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Umidità relativa: 93%
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www.meteocomo.it

23/11/19, ore 0.06

Temperatura: 10.2°C
Umidità relativa: 90%
Pressione: 1010.7mB
Il commento meteo-climatico al mese di FEBBRAIO 2010   Inserito il› 15/11/2010 13.06.42

Il commento al mese di FEBBRAIO 2010


LE TEMPERATURE

Febbraio 2010 è stato caratterizzato da temperature generalmente al di sotto della media su tutta la Lombardia ed in particolare sulla fascia prealpina tra il Comasco e le Orobie. Al contrario sulla pianura orientale le temperature, suppur normali, sono risultate superiori alla media. Il mese di Febbraio, per contro, ha registrato accumuli di pioggia abbondanti in particolare nel Pavese e nel Milanese, dove è risultato molto più piovoso rispetto alla norma.

La tabella sottostante ci permette di gettare un rapido sguardo sull’andamento termico di gran parte della regione grazie alla disponibilità della serie storica di ben 7 località, sparse su diverse aree del territorio lombardo
.

Località
Zona Geografica
scarto temperature dalla media
rango percentile
Varese-C.G.P.
Prealpi Occidentali
-0.1°C (1967-2009)
49° (nella norma)
Como-M.te Olimpino
Prealpi Occidentali
-1.0°C (1989-2009)
29° (nella norma)
Milano-S.Leonardo
Media pianura Ovest
-0.8°C (1984-2009)
35° (nella norma)
Spessa Po (PV)
Bassa pianura Ovest
-0.5°C (1986-2009)
33° (nella norma)
Olmo al Brembo (BG)
Prealpi centrali
-1.2°C (1977-2009)
27° (nella norma)
Brescia-Ronchi
Alta pianura Est
-0.2°C (1979-2009)
45° (nella norma)
Ghedi (BS)
Media pianura Est
+0.4°C (1952-2009)
55° (nella norma)

Come descritto nell’introduzione, sono stati la fascia prealpina, dal Comasco alle Orobie, ed il settore alpino dalle valli sopracenerine (TI-CH) fino alla Valtellina a risentire di condizioni termiche più fredde con uno scarto negativo di -1.0/-1.5°C rispetto alla media pluriennale. Il resto della regione lombarda ha presentato un andamento termico normale con scarti dalla media compresi tra –0.5/+0.5°C.

L’andamento meteorologico del mese di Febbraio è stato caratterizzato da due fasi ben distinte. La prima fase, protrattasi dall’inizio del mese fino al termine della seconda decade, ha visto il verificarsi di numerose incursioni di aria fredda sia polare che artica in area mediterranea. Si è registrata così una prolungata fase fredda a causa dei numerosi episodi perturbati, evidenziata dal grafico delle temperature massime, qui sotto riportato. Solo a fine mese il flusso perturbato ha assunto una componente più zonale e le miti correnti d’origine atlantica hanno favorito un raddolcimento del clima
.


Fig.1 - Scarto rispetto alla media climatica giornaliera delle temperature massime
per Febbraio 2010
a MILANO-S.Leonardo - rete CML (serie 1984-2009)

Dal punto di vista termico abbiamo avuto 6gg con temperatura massima superiore a 10°C, 12gg di gelo (TMIN <0.1°C) e 0gg di ghiaccio (TMAX <0.1°C). Normalmente a Milano-S.Leonardo (1984-2009) si ha una media di 12±7gg con temperatura massima superiore a 10°C, una media di 13±6gg di gelo e 0±1gg di ghiaccio. E’ stato, quindi, proprio l’intervallo di 10-15gg nella prima parte del mese, in cui le temperature massime sono spesso risultate al di sotto della media di 5-6°C, a conferire un’impronta relativamente fredda al mese di Febbraio.

Gennaio evidenzia anche una tendenza significativa, in funzione del tempo, alla riduzione delle giornate di gelo e di ghiaccio. Per contro in quest’ultimo decennio si è interrotta la tendenza all’aumento delle giornate con valori massimi superiori a 10°C.


