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Il commento meteo-climatico al mese di OTTOBRE 2010   Inserito il› 04/10/2012 23.00.06
 

Il commento al mese di OTTOBRE 2010

LE TEMPERATURE

Ottobre 2010 è stato caratterizzato da temperature generalmente ben al di sotto della media specie sulla bassa pianura lombarda dall'Alessandrino al Mantovano.   Ottobre ha fatto registrato abbondanti accumuli di pioggia, superiori alla media, su quasi tutta la regione ed in particolare sul settore S-occidentale, cioè il Pavese, l'Alessandrino, il Milanese ed il Lodigiano.   L'unica eccezione è risultata l'area orobica che ha presentato accumuli inferiori alla media.
  
La tabella sottostante ci permette di gettare un rapido sguardo sull’andamento termico di gran parte della regione grazie alla disponibilità della serie storica di ben 8 località, sparse su diverse aree del territorio lombardo. 
  
 

Località

Zona Geografica

scarto temperature
dalla media

rango percentile

Varese-C.G.P.

Prealpi Occidentali

-1.1°C (1967-2009)

16° (freddo)

Como-M.te Olimpino

Prealpi Occidentali

-1.3°C (1989-2009)

10° (freddo)

Milano-S.Leonardo

Media pianura Ovest

-1.8°C (1983-2009)

11° (freddo)

Sondrio

Valtellina

-1.0°C (1971-2009) 23° (freddo)

Spessa Po (PV)

Bassa pianura Ovest

-1.7°C (1985-2009)

(molto freddo)

Olmo al Brembo (BG)

Prealpi centrali

-1.5°C (1977-2009)

12° (freddo)

Brescia-Ronchi

Alta pianura Est

-1.4°C (1979-2009)

22° (freddo)

Ghedi (BS)

Media pianura Est

-1.3°C (1951-2009)

(molto freddo)

 

Come descritto nell’introduzione, tutta la regione ha risentito maggiormente di condizioni termiche fredde o molto fredde per il periodo con uno scarto negativo compreso tra 1.0/1.8°C rispetto alla media pluriennale.   Le aree decisamente più fredde del normale sono risultate la bassa pianura dall'Alessandrino al Mantovano.

L’andamento termico del mese di Ottobre è stato caratterizzato da una fase iniziale con il transito di alcuni fronti perturbati oceanici, seguiti nella parte finale della prima decade dall'affermazione di un'area anticiclonica sull'Europa centro-orientale con afflusso di aria vieppiù fresca da Est. Di conseguenza le temperature sono risultate nella norma del periodo, essendosi bilanciati l'andamento relativamente negativo dei valori massimi con l'unica vera fase positiva delle temperature minime, in occasione dell'avvezione caldo-umida (fino a +3°C rispetto alla media) in concomitanza dei passaggi perturbati.   Verso la metà della seconda decade, esauritasi l'influenza sulla regione Padano-alpina dell'area anticiclonica sul N-Europa, abbiamo assistito alla discesa di una saccatura a carattere freddo dalla Russia verso il Mediterraneo centrale.   Il quadro sinottico ha risentito successivamente, fino al termine del mese, del mantenersi di un flusso freddo da Nord o da Nordest verso le Alpi e l'Italia.   Si sono così alternati intensi passaggi perturbati con brevi miglioramenti, legati allo sviluppo di promontori mobili di alta pressione, mentre il quadro termico ha fatto registrare una lunga fase con valori minimi e massimi decisamente al di sotto della media (scarti negativi fino a 5-7°C).   Solo negli ultimissimi giorni della terza decade del mese l'avvezione calda, antecedente un nuovo sistema perturbato di origine atlantica, ha riportato dapprima i valori massimi e successivamente anche quelli minimi su valori più consoni alle medie del periodo

I grafici delle temperature massime e minime dell’Osservatorio di Milano–S.Leonardo, qui sotto riportati, evidenziano il netto prevalere dell’influenza dei valori minimi, ed in misura minore di quelli massimi, sull’andamento termico di ottobre.   In particolare da circa la metà della seconda decade notiamo che i valori minimi permangono quasi costantemente al di sotto della media di 3-5°C.




