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Il commento meteo-climatico al mese di NOVEMBRE 2011   Inserito il› 02/03/2014 9.57.00
 

Il commento al mese di NOVEMBRE 2011

LE TEMPERATURE

Novembre 2011 è stato caratterizzato da temperature pressochè normali su tutta la regione lombarda ed anche nel Canton Ticino (CH).  Un'andamento più mite rispetto alla media ha interessato, a macchia di leopardo, le aree del Bresciano, della Brianza e del Varesotto, ove gli scarti dalla media di lungo periodo sono risultati moderatamente positivi e cioè attorno a 1°C.

Novembre 2011 ha fatto registrare, in generale, accumuli di pioggia in media o superiori alla media su gran parte della regione.   Solo le Valli Orobiche e la Brianza hanno registrato un accumulo inferiore alla media di un'ordine di grandezza significativo - vedi Olmo al Brembo (BG) e Monza.   
Dal punto di vista della normalità troviamo, invece, questo quadro: la fascia prealpina occidentale della regione con Verbano, Varesotto, Comasco e Sottoceneri (TI-CH) hanno avuto accumuli talora superiori alla norma, mentre sul resto della regione non si è registrata alcuna anomalia precipitativa a livello mensile.
  
La tabella sottostante ci permette di gettare un rapido sguardo sull’andamento termico di gran parte della regione grazie alla disponibilità della serie storica di ben 9 località, sparse su diverse aree del territorio lombardo.

 

Località

Zona Geografica

scarto temperature
dalla media

rango percentile

Varese-C.G.P.

Prealpi Occidentali

+0.7°C (1967-2010)

82° (caldo)

Como-M.te Olimpino

Prealpi Occidentali

+0.4°C (1989-2010)

68° (nella norma)

Milano-S.Leonardo

Media pianura Ovest

-0.5°C (1983-2010)

32° (nella norma)

Monza Brianza +1.0°C (1949-2010) 74° (nella norma)
Sondrio

Valtellina

+0.5°C (1971-2010) 63° (nella norma)

Spessa Po (PV)

Bassa pianura Ovest

-0.3°C (1985-2010)

46° (nella norma)

Olmo al Brembo (BG)

Prealpi centrali

-0.1°C (1977-2010)

38° (nella norma)

Brescia-Ronchi

Alta pianura Est

+1.3°C (1979-2010)

82° (caldo)

Ghedi (BS)

Media pianura Est

+0.1°C (1951-2010)

53° (nella norma)


I grafici delle temperature massime e minime rilevate presso l’Osservatorio di Milano–S.Leonardo, qui sotto riportati, evidenziano per tutto il mese un andamento molto difforme per quanto concerne i valori termici massimi e minimi giornalieri.   La prima decade è stata contraddistinta da una fase mite, evidenziata da temperature anche molto al di sopra della media nei valori minimi (scarti di +6/+7°C).   Questa fase mite è corrisposta a un periodo con dominio di una saccatura atlantica ed afflusso di correnti umide dal Mediterraneo.   La seconda decade si è aperta con un netto cambio della configurazione barica a livello continentale.   Sull'Italia si è affermato un robusto campo di alta pressione che ha portato tempo stabile ed assolato sui monti ed estese coperture di nubi basse o nebbia sulle aree di pianura.  La scarsa presenza del sole e l'inversione termica notturna hanno portato la colonnina del termometro su valori inferiori alla media sia nelle ore diurne che notturne con punte di -7/-5°C nei valori massimi.   La seconda decade è giunta a conclusione con una nuova modifica della situazione barica sul Mediterraneo, che ha condizionato almeno inizialmente l'andamento termico dell'ultima decade.   La terza decade si è aperta, infatti, con la spostamento di un vortice ciclonico dal Mar delle Baleari verso la Sardegna e la Sicilia.   Ciò ha provocato l'afflusso verso la conca padano-alpina di aria leggermente più umida e mite, che ha garantito un certo rimescolamento degli strati inferiori e quindi un minor ristagno delle nebbie nelle ore diurne sulla media e bassa pianura lombarda.   Ne è conseguita una fase lievemente più calda della norma nei valori massimi ed una meno fredda per quelli minimi.   La fine della terza decade ha visto un ritorno prepotente dell'alta pressione sia sulla regione Padano-alpina e che sulla Penisola Italiana.   La stabilità atmosferica, che ne è conseguita, ha riportato nebbie persistenti ed estese sul catino padano e condizioni di cielo sereno o poco nuvoloso su colli e monti.   Negli ultimi giorni della terza decade si sono registrati, quindi, valori termici prossimi alla media ad eccezione di alcune giornate con valori minimi moderatamente freddi.   La fase relativamente sottomedia dei valori minimi si è resa possibile grazie all'effetto di irraggiamento notturno, prodottosi anche in pianura a causa di una temporanea minor profondità dello strato nebbioso.   Novembre è stato archiviato come un mese senza grandi scostamenti dalla media di lungo periodo delle temperature: le due distinte fasi climatiche che hanno caratterizzato il mese si sono alla lunga equilibrate, anche se nei primi 10gg. in molte località dell'area lombarda ci si è avvicinati ai record mensili delle temperature minime degli ultimi 30-50 anni.