ANNI 1980 Media GG.TMAX >10°C 9.7 gg. Media GG. di gelo 15.9 gg. Media GG. di ghiaccio 0.4gg.
ANNI 1990 Media GG.TMAX >10°C 13.7gg. Media GG. di gelo 12.9 gg. Media GG. di ghiaccio 0.4gg.
ANNI 2000
Media GG.TMAX >10°C 11.9 gg. Media GG. di gelo 12.4gg. Media GG. di ghiaccio 0.0 gg.

Fig.1 - Anomalia della temperatura a livello del suolo per il mese di FEBBRAIO 2010 rispetto alla media climatica 1968-1997
Elaborazione CPC-NOAA

---1---

Fig.2 - Mese di Febbraio 2010: carta delle isoterme dei valori MINIMI di temperatura- Elaborazione di B.Grillini Fonte rete meteorologica regionale CML

Breve Commento (a cura di G.Aceti):
La carta climatica della distribuzione delle temperature minime di Febbraio 2010 evidenzia condizioni termiche pressoché normali sulla regione lombarda. I valori risultano molto simili a quelli del 2009 e presentano un debole gradiente termico W->E.
Anche in questo ultimo mese invernale, come per i due precedenti, l’effetto mitigatore sulla fascia pedemontana legato alle brezze (sia di pendio che spiranti dalle prospicienti incisioni vallive), è risultato poco significativo. Ciò si è verificato sia per le irruzioni fredde della prima metà del mese che uniformano i valori di temperatura sul territorio, sia per le diverse giornate con forte copertura nuvolosa che attenuano almeno in parte le brezze notturne. Tale situazione ha determinato anche una limitata incidenza dell’inversione termica notturna sulle aree di pianura e così il divario termico rispetto alla fascia pedemontana è risultato in questo mese sostanzialmente annullato.

I valori più miti per questo mese (oltre 2°C) sono stati appannaggio di tutte le aree rivierasche (Verbano, Sebino e fascia centrale e meridionale di Lario e Garda) e di alcune aree urbane (Como, Lecco, Milano, Monza, Brescia, Mantova e Verona); le aree più miti in assoluto (oltre 3°C) sono risultate le aree urbane di Milano e di Lecco e una piccola porzione dell’area rivierasca gardesana tra Salò e Gardone Riviera.

Le zone più fredde (valori inferiori a 0°C) risultano le brughiere lungo l’incisione del Fiume Ticino a cavallo delle province di Novara, Varese e Milano, il Tradatese e l’Olgiatese, l’Oltrepò Pavese fino alla pianura dell’Alessandrino, oltre alle aree più incassate delle principali valli alpine e prealpine dal Canton Ticino al Trentino. In tutte queste zone la conformazione del suolo e la posizione depressa favoriscono nottetempo un forte irraggiamento e l’accumulo dell’aria fredda. Le zone più fredde in assoluto sono risultate le valli varesine della Valganna e della Val Marchirolo, con valori medi inferiori a –2°C
.

---2---

Fig.3 - Mese di Febbraio 2010: carta delle isoterme dei valori MASSIMI di temperatura - Elaborazione di B.Grillini Fonte rete meteorologica regionale CML

Breve Commento
(a cura di G.Aceti):
Il campo termico dei valori massimi del mese di Febbraio ci mostra una distribuzione delle temperature al di sotto della norma, con condizioni climatiche più fredde di circa 2°C (con punte fino a 3 °C sul NW) rispetto al 2009.
Il gradiente termico, genericamente W->E, è presente ma piuttosto attenuato, così che le differenze tra le zone più fredde e le zone più miti risultano modeste. Come per le temperature minime, questo è verosimilmente da ascriversi sia alle molteplici giornate con forte copertura nuvolosa, sia alle irruzioni fredde della prima metà del mese, che hanno impedito l’instaurarsi di forti inversioni termiche.

L’area più mite, con valori tra 8/10°C, si estende dal Milanese e dalla Brianza, attraverso la bassa pianura bergamasca, fino alla Lombardia Orientale, al Veneto ed all’Emilia; piccole aree con comportamento simile sono presenti, a macchia di leopardo, sulle aree lacustri e su alcuni fondovalle particolarmente esposti. L’area che mostra i valori termici più elevati, isoterme superiori a 9°C, comprende la città di Mantova oltre ad un area triangolare tra la sponda orientale del Garda ed il Veronese.

