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Il commento meteo-climatico al mese di SETTEMBRE 2009   Inserito il› 04/06/2010 10.45.26

Il commento al mese di SETTEMBRE 2009


LE TEMPERATURE

 
 
Settembre 2009 è stato caratterizzato da temperature ben più alte della norma su quasi tutta la Lombardia, unica area dove la calura è risultata più attenuata è stata la fascia prealpina Orobica ed il Valtellinese.   Per contro le precipitazioni sono risultate al di sopra della norma solo sull’angolo NW della regione tra il Verbano, il Varesotto, il Comasco ed il Canton Ticino (CH), mentre il resto della Lombardia ha risentito di condizioni pluviometriche normali.   
La tabella sottostante ci permette di gettare un rapido sguardo sull’andamento termico di gran parte della regione grazie alla disponibilità della serie storica di ben 7 località, sparse su diverse aree del territorio lombardo.

 
Località
Zona Geografica
scarto temperature dalla media
rango percentile
Varese-C.G.P.
Prealpi Occidentali
+1.9°C (1967-2009)
90° (caldo)
Como-M.te Olimpino
Prealpi Occidentali
+1.5°C (1989-2009)
85° (caldo)
Milano-S.Leonardo
Media pianura Ovest
+1.4°C (1983-2009)
84° (caldo)
Spessa Po (PV)
Bassa pianura Ovest
+1.2°C (1985-2009)
83° (caldo)
Olmo al Brembo (BG)
Prealpi centrali
+0.7°C (1977-2009)
75° (nella norma)
Brescia-Ronchi
Alta pianura Est
+2.2°C (1979-2009)
97° (molto caldo)
Ghedi (BS)
Media pianura Est
+2.9°C (1951-2009)
100° (estr. caldo)
 
Come descritto nell’introduzione il Bresciano e la Lombardia Est hanno risentito di condizioni termiche molto superiori alla media, se non addirittura eccezionali sulla bassa pianura – vedi Ghedi con circa +3°C di scarto dalla media. La Lombardia Ovest dal Varesotto e Sottoceneri (CH) al Pavese ha presentato un andamento termico più caldo della media con scarti compresi tra +1.0/2.0°C.  Differenze più contenute rispetto alla media (inferiori ad +1°C) si sono registrati solo nelle valli Orobiche, sul Valtellinese e sulla Valle Camonica.

Settembre ha presentato una 1ª decade dai due volti. Essa è stata caratterizzata dapprima da instabilità per il transito di alcuni sistemi frontali, inseriti in un letto di correnti umide atlantiche. Dal giorno 5 l’anticiclone atlantico si è progressivamente instaurato sull’Europa centrale e sul Mediterraneo, mantenendo tempo stabile e caldo per il resto della decade.   Nella 2ª decade il protendersi dell’anticiclone europeo verso il Mar di Norvegia ha pilotato impulsi di aria artico-marittima in direzione delle Alpi. L’innesco nel corso del giorno 14 di una vasta area ciclonica tra l’Italia e le Baleari ha dato luogo ad una lunga fase con tempo instabile/piovoso, terminata solo con l’inizio della 3ª decade. Quest’ultima ha visto una nuova espansione dell’anticiclone atlantico sull’Europa e sul bacino del Mediterraneo. Si è così avuta una nuova fase secca e molto calda. Solo a fine decade l’ingresso di correnti fresche da NW ha riportato condizioni termiche più consone al periodo.
 

Dal punto di vista termico abbiamo avuto 3gg tropicali, cioè con valori al di sopra dei 30°C e 25gg estivi, cioè con massime superiori a 25°C; inoltre la nostra indagine evidenzia che non si sono avute notti fredde, cioè con minime inferiori a 10°C. Normalmente a Milano-S.Leonardo (1984-2008) si ha una media di 11±6gg estivi, una media di 1±2gg tropicali ed una media di 3±3 notti fredde. Da queste brevi note statistiche sono evidenti i motivi della calura del Settembre 2009. Esso è stato il mese con più giorni estivi (nel 1987 solo 23gg). Il record della calura diurna resta, però, appannaggio del 1997 con ben 6gg tropicali. Settembre mostra una tendenza apprezzabile solo nel campo dei valori minimi, che col passare degli anni hanno risentito di un lieve ma progressivo aumento del numero delle notti fredde:

ANNI 1980     Media GG.TROPICALI     0.8gg.       Media GIORNI ESTIVI    13.6gg.       Media NOTTI FREDDE     2.6gg.
ANNI 1990     Media GG.TROPICALI     0.6gg.       Media GIORNI ESTIVI      9.4gg.       Media NOTTI FREDDE     2.9gg.
 ANNI 2000
     Media GG.TROPICALI    
1.1gg.       Media GIORNI ESTIVI    11.5gg.       Media NOTTI FREDDE     3.3gg. 
 
 
 Fig.1 - Anomalia della temperatura a livello del suolo per il mese di SETTEMBRE rispetto alla media climatica 1968-1997
 Elaborazione CPC-NOAA
 
 
 
---1---

 Fig.2 - Mese di Settembre 2009: carta delle isoterme dei valori MINIMI di temperatura- Elaborazione di B.Grillini Fonte rete meteorologica regionale CML
 
Breve Commento (a cura di G.Aceti)
La carta climatica della distribuzione delle temperature minime di Settembre mostra valori più elevati rispetto a quanto atteso dalla situazione climatica media mensile; sono sempre in risalto le piccole e grandi isole di calore urbane. Milano da una parte e Verona dall’altra risultano anche per questo mese le zone più calde con temperature di oltre 18°C.  Altri valori piuttosto elevati, cioè oltre 17°C, sono appannaggio di altre aree urbane di Como, Lecco e Brescia, dell’hinterland Milanese e Veronese, del Basso Sebino e della Franciacorta.

---1a---

  Fig.2a - Mese di Settembre 2009: dettaglio delle isoterme dei valori MINIMI di temperatura nell'area metropolitana milanese-
Elaborazione di B.Grillini Fonte rete meteorologica regionale CML

  
Tra le zone più fresche, con temperature al di sotto dei 15 °C, spiccano le valli del Varesotto e tutte le principali valli prealpine ed alpine dal Canton Ticino (CH) alla Valle dell’Adige, che per la loro conformazione geomorfologica presentano un forte irraggiamento notturno; un comportamento simile è presentato dalla zona pedemontana e di pianura Varesina e Comasca.

In pianura con l’accorciarsi delle giornate iniziano a manifestarsi le prime inversioni termiche mattinali, che fanno assumere un comportamento termico simile a quello delle valli prealpine ed alpine anche
alla media e bassa Valle del Ticino, oltre al Cremasco, ad una ristretta fascia a ridosso delle colline moreniche del Garda ed infine ad una vasta area che dalla Lomellina e dall’Alessandrino serpeggia fino alla pianura Emiliano-veneta.  In piccole aree della Valle Maggia (TI-CH) e della Val Leventina (TI-CH), della Valganna, della Val Marchirolo, dell’alta Valtellina, dell’alta Valle Camonica, della Val Sabbia, delle Giudicarie e della Valle dell’Adige si sono registrate le temperature più basse, con valori medi al di sotto dei 13 °C.

 
---2---

Fig.3 - Mese di Settembre 2009: carta delle isoterme dei valori MASSIMI di temperatura - Elaborazione di B.Grillini Fonte rete meteorologica regionale CML
 
Breve Commento (a cura di G.Aceti):
Il campo termico dei valori massimi risulta superiore alle condizioni climatiche medie del mese di Settembre e ci rivela, come per i precedenti mesi estivi, un andamento tipico della stagione calda con isoterme crescenti sul territorio lombardo lungo la direttrice NW-->SE. La distribuzione delle temperature è però imputabile solo in parte per questo mese alle differenze negli accumuli pluviometrici visto che le differenze pluviometriche tra le Prealpi Occidentali e la Bassa Pianura non sono risultati particolarmente significativi.
 