Figg.1 e 2 - Scarto rispetto alla media climatica giornaliera delle temperature massime e minime
per OTTOBRE 2010
a MILANO-S.Leonardo - rete CML (serie 1983-2009)

Dal punto di vista termico abbiamo registrato 13gg. estivi, cioè con valori massimi superiori a 25°C e 3gg. con temperature minime inferiori a 10°C.  Normalmente a Milano-S.Leonardo (1984-2010) si ha una media di 12±7gg estivi e 3±3gg giorni con minime inferiori a 10°C.   Da queste brevi note statistiche risulta evidente come dal punto di vista termico settembre non abbia risentito di particolari per l'eventuali presentarsi di valori anormali per il mese.   Da ricordare che il massimo numero di giornate estive in settembre appartiene al 2009 (25gg), mentre per la piazza d'onore dobbiamo risalire fino al 1987 (23gg).  



Figg.3 e 4 - Distribuzione delle temperature massime e minime in classi di 5°C per OTTOBRE 2010
a MILANO-S.Leonardo e confronto con la media climatica - rete CML (serie 1983-2010)


DECENNIO
Media GG con TMIN<10°C
Media GG con TMAX >25°C
1981-1990 3.3 gg. 12.6 gg.
1991-2000 3.0 gg. 9.3 gg.
2001-2010 2.9 gg. 13.0 gg.

Va, inoltre, sottolineato il ritorno ha un mese con caratteristiche climatiche estive dopo la parentesi degli anni 1990.   Infatti in quest'ultimo decennio le giornate con temperature massime estive tornano nettamente a crescere e raggiungono la media di 13gg., superiore anche a quella degli anni 1980.    Per contro si registra una lieve, ma continua, riduzione del numero delle giornate con minime al di sotto dei 10°C.   Questo valore viene solitamente raggiunto solo dopo l'ingresso di forti impulsi di aria fredda dal N-Europa ed è quindi sintomo di un'impronta climatica prettamente autunnale.




Fig.5 e 6 - Anomalia delle temperature minime e massime a livello del suolo per il mese di OTTOBRE 2010
rispetto alla media climatica 1961-1990 su
elaborazione Servizio Meteorologico AM - Italia


LE PRECIPITAZIONI

 

Località

Zona Geografica

scarto temperature
dalla media

rango percentile

Varese-C.G.P.

Prealpi Occidentali

+78 mm (1965-2009)

78° (piovoso)

Como-M.te Olimpino

Prealpi Occidentali

+49 mm (1989-2009)

76° (piovoso)

Milano-S.Leonardo

Media pianura Ovest

+81 mm (1979-2009)

81° (piovoso)

Sondrio

Valtellina

+32 mm (1971-2009) 72° (nella norma)

Spessa Po (PV)

Bassa pianura Ovest

+70 mm (1987-2009)

91° (molto piovoso)

Olmo al Brembo (BG)

Prealpi centrali

- 25 mm (1977-2009)

45° (nella norma)

Brescia-Ronchi

Alta pianura Est

+27 mm (1981-2009)

76° (piovoso)

Ghedi (BS)

Media pianura Est

+16 mm (1975-2009)

66° (nella norma)

 


La soprastante tabella ci permette alcune valutazioni dal punto di vista pluviometrico. Si sono registrate precipitazioni superiori alla norma solo sulla parte settentrionale della Lombardia (Orobie e Valtellina) e sulla parte meridionale del Canton Ticino (CH) con un surplus in genere pari a circa 50-70% della media mensile.  Il resto della regione ha registrato accumuli normali oscillanti attorno alla media pluriennale con scarti compresi tra ±30mm.  

A Milano-S.Leonardo (1980-2010) in settembre si sono registrati ben 7gg piovosi (media 7±4gg) e 3gg con episodi temporaleschi (media 4±2gg).   Le giornate piovose risultano pienamente nella norma ben distanti dagli uggiosi 2002 e 1993 (14gg) e 1981 (12gg).   Anche le giornate con temporale rientrano nella normalità (record 11gg nel 2002).   In 1g abbiamo registrato la presenza di condizioni favoniche (media 1±2gg), mentre il record di tali giornate si è registrato nel 2001 con ben 6gg.   Questi brevi cenni statistici mettono in evidenza come l'andamento normale della precipitazioni in questo mese sia il frutto di un regolare ed intermittente passaggio di sistemi perturbati atlantici, che hanno interessato principalmente la fascia montana delle regione.

 


Fig.7 - Scostamento delle precipitazioni di OTTOBRE 2010 rispetto alla norma (in percentuale)
confronto con la media pluriennale (1961-1990) su elaborazione Servizio Meteorologico AM - Italia
 
---1---

Fig.8 - Mese di Ottobre 2010: carta delle isoiete - Elaborazione di B.Grillini Fonte rete meteorologica regionale CML

Breve commento:
La carta delle isoiete regionali evidenzia un certo surplus precipitativo rispetto alle condizioni medie del mese di ottobre  un po’ su tutta la Lombardia (fatta eccezione per la parte della bassa pianura orientale e per l’alta Valtellina). Questo è da ascriversi prevalentemente al passaggio di ben 5 perturbazioni di stampo autunnale, per lo più di provenienza atlantica.
 