Le zone più fredde, con valori tra 5/7°C, le ritroviamo sulla fascia pedemontana comasca, sul Pavese, su buona parte del Lodigiano, sul Vercellese e l’Alessandrino (in Piemonte) e sul Piacentino. Si ascrivono alle zone più fredde anche ristrette aree delle valli alpine e prealpine dal Canton Ticino alla Valle Sabbia. L’area che presenta valori termici più bassi in assoluto, valori compresi tra 5/6°C, è l’area pedemontana appenninica tra Alessandrino e Piacentino. Ciò è conseguenza dell’effetto albedo determinato dalla copertura nevosa, che a lungo ha interessato questo settore. Altra concausa è il cuscinetto di aria fredda, formatosi a seguito delle irruzioni fredde di inizio mese, che per la conformazione orografica permane più a lungo su queste zone.


LE PRECIPITAZIONI

Località
Zona Geografica
scarto precipitazioni dalla media
rango percentile
Varese-C.G.P.
Prealpi Occidentali
+72 mm (1965-2009)
82° (piovosa)
Como-M.te Olimpino
Prealpi Occidentali
+90 mm (1989-2009)
90° (piovosa)
Milano-S.Leonardo
Media pianura Ovest
+112 mm (1980-2009)
97° (molto piovosa)
Spessa Po (PV)
Bassa pianura Ovest
+106 mm (1987-2009)
96° (molto piovosa)
Olmo al Brembo (BG)
Prealpi centrali
+52 mm (1977-2009)
79° (piovosa)
Brescia-Ronchi
Alta pianura Est
+49 mm (1981-2008)
79° (piovosa)
Ghedi (BS)
Media pianura Est
+55 mm (1975-2009)
89° (piovosa)

La soprastante tabella ci permette alcune valutazioni dal punto di vista pluviometrico. Si sono registrate precipitazioni al di sopra della norma su tutta la Lombardia, tanto che tutte le località prese in esame presentano accumuli prossimi all’eccezionalità. Un andamento molto piovoso lo si riscontra nel Comasco, nel Milanese, nel Pavese e più estesamente su tutta la pianura occidentale con scarti superiori a 100mm. D’altro canto queste aree sono state quelle che più hanno risentito degli effetti dei sistemi perturbati in transito sull’Italia. Le altre aree della regione presentano anch’esse un surplus di pioggia, ma non così importante (50-70mm).

A MI-S.Leonardo (1980-2009) in Febbraio si è avuto il numero record di 18gg piovosi ( media 6±4gg). Le annate con più giorni di pioggia risalivano in precedenza al 1986, al 1987 ed al 2005 (10gg.). Per quanto concerne la neve si è misurato un accumulo di 9cm e registrato 1gg nevoso ( media 1±2gg), valori ben lontani dai record del lontano 1986 (8gg con 20cm). In 9gg abbiamo registrato la presenza del fenomeno nebbia, anche questo del tutto normale in virtù di una media di 6±3gg. Questi brevi cenni statistici mettono in evidenza il carattere decisamente perturbato di Febbraio, che mediamente risulta essere il mese più secco dell’anno.

Fig.4 e 5 - Accumulo totale delle precipitazioni di FEBBRAIO 2010 e loro ammontare (in percentuale)
rispetto alla media pluriennale (1968-1997) - elaborazione CPC-NOAA

---3---

Fig.6 - Mese di Febbraio 2010: carta delle isoiete - Elaborazione di B.Grillini Fonte rete meteorologica regionale CML

Breve commento
(a cura di G.Aceti):
La carta delle isoiete regionali presenta un surplus idrico a livello regionale (visto tra l’altro che il mese di Febbraio risulta normalmente il più secco sulla Lombardia nel corso dell’anno), segnatamente sulla pianura centro-occidentale; tale surplus risulta lievemente inferiore rispetto a quello registrato nel febbraio 2009. Va poi sottolineato come, a causa delle nevicate, i valori pluviometrici specie in montagna potrebbero essere sottostimati.