Buona parte della media e della bassa pianura presenta valori termici ancora elevati (oltre 26°C), con un core che, partendo dalla media pianura Lodigiana, percorre buona parte del Cremonese, della bassa pianura del Bresciano e del Mantovano occidentale, per poi allungarsi fino alla pianura Emiliana tra le province di Reggio e Modena, con un picco medio di oltre 28°C in una ristretta area tra il fiume Mella e il fiume Chiese, nella bassa pianura Bresciana a cavallo con le province di Cremona e di Mantova. Una seconda area di valori di temperatura elevati, temperature sempre oltre 27°C, abbraccia parte del Veronese ed in modo puntiforme la pedemontana Bresciana all’imbocco della Val Trompia ed una piccola area lungo il medio corso dell’Adda.
 
Una calura più attenuata, con temperature medie al di sotto dei 24°C, caratterizza le aree lacustri del Verbano, del Ceresio e del Lario, (anche in questo mese più fresche delle sponde del Lago d’Iseo e del Lago di Garda), parte della pedemontana e della pianura Comasca, la Valganna e la Val Marchirolo, la Valchiavenna, la bassa e media Valtellina, l’alta Val Seriana, l’alta Valle Camonica, la Val Sabbia e tutte le principali valli del Canton Ticino (CH). Le aree più fresche in assoluto sono appannaggio della sponda lecchese del medio Lario e dell’alta Val Seriana con isoterme inferiori a 23°C.
   
 
 

LE PRECIPITAZIONI

 
Località
Zona Geografica
scarto precipitazioni dalla media
rango percentile
Varese-C.G.P.
Prealpi Occidentali
 +92 mm (1965-2009)
     81° (umido)
Como-M.te Olimpino
Prealpi Occidentali
+50 mm (1989-2009)
     75° (nella norma)
Milano-S.Leonardo
Media pianura Ovest
-11 mm (1980-2009)
     55° (nella norma)
Spessa Po (PV)
Bassa pianura Ovest
+2 mm (1987-2009)
     73° (nella norma)
Olmo al Brembo (BG)
Prealpi centrali
-57 mm (1977-2009)
     38° (nella norma)
Brescia-Ronchi
Alta pianura Est
-31 mm (1981-2008)
     46° (nella norma)
Ghedi (BS)
Media pianura Est
-34 mm (1975-2009)
     38° (nella norma)
 
La soprastante tabella ci permette alcune valutazioni dal punto di vista pluviometrico. Si sono registrati accumuli di pioggia complessivamente nella norma su quasi tutta la Lombardia.  Solo sul Varesotto, sul Mendrisiotto e sul Comasco gli accumuli sono stati tali da far classificare come umido, l’andamento pluviometrico di Settembre.   Infatti, solo in questa ristretta fascia gli accumuli hanno registrato un surplus di 50-100mm. Il Milanese ed il Pavese hanno ricevuto quantitativi di pioggia molto simili alle medie di lungo periodo.   Condizioni nella norma ma relativamente secche si sono avute sul Bresciano, sull’area orobica e sul Valtellinese con un deficit pluviometrici tra 30/60mm.

A MI-S.Leonardo (1980-2008) in Settembre si sono avuti 10gg piovosi (media 7±4gg), lontani dal record di giornate piovose del 1993 e del 2002 (14gg).   Abbiamo, inoltre, registrato 3gg con temporale (media 4±2gg), anche in questo caso molto distanti dal record del 2002 (11gg).   Questi dati statistici attestano l’assoluta normalità dell’attività ciclonica sulla nostra regione, anche se in gran parte concentrata nella 2ª decade.

 

 

Fig.4 e 5 - Accumulo totale delle precipitazioni di SETTEMBRE e loro ammontare (in percentuale)
rispetto alla media pluriennale (1968-1997) - elaborazione CPC-NOAA
 
 
---3---

Fig.6 - Mese di Settembre 2009: carta delle isoiete - Elaborazione di B.Grillini Fonte rete meteorologica regionale CML
 
 
Breve commento (a cura di G.Aceti):
La carta delle isoiete regionali evidenzia accumuli sostanzialmente normali anche se con differenze significative sulle diverse aree del territorio. La distribuzione delle precipitazioni presenta ancora una forte connotazione estiva: alcune zone della bassa pianura presentano accumuli simili alla parte settentrionale della regione.
 