Gli accumuli più significativi sono stati osservati sulla fascia centro-occidentale della Regione dove una vasta rea supera i 200 mm/mensili; in particolare le 2 aree di massimo precipitativo, con accumuli mensili di oltre 250 mm, le troviamo la prima sulle aree montuose delle Prealpi lecchesi e delle Orobie mentre la seconda la troviamo sull’area montuosa che, dalla Val Trompia, passa per la Val Camonica (dove a Montecampione si sono superati i 300 mm/mensili), abbraccia le Prealpi Bresciane, parte delle Giudicarie, ed il massiccio del Monte Baldo (con infine una piccola area in terra Trentina in Val Lagarina. Tutte le aree di massimo precipitativo hanno risentito di precipitazioni di natura orografica, dato lo stau delle correnti umide meridionali a ridosso dei primi contrafforti montuosi delle Prealpi.
 
Le aree con minori precipitazioni inglobano la bassa pianura sud-orientale e parte dell’Alta Valtellina, con accumuli compresi tra 50-75 mm.



Le serie storiche relative all’andamento termico e pluviometrico di OTTOBRE 2010 in 8 località lombarde


Cliccare sul nome della Stazione meteo per visualizzare i grafici delle temperature e delle precipitazioni



Breve commento serie storiche della temperatura
Analizzando le serie storiche della temperatura si evidenzia che:
Nessuna località presenta una tendenza significativa alla diminuzione della temperatura con l'andar del tempo
Milano, Spessa e Brescia non presentano alcuna tendenza significativa nell'andamento della temperatura all'interno serie storica
V
arese, Como, Sondrio, Olmo al Brembo e Ghedi presenta una tendenza significativa all'aumento della temperatura con l'andar del tempo.
 
Breve commento serie storiche delle precipitazioni
Analizzando le serie storiche delle precipitazioni si evidenzia che:
Varese, Olmo al Brembo e Sondrio presentano una tendenza significativa alla riduzione delle precipitazioni con l'andar del tempo
Milano, Spessa, Como, Brescia e Ghedi non presentano variazioni significative delle precipitazioni nel corso della serie storica

Nessuna località presenta una tendenza significativa all'aumento delle precipitazioni con l'andar del tempo.

 

L'evoluzione meteorologica in cifre


1ª Decade
Decade con valori termici lievemente più freddi della media per le temperature massime, lievemente più caldi per le minime, ma normali
--> media temperature minime: +1.3°C dalla media (nella norma)
--> media temperature massime: -0.7°C dalla media (nella norma)
--> precipitazioni complessive a Milano: -14mm dalla media (piovosa)


  • giorno 1 : Una debole perturbazione, associata alla vasta depressione d'Islanda, interessa la nostra regione. Piogge e rovesci sparsi con accumuli per lo più contenuti entro i 5-10 mm (sino ai 22 mm di Veniano – CO).
  • giorni 2-3 :  Un debole promontorio anticiclonico mobile determina un miglioramento del tempo, in un contesto comunque di variabilità. Isolate precipitazioni con accumuli poco rilevanti. Le temperature oscillano mediamente al piano tra 11-14 °C nei valori minimi e tra 18-22 °C nei valori massimi.
  • giorno 4 : La scena europea vede contrapposti, lungo i meridiani, l'Anticiclone russo (con massimi di pressione di 1035 hPa) e la depressione Islandese (con un minimo di pressione di 955 hPa). Nel frattempo una perturbazione atlantica, estesa dal Nord-Africa alla Francia, si sposta verso E e comincia ad interessare l'Italia centro-settentrionale e quindi la nostra regione. Precipitazioni diffuse e piuttosto abbondanti soprattutto sulla fascia centro-occidentale del territorio, con alcuni temporali. Si accumulano 20-50 mm sulla fascia centro-occidentale del territorio (sino ad 81 mm di Monte Penice Vetta – PV ed i 65 mm di Robecco sul Naviglio - MI), mentre sulla fascia orientale si accumulano entro 10-15 mm.
  • giorno 5 : La perturbazione atlantica legata alla vasta depressione islandese si porta verso E; ancora precipitazioni diffuse sul nostro territorio mentre in giornata si assiste ad un lento miglioramento del tempo. La fascia più occidentale del territorio vede accumuli contenuti entro i 5-10 mm mentre sul resto del territorio cadono mediamente 10-20 mm di pioggia, più abbondanti sulla fasci prealpina. Si accumulano sino ai 61 mm di Barzio (LC) e di Cremeno fraz Maggio (LC) ed ai 52 mm di Montecampione (BS).
  • giorni 6-10 : La vasta zona di alta pressione, con inizialmente i suoi massimi sulla Russia europea, si estende gradualmente sino al Mediterraneo occidentale, per poi dirigersi verso l'Europa centro – settentrionale, interessando buona parte del vecchio continente; la disposizione barica favorisce il progressivo afflusso, lungo il suo bordo meridionale dell’anticiclone stesso, di aria più fresca e secca da E in direzione dell'Italia. Condizioni di tempo sostanzialmente stabile sul nostro territorio, con alcune nebbie locali sulle province meridionali. Temperature in lento e progressivo calo, che si portano, il giorno 10, attorno a 7-10 °C nei valori minimi ed attorno a 16-19 °C nei valori massimi. 
 
