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Temperatura: 9.9°C
Umidità relativa: 91%
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Il commento meteo-climatico al mese di GENNAIO 2010   Inserito il› 29/09/2010 9.18.31

Il commento al mese di GENNAIO 2010


LE TEMPERATURE

Gennaio 2010 è stato caratterizzato da temperature generalmente al di sotto della media su tutta la Lombardia ed in particolare sulla fascia prealpina dal Varesotto ed il Comasco, sul Sopraceneri (TI-CH), sul Valtellinese e sul Bresciano. Al contrario sulla Bassa pianura i valori medi mensile rientrano nella norma del periodo. Il mese, in generale, ha registrato accumuli di pioggia nella norma del periodo con scarti in genere negativi rispetto alla media di lungo periodo.

La tabella sottostante ci permette di gettare un rapido sguardo sull’andamento termico di gran parte della regione grazie alla disponibilità della serie storica di ben 7 località, sparse su diverse aree del territorio lombardo .

Località
Zona Geografica
scarto temperature dalla media
rango percentile
Varese-C.G.P.
Prealpi Occidentali
-1.5°C (1967-2009)
(molto freddo)
Como-M.te Olimpino
Prealpi Occidentali
-1.5°C (1989-2009)
(molto freddo)
Milano-S.Leonardo
Media pianura Ovest
-1.3°C (1984-2009)
19° (freddo)
Spessa Po (PV)
Bassa pianura Ovest
-1.0°C (1985-2009)
28° (nella norma)
Olmo al Brembo (BG)
Prealpi centrali
-1.4°C (1977-2009)
21° (freddo)
Brescia-Ronchi
Alta pianura Est
-2.1°C (1979-2009)
(molto freddo)
Ghedi (BS)
Media pianura Est
-0.1°C (1952-2009)
41° (nella norma)

Come descritto nell’introduzione, sono stati la fascia prealpina dal Varesotto al Bresciano, il settore alpino con Sopraceneri (TI-CH) e a risentire di condizioni termiche fredde o molto fredde con uno scarto negativo di -1.3/-2.0°C rispetto alla media pluriennale. Il resto della regione lombarda ha presentato un andamento termico nella norma con scarti dalla media compresi tra –0.1/-1.0°C.

Gennaio è stato caratterizzato dal ripetersi di numerose irruzioni d’aria artica in area mediterranea, ma con traiettoria sempre piuttosto occidentale (obiettivo Francia ed Iberia), e così sulle nostre aree di pianura non si sono registrate punte particolari di gelo. Dal grafico, qui sotto riportato, si nota una prima parte del mese con condizioni termiche pressoché nella media ed una seconda quindicina piuttosto fredda. Gli scarti più importanti dalla media li hanno registrati le temperature massime a causa della frequente presenza di nuvolosità estesa o di nebbie
.


Fig.1 - Scarto rispetto alla media climatica giornaliera delle temperature massime
per Gennaio 2010
a MILANO-S.Leonardo - rete CML (serie 1984-2009)

Dal punto di vista termico abbiamo avuto 0gg con temperatura massima superiore a 10°C, 22gg di gelo (TMIN <0.1°C) e 0gg di ghiaccio (TMAX <0.1°C). Normalmente a Milano-S.Leonardo (1983-2009) si ha una media di 4±3gg con temperatura massima superiore a 10°C, una media di 19±7gg di gelo e 1±3gg di ghiaccio. E’ stato, quindi, proprio l’intervallo di 10-15gg nella seconda parte del mese, in cui le temperature massime sono risultate al di sotto della media anche di 6-7°C, a conferire un’impronta fredda al mese di Gennaio.

Gennaio evidenzia anche una tendenza significativa, in funzione del tempo, all’aumento delle giornate con temperature massime tiepide, ed una riduzione dei giorni di gelo o di ghiaccio, interrottasi durante quest’ultimo decennio.


ANNI 1980 Media GG.TMAX >10°C 2.7 gg. Media GG. di gelo 24.0 gg. Media GG. di ghiaccio 3.4gg.
ANNI 1990 Media GG.TMAX >10°C 4.0gg. Media GG. di gelo 17.0 gg. Media GG. di ghiaccio 0.0gg.
ANNI 2000
Media GG.TMAX >10°C 4.4 gg. Media GG. di gelo 18.0gg. Media GG. di ghiaccio 0.5 gg.