Pur essendo presente una parziale corrispondenza tra il campo delle temperature massime e quello della pluviometria (le aree più calde risultano nel contempo le meno piovose), l’effetto delle precipitazioni sulle temperature è stato meno incisivo che nei mesi precedenti sia per l’irregolarità degli accumuli, sia perchè una parte significativa delle precipitazioni è stata di natura convettiva e quindi con effetti marginali sul campo termico in quanto di breve durata.

E’ identificabile una level guide del flusso umido perturbato con componente occidentale in risalita dal Mar Ligure, con fenomeni più abbondanti sulle Prealpi ed in generale sulla fascia montuosa della Lombardia centro-occidentale, maggiormente soggette ad infiltrazioni di aria fresca o ad avvezioni di vorticità positiva in concomitanza del transito di sistemi perturbati. Visto poi che buona parte dei fenomeni sono stati di natura convettiva, si è assistito all’estendersi delle aree di massimo precipitativo, in modo irregolare, su diverse fasce della Lombardia ed in particolare, a cavallo tra seconda e la terza decade, su parte della bassa pianura centro-occidentale.
 
Il massimo principale delle precipitazioni, con accumuli superiori a 150mm, è collocato tra la provincia di Varese, l’alto e medio Lario, la Valsassina, la fascia delle Orobie al confine con la Valtellina. Sulle Prealpi e sulle Alpi si susseguono poi aree con precipitazioni abbondanti ed aree con piovosità più contenuta. Curiosa l’area con di massimo precipitativo secondario che, partendo dalla medio-bassa valle del Ticino, si spinge sulla Lomellina, sull’alta pianura Pavese, su parte del Lodigiano, sul Cremasco e sul Cremonese. Infine, registriamo elevate le precipitazioni anche sull’alto Appennino Pavese e Piacentino. L’area con massimo accumulo, oltre 200mm, racchiude in area prealpina il Varesotto orientale ed il Mendrisiotto (TI-CH), ed in area  appenninica l’area circostante le vette del Monte Penice e del Lesima.
L’area di minimo precipitativo interessa una estesa zona tra la bassa pianura Bresciana e l’alta pianura Mantovana, con precipitazioni medie inferiori a 50mm. Una seconda area interessa il Tortonese nell’Alessandrino (in Piemonte) e parte della pianura Emiliana.



 
 
Le serie storiche relative all’andamento termico e pluviometrico di SETTEMBRE in 7 località lombarde
 
 Cliccare sul nome della Stazione meteo per visualizzare i grafici delle temperature e delle precipitazioni
 
 
Breve commento serie storiche di temperatura
Analizzando le serie storiche della temperatura si evidenzia che:
Nessuna località presenta una tendenza significativa alla diminuzione della temperatura con l'andar del tempo.
Varese, Como, Milano, Brescia, Ghedi e Spessa presentano un andamento termico costante nel corso della serie storica.
Olmo al Brembo presenta una tendenza significativa all'aumento della temperatura con l'andar del tempo.
 

Breve commento serie storiche di precipitazione
Analizzando le serie storiche delle precipitazioni si evidenzia che:

Nessuna località presenta una tendenza significativa alla riduzione delle precipitazioni col passar degli anni.
Varese, Como, Olmo al Brembo, Brescia e Spessa non presentano alcuna variazione significativa delle precipitazioni nel corso della serie storica.
Milano e Ghedi presentano una tendenza significativa all'aumento delle precipitazioni col passar degli anni.
 

L'evoluzione meteorologica in cifre


1ª Decade
Decade con valori termici al di sopra della norma sia per le temperature minime, che per le massime.
--> media temperature minime: +1.8°C dalla media (calda)
--> media temperature massime: +2.8°C dalla media (calda)
--> precipitazioni complessive a Milano: -20mm dalla media (nella norma)
La TMN (gg 3-4) di 20.9°C e 20,8°C sono rispettivamente la 4-5ª più calde della serie storica.

