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Il commento meteo climatico al mese di FEBBRAIO 2009   Inserito il› 05/11/2009 11.58.59

IL COMMENTO al mese di FEBBRAIO 2009

LE TEMPERATURE

Febbraio 2009 è stato caratterizzato da temperature in genere normali ad eccezione delle vallate orobiche con valori al di sotto della norma.   Per contro le precipitazioni sono risultate ben al di sopra della norma del e localmente addirittura eccezionali.  
La tabella sottostante ci permette di gettare un rapido sguardo sull’andamento termico di gran parte della regione grazie alla disponibilità della serie storica di ben 6 località sparse su diverse aree del territorio lombardo.

LocalitàZona Geografica
scarto temperature dalla media
rango percentile
Varese-C.G.P.Prealpi Occidentali
+0.7°C (1967-2009)
55° (nella norma)
Como-M.te Olimpino
Prealpi Occidentali
-0.3°C (1989-2009)
40° (nella norma)
Milano-S.Leonardo
Media pianura Ovest
+0.2°C (1984-2009)
56° (nella norma)
Spessa Po (PV)
Bassa pianura Ovest
-0.3°C (1986-2009)
39° (nella norma)
Olmo al Brembo (BG)
Prealpi centrali
-1.3°C (1977-2009)
22° (freddo)
Brescia-Ronchi
Alta pianura Est
+0.2°C (1979-2009)
57° (nella norma)
Ghedi (BS)
Media pianura Est
+0.8°C (1951-2009)
60° (nella norma)

Quasi tutta la regione ha presentato valori termici normali, mentre condizioni climatiche fredde sono state appannaggio solo dell’area orobica, che rispetto alla serie storica presenta scarti attorno a –1.0/-1.5°C.   Alcune stazioni con andamento climatico nella norma presentano scarti positivi: è il caso del Varesotto e della pianura Bresciana con differenze di +0.7/0.8°C; scarti più contenuti sia negativi che positivi si sono avuti in una striscia, estesa dal Comasco al Pavese e nell’area prealpina del Bresciano (±0.3°C).

Febbraio ha presentato un andamento pienamente nella norma. Solo nella prima decade a causa del flusso perturbato e della copertura nuvolosa che hanno interessato la Lombardia, si sono registrati valori minimi ben al di sopra della media decadale.   

Dal punto di vista termico abbiamo registrato 12gg. con valori massimi al di sopra dei 10°C ed 1gg con valori massimi superiori a 15°C.  Normalmente a Milano-S.Leonardo (1984-2008) si ha una media di 12±7gg con massime superiori a 10°C e 2±3gg di con valori superiori a 15°C. Abbiamo avuto anche 12gg. di gelo, cioè con valori minimi uguali o inferiori a 0°C, contro una media di 14±6gg.   Da queste brevi note statistiche risulta evidente come dal punto di vista termico il mese di Febbraio risulti rispettare la normalità
in tutto e per tutto.



Fig.1 anomalia della temperatura a livello del suolo per il mese di FEBBRAIO
rispetto alla media climatica 1968-1997 - elaborazione CPC-NOAA


---1---


** Carta delle isoterme dei valori MINIMI di temperatura per il mese di FEBBRAIO 2009
su elaborazione B.Grillini - Fonte rete meteorologica regionale CML

Breve Commento:  La carta climatica di Febbraio evidenzia condizioni termiche pressoché normali sulla regione lombarda e rispetto al 2008 un minor scarto termico tra le aree lacustri e la valle del Ticino/pianura dell’Alessandrino.  I valori più miti per questo mese (3-4°C) sono stati appannaggio delle aree rivierasche immediatamente a ridosso del Lario, del Garda centro-meridionale e dell’area urbana di Milano.   Altri valori piuttosto miti, cioè superiori a 1-2°C, sono appannaggio dell’Alto Milanese, della Brianza, in modo irregolare di tutta la fascia pedemontana dal Bergamasco al Garda, della Valchiavenna e di tutte le aree lacustri.   Altra aree miti la ritroviamo lungo la pedemontana appenninica ed in un profondo saliente che dal Veneto si allunga fino al Casalasco (CR).  