Fig.1 - Anomalia della temperatura a livello del suolo per il mese di GENNAIO 2010 rispetto alla media climatica 1968-1997
Elaborazione CPC-NOAA

---1---

Fig.2 - Mese di Gennaio 2010: carta delle isoterme dei valori MINIMI di temperatura- Elaborazione di B.Grillini Fonte rete meteorologica regionale CML

Breve Commento (a cura di G.Aceti):
La carta climatica della distribuzione delle temperature minime di Gennaio evidenzia condizioni termiche più miti (fino a 2°C) rispetto allo stesso mese del 2009 su media e bassa pianura occidentale, mentre si presenta in linea o addirittura leggermente più fredde sulla fascia pedemontana. A differenza che in altri mesi invernali l’effetto mitigatore sulla fascia pedemontana, legato alle brezze (sia di pendio che spiranti dalle prospicienti incisioni vallive), è risultato meno significativo rispetto ad altre situazioni. Ciò si è verificato sia per le diverse giornate con forte copertura nuvolosa, che attenuano almeno in parte le brezze notturne, sia per le diverse irruzioni di aria fredda che inibiscono l’instaurarsi di venti a carattere locale. Tale situazione ha determinato anche una limitata incidenza delle inversioni termiche notturne sulle aree di pianura; l’irraggiamento notturno, che di solito permette un notevole raffreddamento sulla bassa pianura, non ha potuto manifestarsi pienamente e così il divario termico rispetto alla fascia pedemontane è stato più ridotto.

I valori più miti (1-2°C) sono stati appannaggio di alcune aree rivierasche del Ceresio, del Lario (con i rispettivi capoluoghi Como e Lecco) e del Garda centro-meridionale; un comportamento termico simile lo ritroviamo nell’area urbana di Milano e di Verona. Altri valori piuttosto miti, cioè compresi tra 0/1°C, sono stati rilevati nell’hinterland Milanese ed a Monza, nell’area rivierasca immediatamente a ridosso del Sebino e su parte del Veneto. Tutto il resto del territorio presenta valori al di sotto di 0°C.

Le zone più fresche (con valori inferiori a -2°C) risultano le brughiere del Varesotto centro-meridionale, la fascia pedemontana Comasca e parte di quella Lecchese, una piccola porzione dell’Oltrepò Pavese, la pianura dell’Alessandrino, la Valtellina oltre alle parti più incassate di tutte le valli alpine e prealpine dal Canton Ticino (CH) alla Valle dell’Adige ed alle Giudicarie che, per la loro conformazione geomorfologica (terreno sabbioso-ciotoloso), presentano un forte irraggiamento notturno. Le più fredde in assoluto sono risultata le aree della Valganna e della Val Marchirolo nel Varesotto e della Riviera nel Canton Ticino (CH), con valori minimi inferiori a –4°C
.

---2---

Fig.3 - Mese di Gennaio 2010: carta delle isoterme dei valori MASSIMI di temperatura - Elaborazione di B.Grillini Fonte rete meteorologica regionale CML

Breve Commento
(a cura di G.Aceti):
Il campo termico dei valori massimi del mese di Gennaio ci mostra condizioni climatiche più fredde (fino a 2°C) rispetto al 2009 limitatamente alla medio-alta pianura ed alla pedemontana. A differenza del 2009, il gradiente termico NNE->SSW è ancora presente ma decisamente attenuato, così che le differenze tra le zone più fredde e le zone più miti risultano piuttosto contenute. Come per le temperature minime, questo è verosimilmente da ascriversi sia alle molteplici giornate con forte copertura nuvolosa, sia alle diverse irruzioni di aria fredda che impediscono l’instaurarsi di forti inversioni termiche in particolare sulla Bassa Pianura Occidentale. Infine, a livellare i valori nelle temperature massime ha in parte contribuito il consistente numero di giornate nebbiose, che hanno afflitto in egual modo sia la pianura che la fascia pedemontana.

L’area più mite con valori compresi tra 5-6°C, coinvolge le sponde lacustri (per il rilascio di calore dell’acqua accumulato durante la stagione calda) del Ceresio, del Lario, del Garda, oltre alle colline del Veronese ed alla valle Lagarina tra Veneto e Trentino; l’area più mite in assoluto risulta l’area che si affaccia sulle sponde del Garda meridionale con valori compresi tra 6/7°C.