Pressoché tutta la fascia pianeggiante, ad eccezione del Mantovano, presenta un accumulo mensile superiore a 100mm. L’area di massimo precipitativo, con accumuli tra 150/200mm, abbraccia le province di Milano e di Monza e Brianza per poi estendersi, in modo “tentacolare”, su alcuni lembi di territorio del Varesotto, del Comasco, del Lecchese e del Bergamasco. Altre aree di massimo precipitativo più circoscritte sono identificabili in Val di Scalve, lungo i primi contrafforti montuosi del Bresciano (tra il Lago d’Iseo e la Valle Sabbia) e sull’alta Val di Trebbia nel Piacentino.

Tale distribuzione delle precipitazioni è stata determinata da un flusso perturbato con componente predominante da SSW. Il flusso umido in quota ha originato precipitazioni piuttosto omogenee sulle pianure centro-occidentali, attivando canali precipitativi che in alcuni dei passaggi perturbati del mese sono stati legati a minimi con una traiettoria piuttosto meridionale sul Mar Tirreno. E’ risultata così scarsa l’incidenza dei fenomeni di stau a ridosso dei contrafforti prealpini ed alpini.

In queste situazioni le aree di minimo precipitativo interessano il Verbano, il Canton Ticino (CH) e l’Alta Valtellina (per lo sbarramento esercitato dalla presenza delle Alpi Orobie). Un’altra fascia con precipitazioni più limitate, generata da un minor contenuto in vapore acqueo delle correnti in discesa dall’Appennino Ligure e dalla lontananza delle Alpi, la ritroviamo tra l’Alessandrino ed il Mantovano, oltre che sulla pianura emiliano-veneta
.

Le serie storiche relative all’andamento termico e pluviometrico di FEBBRAIO in 7 località lombarde

Cliccare sul nome della Stazione meteo per visualizzare i grafici delle temperature e delle precipitazioni


Breve commento serie storiche di temperatura
Analizzando le serie storiche della temperatura si evidenzia che:
Olmo al Brembo e Como presentano una tendenza significativa alla diminuzione della temperatura con l'andar del tempo.
Varese, Spessa e Ghedi presentano un andamento termico costante nel corso della serie storica.
Milano e Brescia presentano una tendenza significativa all'aumento della temperatura con l'andar del tempo.

Breve commento serie storiche di precipitazione
Analizzando le serie storiche delle precipitazioni si evidenzia che:

Varese presenta una tendenza significativa alla riduzione delle precipitazioni col passar degli anni.
Brescia, Ghedi, Milano e Olmo al Brembo non presentano variazioni significative delle precipitazioni nel corso della serie storica.
Como e Spessa presentano un trend significativo all'aumento delle precipitazioni col passar degli anni.


L'evoluzione meteorologica in cifre

1ª Decade
Decade con valori termici più freddi della media sia nelle temperature minime, che nelle massime .
--> media temperature minime: -1.6°C dalla media (fredda)
--> media temperature massime: -2.2°C dalla media (fredda)
--> precipitazioni complessive a Milano: +31mm dalla media (piovosa)