Le zone più fresche risultano, come sempre, le brughiere lungo l’incisione del Fiume Ticino a cavallo delle province di Milano e Varese e la pianura tra l’Alessandrino e la Lomellina.   Oltre a queste zone valori freddi (compresi tra -3 e -1°C) si riscontrano anche nelle parti più incassate di tutte le valli alpine e prealpine dall’Alto Varesotto all’area trentina tra la Valle dell’Adige e le Giudicarie.   In tutte queste zone la conformazione del suolo e la posizione depressa favoriscono nottetempo un forte irraggiamento e l’accumulo dell’aria fredda.

---2---


** Carta delle isoterme dei valori MASSIMI di temperatura per il mese di FEBBRAIO 2009
su elaborazione B.Grillini - Fonte rete meteorologica regionale CML

Breve Commento: La distribuzione delle temperature ci rivela condizioni climatiche nella norma e differenze termiche regionali più accentuate rispetto al 2008.   Le inversioni termiche e le nebbie che nella stagione fredda affliggono maggiormente la Bassa Pianura, specie quella Occidentale, iniziano a perdere terreno e le isoterme assumono un orientamento simile a quello estivo.  

L’area più mite con valori compresi tra 10-12°C, coinvolgono il Veronese, il Mantovano, la pianura tra Reggio e Modena.   Temperature massime decisamente miti coinvolgono puntiformemente anche il Basso Lodigiano, l’area urbana di Brescia ed il versante retico del fondovalle Valtellinese, la cosidetta “Costiera dei Cech”.  

Le zone più fredde (6-8°C) si riscontrano nelle valli del Ticino e del Grigione italiano, la tutta la fascia pedemontana appenninica e quella prealpina dal Varesotto alle Valli Giudicarie ad esclusione dell’area gardesana.


LE PRECIPITAZIONI

LocalitàZona Geografica
scarto precipitazioni dalla media
rango percentile
Varese-C.G.P.Prealpi Occidentali
+134 mm (1965-2009)
91° (molto piovoso)
Como-M.te Olimpino
Prealpi Occidentali
+137 mm (1989-2009)
100° (eccez. piovoso)
Milano-S.Leonardo
Media pianura Ovest
+44 mm (1980-2009)
83° (piovoso)
Spessa Po (PV)
Bassa pianura Ovest
+40 mm (1987-2009)
91° (molto piovoso)
Olmo al Brembo (BG)
Prealpi centrali
+110 mm (1977-2009)
97° (molto piovoso)
Brescia-Ronchi
Alta pianura Est
+72 mm (1981-2008)
89° (piovoso)
Ghedi (BS)
Media pianura Est
+68 mm (1975-2009)
91° (molto piovoso)

La soprastante tabella ci permette alcune valutazioni dal punto di vista pluviometrico. Tutta la regione ha registrato accumuli di pioggia e neve fusa ben superiori alle medie mensili (scarti tra +40 e +140mm).   Il Milanese e le Prealpi Bresciane hanno registrato un Febbraio piovoso, ma non di particolare rilevanza statistica.  Tutta la fascia prealpina centro-occidentale e la bassa pianura si sono ritrovati alle prese con un Febbraio decisamente piovoso, se non addirittura eccezionale.   Da segnalare Como-M.te Olimpino, dove Febbraio 2009 è risultato il più piovoso e Ghedi dove Febbraio 2009 ha chiuso al secondo posto tra i più piovosi della serie storica.
 
A MI-S.Leonardo (1980-2008) risultano al di sopra della norma i 9gg. piovosi (media 5±3gg) molto vicini alle annate record del 1987 e del 1995 quando si ebbero 10gg piovosi.   Abbiamo inoltre registrato anche 2gg. nevosi (media 1±2gg) che rientrano tranquillamente nella normalità dell’ultimo trentennio.   Sottolineiamo che l’unica fase perturbata del mese ha fatto registrare il massimo accumulo giornaliero di neve dal 1980 (10cm il 2 Febbraio), e piogge eccezionali che hanno cumulato tutta la precipitazione mensile.


 

Fig.3 Accumulo totale delle precipitazioni di FEBBRAIO e loro ammontare (in percentuale)
rispetto alla media pluriennale (1968-1997) - elaborazione CPC-NOAA

---3---


** Carta delle ISOIETE per il mese di FEBBRAIO 2009
su elaborazione B.Grillini - Fonte rete meteorologica regionale CML

Breve commento: La carta delle isoiete regionali presenta un significativo surplus idrico a livello regionale, per contro il mese di Febbraio risulta normalmente essere il più secco sulla Lombardia nel corso dell’anno.  

