica che la presenza di neve sulla fascia pedemontana e sulla pianura lombarda è un evento eccezionale, tanto che solo il 17 Aprile 1991 si sono registrati accumuli nevosi.   In 5gg abbiamo registrato la presenza di condizioni favoniche o di episodi di föhn (media 2±2gg), molto vicine al record di tali giornate, registrato nel 1994 (6gg).  Questi brevi cenni statistici mettono in evidenza come il forte deficit precipitativo, registrato in aprile, sia da imputarsi alla debole attività del la depressione d'Islanda con conseguente risalita (storm track) dei sistemi perturbati oceanici da un lato verso la Scozia e la Norvegia.   Inoltre la posizione molto settentrionale della campana anticiclonica sub-tropicale ha lasciato campo libero alla sviluppo di numerose depressioni mediterranee, evidenziato dagli abbondanti accumuli segnalati in Spagna, in N-Africa ed in tutte le principali isole e penisole del Mare Nostrum.



Figg.6 e 7 - Accumulo totale delle precipitazioni di APRILE 2011 e loro ammontare (in percentuale)
rispetto alla media pluriennale (1968-1997) - elaborazione CPC-NOAA


---1---

Fig.8 - Mese di APRILE 2011: Accumuli complessivi di precipitazioni registrate in Lombardia su base delle stazioni dalla rete CML - Elaborazione di Bruno Grillini.

Breve commento:
La carta delle isoiete regionali evidenzia un quadro precipitativo deficitario rispetto alle condizioni medie del mese di aprile un po’ su tutta la regione. Questo è da ascriversi alle lunghe condizioni anticicloniche osservate praticamente per tutto il mese, così che le precipitazioni, concentrate in due brevi periodi (il primo poco prima della metà mese ed il secondo verso la fine del mese stesso), non sono state il risultato di perturbazioni atlantiche ma sono state prevalentemente di tipo convettivo per instabilità atmosferica ad evoluzione diurna con precipitazioni sotto forma di rovesci e temporali
 
Gli accumuli più significativi, comunque piuttosto scarsi e compresi tra 50 e 75 mm, hanno interessato a macchia di leopardo i rilievi prealpini lecchesi, bergamasci e bresciani, parte dell’alta pianura e della fascia pedemontana varesina e parte della fascia pedemontana novarese in Piemonte (su quest'ultima localmente si sono accumulati tra 75 e 100 mm di pioggia). Tutte le aree di massimo precipitativo hanno risentito dell’orografia che ha favorito rovesci e temporali di natura convettiva.
 
Le aree con minori precipitazioni inglobano buona parte della la medio-bassa pianura e della provincia di Sondrio, con accumuli generalmente al di sotto dei 10 mm.

  

Le serie storiche relative all’andamento termico e pluviometrico di APRILE 2011 in 8 località lombarde

 


Cliccare sul nome della Stazione meteo per visualizzare i grafici delle temperature e delle precipitazioni