  • giorno 1 : Una saccatura sulla Scandinavia favorisce un flusso da NW di aria artico-marittima verso la regione Padano-alpina. Bel tempo, con locale effetto favonico sull’Alta Lombardia centro-Ovest. Forti gelate mattutine, più importanti nelle conche riparate e sulla bassa pianura centro-Est, dove il suolo ancora innevato favorisce l’effetto albedo. Estremi rilevati nelle temperature minime al piano: Poggio Rusco(MN) –12,7°C, Sermide (MN) -12,4°C, Borgofranco (MN) –12,3°C, Spinadesco (CR) –11,8°C, San Damiano (PC) –11,4°C, Credera Rubbiano (CR) –10,4°C, Capergnanica (CR), San Possidonio e San Prospero (MO) -10,3°C, Vignole Borbera (AL) – 10,1°C. In quota freddo intenso con –21,4°C a Trepalle (SO) .
  • giorno 2 : La depressione sulla Scandinavia si sposta verso Est, mettendo fine al flusso di aria artico-marittima sul N-Italia; ultimi effetti favonici su Alta Lombardia di NW. Nel frattempo un promontorio di alta pressione si estende sull'Europa meridionale. Le temperature minime in pianura comprese mediamente tra –4/–8°C punte sul Mantovano ancora al di sotto dei –10°C per via dell’effetto albedo - vedi Poggio Rusco con -12.1°C). Temperature massime in rialzo e comprese in pianura tra 6/8°C.
  • giorno 3 : Alta pressione sull’Europa meridionale; sulla Lombardia affluiscono correnti occidentali più miti ma secche e stabili, con lieve componente favonica. Giornata assolata su tutto il territorio regionale. Temperature in aumento nei valori minimi, che oscillano tra –4/0°C.
  • giorno 4 : L’area anticiclonica presente sul bacino del Mediterraneo si indebolisce per l’avvicinarsi di una perturbazione atlantica. Nubi in aumento ed in serata prime deboli precipitazioni con neve o pioggia mista a neve fino in pianura. In pianura, temperature minime per lo più comprese tra -1/1°C mentre le temperature massime oscillano tra 4/6°C.
  • giorno 5 : Sulla Lombardia transita una perturbazione atlantica particolarmente attiva; precipitazioni diffuse con abbondanti nevicate fino al piano per buona parte dell’evento su Lombardia Ovest. Cadono mediamente 20-50mm di pioggia o neve fusa su tutta la regione. Accumuli nevosi in pianura tra 5-20cm sulle province occidentali (maggiori accumuli su Pavese); pioggia mista a neve o solo pioggia sulle province orientali. Le temperature minime oscillano attorno a 0°C; valori massimi compresi tra 1/3°C su fascia Ovest e 3/6°C su fascia Est. Accumuli nevosi più significativi: Zambla (BG) 53cm, Valcava (LC) 50cm, Brunate (CO) 45cm, Piani del Lesima (PV) 35cm, Montecampione (BS) e Vignole Borbera (AL) 30cm, Cunardo (VA), Madesimo e Campo Tartano (SO) 25cm, Cabbio (TI-CH) 22cm.
  • giorno 6 : La perturbazione atlantica si allontana lentamente verso Est; ultime precipitazioni su Lombardia Est, Emilia ed Oltrepò Pavese. Accumuli fino a 10-20mm su Bresciano, Cremonese e Mantovano (10-15cm di neve sull’Appennino). In giornata miglioramento con formazioni nebbiose sulla Lombardia Ovest fino alla pedemontana. Lo zero termico risale fino a 1800m, mentre le temperature risultano stazionarie nei valori minimi ed in aumento fino a 4/8°C nei valori massimi.
  • giorno 7 : Tempo stabile grazie a deboli correnti settentrionali in quota. Nebbia sulla pianura centro-occidentale. Temperature minime comprese tra -2/2°C. Temperature massime in pianura comprese tra 8/10°C. Sotto nebbia valori massimi limitati a 0/3°C su Alessandrino, Pavese, Lodigiano e Vercellese. Localmente si registrano ancora giornate di ghiaccio.
    giorno 8 : Una perturbazione atlantica, alimentata da un vortice sull'Iberia, si muove verso Est ed apporta dalla sera un graduale peggioramento sul N-Italia; in quota sopraggiunge aria fredda da Est. Nebbia diffusa dalla bassa pianura fino alla pedemontana. Temperature in diminuzione con zero termico in giornata prossimo al suolo e -3,9°C ad 850hPa). Valori minimi al piano oscillanti tra -3/-1°C e massimi tra 4/5°C (nelle zone con nebbia anche nelle ore diurne si registra una nuova giornata di ghiaccio). Temperature minime più fredde: Livigno, Trepalle e S.Caterina Valfurva (SO) -15,7°C, Madesimo (SO) -11,9°C, Colere - Rifugio Albani (BG) -10,6°C.
    giorno 9 : Il minimo depressionario raggiunge la Sardegna e si approfondisce sul Mediterraneo, risultando così troppo distante dalla conca Padana. Sul nostro territorio si ha, quindi, nuvolosità diffusa con deboli nevicate con modesti accumuli solo su fascia centro-occidentale. In quota continua ad affluire aria fredda dall'Adriatico e dai Balcani. Freddo sia in quota - vedi Santa Caterina Valfurva (SO) -17.2°C, che in pianura, dove le temperature massime risultano comprese tra 1/3°C.
  • giorno 10 : La depressione presente sull'Italia centrale si allontana verso Est; ultime deboli piogge o pioggia mista a neve sulle province orientali, con accumuli non significativi. Nel frattempo l'anticiclone sulle Isole Britanniche favorisce la discesa di un nucleo di aria fredda verso il Mediterraneo con nuovo peggioramento dal pomeriggio. Si registrano anche in questo caso pioviggini o deboli nevicate (altimetriche), senza accumuli significativi.