Sono individuabili due aree di massimo che ricoprono ad Est i primi contrafforti montuosi del Bresciano e ad Ovest la fascia pedemontana/prealpina del Varesotto e del Comasco.    Due massimi secondari sono presenti nell’area Orobica e nell’Appennino Pavese.   Tale distribuzione delle precipitazioni è determinata da un flusso perturbato con una componente predominante da SW.   La level guide in quota da SW, in questo caso, esalta l’effetto stau delle correnti da Libeccio dapprima a ridosso dei rilievi della Lombardia occidentale ed in un secondo momento, con l’arrivo della saccatura attivando il canale di precipitazioni che dall’Alto Pavese si allunga fino al massiccio dell’Adamello.  

In queste situazioni le aree di minimo precipitativo interessano: l’Alta Valtellina, che si trova sbarrato il flusso da SW dalla presenza delle Alpi Orobie, l’Alessandrino e la Lomellina che risentono di un minor contenuto in vapore acqueo delle correnti in discesa dall’Appennino Ligure, e sempre per il motivo poc’anzi indicato anche la pianura emiliano-veneta.


Le serie storiche relative all’andamento termico e pluviometrico di FEBBRAIO
in 7 località lombarde:


Breve commento serie storiche di temperatura: Analizzando le serie storiche della temperatura si evidenzia che:

Olmo al Brembo e Como presentano una tendenza significativa alla diminuzione delle temperature col passar degli anni.
Spessa, Brescia e Ghedi presentano un andamento termico costante nel corso della serie storica.
Milano e Varese presentano una tendenza significativa all'aumento della temperatura con l'andar del tempo.

Breve commento serie storiche di precipitazione: Analizzando le serie storiche delle precipitazioni si evidenzia che:

Olmo al Brembo e Varese presentano una tendenza significativa alla riduzione delle precipitazioni col passar degli anni.
Ghedi, Milano e Brescia non presentano alcuna variazione significativa delle precipitazioni nel corso della serie storica.
Como e Spessa presentano una tendenza significativa all'aumento delle precipitazioni col passar degli anni.

FEBBRAIO 2009: L'evoluzione meteorologica in cifre

** 1ª Decade**

Decade con valori più miti della norma per le temperature minime e decade eccezionalmente piovosa
--> media temperature minime: +2.3°C dalla media (mite)
--> media temperature massime: -0.0°C dalla media (nella norma)
--> precipitazioni complessive a Milano: +77mm dalla media (eccezionalmente piovosa)