  • giorno 1 : Un temporaneo affondo di una saccatura atlantica fin sulla Nord della penisola iberica provoca una risposta anticiclonica di matrice africana fin sull’Europa centro-orientale. Notevole lo spessore (586 dam) e l’entità della massa d’aria, che con un’isoterma di +14,6°C a 850hPa porta il campo termico sulla nostra regione diffusamente oltre i 30°C, con punte di 32-33°C sulla bassa pianura.
  • giorno 2 : Un lieve calo dei geopotenziali in quota, generato dall’arrivo di aria più fresca dall’Atlantico, provoca una moderata instabilizzazione delle condizioni atmosferiche, specie nella seconda parte della giornata. Temporali di rilievo solo sui settori alpini e prealpini: Dervio (LC) 27mm, San Giovanni Bianco (BG) 23mm, CO-Monteolimpino 18mm, Crosio della Valle (VA) 17mm, Piancogno (BS) 16mm. Fenomeni brevi o del tutto assenti sulle pianure. 
  • giorno 3 : Un vasto sistema depressionario interessa buona parte dell’Europa centro-settentrionale ed influenza in maniera rilevante il tempo anche sul N-Italia. Correnti umide ed instabili da SudOvest arrecano nubi e piogge sparse quasi ovunque, con rovesci e temporali sui settori alpini e prealpini; gli accumuli più importanti si registrano a: Mezzovico (TI-CH) 42 mm, Dervio (LC) 35 mm,  Porto Ceresio (VA) 34 mm, Edolo (BS) e Lovere (BG) 25 mm.
  • giorno 4 : Tempo instabile sui settori alpini e prealpini per un flusso di correnti cicloniche da SudOvest in quota, con rovesci e temporali diffusi anche di forte intensità; condizioni atmosferiche più stabili invece sulle pianure, con schiarite specie nella seconda parte della giornata.  Si segnalano i seguenti accumuli: Andalo Valtellino (SO) 81mm, Colico (LC) 71mm, Bellagio (CO) 67mm, Mezzoldo (BG) 45mm. Campo termico ben al di sopra della norma.
  • giorno 5 : Correnti N-occidentali in quota, determinati da un’ondulazione del flusso perturbato, provocano un breve ma intenso episodio favonico su buona parte della regione. Temperature il lieve calo ma ancora superiori alla media, con valori prossimi a 30°C su buona parte della pianura. 
  • giorno 6 : L’avanzata dell’alta pressione delle Azzorre verso Est scalza definitivamente la depressione dall’Europa occidentale. Temperature in ulteriore moderato calo, a causa dell’arrivo di aria più fresca dall’Atlantico. Gelate notturne in alta montagna con -2°C a Livigno e Santa Caterina Valfurva (SO).
  • giorno 7 : L’anticiclone delle Azzorre consolida la propria influenza sullo scacchiere europeo, avanzando fino all’Europa centro-orientale. Il maltempo permane relegato all’Europa settentrionale. Temperature pressoché invariate ed in linea con le medie di riferimento.
  • giorno 8 : Il tempo sull’Europa meridionale è interamente condizionato dalle alte pressioni; la timida discesa di una saccatura al largo della penisola iberica provoca un ulteriore contributo di matrice sub-tropicale, con correnti più calde che investono Francia e Spagna. Tempo stabile sulla nostra regione con campo termico in lieve aumento.
  • giorno 9 : Condizioni pressoché simili al giorno precedente; un vastissimo ponte anticiclonico, costituitosi fra il medio Atlantico e la Russia europea, lascia tuttavia campo libero sul suo bordo orientale ad ingressi di aria più fresca ed instabile. 
  • giorno 10 : una goccia fredda proveniente dall’Europa orientale giunge sull’Italia centro-meridionale, arrecando maltempo ed un brusco calo termico. Nubi in lieve aumento anche sull’Italia settentrionale con locali piovaschi.

2ª Decade
Decade con valori termici lievemente al di sopra della norma specie per le temperature minime.
--> media temperature minime: +1.2°C dalla media (nella norma)
--> media temperature massime: +0.4°C dalla media (nella norma)
--> precipitazioni complessive a Milano: +19mm dalla media (piovosa)