2ª Decade
Decade con valori termici molto più freddi della norma per le temperature minime, lievemente più freddi della media per le massime. 
--> media temperature minime: -2.8°C dalla media (molto fredda)
--> media temperature massime: -0.9°C dalla media (nella norma)
--> precipitazioni complessive a Milano: -23mm dalla media (nella norma)

La TMX (g.17) di 10.6°C e la TMN (g.19) di 3.2°C sono rispettivamente al 3°ed al 4°posto tra le più fredde della serie storica. 
 
  • giorni 11-15 : Il quadro sinottico su scala europea vede un campo di alta pressione sull'Europa settentrionale, che blocca l'incursione di perturbazioni atlantiche, ed una depressione isolata in area  Mediterranea, che influenza solo marginalmente la nostra regione con nubi di poco conto e senza fenomeni. Tempo variabile sulla nostra regione dove si registrano alcune nebbie sulla pianura meridionale. Temperature stazionarie e comprese al piano tra 6-10 °C nei valori minimi e tra 15-20 °C nei valori massimi.
  • giorno 16 : L'alta pressione nord-Europea lascia spazio ad una profonda saccatura in discesa da NE, che porta un peggioramento del tempo su tutta la regione (cadono mediamente 5-15 mm di pioggia su tutto il territorio, sino ai 31 mm di Brallo di Pregola fraz. Colleri - PV) ed un calo delle temperature diurne, che si portano al piano tra 11 e 14 °C. La neve si spinge sin verso i 1500-1700 m di quota (si accumulano sino ai 10 cm di Rif. Capanna 2000 - Alpe Arera - BG)
  • giorno 17 : La perturbazione legata alla saccatura in discesa dalla Russia porta nuove precipitazioni (entro i 5-10 mm su fascia occidentale e settentrionale, entro i 20-30 mm su fascia centro-orientale, sino ai 33 mm di Cassano d’Adda - MI); in giornata poi si allontana verso S e propizia un graduale miglioramento del tempo. La massa d’aria al suo seguito è nettamente più fredda. La neve cade mediamente oltre i 1500-1700 m e localmente, durante le precipitazioni più intense, si spinge fin verso i 1200-1300 m di quota. Le temperature calano ulteriormente e si portano al piano diffusamente al di sotto dei 10 °C nei valori massimi.
  • giorni 18-19: Sulla nostra regione la circolazione è caratterizzata dall'afflusso di correnti settentrionali, che favoriscono condizioni di stabilità. Sulla fascia di bassa pianura occidentale si registrano alcune nebbie. Le temperature calano anche nei valori minimi e si portano al piano, nel giorno 19, tra 2-5 °C.
  • giorno 20 : Lungo il bordo orientale dell’Anticiclone delle Azzorre, ben saldo sulle isole Britanniche, scende un attivo nucleo d’aria fredda scandinava che, impattando contro la barriera Alpina, crea una situazione di sbarramento a nord delle Alpi (cadono 3,5 cm di neve a Livigno - SO) ed attiva correnti di föhn su buona parte della Lombardia, segnatamente sulla fascia occidentale. A fronte di temperature minime stazionarie, le temperature massime, a causa del föhn, arrivano diffusamente al piano tra 17-20 °C (sino ai 20,8 °C di Corbetta - MI)

 
3ª Decade
Decade con
valori termici molto più freddi per le temperature minime e più freddi rispetto alla norma per le temperature massime.
--> media temperature minime: -2.9°C dalla media (molto fredda)
--> media temperature massime: -1.7°C dalla media (fredda)
--> precipitazioni complessive a Milano: +90mm dalla media (estr. piovosa)