L'evoluzione meteorologica in cifre


1ª Decade
Decade con valori termici estremamente anomali e molto più caldi della norma sia nei valori minimi che nei massimi.  
--> media temperature minime: +3.6°C dalla media (estremamente calda)
--> media temperature massime: +9.0°C dalla media (
estremamente calda)
--> precipitazioni complessive a Milano: -37mm dalla media (
estremamente secca)
--> particolarità: Le TMX (gg.9-8-7-10 e 4) di 33.2°C, 30.1°C, 26.8°C, 26.6°C e 24.5°C sono le 5 più calde della serie storica.
--> particolarità:
Le TMN (gg.2 e 10) di 11.8°C e 16.1°C sono la 4ª e la più calda in assoluto della serie storica.
  • giorni 1-3 :  Un promontorio di alta pressione di matrice subtropicale conquista l'Europa occidentale, inglobando anche il nostro territorio. Tempo stabile con temperature in aumento che al piano raggiungono, il giorno 3, valori compresi tra 8/12 °C nei valori minimi e tra 23/25 °C nei valori massimi. 
  • giorno 4 :  Sull'Europa centro-meridionale domina un campo di alta pressione; tuttavia, la coda di un debole fronte freddo in transito sull'Europa settentrionale interessa marginalmente il nostro territorio, dove innesca isolati temporali sui rilievi alpini e prealpini centro-orientali, con accumuli poco significativi. Debole föhn su nord-ovest regione.
  • giorni 5-6 :  Sull'Europa centro-meridionale la pressione è in nuovo aumento per l'irrobustimento dell’anticiclone di origine subtropicale, che si spinge verso Nord fin sul Regno Unito. Tempo stabile sul nostro territorio.
  • giorni 7-10 :  Sull'Europa centro-occidentale è presente un campo di alta pressione ben strutturato sia al suolo che in quota, che rimane pressoché stazionario. Deciso rialzo termico sul nostro territorio con valori significativamente oltre la norma. I valori termici record, assolutamente eccezionali per il periodo sul nostro territorio, sono stati favoriti da diversi fattori: innanzitutto, la Lombardia è venuta a trovarsi sul ramo discendente della cupola anticiclonica, con conseguente effetto favonico; inoltre, la massa d'aria era già molto calda in origine in quanto di estrazione subtropicale; per completare, alti geo-potenziali e normale subsidenza dell’Alta pressione.  Il giorno 8 e il giorno 9 quindi si superano i 30 °C nei valori massimi su buona parte delle aree pianeggianti; il giorno 9 poi i valori termici registrati sono paragonabili a quelli registrati in pena estate: al piano, fino a 19-20 °C nei valori minimi e 30/33 °C nei valori massimi (clicca qui). Al piano il giorno 9 si registrano fino ai 34,3 °C a Mortara (PV), 33,8 °C a Ispra (VA), 33,7 °C a Palazzo Pignano (CR), 33,6 °C a Settimo Milanese (MI), 33,4 °C a Treviglio (BG).
2ª Decade
Decade con
valori termici molto anomali: molto più caldi della media specie per le temperature massime.
--> media temperature minime: +1.5°C dalla media (molto calda)
--> media temperature massime: +3.5°C dalla media (molto calda)
--> precipitazioni complessive a Milano: -28mm dalla media (secca)
--> particolarità: Le TMX (gg.11 e 12) di 25.7°C e 26.3°C sono rispettivamente la 5ª e la più calda della serie storica.
--> particolarità:
La TMN (g.11) di 14.1°C è la 3ª più calda della serie storica.
  • giorno 11 : Sul nostro territorio permane una circolazione anticiclonica, con correnti in quota dai quadranti nord-occidentali, pilotate dalla disposizione dell’alta pressione delle Azzorre poco ad ovest della Bretagna. Bel tempo con temperature al piano comprese tra 9/13 °C nei valori minimi e tra 23/26 °C nei valori massimi.
  • giorni 12-13 : Un nucleo d’aria polare marittima dal nord-atlantica scivola lungo il bordo orientale dell’alta pressione delle Azzorre, che ha perno sull’Europa occidentale: nel valicare le Alpi, tali correnti innescano föhn piuttosto turbolento su Lombardia occidentale; l’ingresso di aria sensibilmente più fredda innesca poi, in entrambi i giorni, locali temporali sparsi, localmente grandinigeni, segnatamente su Milanese, Bergamasco e Cremonese, con accumuli localmente fino a 10-15 mm.
  • giorno 14 : La nostra regione viene raggiunta da una debole perturbazione proveniente dalla Francia in movimento verso i Balcani, che convoglia aria moderatamente umida dall'Europa orientale verso la nostra regione. Cielo grigio con locali deboli precipitazioni sulla fascia meridionale del territorio, con accumuli poco significativi. Le temperature si portano al piano su valori compresi tra 7/10 °C nei valori minimi e tra 14/16 °C nei valori massimi.
  • giorno 15-16 : L’alta pressione disposta lungo i paralleli, con asse tra il medio Atlantico e la Polonia, attiva sul nostro territorio fresche correnti dai quadranti orientali. L’aria fredda e moderatamente umida negli strati bassi dell'atmosfera favorisce un evoluzione diurna della nuvolosità, con deboli precipitazioni sparse entrambi i giorni, con accumuli poco significativi in un contesto di tempo variabile.
  • giorni 17-20 : La circolazione sul nostro Continente è caratterizzata dalla presenza di due aree anticicloniche distinte: la prima centrata in pieno Oceano mentre la seconda sui Paesi Baltici in spostamento verso il Mar Nero. Con tale assetto barico il tempo sulla nostra regione permane stabile, secco e soleggiato, con modesta attività cumuliforme pomeridiana sui rilievi, ma con scarsi fenomeni. Temperature in lento e progressivo aumento, con valori che il giorno 20 si portano al piano tra 8/11 °C nei valori minimi e tra 22/24 °C nei valori massimi.