  • giorno 11 : L’arrivo di aria più fresca dall'Est instabilizza le condizioni atmosferiche, specie a ridosso dei rilievi alpini e prealpini. Temporali di moderata entità interessano il Canton Ticino (43mm a Cabbio, dove compare pure la grandine), il Comasco (34mm ad Alzate Brianza), il Bergamasco (29mm a Cene) ed il Lecchese (25mm a Garlate), altrove fenomeni deboli o del tutto assenti.
  • giorno 12 : Una vasta cella anticiclonica, presente sulle Isole Britanniche, fa affluire sulla nostra penisola aria più fresca in quota dai quadranti settentrionali; il contemporaneo afflusso nei bassi strati di aria più umida dai quadranti orientali innesca piogge e temporali sui settore centro-occidentale dell'arco alpino. Gli accumuli più importanti si registrano a : COMO-Rebbio 31mm, Malvaglio (MI) 30mm, Borgo di Terzo (BG) 26mm e Meride (TI-CH) 25mm.
  • giorno 13 : Il transito di un sistema frontale oltralpe instabilizza nuovamente le condizioni atmosferiche sulla nostra regione ed in modo particolare sui rilievi e nelle aree prossime ad essi. Si generano cellule temporalesche importanti solo lungo le Prealpi: spiccano Gazzada (VA) 32mm, Sabbio Chiese (BS) 27mm e Peia (BG) 24mm.
  • giorno 14 : L’espansione verso Nord della cella anticiclonica prima presente sulle Isole Britanniche (agganciata ora dall’anticiclone della Azzorre) determina la discesa verso Sud di un importante sistema depressionario. Tempo in netto peggioramento su tutto il N-Italia, con rovesci e temporali diffusi anche di forte intensità; gli accumuli più importanti a livello provinciale si registrano a: Monte Baldo (VR) 61mm, Salò e Castel Mella (BS) 44mm, Piani del Lesima e Tromello (PV) 38mm, Mori (TN) 37mm, Codogno (LO) 32mm e Mantova 28mm.  Brusco calo termico delle temperature. 
  • giorno 15 : Lo sprofondamento del vortice depressionario fin sul Mediterraneo occidentale, facilitato da un cedimento nell’area di alta pressione, accentua le condizioni di maltempo su buona parte dell’Italia centro-settentrionale. Piogge e rovesci diffusi, con accumuli copiosi a carattere sparso: Borgomanero (NO) 64mm, Sermide (MN) 59mm, Monate (VA) 54mm e Monteggio (TI-CH) 41mm
  • giorno 16 : La depressione viene continuamente alimentata dalla discesa di aria fredda da NordEst. L’ulteriore scivolamento verso Sud dell'area ciclonica apporta correnti ancora più umide verso la nostra regione, creando intensi e persistenti canali precipitativi che provocano accumuli quasi alluvionali.  Nel Varesotto si superano 100mm in cinque località (Besnate 117mm, Gallarate 114mm, Gazzada 103mm, Samarate e Vizzola Ticino 101mm), ma in quasi tutta la Lombardia occidentale si registrano accumuli prossimi alla media mensile nell’arco di 24 ore: Nosate (MI) 82mm, Borgomanero (NO) 79mm, Valmorea (CO) 74mm e Piani del Lesima (PV) 61mm.
  • giorno 17 : L’alta pressione atlantica ‘’taglia’’ i rifornimenti di aria fredda alla depressione, mandandola in cut-off ed isolandola sulla penisola iberica. Il tempo rimane particolarmente instabile nella prima parte della giornata con gli ultimi rovesci che colpiscono soprattutto la Lombardia occidentale: Corbetta (MI) 54mm, Ossona (MI) 44mm e Cunardo (VA) 43mm.
  • giorno 18 : La goccia fredda, in temporaneo indebolimento ed isolata sulla Spagna, mantiene ancora una parziale influenza sulla Lombardia con nubi e residui piovaschi, specie sui settori più occidentali. Da segnalare il temporale quasi stazionaria sviluppatosi nell'Oltrepò Pavese in prossimità di Stefanago (PV) con un accumulo totale di 41 mm.
  • giorno 19 : Giornata simile alla precedente. Lo spostamento verso NordEst del vortice di bassa pressione, agganciato ora dall’aria fredda in discesa dal N-Atlantico, provoca però un peggioramento più marcato delle condizioni atmosferiche sui settori alpini e prealpini. I rovesci temporaleschi più copiosi interessano Ispra (VA) 30mm, Mozzo (BG) 28mm e Barzago (LC) 27mm. Piogge di modesta entità o del tutto assenti sulle pianure, ad eccezione del temporale che colpisce il Basso Lodigiano (Casalpusterlengo 17mm).
  • giorno 20 : Il progressivo indebolimento della saccatura, favorisce un deciso miglioramento del tempo sulle pianure occidentali. Rovesci e temporali continuano ad interessare la dorsale alpina ed appenninica e la Lombardia Est: Collecchio (PR) 45mm, Brallo di Pregola-Colleri (PV) 30mm e San Giacomo Po (MN) 19mm.
3ª Decade
Decade con
valori termici molto al di sopra della norma in particolare per le temperature massime.
--> media temperature minime: +1.9°C dalla media (calda)
--> media temperature massime: +4.0°C dalla media (molto calda)
--> precipitazioni complessive a Milano: -10mm dalla media (nella norma) 