  • giorni 21-23 : Il quadro sinottico è caratterizzato da un temporaneo cuneo anticiclonico azzorriano che favorisce condizioni di tempo per lo più stabile sul nostro territorio, con freddo mattutino. Anche al piano si registrano, nelle conche più riparate, alcune brinate (le temperature minime in pianura sono per lo più comprese comprese tra 1-4 °C), mentre in quota si scende sino ai -8,8 °C di Livigno Teola - SO del giorno 21. Il giorno 23 una perturbazione atlantica si avvicina alla nostra regione; davanti ad essa affluisce una massa d'aria relativamente umida che provoca una copertura nuvolosa piuttosto estesa con le prime locali piogge senza però accumuli significativi.
  • giorno 24 : Un nuovo impulso di aria fredda (polare marittima) proveniente dalla Scandinavia affonda poco ad ovest della nostra penisola, arrivando a formare un minimo depressionario tra Provenza e Mar Ligure, con un conseguente peggioramento del tempo con piogge e rovesci sparsi. Accumuli su tutto il territorio compresi per lo più tra 10-20 mm, più abbondanti su Appennino pavese e bresciano (si accumulano sino ai 41 mm di Vestone - BS e di Bione - BS ed i 30 mm di Brallo di Pregola fraz. Colleri-PV). Neve attorno ai 1700-1800 m di quota, con accumuli sino ai 14 cm di Valbondione - Rifugio Curò - BG.
  • giorno 25 : La profonda area di bassa pressione rimane centrata tra Provenza e Mar Ligure; precipitazioni abbondanti sulla nostra regione, a tratti temporalesche; si accumulano su tutto il territorio 30-60 mm di pioggia (sino ai 96 mm di Brallo di Pregola fraz. Colleri - PV, i 79 mm di Brembilla - BG, i  78 mm di Valmadrera - LC, i 74 mm di Melzo - MI, ed i 72 mm di Montecampione - BS). Dal tardo pomeriggio lo spostamento ad oriente della struttura determina l’ingresso di venti da N ed un deciso abbassamento delle temperature, con quota neve in calo; la neve torna abbondante sin verso i 1200-1300 m di quota e si accumulano sino ai 40 cm di Livigno - SO, i 35 cm di S. Caterina Valfurva - SO, i 30 cm di Valbondione - Rifugio Curò - BG ed i 20 cm di Ponte di legno loc. Pezzo - BS. Anche al piano la temperatura massima non supera su diverse areei 10 °C.
  • giorno 26 : La depressione sul Mar Ligure si allontana verso E portando le ultime piogge sulla fascia sud-orientale della regione, con accumuli entro i pochi mm su Cremonese e Mantovano. Un promontorio di alta pressione atlantica si estende dalla penisola iberica verso l'Europa centrale e la nostra regione determinando un rapido miglioramento del tempo. La presenza di una depressione centrata sulla Sardegna in allontanamento verso le regioni meridionali innesca un gradiente barico tra nord Europa e zona mediterranea che favorisce l'afflusso di correnti fredde da N - NE.
  • giorni 27-29 :  La presenza di un'area di alta pressione sull'Europa Centro-Occidentale garantisce tempo stabile e soleggiato. Il ristagno di umidità nei bassi strati favorisce alcune nebbie sulla bassa pianura occidentale. Temperature minime che oscillano al piano tra 0 e 4 °C mentre i valori massimi risalgono sino ai 15-17 °C del giorno 29.
  • giorno 30 : L’avvicinamento di una vasta depressione dal Nord-Atlantico porta ad una graduale diminuzione della pressione atmosferica sulla nostra regione e convoglia aria umida dal Mediterraneo alle Alpi. Prime piogge su fascia centro-occidentale del territorio con accumuli poco significativi.
  • giorno 31 :  diffuse condizioni di maltempo sul nostro territorio per via al passaggio del fronte legato alla vasta depressione Atlantica; le intense correnti meridionali creano una situazione di sbarramento e concentrano le precipitazioni a ridosso dei rilievi. Cadono 30-60 mm su fascia centro-occidentale sino a 70-90 mm su Varesotto e Comasco; sui rilievi si superano in diverse stazioni i 100 mm di pioggia, mentre la neve cade sulle Alpi attorno ai 2000 m di quota. Cadono sino a 138 mm a Montecampione - BS, 130 mm a Schilpario - BG, 125 mm a Monteggio (TI-CH), 117 mm a Carnisio di Torno - CO e 101 mm a Maggio di Cremeno - LC.
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