Le zone più fredde (2-3°C) si riscontrano tra l’Alessandrino, il Pavese, ed il Piacentino; un comportamento termico simile si presenta, un po’ a macchia di leopardo, anche in valle Maggia (TI-CH), in Valle Sabbia, in Val Trompia e nelle Valli Giudicarie; ciò si verifica perchè i ripidi rilievi circostanti riducono notevolmente le ore con presenza di sole sull’orizzonte. L’area pedemontana appenninica tra Alessandrino e Piacentino è quella che presenta i valori termici più bassi con isoterme comprese tra 1/2°C. Ciò è conseguenza dell’effetto albedo determinato dalla copertura nevosa, che a lungo ha interessato questo settore.


LE PRECIPITAZIONI

Località
Zona Geografica
scarto precipitazioni dalla media
rango percentile
Varese-C.G.P.
Prealpi Occidentali
-28 mm (1965-2009)
59° (nella norma )
Como-M.te Olimpino
Prealpi Occidentali
-27 mm (1989-2009)
43° (nella norma )
Milano-S.Leonardo
Media pianura Ovest
-9 mm (1980-2009)
54° (nella norma )
Spessa Po (PV)
Bassa pianura Ovest
+18 mm (1987-2009)
50° (nella norma )
Olmo al Brembo (BG)
Prealpi centrali
-69 mm (1977-2009)
27° (nella norma )
Brescia-Ronchi
Alta pianura Est
+1 mm (1981-2008)
74° (nella norma )
Ghedi (BS)
Media pianura Est
-4 mm (1975-2009)
36° (nella norma )

La soprastante tabella ci permette alcune valutazioni dal punto di vista pluviometrico. Si sono registrate precipitazioni nella media su buona parte della Lombardia, tanto che tutte le località prese in esame presentano accumuli nella norma. Accumuli parzialmente deficitari si riscontrano su valli orobiche, in Valchiavenna e Bassa Valtellina e sulle valli Maggia e Verzasca in Canton Ticino. D’altro canto il Pavese, l’Alessandrino ed il Piacentino, che più hanno subito gli effetti dei sistemi perturbati in transito sull’Italia, presentano accumuli localmente anche superiori alla norma.

A MI-S.Leonardo (1979-2009) in Gennaio si sono avuti solo 9gg piovosi ( media 7±4gg), niente a che vedere con le annate 2001 (15gg.) e 2009 (13gg.) decisamente più perturbate. Per quanto concerne la neve si è misurato un accumulo di 2cm e registrato 1gg nevoso ( media 2±2gg), valori ben lontani dai record del lontano 1985 (7gg con 85cm). In 12gg abbiamo registrato la presenza del fenomeno nebbia anche questo del tutto normale in virtù di una media di 12±5gg. Questi brevi cenni statistici non mettono però in risalto la situazione con più giornate nevose e maggiori accumuli di neve, verificatasi esclusivamente sulla Lombardia meridionale.

Fig.4 e 5 - Accumulo totale delle precipitazioni di GENNAIO 2010 e loro ammontare (in percentuale)
rispetto alla media pluriennale (1968-1997) - elaborazione CPC-NOAA

---3---

Fig.6 - Mese di Gennaio 2010: carta delle isoiete - Elaborazione di B.Grillini Fonte rete meteorologica regionale CML

Breve commento
(a cura di G.Aceti):
La carta delle isoiete regionali presenta precipitazioni mediamente inferiori rispetto a Gennaio 2009, segnatamente sulla parte più Settentrionale del territorio. Il mese non è comunque risultato particolarmente piovoso, tanto che in alcuna località si sono superati i 100 mm mensili. Va comunque sottolineato come, a causa delle nevicate e di alcune difficoltà incontrate nella fusione della neve, i valori pluviometrici specie in montagna potrebbero essere sottostimati (vedi in particolare l’area appenninica Pavese).

L’area con maggiori precipitazioni, con valori compresi tra 50 e 75 mm, si estende dalla bassa pianura orientale fino a tutta la pianura occidentale; tale apporto pluviometrico è stato prevalentemente determinato dall’unico peggioramento importante del mese, quello avvenuto nei giorni finali della prima decade del mese. Tale peggioramento ha evidenziato una level guide in quota da SE ed, associato a minimi ciclonici che hanno seguito una traiettoria piuttosto meridiaonale (Corsica/Mar Tirreno), ha apportato precipitazioni omogenee in pianura senza alcun particolare effetto stau a ridosso dei contrafforti prealpini ed alpini. In modo puntiforme si riscontrano zone con accumuli mensili tra 75-100 mm anche su Basso Bresciano, Milanese, Pavese, Piacentino, Parmense e Alessandrino.

