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Il commento meteo-climatico al mese di LUGLIO 2009   Inserito il› 04/04/2010 16.51.42

Il commento al mese di LUGLIO 2009


LE TEMPERATURE

 
 
Luglio 2009 è stato caratterizzato da temperature più alte della norma solo sulla Lombardia Orientale.   Per contro le precipitazioni sono risultate molto superiori alla norma, se non addirittura record, sul Varesotto e sul Canton Ticino (CH); all’altro estremo della regione, cioè sul bassa pianura lombarda si sono invece registrate condizioni secche, vedi in particolare Spessa (PV).
   
La tabella sottostante ci permette di gettare un rapido sguardo sull’andamento termico di gran parte della regione grazie alla disponibilità della serie storica di ben 7 località sparse su diverse aree del territorio lombardo.
 
 
Località
Zona Geografica
scarto temperature dalla media
rango percentile
Varese-C.G.P.
Prealpi Occidentali
+0.9°C (1967-2009)
73° (nella norma)
Como-M.te Olimpino
Prealpi Occidentali
-0.1°C (1989-2009)
50° (nella norma)
Milano-S.Leonardo
Media pianura Ovest
+0.2°C (1984-2009)
52° (nella norma)
Spessa Po (PV)
Bassa pianura Ovest
+0.3°C (1986-2009)
69° (nella norma)
Olmo al Brembo (BG)
Prealpi centrali
+0.5°C (1977-2009)
62° (nella norma)
Brescia-Ronchi
Alta pianura Est
+0.9°C (1979-2009)
77° (caldo)
Ghedi (BS)
Media pianura Est
+1.5°C (1951-2009)
89° (caldo)
 
Come descritto nell’introduzione solo la Lombardia orientale ha presentato condizioni termiche superiori alla media. Le temperature medie mensili presentano scarti evidenti rispetto alla serie storica attorno a +1.0/1.5°C nel Varesotto, nel Sottoceneri (CH), nel Bresciano e sulla pianura orientale.  Differenze più contenute rispetto alla media e scarti di +0.0/0.5°C si sono registrati nel Milanese, nel Pavese, nel Bergamasco e nelle valli orobiche.   Addirittura l’area del Comasco presenta un minimo scarto negativo rispetto alla media pluriennale.

Luglio ha presentato un andamento pressoché nella norma nel corso della 1ª decade e della 2ª decade, caratterizzate da una dislocazione prevalentemente meridiana dell’alta pressione atlantica e dalla sua debolezza sul Mediterraneo.   Si sono così avuti due importanti fasi d’instabilità atmosferica con transito di intensi fronti freddi a carattere temporalesco nelle giornate del 7 Luglio e del 17 Luglio.   Nella 3ª decade finalmente l’influenza dell’anticiclone atlantico sull’area mediterranea e sull’Europa centrale si è accentuata e le temperature si sono portate su valori superiori alle medie stagionali. Anche in questo frangente il flusso zonale generato modeste ondulazioni cicloniche, ma la resistenza del campo anticiclonico ha limitato i loro effetto al passaggio delle parti caudali delle perturbazioni lungo la barriera alpina.
 

Dal punto di vista termico abbiamo 17gg tropicali, cioè con valori al di sopra dei 30°C e 12gg con notti tropicali, cioè con minime superiori a 20°C.   Normalmente a Milano-S.Leonardo (1984-2008) si ha una media di 15±6gg tropicali e una media di 8±6gg. con notti tropicali.    Da queste brevi note statistiche risulta evidente come dal punto di vista termico il mese di Luglio rientri nella piena normalità grazie alla calura dell’ultima decade. Anche per Luglio si rileva un progressivo incremento delle condizioni di tipo tropicale col passare degli anni:

  ANNI 1980     Media GG.TROPICALI    13.3gg.       Media NOTTI TROPICALI    6.3gg.   
  ANNI 1990     Media GG.TROPICALI    15.8gg.       Media NOTTI TROPICALI    8.1gg.   
  ANNI 2000
     Media GG.TROPICALI   
16.9gg.       Media NOTTI TROPICALI    9.6gg.   
 