3ª Decade
Decade con
valori termici sempre più caldi della norma in particolare per le temperature minime.
--> media temperature minime: +2.5°C dalla media (molto calda)
--> media temperature massime: +2.2°C dalla media (calda)
--> precipitazioni complessive a Milano: -28mm dalla media (secca)
--> particolarità: nessuna.

  • giorno 21 : La circolazione rimane bloccata su gran parte dell’Europa, con due aree anticicloniche (l’una di matrice azzorriana con perno in pieno Oceano Atlantico mentre l’altra di matrice continentale con perno poco a nord del Mar Nero), che mantengono condizioni di stabilità sul nostro territorio. Temperature al piano per lo più comprese tra 8/11 °C nei valori minimi e tra 22/24 °C nei valori massimi.
  • giorni 22-24: L'ampio promontorio anticiclonico che avvolge gran parte dell'Europa e del nostro territorio inizia ad indebolirsi. La traslazione di una goccia fredda dalle coste portoghesi alla penisola Iberica veicola umida correnti meridionali in direzione del nostro territorio. Il cielo si fa più grigio, con deboli precipitazioni che interessano quotidianamente il nostro territorio, con accumuli comunque poco significativi.
  • giorno 25 : La depressione proveniente dalla penisola Iberica si colloca tra il nord Africa e il sud del Mediterraneo mentre una fascia di alta pressione interessa l'Europa settentrionale. La nostra regione resta tra i due sistemi, in una zona di pressione uniforme e in presenza di aria mite e piuttosto umida. Locali rovesci e temporali interessano la fascia centro-settentrionale della regione, con fenomeni isolati e con accumuli poco significativi.
  • giorni 26-27 : La depressione mediterranea si sposta dal nord Africa sul Mar Jonio, e continua ad inviare umide correnti meridionali verso la nostra regione. Tale configurazione richiama inoltre una debole goccia fredda in quota da est verso le nostre regioni, che attiva una certa instabilità pomeridiana/serale, specie sulle zone montuose e pedemontane. Temporali locali con locali grandinate; si accumulano nel giorno 26 sino a 33 mm a Valbondione (BG) e 29 mm a Monte Maddalena (BS) mentre nel giorno 27 sino a 39 mm di Venegono Inferiore (VA)
  • giorno 28: Tra l'anticiclone sulla Scandinavia e la depressione sul Mediterraneo orientale, la nostra regione si trova in una zona di pressione piuttosto uniforme in presenza di aria mite, moderatamente umida e instabile; l'instabilità è rafforzata dalla presenza, nei pressi del nostro Paese, di aria relativamente fredda in quota provocata da una goccia fredda a nord delle Alpi ed in spostamento verso la Francia. Rovesci e temporali sparsi, più frequenti sui rilievi. Temperature in lieve flessione nei valori massimi per via della copertura del cielo, che al piano oscillano tra 17/20 °C.  
  • giorno 29 : La goccia fredda in quota, piuttosto ampia, si posiziona sulla Francia centrale e determina tempo instabile sulla Lombardia, con nubi diffuse, associate a rovesci per lo più pomeridiani o serali, in particolare sulle Prealpi e sulle vicine zone pedemontane. Al piano cadono mediamente pochi mm mentre salendo verso la pedemontana ed i rilievi prealpini si accumulano diffusamente sino a 20-30 mm. Si accumulano sino a 41 mm a Valcava di Torre de' Busi (LC), 35 mm a Monte Guglielmo - Rif. Almici (BS). Quota neve in calo fin verso i 2000 m di quota.
  • giorno 30 : La depressione sulla penisola Iberica continua a richiamare sull’Italia umide correnti meridionali; continua l’instabilità diffusa sul nostro territorio, in un contesto di cielo grigio, con rovesci e temporali sparsi piuttosto diffusi che portano localmente precipitazioni fino a 10-15 mm. Si accumulano sino a 26 mm a Paina di Giussano (MB) e a Cortelona (PV), 24 mm a Trigolo (CR),  23 mm a Bergamo. Quadro termico stazionario con valori al piano per lo più compresi tra 2/12 °C nei valori minimi e tra 17/21 °C nei valori massimi. 
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