L’area di minimo precipitativo, con quantitativi di precipitazioni inferiori a 10mm, interessa l’Alta Valtellina. Precipitazioni scarse, con accumuli inferiori
ai 25 mm, hanno generalmente interessato i settori montuosi centrali e soprattutto orientali della Regione, l’estremo NW Varesino e parte del Canton Ticino (CH)
.


Le serie storiche relative all’andamento termico e pluviometrico di GENNAIO in 7 località lombarde
 
Cliccare sul nome della Stazione meteo per visualizzare i grafici delle temperature e delle precipitazioni

Breve commento serie storiche di temperatura
Analizzando le serie storiche della temperatura si evidenzia che:
Olmo al Brembo presenta una tendenza significativa alla diminuzione della temperatura con l'andar del tempo.
Como, Milano e Spessa presentano un andamento termico costante nel corso della serie storica.
Varese, Brescia e Ghedi presentano una tendenza significativa all'aumento della temperatura con l'andar del tempo.

Breve commento serie storiche di precipitazione
Analizzando le serie storiche delle precipitazioni si evidenzia che:

Olmo al Brembo, Brescia e Ghedi presentano una tendenza significativa alla riduzione delle precipitazioni col passar degli anni.
Varese, Como e Milano non presentano variazioni significative delle precipitazioni nel corso della serie storica.
Spessa presenta un trend significativo all'aumento delle precipitazioni col passar degli anni.


L'evoluzione meteorologica in cifre

1ª Decade
Decade con valori termici lievemente più miti della media in particolare per le temperature minime.
--> media temperature minime: +0.8°C dalla media (nella norma)
--> media temperature massime: +0.1°C dalla media (nella norma)
--> precipitazioni complessive a Milano: +24mm dalla media (piovosa)