Figg.1 e 2 - Scarto rispetto alla media climatica giornaliera delle temperature massime e minime
per NOVEMBRE 2011
a MILANO-S.Leonardo - rete CML (serie 1984-2010)


Dal punto di vista termico abbiamo registrato 4gg con temperature massime superiori a 15°C; mentre si sono registrati 6gg di gelo, cioè con temperature minime pari o al di sotto di 0°C.   Normalmente a Milano-S.Leonardo (1983-2010) si ha una media di 4±3gg con temperature massime superiori a 15°C e di 5±3gg di gelo.   Da queste brevi note statistiche risulta evidente come, dal punto di vista termico, Novembre non abbia presentato alcun scostamento rispetto ad un andamento normale, tanto che sono restati inavvicinabili i record di giornate di gelo del 1985 e 1998 (11gg) o con massime miti del 2007 (12gg).   Sia il grafico della distribuzione delle temperature minime che di quelle massime evidenziano una curva molto simile alla gaussiana, che rappresenta la distribuzione normale per il mese di Novembre.

 
 
Figg.3 e 4 - Distribuzione delle temperature massime e minime in classi di 5°C per NOVEMBRE 2011
a MILANO-S.Leonardo e confronto con la media climatica - rete CML (serie 1984-2011)
 
 
DECENNIO
Media GG con TMIN< 0°C
Media GG con TMAX >15°C
1984-1991
6.1 gg.
1.7 gg.
1992-2001
5.4 gg.
3.6 gg.
2002-2011
3.2 gg.
6.5 gg.
    
Va, inoltre, sottolineato il lento ma costante incremento nel corso degli ultimi decenni del numero di giorni con temperature massime superiori a 15°C, che nell'ultimo decennio hanno raggiunto la media di 6/7 episodi per anno, con un quadruplicamento della loro possibilità rispetto agli anni 80 del XX secolo.  Contemporaneamente si nota, anche, una tendenza apprezzabile nella riduzione delle giornate di gelo durante il mese di Novembre.   Infatti, gli episodi con temperatura minima pari o inferiore a 0°C si sono dimezzati negli ultimi decenni, tanto che negli anni 2000 il loro numero medio è stato di soli 3 casi per anno.   Questa evoluzione lascia intravedere una possibile variazione climatica per il mese di Novembre, che negli ultimi anni assume sempre più le caratteristiche autunnali con frequenti e prolungati episodi miti e piovosi, tipici un tempo di Ottobre, ed una riduzione delle gelate che, nella seconda metà del mese, preannunciavano l'approssimarsi dell'inverno meteorologico.   


Fig.5 - Anomalia della temperatura a livello del suolo per il mese di NOVEMBRE 2011
rispetto alla media climatica 1968-1997-
Elaborazione CPC-NOAA

 

LE PRECIPITAZIONI

 

Località

Zona Geografica

scarto temperature
dalla media

rango percentile

Varese-C.G.P.

Prealpi Occidentali

+159 mm (1965-2010)

91° (molto piovoso)

Como-M.te Olimpino

Prealpi Occidentali

+55 mm (1989-2010)

82° (piovoso)

Milano-S.Leonardo

Media pianura Ovest

+48 mm (1979-2010)

75° (nella norma)

Monza Brianza -23 mm (1949-2010) 47° (nella norma)
Sondrio

Valtellina

-1 mm (1971-2010) 65° (nella norma)

Spessa Po (PV)

Bassa pianura Ovest

+59 mm (1987-2010)

75° (nella norma)

Olmo al Brembo (BG)

Prealpi centrali

-61 mm (1977-2010)

53° (nella norma)

Brescia-Ronchi

Alta pianura Est

+1 mm (1981-2010)

60° (nella norma)

Ghedi (BS)

Media pianura Est

+4 mm (1975-2010)

50° (nella norma)

 