  • giorno 21 : La depressione in cut-off tra l'Italia e la costa valenciana mantiene condizioni di tempo fortemente instabile, in modo particolare nella prima parte della giornata. Rovesci e temporali diffusi specie sulla fascia padana: spiccano i violentissimi temporali del Cremonese (Castelverde 87mm e Tidolo 84mm), ma accumuli importanti vengono registrati anche su Lodigiano (San Martino in Strada 50mm) e Pavese (PAVIA-Pelizza 47mm). Temperature generalmente nella norma.
  • giorno 22 : Rapido miglioramento delle condizioni atmosferiche per la decisa espansione verso Est dell’anticiclone delle Azzorre, con maltempo relegato all’Italia meridionale. Temperature in ripresa, in modo particolare nei valori massimi, ed ovunque comprese fra 24-27°C.
  • giorno 23 : Tempo stabile e soleggiato ovunque, primi timidi banchi di nebbia notturni sulle basse pianure. Campo termico di qualche grado al di sopra della norma con minime fra 13-17°C e massime fra 25-28°C.
  • giorno 24 : L’anticiclone delle Azzorre permane su buona parte dell’Europa centro-meridionale; permangono così delle condizioni atmosferiche stabili, con cieli sereni e temperature oltre la norma ma comunque gradevoli. 
  • giorno 25 : Un leggero cedimento dell’alta pressione favorisce infiltrazioni di aria più fresca ed instabile dai quadranti settentrionali. Nuovi rovesci e temporali sui settori alpini e prealpini, in particolare su Valtellinese (Campo Tartano 52mm) e Canton Ticino (Cabbio 43mm). Brusco calo delle temperature nelle aree interessate da instabilità.
  • giorno 26 : L’ingresso di aria umida dai quadranti orientali (componente sciroccale nei bassi strati) accentua le condizioni di instabilità, in modo particolare sulle zone pedemontane e sui settori occidentali. Piogge diffuse e locali temporali, specie su Canton Ticino (Cabbio 42mm), Varesotto (Carnago 41mm), Milanese (Castano Primo 32mm), Comasco (Caslino d’Erba 30mm), Lecchese (Lecco 27mm) e Bergamasco (Alzano Lombardo 25mm). Miglioramento nella seconda parte della giornata con temperature senza variazioni di rilievo. 
  • giorno 27 : Rapido miglioramento del tempo sulle pianure, residua instabilità solo sulle zone alpine e prealpine con isolati rovesci -- vedi Cernobbio (CO) 18mm. Temperature pressoché stazionarie.
  • giorno 28 : L’anticiclone delle Azzorre si protende in senso zonale su buona parte dell’Europa centro-meridionale, determinando così  condizioni di tempo stabile, soleggiato e molto mite su tutta la regione. Isolati banchi di nebbia sulla bassa pianura nelle ore più fredde. 
  • giorno 29 : Condizioni simili al giorno precedente. Massime in lieve ascesa e comprese fra 25-28°C, minime in lieve calo con valori fra 11-17°C. 
  • giorno 30 : Il portendersi verso NordOvest dell'anticiclone delle Azzorre consente l’ingresso di una perturbazione dalla “porta di Gibilterra” (il cosiddetto “Atlantico basso”). Il tempo sulle nostre regioni rimane buono per gran parte della giornata, con l’arrivo delle prime nubi in serata. Temperature ancora al di sopra della norma di circa 2-3°C.


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