2ª Decade
Decade con valori termici molto al di sotto della media per le temperature massime, al di sopra della media per le minime .
--> media temperature minime: +1.6°C dalla media (nella norma)
--> media temperature massime: -1.5°C dalla media (nella norma)
--> precipitazioni complessive a Milano: +51mm dalla media (molto piovosa)

  • giorno 11 : L'area ciclonica, proveniente dalla Scandinavia, si posiziona sul Golfo del Leone e trasla lentamente verso SE, mentre aria fredda entra sul Mediterraneo dalla Porta del Rodano. La Lombardia resta ai margini dell'area perturbata con precipitazioni diffuse di debole intensità (max 10mm). Precipitazioni nevose o di neve mista a pioggia fino al piano ed accumuli nevosi di 3-5 cm su Comasco, Lecchese e Bergamasco. Le temperature al piano stazionano attorno a 0°C nei valori minimi ed attorno a 2/4°C nei massimi.
  • giorno 12 : Sull'Italia permane una vasta area depressionaria, in lento spostamento verso SE. Sulla Lombardia ultime deboli precipitazioni diffuse (ancora neve o pioggia mista a neve fino al piano) ma con scarsi accumuli. In giornata rapido miglioramento con temperature minime ovunque sotto zero e valori massimi che si spingono fino a 6/8°C.
  • giorno 13 : Il N-Italia rimane soggetto ad una blanda circolazione depressionaria che abbraccia buona parte dell’Europa Centrale. Tempo discreto sulla Lombardia con locali nebbie su Milanese e Pavese. Temperature minime in diminuzione e comprese tra -3/-1°C. Temperature massime in aumento e per lo più comprese tra 7/10°C. Estremi rilevati nei valori minimi: Trepalle (SO) -20,1°C, Livigno (SO) -18,8°C, S.Caterina Valfurva (SO) -17,2°C, Colere - Rifugio Albani (BG) -11,3°C, Monte Guglielmo (BS) -8,7°C, Saone (TN) e Poschiavo (GR-CH) -8,1°C, Cunardo(VA) -8,0°C.
  • giorno 14 : Un debole flusso umido meridionale dal Mar Ligure produce un graduale aumento della copertura nuvolosa, con locali e deboli precipitazioni di neve o pioggia mista a neve su Lombardia Ovest (zero termico attorno a 650m). Temperature in lieve aumento nei valori minimi (compresi tra -2/0°C) ed in diminuzione nei valori massimi (compresi 5/7°C). Estremi rilevati nei valori minimi: S.Caterina Valfurva (SO) -18,0°C, Trepalle (SO) -16,2°C, Livigno (SO) -16,0°C, Colere - Rifugio Albani (BG) -11,2°C, Passo Crocedomini -10,2°C.
  • giorno 15 : Dopo il tempo stabile della prima parte del giorno (con nebbia diffusa al piano), dalla serata nuovo aumento della nuvolosità e prime deboli piogge o pioviggini sparse per l'afflusso di aria umida e mite dal Mediterraneo, convogliata da una depressione sull'Italia meridionale. Temperature in lieve diminuzione. Estremi rilevati nelle temperature minime: S.Caterina Valfurva (SO) -17,5°C, Livigno (SO) -16,3°C, Trepalle (SO) -16,2°C, Colere - Rifugio Albani (BG) -11,1°C, Passo Crocedomini -10,6°C.