Gli accumuli pluviometrici, rilevati a livello regionale, sono stati determinati da unico ed intenso passaggio perturbato, che ha avuto luogo nel corso della prima decade.  Questo episodio ha coinvolto soprattutto il settore occidentale della Lombardia ed il Canton Ticino (CH).   Il massimo della fase perturbata si è registrato nel periodo 3-5 Novembre, quando in un corridoio, proteso dall'Appennino Pavese fino all'Insubria, abbiamo rilevato accumuli di pioggia prossimi o superiori a 100mm.   In questo episodio perturbato si sono avuti anche dei locali episodi temporaleschi, del tutto nornali, sulla parte merdionale della regione (Pavese, Alessandrino, Milanese, Lodigiano, Piacentino e Novarese).   Al termine di questa fase, dominata da correnti molte umide sciroccali, l'affermarsi dell'alta pressione sul continente europeo a dato vita ad una lunga fase secca che si è protratta fino al termine del mese. 

A Milano-S.Leonardo (1979-2010) in Novembre si sono registrati 6gg piovosi (media 9±5gg); le giornate piovose risultano nella norma ed il loro numero è risultato nettamente inferiore a quello delle annate 2002 e 2010 (19gg) e 1996 (16gg).   Non è stato, invece, segnalato alcun episodio temporalesco, benchè tale eventualità sia possibile almeno 1 volta ogni 2/3 anni (media 0±1gg) e sono altresì mancate le giornate con neve (media 0±1gg), fatto comunque del tutto normale, dato che tale eventualità è mediamente possibile 1 volta ogni 3/4 anni.   Il record di giornate con neve è sempre appannaggio dell'annata 1985 (3gg).   La statistica suggerisce un andamento pluviometrico normale, che ritroviamo nella distribuzione degli accumuli mensili su gran parte dell'area lombarda.   Solo le Prealpi occidentali rivelano un andamento da piovoso a molto piovoso, poichè maggiormente influenzate dall'effetto di sbarramento (stau) dell'arco alpino rispetto a correnti con componente sciroccale.   Non abbiamo registrato la presenza di condizioni favoniche o di episodi di föhn (media 2±2gg), mentre i record risalgono al 1995 ed al 2007 (7gg).   La nebbia ha fatto la sua comparsa per ben 18gg rispetto ad una media di 10±4gg, tanto che si è eguagliato il record di presenza di tale meteora risalente al 1994 (18gg).   In questo mese, la debolezza del ciclone semi-permanente islandese, che ha prodotto solo un paio di ingressi perturbati sul Mediterraneo Occidentale, ha dato vita ad una prolungata stazionarietà dell'onda di Rossby tra l'Iberia e l'Atlantico portoghese.   Il flusso perturbato oceanico (storm track) e quindi spesso rimasto ai margini del continente europeo.   Di conseguenza gran parte dell'Europa si è trovata a vivere un Novembre estremamente secco, con accumuli anche inferiori al 25% degli apporti medi mensili.



Figg.6 e 7 - Accumulo totale delle precipitazioni di NOVEMBRE 2011 e loro ammontare (in percentuale)
rispetto alla media pluriennale (1968-1997) - elaborazione CPC-NOAA


---1---

Fig.8 - Mese di NOVEMBRE 2011: Accumuli complessivi di precipitazioni registrate in Lombardia su base delle stazioni dalla rete CML - Elaborazione di Bruno Grillini.

Breve commento:
La carta delle isoiete regionali evidenzia un quadro precipitativo con accumuli più abbondanti sulla fascia occidentale del territorio (e su parte della fascia Prealpina); accumuli che vanno via via a decrescere spostandosi verso Oriente. Penalizzate sono quindi state quelle zone orientali per via della level-guide delle precipitazioni, risultata per lo più da S-SE, che ha quindi “schiacciato” le precipitazioni sull’angolo occidentale del territorio e lasciando spesso asciutta la parte orientale del territorio.  Le precipitazioni si sono concentrate in un'unica fase perturbata ad inizio mese (3-8 novembre). Tutto il resto del mese è trascorso all’insegna dell’alta pressione.
 
Gli accumuli più significativi, oltre 300 mm mensili, li ritroviamo sull’estremo angolo nord-occidentale del Varesotto confinante col Piemonte, oltre ad una ristretta fascia sull’appennino tra Pavese e Piacentino. Buona parte della fascia occidentale del nostro territorio fa comunque registrare accumuli oltre i 200 mm/mensili. 
 
Le aree con minori precipitazioni inglobano, ad Est, buona parte della bassa pianura Cremonese e Mantovana (con accumuli mensili al di sotto dei 50 mm) e, a nord, buona parte dell’Alta Valtellina (che ha fatto registrare accumuli mensili al di sotto dei 25 mm).
 