  • giorno 1 : Una modesta perturbazione atlantica attraversa il N-Italia, portando nuvolosità e qualche pioviggine; accumuli significativi solo sulla Lombardia meridionale e zone confinanti -vedi Niviano (PC) 11mm e Marcaria (MN) 10mm. Nebbia piuttosto diffusa che si spinge localmente fin sulla Pedemontana. Temperature piuttosto miti e generalmente comprese al piano tra 1/2°C nei valori minimi e tra 5/6°C nei valori massimi.
  • giorno 2 : La perturbazione si allontana. La formazione di un blocco anticiclonico in Atlantico favorisce un'irruzione fredda da Nord. Effetti contrastanti sulla nostra Regione: föhn turbolento sulla parte occidentale e settentrionale (con raffiche fino a 80-100 km/h in montagna e fino a 60-80 km/h in pianura), mentre sul lato orientale si manifestano fenomeni convettivi per il contrasto tra la massa fredda entrante e l’aria mite pre-esistente. Soprattutto sul Bresciano rovesci di pioggia mista a neve o graupeln, e formazione di isolati temporali con grandine; accumuli comunque poco significativi. Temperature in calo, soprattutto in quota. Estremi di temperatura minimi rilevati: Trepalle (SO) –17,2°C, S.Caterina Valfurva (SO) -16,3°C, Livigno (SO) –15,7°C, Rifugio Curò (BG) –11,7°C, Monte Guglielmo (BS) –11,6°C.
  • giorno 3 : Temporanea fase di alta pressione: si placa il vento ed l'aria fredda per subsidenza tende a “rovesciarsi” verso il basso con zero termico che si porta in prossimità del suolo; le temperature oscillano in pianura tra –4/–2°C nei valori minimi e tra 1/3°C nei valori massimi. Estremi registrati nelle temperature minime: Livigno (SO) –20,2°C, S.Caterina Valfurva (SO) –19,7°C, Colere - Rifugio Albani (BG) –12,9°C, Passo Crocedomini (BS) –12,8°C. Estremi rilevati nelle temperature massime: Livigno (SO) –9,4°C, Colere - Rifugio Albani (BG) –9,1°C, S.Caterina Valfurva (SO) –8,9°C, Monte Guglielmo(BS) –8,5°C.
  • giorno 4 : Mentre aria molto fredda giace sulla conca Padana (zero termico al suolo e –8,5°C ad 850hPa), sopraggiunge sul nostro territorio una blanda perturbazione atlantica, alimentata da minimo in prossimità della Corsica. Cielo coperto con deboli precipitazioni nevose solo sulla Lombardia meridionale. Accumuli di 1-2cm nel Mantovano ed attorno a 5 cm nel Pavese - vedi Piani del Lesima (PV) 9cm. Si registra una giornata di ghiaccio in diverse località anche di pianura. Temperature stazionarie in quota e molto fredde, con valori minimi che raggiungono –19,3°C a S.Caterina Valfurva (SO).
  • giorno 5 : Sull’Europa centro-occidentale si forma una vasta area depressionaria, alimentata da aria fredda di origine artico-continentale; si forma così una depressione in movimento dalle Baleari verso l’Adriatico. Le correnti si orientano da SW; giornata grigia ed a tratti instabile, segnatamente sulla parte meridionale ed orientale della Lombardia, con nuove nevicate ed accumuli di 1-3 cm su Bresciano e su bassa pianura centro-occidentale fino ai 4-6 cm del Mantovano.
  • giorno 6 : La circolazione depressionaria sull’Europa centro-occidentale fa affluire aria umida dal Mar Ligure e con essa nubi e deboli precipitazioni; in serata si registrano brevi episodi di nevischio a carattere sparso, pioggia mista a neve e graupeln su buona parte della Regione, pur senza accumuli significativi. Temperature in lieve aumento; valori minimi in pianura compresi tra –2/0°C e valori massimi compresi tra 3/6°C.
  • giorno 7 : Una nuova massa di aria fredda dal N-Europa si getta su Francia e Spagna, generando una profonda depressione mediterranea in movimento dall’Andalusia verso NNE. Sulla nostra Regione il cielo si copre, apportando precipitazioni in serata. Temperature poco al di sopra 0°C con pioggia o pioggia mista a neve su quasi tutta la pianura (neve a quote collinari). Gli accumuli risultano comunque modesti; tra i più significativi accumuli nevosi: Piani del Lesima (PV) 20 cm, Saviore dell'Adamello (BS) 12 cm, S.Giovanni Bianco e Roncobello (BG) 10 cm.
    giorno 8 : L’area depressionaria sul Mediterraneo genera un minimo ciclonico sul Golfo del Leone, richiamando così intense correnti sciroccali su tutta l’Italia. Piogge diffuse su tutta la Lombardia con accumuli compresi tra 20-30 mm. Nevicate altimetriche ed in pianura solo sull’estremo SW della regione, maggiormente riparato rispetto al richiamo meridionale in atto, dove si accumulano fino a 15-20 cm di neve. Accumuli nevosi più significativi: Piani del Lesima (PV) 50 cm, Fraciscio (SO) 41 cm, Zerba (PC) 40 cm, Spineto Scrivia (AL) 38 cm, Dangio (TI-CH) 30 cm, Saone (TN) 26 cm, Valcava (LC) 20 cm.
    giorno 9 : L’area depressionaria presente sull’Europa e sul bacino del Mediterraneo mantiene tempo perturbato ed intense correnti sciroccali. Ulteriori piogge sul nostro territorio con accumuli medi di 10-20mm, e punte di 30mm sulla fascia meridionale ed orientale. Limite neve in rialzo fino a 1000m di quota con zero termico attorno a 1500m).
  • giorno 10 : L’area depressionaria si sposta verso Est con residue piogge notturne. In seguito tempo in miglioramento con clima sempre freddo sulla Lombardia. La presenza di un anticiclone tra Islanda e Svezia richiama, infatti, nei bassi strati deboli e fredde correnti da Est. Compaiono le nebbie su Lombardia occidentale (fascia centrale e meridionale) ed in quota la temperatura inizia a diminuire, toccando a Livigno e Trepalle (SO) -11.3°C.

2ª Decade
Decade con valori termici molto al di sotto della media per le temperature massime, nella media per le minime .
--> media temperature minime: -0.1°C dalla media (nella norma)
--> media temperature massime: -2.8°C dalla media (fredda)
--> precipitazioni complessive a Milano: -17mm dalla media (nella norma)
Le TMX (gg.18-20) di 0.3°C, -2.3°C e -5.6°C sono rispettivamente 1-3ª più fredde della serie storica.
Le TMN (gg.19-20) di -8.3°C e -9.3°C sono rispettivamente 2ª e la 5ª più fredde della serie storica
.