  • giorno 1 : L’isolamento in quota di una cella di alta pressione sulla Scandinavia consente l’ingresso nel Mediterraneo di una vasta saccatura. In serata le correnti cicloniche meridionali ad essa collegate iniziano a determinare le prime deboli nevicate su tutta la regione, favorite dal preesistente cuscino freddo nei bassi strati.
  • giorno 2 : Lo spostamento verso levante della depressione genera richiami sempre più caldi e ricchi di umidità, ne derivano copiose nevicate generate dall’ingresso dello scirocco a quote via via sempre più basse, con la trasformazione della neve in pioggia già dalle prime ore del mattino ad iniziare dai settori sudorientali della Lombardia. Si segnalano accumuli nevosi fino a 40 cm sulle Prealpi del Varesotto, del Comasco, del Lecchese e sull’Appennino Pavese, mentre in pianura si registrano 10-15 cm sui settori occidentali, la metà circa su quelli orientali.
  • giorno 3 : il ritiro verso nord-ovest della saccatura determina una temporanea cessazione delle precipitazioni, nevose oramai solo sulle colline dell’Oltrepò ed oltre i 1000 m sui settori alpini.
  • giorno 4 : il sistema depressionario, centrato ora sulle isole britanniche, mantiene condizioni di instabilità su buona parte del nord Italia, con piogge deboli e pioviggini diffuse.
  • giorno 5 : un nuovo affondo del vortice verso l’Iberia determina la ripresa delle precipitazioni su tutto il settentrione, con limite delle nevicate oltre i 1.500 m e, limitatamente alla Valtellina e alla Valchiavenna, anche a quote inferiori. Da segnalare la comparsa di temporali sull’Appennino piacentino con la stazione di Zerba (PC) che registra 41mm, quantitativo notevole considerando la stagione.
  • giorno 6 : la spinta del vortice polare con discesa della saccatura fin sulle coste N-africane invia correnti meridionali calde ed umide sul settentrione, con la ricomparsa di precipitazioni copiose a livello generalizzato. In Valtellina e Valchiavenna, complice anche una migliore resistenza del freddo negli strati medio e bassi, si registrano nevicate abbondantissime: 71cm nella località di Fraciscio (SO), a soli 1.300m, 40cm a Livigno (SO) e 30cm all’Aprica (SO). Sulla pedemontana prealpina si raggiungono invece accumuli piovosi eccezionali, con valori giornalieri paragonabili a quelli storici dell’intero mese. Spiccano Torno(CO) 116mm e Cugliate (VA) 92mm, ma anche nel Milanese occidentale vengono toccati in diversi casi i 50-60 mm. Il campo termico, sotto la norma quasi ininterrottamente da alcune settimane, inizia a portarsi di alcuni gradi al di sopra delle medie.
  • giorno 7 : un lieve calo delle isoterme in quota nel corso della giornata, accompagnato dal persistere di precipitazioni abbondanti, specie nei pressi dei rilievi, porta ad un deciso abbassamento del limite delle nevicate, con la comparsa di fiocchi perfino a Varese città. A Fraciscio (SO) cadono altri 55cm, mentre anche le Orobie meridionali ricevono buoni quantitativi 35cm a Zambla (BG) e sul Pizzo Arera (BG).
  • giorno 8 : la traslazione verso oriente del fulcro depressionario (minimo al suolo che scappa sui Balcani, con quello in quota che si posiziona sulla Sardegna), complice l’incedere dell’alta pressione, pone fine alle precipitazioni, che si esauriscono in giornata su tutta la regione.
  • giorno 9 : un cuneo di alta pressione regala una giornata stabile e relativamente mite su buona parte della regione, con la ricomparsa delle nebbie e delle gelate notturne in alcune aree della pianura.
  • giorno 10 : il veloce passaggio di una perturbazione N-atlantica provoca un nuovo peggioramento del tempo con deboli precipitazioni sulle pianure, anche nevose su quelle trentine.

** 2ª Decade**

Decade con valori termici normali anche se con lieve scarto negativo per le temperature minime e positivo per le massime
--> media temperature minime: -0.6°C dalla media (nella norma)
--> media temperature massime: +0.2°C dalla media (nella norma)
--> precipitazioni complessive a Milano: -17mm dalla media (nella norma)

  • giorno 11 : una più convinta espansione verso oriente dell’Anticiclone delle Azzorre determina un sensibile miglioramento del tempo con episodi favonici, provocati dalla discesa di aria fredda sul suo bordo orientale. Temperature rigide solo in quota con Livigno ed il Pizzo Arera che di giorno non salgono sopra i -6°C.
  • giorno 12 : la spinta meridiana dell’Alta pressione determina un’ulteriore discesa di aria fredda verso il Mediterraneo con venti di föhn moderati su buona parte della regione. Freddo in quota -15°C a Livigno (SO) e gelate notturne in pianura nelle aree non interessate dal vento.
  • giorno 13 : tempo soleggiato con cieli limpidi e venti settentrionali a tutte le quote.
  • giorno 14 : il dislivello barico fra il versante nord e sud alpino viene colmato, generando l’attenuazione dell’effetto favonico sulla pianura lombarda. Si registrano forti gelate anche a bassa quota su tutte le province.
Le temperature minime più significative in °C
*Livigno (SO) -19.2
*Pizzo Arera (BG) -11.7
*Ponte di Legno (BS) -11.6
*Saone (TN) -10.4
*Nara-Cancorì (TI-CH) -8.8
*Cunardo (VA) -8.1
*Brallo di Pregola-Colleri (PV) -7.4
*Piateda (SO) -6.1
*Sermide (MN) -5.5
*Pessano con Bornago (MI) -5.1