  • giorno 16 : Una vasta area ciclonica con un minimo sulle Isole Britanniche ed un minimo secondario sull'Iberia, fa affluire aria umida verso la regione Padano-alpina. Lento peggioramento del tempo, con nuvolosità diffusa e persistente, precipitazioni deboli (accumuli entro 2mm) e deboli nevicate di tipo altimetrico, nonostante lo zero termico si aggiri attorno a 500m di quota. Temperature minime in aumento (0/2°C) e massime stazionarie (4/6°C).
  • giorno 17 : La scena europea rimane dominata dalla circolazione depressionaria tra le Isole Britanniche e la Francia. Maltempo sul N-Italia con piogge diffuse: Accumuli medi attorno a 10-20mm su fascia centro-occidentale ed entro 5 mm su quella orientale e sulla Valtellina. Neve a quote collinari. Temperature stazionarie o in lieve aumento. Accumuli più significativi: Ossona (MI) e S.Fedele Intelvi (CO) 23mm, Sozzago (NO) 21mm, Uboldo e Vergiate (VA) 20mm.
  • giorno 18 : La depressione, centrata sulle Isole Britanniche, continua a far scorrere umide correnti atlantiche sulla regione Padano-alpina ed apporta nuove precipitazioni (accumuli medi tra 5-15 mm) con quota neve in pianura nell'Alessandrino. Altrove quota neve oscillante tra 500-600m in Ossola e Valtellina, fino ad oltre 1200m sulle Prealpi orientali - vedi Valcava (LC) 22cm. Temperature in ulteriore aumento con valori minimi tra 2/4°C e massimi tra 9/11°C.
  • giorno 19 : Un nuovo minimo ciclonico, formatosi nei pressi di Gibilterra, si muove velocemente verso NE e raggiunge la Liguria. Maltempo diffuso sulla Lombardia con accumuli medi di pioggia tra 20-45mm. Quota neve attorno ai 1000-1300m. Temperature in aumento con minime comprese tra 3/6°C e massime comprese tra 7/11°C. I principali accumuli di neve: Alpe Arera - Rif. Capanna 2000 (BG) 60cm, Valbondione - Rif. Curò (BG) e Piani del Lesima (PV) 50cm. Gli accumuli di pioggia più significativi: Spessa (PV) 67mm, Montecampione (BS) 58mm, S.Damiano (PC) 56mm, Monte Baldo (VR) 54mm, Cassano d'Adda (MI) 52mm, S.Angelo Lodigiano (LO) 47mm, Cremeno (LC) 46mm, Luvinate (VA) e Casasco (AL) 45mm.
  • giorno 20 : Temporaneo miglioramento grazie allo sviluppo di un promontorio mobile di alta pressione. Correnti in quota da Nord con venti di föhn su Lombardia Ovest, mentre sulla Lombardia Est si ha la genesi di qualche rovescio o episodio temporalesco (accumuli max 5mm) per il contrasto tra l’aria fredda in entrata e quella umida presente sul catino padano. Temperature massime in significativo aumento - vedi Mortara (PV) 15,3°C, Vercelli 15,0°C, Brivio (LC) 14,6°C, Cassano d'Adda (MI) e Codogno (LO) 14,4°C, Brebbia (VA) 14,2°C.

3ª Decade
Decade con
valori termici molto al di sotto della media per le temperature massime, al di sotto per le minime .
--> media temperature minime: +0.9°C dalla media (nella norma)
--> media temperature massime: +0.8°C dalla media (nella norma)
--> precipitazioni complessive a Milano: +30mm dalla media (piovosa)