  • giorno 11 : Tempo bello e freddo. Un nuovo “minimo” si forma sul Mediterraneo centro-meridionale; alla gelida nebbia del mattino si sostituiscono nubi in risalita dalla Liguria. Temperature minime in pianura comprese tra –3/0 °C nei valori minimi e tra 3/6 °C nei valori massimi (massime prossime a 0°C su medie e basse pianure occidentali, dove la nebbia non si dirada nemmeno nelle ore diurne). Estremi nei valori minimi: S.Caterina Valfurva (SO) –14,5°C, Livigno (SO) –13,6°C, Trepalle –13,4°C, Passo Crocedomini (BS) –9,2°C, Valbondione - Rifugio Curò e Alpe Arera (BG) –8,5°C.
  • giorno 12 : Il minimo sul Mediterraneo porta locali pioviggini e brevi episodi di nevischio a quote basse, con accumuli irrilevanti, per poi sfilare a Sud della Lombardia. Il clima rimane freddo con nebbie sulla pianura occidentale. Temperature stazionarie.
  • giorno 13 : Una nuova perturbazione atlantica entra da Ovest, ma il suo minimo assume ancora una volta una traiettoria meridionale. Precipitazioni diffuse solo su media e bassa Lombardia centro-occidentale, con accumuli entro 10 mm. Le nevicate risultano altimetriche, mentre in pianura si presentano solo su Pavese ed aree confinanti. Tempo piuttosto freddo in quota, con zero termico attorno a 600m di quota (–3,7°C a 850 hPa). Temperature minime stazionarie, massime in diminuzione. Estremi rilevati nelle temperature massime: S.Caterina Valfurva (SO) –6,5°C, Trepalle (SO) –5,7°C, Colere - Rifugio Albani (BG) –3,8°C, Ponte di legno loc. Pezzo (BS) –2,8°C, Piani di Bobbio (LC) –2,6 °C.
  • giorno 14 : Dopo le ultime pioviggini sparse nella prima parte del giorno, senza accumulo, la perturbazione si allontana verso SE. Il clima rimane freddo con temperature stazionarie.
  • giorno 15 : Cielo sereno per buona parte della giornata, con temperature in pianura comprese tra –2/1°C nei valori minimi e tra 6/9°C nei valori massimi. Nella seconda parte del giorno, una nuova depressione atlantica raggiunge il N-Italia, ma il sistema nuvoloso principale transita a Sud del Po; si registrano solo brevi e deboli piovaschi isolati su province orientali, ma senza accumulo. Estremi rilevati nelle temperature minime: S.Caterina Valfurva (SO) –14,3°C, Trepalle (SO) –13,2°C.
  • giorno 16 : La nostra Regione si trova contesa tra l’influsso di correnti atlantiche da Ovest e quello antizonale dell’anticiclone Russo-Siberiano da Est. Clima freddo con nebbia su basse pianure occidentali. Temperature massime in diminuzione al piano e comprese tra 1/3°C.
  • giorno 17 : Un nuovo sistema frontale investe l'Italia da Ovest, inserendosi tra l’anticiclone subtropicale sulla Spagna e quello Russo ad Est. Il suo transito non porta, però, fenomeni si rilievo sulla Lombardia. Nebbie sparse sulla fascia occidentale. Zero termico attorno a 500m e temperature in diminuzione specie in quota - vedi S.Caterina Valfurva (SO) –13,4°C.
  • giorno 18 : L’alta pressione si rafforza sull’Europa centrale; tempo stabile sulla Lombardia. La scarsa ventilazione favorisce la formazione di estese stratificazioni dovute ad inversioni termiche negli strati medi dell’atmosfera, cosicché il tempo si fa nebbioso sia al piano che localmente sulla pedemontana. Temperature rigide, con minime comprese tra –5/–1°C e massime fin verso i 6/8°C. Sulla Bassa Padana, dove la nebbia non si dirada nemmeno durante il giorno, si registra localmente una giornata di ghiaccio.
  • giorno 19 : Alta pressione stabile sull’Europa centrale. Tempo nebbioso in pianura e localmente sulla pedemontana. Temperature stazionarie o in lieve diminuzione soprattutto in pianura, con numerose località che registrano una giornata di ghiaccio. Estremi rilevati nelle temperature minime in pianura: Spineto Scrivia (AL) –8,4°C, Voghera (PV) –7,3°C, Besnate (VA) –6,4°C, Cirimido (CO) –6,0°C. Estremi rilevati nelle temperature massime in pianura: Spessa (PV) –2,1°C, Spineto Scrivia (AL) –1,5°C, Castelnuovo Fogliani-Alseno (PC) –1,4°C, Pieve Emanuele (MI) –1,2°C, Credera Rubbiano (CR) e Palazzo Pignano (CR) –1,1°C, S.Martino in Strada (LO) –1,0°C, Sermide (MN) –0,4°C, Pontevico (BS) –0,1°C.
  • giorno 20 : Una perturbazione atlantica sfila verso il Basso Tirreno senza apportare alcun fenomeno sulla Lombardia, se non una modesta nuvolosità. L’innalzamento del limite inferiore dello strato di inversione fa si che la nebbia risalga ancor più diffusamente lungo le colline della fascia pedemontana. Temperature in diminuzione con diverse località che registrano una giornata di ghiaccio. Estremi rilevati nelle temperature massime in pianura: Castelnuovo Fogliani-Alseno (PC) –1,8°C, Brignano (BG) –1,7°C, Palazzolo sull'Oglio (BS) –1,4°C, Gaggiano (MI) e Casorate Primo (PV) –1,1°C.