  

Le serie storiche relative all’andamento termico e pluviometrico di NOVEMBRE 2011 in 9 località lombarde

 


Cliccare sul nome della Stazione meteo per visualizzare i grafici delle temperature e delle precipitazioni




L'evoluzione meteorologica in cifre


1ª Decade
Decade con valori termici nettamente superiori alla media: ben superiori alla norma le temperature minime, leggermente superiori le massime.   
--> media temperature minime: +3.6°C dalla media (molto calda)
--> media temperature massime: +1.3°C dalla media (cald
a)
--> precipitazioni complessive a Milano: +123mm dalla media (molto piovosa
)
--> particolarità:  La TMN (gg.5-6) di 13.3°C è la 5ª più calda della serie storica.
  • giorni 1-2 :  Una debole struttura anticiclonica sull'Europa sudorientale protegge il nostro territorio dall’arrivo delle perturbazioni atlantiche e favorisce la formazione di banchi di nebbia nelle ore più fredde sulle aree pianeggianti, segnatamente centro-occidentali. Temperature al piano per lo più comprese tra 4/8 °C nei valori minimi e tra 12/15 °C nei valori massimi.   
  • giorni 3-4 :  L’alta pressione si indebolisce e si sposta verso est per l’arrivo di una intensa perturbazione atlantica; la depressione ad essa associata trova perno sulle Baleari, rimanendo stazionaria per via della situazione di blocco ad opera dall’alta pressione presente sull’Europa centro-orientale. La perturbazione attiva un intenso richiamo sciroccale sull’Italia, determinando condizioni di maltempo soprattutto al Nordovest, direttamente esposto al flusso sudorientale. Il giorno 3 si assiste alle prime precipitazioni, prevalentemente sulla fascia centro-occidentale, con accumuli contenuti entro i 5 mm. Il giorno 4 le precipitazioni si fanno particolarmente abbondanti sulla fascia occidentale e sui rilievi prealpini, con anche alcune manifestazioni temporalesche (segnatamente su Pavese e Milanese).  Accumuli mediamente di 40/80 mm su fascia occidentale, 20/50 mm su fascia centrale fino ai 5/20 mm della fascia orientale (accumulando fino a 136 mm a Brallo di Pregola fraz. Colleri - PV, 104 mm a Invorio Inferiore - NO, 103 mm a Zerba - PC97 mm a Como Città Murata, 91 mm a Vedano Olona - VA, 90 mm a Nerviano - MI). Quadro termico mite, con valori al piano per lo più compresi tra 9/12 °C nei valori minimi e tra 13/16 °C nei valori massimi.
  • giorno 5 : La depressione sulle Baleari continua a determinare condizioni di tempo perturbato sulla nostra regione, con precipitazioni diffuse ed abbondanti e locali temporali sulla fascia occidentale. Cadono 40/90 mm sulla fascia occidentale e sulle Prealpi (fino a 90-110 su Varesotto), 15-30 mm sul resto del territorio. Si accumulano sino a 140 mm a Monteggio (TI-CH), 122 mm a Somma Lombardo (VA) 117 mm a Brallo di Pregola fraz. Colleri (PV), 114 mm a Invorio Inferiore (NO), 101 mm a Valmorea (CO), 90 mm a Inveruno (MI).
  • giorno 6 : La depressione sulle Baleari, bloccata nella sua avanzata dall’alta pressione sull’est Europa, continua a richiamare umide correnti meridionali sulla nostra regione, determinando condizioni di maltempo. Accumuli sul nostro territorio compresi entro i 5-10 mm della Valtellina ed i 15-30 del resto della regione, con punte fino a 40-50 mm su Milanese e Paese. Quadro termico mite per il periodo, con valori per lo più compresi tra 11/13 °C nei valori minimi e 13/16 °C nei valori massimi
  • giorni 7-8 : L'attiva circolazione ciclonica (classificato come Tempesta Tropicale), ora centrata ad Ovest di Corsica e Sardegna, interessa tutto il Mediterraneo centro-occidentale mantenendo un costante afflusso di aria umida dal Mediterraneo verso le Alpi, continuando a portare piogge e temporali sul nostro territorio. Un vasto campo di alta pressione interessa invece l'Europa orientale e si allunga fin sul Mare del Nord. Piogge e temporali quotidiani un po’ ovunque, con accumuli quotidiani attorno a 10/30 mm un po‘ ovunque, fino ai 60 e più mm sulle Prealpi Orobiche del giorno 8. Quadro termico stazionario e quota neve sempre oltre i 2000 m di quota.
  • giorni 9-10 : Il vortice depressionario sul Mediterraneo si indebolisce permettendo, dopo le ultime isolate e deboli piogge, una graduale stabilizzazione della situazione meteorologica. La sinottica europea vede ora due grandi figure bariche contrapporsi: un’area di alta pressione sull'Europa centro-orientale e la depressione islandese che va a lambire anche l'Europa occidentale. Il Mediterraneo ed il nostro territorio rimane in una "terra di nessuno", in un contesto di tempo comunque stabile. Le prime nebbie diffuse cominciano ad interessare la fascia pianeggiante, non solo nelle ore più fredde. Quadro termico in lieve calo nei valori minimi, al piano compresi tra 5/9 °C; mite nei valori massimi, compresi al piano tra 12/16 °C. 