  • giorno 21 : Bel tempo nella prima parte del giorno; dal pomeriggio correnti da SW precedono un nuovo fronte atlantico, legato ad un flusso di correnti occidentali in quota; prime piogge in serata con quantitativi entro pochi millimetri. Temperature minime in diminuzione (comprese tra -2/0°C) e temperature massime stazionarie (attorno a 8/10°C). Estremi rilevati nelle temperature minime: Livigno (SO) -16,3°C, Trepalle (SO) -16,2°C, Colere - Rifugio Albani (BG) -12,8°C, Passo Crocedomini (BS) -10,3°C.
  • giorno 22 : La perturbazione, giunta ieri, porta ulteriori condizioni di instabilità sulla Lombardia con precipitazioni diffuse. Accumuli entro 5-15mm sull’intero territorio regionale. Neve fino a basse quote con zero termico stazionante attorno a 900m. Temperature in aumento nei valori minimi (1/3°C) ed in diminuzione nei valori massimi (4/7°C).
  • giorno 23 : Una vasta area depressionaria si estende dall'oceano Atlantico fino all'Europa centro-occidentale; un nuovo veloce impulso perturbato associato a correnti umide ed instabili di origine atlantica giunge sulla nostra Regione e porta precipitazioni diffuse con accumuli generalmente entro 10 mm. Quota neve in rialzo fin verso 600-800m di quota. Temperature in aumento.
  • giorno 24 : Correnti umide ed instabili atlantiche seguitano ad interessare gran parte dell'Europa, mentre sulla Lombardia si assiste ad un miglioramento del tempo per la temporanea espansione sul Mediterraneo di un’area anticiclonica. Zero termico in risalita attorno a 1900m. In pianura si registrano temperature minime comprese di 0/2°C, mentre le massime si spingono fino a 11/13°C. Nebbie sparse su pianura occidentale. Estremi rilevati nelle temperature massime: Mantova 15,2°C, Pescantina (VR) 14,8°C, Barbariga, Leno e Pontevico (BS) 14,1°C, COMO-Aero Club, Cremona , Montagna in Valtellina (SO) e Massagno (TI-CH) 13,9°C, Pianico (BG) 13,8°C, Cassano d'Adda (MI) e Monate (VA) 13,7°C, Codogno (LO) 13,5°C, Vigevano (PV) e Lecco 13,2°C.
  • giorno 25 : Il N-Italia continua a trovarsi al margine di un flusso di correnti ondulate occidentali, che interessa l'Europa Centrale. Bel tempo fino a metà giornata, mentre dal pomeriggio una nuova perturbazione atlantica raggiunge le Alpi Occidentali, apportando piogge diffuse con accumuli ovunque entro 10mm. Temperature in aumento. Estremi rilevati nelle temperature massime: Mantova 15,9°C, Pescantina (VR) 15,7°C, Pontevico (BS) 15,6°C, Piadena (CR) e Poviglio (RE) 15,3°C, Codogno (LO) 15,1°C , Trezzano Rosa (MI) 15,0°C.
  • giorno 26 : Transita la perturbazione atlantica, giunta nella serata di ieri. Tempo perturbato fino a metà giornata, mentre dal pomeriggio si ha un netto miglioramento per l’ingresso di venti da NW con effetto di föhn. Cadono 10-20mm di pioggia su gran parte della regione, mentre accumuli inferiori si hanno solo sulla bassa pianura Est ed in Valtellina. Quota neve attorno a 1300-1500m. Temperature in diminuzione nei valori massimi. Accumuli più significativi: Linate (MI), Salò e Prevalle (BS) 32mm, Chiavenna (SO) 31mm.
  • giorno 27 : Temporanea espansione di una debole fascia di alta pressione sul N-Italia; si attenuano le correnti favoniche da Nord. In serata nuovo peggioramento del tempo per l'avvicinarsi di una profonda depressione dal Portogallo e prime pioviggini sulla Lombardia Ovest. Temperature minime comprese tra 1/4°C e massime oscillanti tra 12/15°C. Estremi registrati nelle temperature massime: Mantova 17,4°C, San Prospero (MO) 17,1°C, Sermide (MN) 16,2°C, Settimo Milanese (MI) e Pescantina (VR) 16,1°C.
  • giorno 28 : Il profondo minimo barico (970hPa) si sposta dal Portogallo sull'Ovest della Francia, per poi dirigersi verso il Mar Baltico. Tale ciclone richiama verso la nostra conca Padana correnti umide meridionali, determinando precipitazioni diffuse ma con accumuli contenuti entro 5 mm (5cm di neve oltre 1000-1200m). Temperature in diminuzione con valori minimi di 4/5°C e massimi al di sotto dei 10°C.
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