3ª Decade
Decade con
valori termici molto al di sotto della media per le temperature massime, al di sotto per le minime .
--> media temperature minime: -1.2°C dalla media (fredda)
--> media temperature massime: -3.6°C dalla media (molto fredda)
--> precipitazioni complessive a Milano: -16mm dalla media (nella norma)

La TMX (g.21) di 0.1°C è la 4ª più fredda della serie storica.

  • giorno 21 : Temporanea area di alta pressione in quota. La nebbia presente sulla quasi totalità del territorio regionale, ad eccezione della Valtellina, si spinge sulla pedemontana fino alle aree lacustri (vedi Lecco). Temperature stazionarie e rigide di giorno, con nuova giornata di ghiaccio in diverse località di pianura. Estremi rilevati nelle temperature massime in pianura: Brescia Ronchi –2,2°C, Carnago (VA) –2,0°C, Castelnuovo Fogliani-Alseno (PC) –1,7°C, Mozzate (CO) –1,4°C, Casorate Primo e Vidigulfo (PV) –1,3°C, Malvaglio (MI) –1,2°C, Stezzano (BG) –1,1°C.
  • giorno 22 : L’alta pressione russo-siberiana si estende verso il N-Italia; si attivano intense correnti da Est così che, dopo le nebbie mattutine, il cielo si rasserena e si assiste ad un ulteriore calo termico, per ora più evidente in quota; locali giornate di ghiaccio in pianura. Estremi rilevati nelle temperature massime: Alpe Arera (BG) –7,3°C, Monte Guglielmo (BS) –5,6°C, Piani di Bobbio (LC) –3,9°C.
  • giorno 23 : Tempo stabile in un contesto dominato dall’alta pressione russa. Al piano le temperature risultano comprese tra –4/–2°C mentre le massime oscillano tra 1/3 °C. Estremi rilevati nelle temperature minime: Livigno (SO) –12,2°C, Brallo di Pregola loc. Colleri (PV) –9,6°C, Valcava (LC) e Bellagio loc. Cernobbio (CO) –8,6°C, Dangio (TI-CH) –8,3°C, Roncobello (BG) –8,2°C; Zerba (PC) –8,0°C.
  • giorno 24 : Tempo stabile in un contesto dominato dall’alta pressione russa; continua il freddo e si segnalano nuovamente diverse località che registrano una giornata di ghiaccio su alta pianura e fascia pedemontana della Lombardia centro-occidentale. Forti inversioni termiche con favonio in quota. Estremi rilevati nelle temperature massime in zone collinari o pianeggianti: Meride (TI-CH) –2,6°C, Gironico (CO) –2,1°C, VA-Avigno (VA) –1,9°C, Bione (BS), Invorio Inferiore (NO) e Vattaro (TN) –1,7°C, Stefanago (PV) e Ballabio Inf. (LC) –1,6°C.
  • giorno 25 : Il ponte anticiclonico, esteso dalle isole Britanniche alla Russia, favorisce il sopraggiungere sulla regione Padano-alpina di impulsi d’aria artico-continentale. Permangono condizioni di freddo invernale con zero termico attorno ai 200m di quota con deboli nevicate, ma con accumulo nullo o entro il centimetro con un massimo di 2 cm sul Pavese. Brevi episodi di “pioggia che gela” su Comasco e Varesotto. Temperature al piano attorno a –1°C nelle minime ed attorno a 1°C nelle massime; ennesima giornata di ghiaccio su parte del Varesotto, della pedemontana Comasca e della Valtellina.
  • giorno 26 : Prosegue l'afflusso d'impulsi d’aria artico-continentale verso la nostra regione; temperature stazionarie nei valori minimi ed in leggero aumento nei massimi (al piano attorno a 3°C). Qualche fiocco di neve fa la sua comparsa un po’ su tutta la Lombardia ad esclusione della Valtellina, a tratti mista a pioggia. Non si hanno accumuli significativi tranne nel Mantovano (a Sermide 3 cm) e sulle aree confinanti come sull’Alessandrino (a Vignole Borbera 4 cm) e sul Parmense (a Collecchio 6 cm).