  • giorno 15 : Il coricarsi dell’Alta pressione sull’Europa centrale determina una rotazione delle correnti dai quadranti orientali. Temperature massime in diminuzione con la persistenza di forti gelate notturne anche in pianura.
  • giorno 16 : tempo stabile con temperature in lieve ripresa ed in linea coi valori normali del periodo.
  • giorno 17 : tempo soleggiato con aumento delle temperature massime e forti escursioni termiche con valori diurni miti e gelate notturne.
  • giorno 18 : una nuova spinta meridiana dell’anticiclone delle Azzorre, determina una nuova discesa di aria fredda verso il Mediterraneo. La posizione relativamente orientale dell’alta pressione protegge l’Italia N-occidentale, che risente solo in parte dell’ondata di freddo. Valori termici nuovamente in calo con gelate notturne diffuse.
Le temperature minime più significative in °C
*Sabbio Chiese (BS) -5.7
*VARESE-Avigno -5.3
*Mede (PV) -4.9
*Monzambano (MN) -4.6
*S.Martino in Strada (LO) -3.8
*Castano Primo (MI) -3.5
*Cene (BG) -3.3 

  • giorno 19 : l’Alta pressione domina incontrastata la scena sull’Europa occidentale, relegando freddo intenso e maltempo sulla parte orientale del continente con interessamento anche dell’Italia centro-meridionale. Il campo termico, complice l’afflusso di aria decisamente fredda dai Balcani, si mantiene al di sotto delle medie di riferimento.
Le temperature minime più significative in °C 
*
Livigno (SO) -19.1
*Pizzo Arera (BG) e Saone (TN) -10.0
*Ponte di Legno (BS) e Monte Baldo (VR) -9.9
*Valcava (LC) -8.2
*Pellio d'Intelvi (CO) -7.9
*Cunardo e Vizzola Ticino (VA) -7.7
*Monzambano (MN) -6.6
*Ottobiano (PV) e Castelnuovo Scrivia (AL) -6.5
  • giorno 20 : permangono le condizioni di bel tempo con forti gelate notturne. Lieve aumento delle temperature massime.

** 3ª Decade**

Decade con valori leggermente sopra media solo per le temperature massime, ma nel complesso normali
--> media temperature minime: -0.5°C dalla media (nella norma)
--> media temperature massime: +1.4°C dalla media (nella norma)
--> precipitazioni complessive a Milano: -16mm dalla media (estremamente secca)


  • giorno 21 : la distensione per i paralleli dell’anticiclone delle Azzorre arresta la discesa di aria fredda verso il Mediterraneo. Il tempo si mantiene stabile, ma, a causa del cambio di circolazione, si ha un deciso rialzo termico.
  • giorno 22 : tempo stabile con valori diurni miti e gelate notturne.
  • giorno 23 : condizioni di stabilità, ma con temperature massime in lieve calo a causa delle infiltrazioni di aria più umida con annessa nuvolosità.
  • giorno 24 : L’elevato tasso igrometrico in prossimità dei bassi strati, associato ad una stasi anticiclonica sull’Europa centrale, provoca la ricomparsa delle nebbie sulle pianure del nord. Tempo soleggiato e relativamente mite altrove.
  • giorno 25 : l’Alta pressione abbraccia oramai grossa parte dell’Europa centro-meridionale, relegando temperature rigide e maltempo alla parte settentrionale ed orientale del continente. Campo termico in ripresa con attenuazione del gelo notturno.
  • giorno 26 : tempo stabile e via via più mite.
  • giorno 27 : il ritiro verso occidente dell’Alta pressione atlantica, associata ad un vortice ciclonico al largo del Portogallo provoca una rimonta anticiclonica di matrice africana sull’Europa occidentale, con l’arrivo di masse d’aria sempre più calde ed il raggiungimento di temperature primaverili su tutta la regione con condizioni favoniche in Valtellina.
Le temperature massime più significative in °C 
*Andalo Valtellino (SO) 18.9
*Mede (PV) 16.6
*Edolo (BS) 16.2
*Marcallo con Casone (MI) 16.1
*Luino e Brebbia (VA) 15.8
*Gironico (CO) 15.1
*LECCO 14.1

  • giorno 28 : situazione simile al giorno precedente, con temperature molto miti per la stagione, in modo particolare sulla Lombardia Ovest, sul Piemonte e sull’Emilia: si raggiungono diffusamente i 15-16°C nel Milanese, nel Pavese e nell’Alessandrino - Castelnuovo Scrivia 15.6°C, ed addirittura 16.6°C a San Possidonio (MO).

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