2ª Decade

Decade con valori termici nettamente inferiori alla media: molto anormali per le temperature massime, leggermente anormali per le minime.       
--> media temperature minime: -2.2°C dalla media (fredda)
--> media temperature massime: -2.2°C dalla media (
molto fredda)
--> precipitazioni complessive a Milano: -32mm dalla media (nella norma
)
--> particolarità: Le TMX (gg.17-18) di 4.3°C e 4.6°C sono rispettivamente la 3ª e la 4ª più fredde della serie storica..
  • giorni 11-13 : A livello europeo la sinottica vede una vasta area di alta pressione estesa dal Mediterraneo occidentale fino alla Scandinavia, supportata anche in quota da una promontorio ben sviluppato lungo i meridiani, mentre una saccatura staziona sul vicino Atlantico. Tempo per lo più soleggiato, con nebbie nelle ore più fredde al piano. Temperature stazionarie sui valori massimi (al piano compresi tra 11/14 °C) mentre i valori minimi risultano in diminuzione e si portano il giorno 13 tra 0/3 °C.
  • giorni 14-18 : L'area centrale Europea , compresa quella Mediterranea e quindi le regioni settentrionali Italiane, rimangono sotto l'influenza di un promontorio di alta pressione che rimane pressoché stazionario e che determina al piano la formazione di nebbie sempre più persistenti. Tempo buono sul resto del territorio. Quadro termico con valori minimi attorno allo 0 °C anche al piano mentre i valori massimi oscillano tra 3/5 °C delle aree pianeggianti dove la nebbia persiste tutto il giorno, fino ai 10/12 °C delle zone pedemontane, più soleggiate.
  • giorni 19-20  : La pressione sul Mediterraneo comincia a cedere sotto l'azione di una saccatura atlantica sul Mediterraneo occidentale; i massimi di pressione al suolo si spostano verso est, mantenendo comunque il bel tempo sul nostro territorio, con nebbie al piano e tempo discreto sui monti, in un quadro termico stazionario.

    3ª Decade

    Decade con valori termici contrastati: temperature minime nella norma e più fredde della media, temperature massime ben al di sopra della norma.
    --> media temperature minime: -1.7°C dalla media (nella norma)
    --> media temperature massime: +2.0°C dalla media (cald
    a)
    --> precipitazioni complessive a Milano: -39mm dalla media (secca
    )
    • giorni 21-23 : Su gran parte dell'Europa centro-orientale e la regione alpina permane un campo di alta pressione. La circolazione depressionaria sul Mediterraneo si sposta verso le Isole Maggiori ed il Mar Tirreno, favorendo un debole flusso di aria umida in quota che porta nubi stratificate irregolari fino a ridosso delle Prealpi. Le temperature si portano, nel giorno 23, tra 1/4 °C nei valori minimi e tra 11/14 °C nei valori massimi.
    • giorni 24-30 : L’attivo Vortice d'Islanda interessa le alte latitudini mentre dalla Spagna, passando per l'Europa centrale, la regione alpina e l'Europa orientale, si irrobustisce una grande fascia di alta pressione che nasce dalla congiunzione tra l'alta pressione delle Azzorre e l'Anticiclone Europeo. Il tempo sul nostro territorio risulta dunque stabile, contraddistinto da inversioni termiche (e nebbie nelle zone pianeggianti) mentre sulla fascia pedemontana e sui monti il tempo è caratterizzato da bel tempo; mite in montagna. Al piano mentre i valori notturni oscillano attorno a 0°C, i valori massimi oscillano tra i 4/6 °C della medio-bassa pianura interessata da nebbia fino ai 9/13 °C dell’alta pianura.
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