  • giorno 27 : L’affondo del vortice polare sulla Scandinavia determina la dissoluzione del ponte anticiclonico che coinvolgeva anche il N-Italia; un primo impulso freddo in discesa dall'Europa settentrionale da inizio ad un periodo caratterizzato da correnti da Nord con dissolvimento delle nebbie mattutine. In pianura temperature minime comprese tra –4/–2°C e valori massimi oscillanti tra 3/5°C. Estremi rilevati nelle temperature minime: Trepalle (SO) –18,4°C, Livigno (SO) –17,6°C, S.Caterina Valfurva (SO) –15,8°C, Colere - Rifugio Albani (CO) –10,3°C, Passo Crocedomini –8,7°C, Bellagio loc. Cernobbio (CO) –8,2°C.
  • giorno 28 : Continua la discesa fredda dall'Europa settentrionale verso il N-Italia. Un debole impulso raggiunge le Alpi, senza apportare precipitazioni, ma generando episodi di föhn su alto Varesotto, alto Lario, Valtellina e Canton Ticino. Estremi registrati nelle temperature massime: Monteggio (TI-CH) 12,8°C, Andalo Valtellino (SO) 12,3°C, Tronzano (VA) 12,2°C, Lugano Viganello e Bellinzona (TI-CH) 12,1°C, Colico (LC) 11,9°C, Cugliate Fabiasco (VA) 11,6°C, Sondrio (SO) e Cunardo (VA) 11,3°C, Edolo (BS) 11,0°C.
  • giorno 29 : Prosegue il flusso settentrionale, che conduce un nuovo impulso frontale ad impattare contro la catena alpina. IN questo caso l’ingresso di aria artico-marittima ha luogo dalla porta del Rodano. Si origina così un richiamo sudoccidentale mite ed umido "prefrontale", che apporta un peggioramento del tempo con nevicate un po’ su tutta la Lombardia. Fenomeni più intensi sui settori centro-orientali della regione, mentre l’ovest lombardo risente della protezione orografica delle Alpi Occidentali. L’accumulo nevoso cresce progressivamente da Ovest verso Est: dai pochi fiocchi dell’Ovest Milanese e Varesotto fino ai 10 cm del Bresciano e di parte della Valtellina - vedi Campo Tartano (SO) 10cm, Mazzano, Prevalle (BS) e Albaredo San Marco (SO) 9cm, Vidigulfo (PV), Stezzano (BG) e Cenate Sopra (BG), Capergnanica, Credera Rubbiano, Crema (CR) e Cremosano (CR) 6cm.
  • giorno 30 : La perturbazione atlantica si allontana verso Est e apporta le ultime deboli nevicate su Lombardia centro-est ed aree confinanti, con scarsi accumuli. Dal tardo pomeriggio, l’aumento barico a Nord delle Alpi favorisce la rotazione delle correnti in quota da NW e l'instaurarsi di condizioni favoniche sulla nostra regione. Ulteriore calo delle temperatura in quota - estremi minimi Trepalle (SO) –18,0°C, Livigno (SO) –16,8°C, Colere - Rifugio Albani (CO) –11,5°C, Monte Guglielmo (BS) –10,2°C. Valori massimi a Trepalle (SO) –8,0°C, a Livigno (SO) –5,3°C, a Valbondione - Rifugio Curò (BG) e Colere - Rifugio Albani (CO) –5,2°C.
  • giorno 31 : Sulla Lombardia Est lo formazione di una dry-line (linea di incontro tra masse d'aria con caratteristiche differenti) determina episodi d'instabilità, con alcuni rovesci nevosi ed accumuli fino ad 8-10cm - vedi Collecchio (PR) 15cm, Castelnuovo Bocca d'Adda (LO) 12cm e Sermide (MN) e Spinadesco (CR) 10cm. Freddo in quota e sulle zone innevate di pianura per effetto albedo come a Vignole Borbera (AL) –10,2 °C, a Spinadesco (CR) e Poggio Rusco (MN) –9,6°C ed a San Possidonio (MO) e Sermide (MN) –9,2°C. Freddo diurno in quota con temperature massime a Valbondione - Rifugio Curò (BG) –10,2°C, Livigno (SO) –9,6°C, Monte Guglielmo(BS) –9,0°C, S.Caterina Valfurva (SO) –8,1°C, Piani di Bobbio (LC) –6,0°C, Piani del Lesima (PV) –5,4°C.

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