 
 
 Fig.1 - Anomalia della temperatura a livello del suolo per il mese di LUGLIO rispetto alla media climatica 1968-1997
 Elaborazione CPC-NOAA
 
 
 
---1---

 Fig.2 - Mese di Luglio 2009: carta delle isoterme dei valori MINIMI di temperatura- Elaborazione di B.Grillini Fonte rete meteorologica regionale CML
 
Breve Commento (a cura di G.Aceti)
La carta climatica della distribuzione delle temperature minime di Luglio mostra valori leggermente più elevati rispetto a quanto atteso dalla situazione climatica media mensile.   E’ sempre in risalto la presenza delle piccole e grandi isole di calore urbane: Milano da una parte e Verona dall’altra risultano le zone più calde con valori superiori a 21°C. Altri valori piuttosto elevati, oltre 20°C, sono appannaggio del centro urbano di Lodi, dell’hinterland di Milano e di Verona, e di parte della Franciacorta e della pedemontana Bresciana. Quasi tutta la fascia padana presenta comunque valori miti, cioè superiori a 19°C.  

Tra le zone più fresche spiccano le valli del Varesotto (Valganna-Valmarchirolo), la media ed alta Valtellina e tutte le principali valli prealpine ed alpine dal Canton Ticino (CH) al Lago di Garda, che per la loro conformazione geomorfologica presentano un forte irraggiamento notturno. In pianura mantiene un comportamento termico simile a quello delle valli prealpine ed alpine, come frequente in questo periodo, la media Valle del Ticino (le brughiere lungo l’incisione del Fiume Ticino a cavallo delle province di Novara e Varese), parte dell’alta pianura del Varesotto e del Comasco e nell’Alessandrino un’area che abbraccia la valle attorno al fiume Tanaro fino ad Alessandria. Le zone più fresche in assoluto, con temperature tra 13-14°C, sono confinate in piccole aree della Valle Maggia e Val Verzasca (TI-CH) e in Valle Sabbia (BS).


 
---2---

Fig.3 - Mese di Luglio 2009: carta delle isoterme dei valori MASSIMI di temperatura - Elaborazione di B.Grillini Fonte rete meteorologica regionale CML
 
Breve Commento (a cura di G.Aceti):
Il campo termico dei valori massimi risulta leggermente superiore alle condizioni climatiche medie del mese di Luglio, specie sulla bassa pianura centro-orientale.   La carta climatica con la distribuzione delle temperature evidenzia differenze piuttosto significative tra le varie aree climatiche, e rivela un andamento crescente delle isoterme con direttrice dominante NW-->SE , determinato in parte dalle notevoli differenze negli accumuli pluviometrici del mese.   

La zona più calda, con temperature medie oltre 32°C è compresa in un ampia area, che partendo dalla bassa pianura Bresciana, abbraccia il Cremonese orientale, il Mantovano occidentale e si allunga fino alla pianura Emiliana, tra le province di Reggio e Modena.   Quasi tutta la pianura presenta comunque temperature massime elevate. Una vasta fascia estesa dal Pavese al Mantovano fino all’Emilia, oltre ad una parte del Veronese, presenta valori superiori a 31°C; mentre il resto della media pianura e parte dell’alta pianura presentano valori superiori a 30°C.  

Una calura più attenuata caratterizza buona parte delle aree lacustri della regione ed i territori prospicienti, sui quali si estende il regime di brezze locali, ed in particolare le aree del Verbano, del Ceresio e dell’Alto Lario (sponda Lecchese).   Nella fascia alpina, prealpina ed in una piccola fascia della pedemontana Comasca si trovano le aree più fresche in assoluto, con temperature medie comprese tra 27-28°C; in particolare spiccano tutte valli del Canton Ticino (CH), quelle del Varesotto (Valganna e Val Marchirolo), la Valchiavenna, e più ad Est la parte superiore delle Valli Orobiche, della Valle Camonica e la Valle Sabbia.
   
 
 

LE PRECIPITAZIONI

 
Località
Zona Geografica
scarto precipitazioni dalla media
rango percentile
Varese-C.G.P.
Prealpi Occidentali
 +185 mm (1965-2009)
100° (estr. umido)
Como-M.te Olimpino
Prealpi Occidentali
+54 mm (1989-2009)
     80° (umido)
Milano-S.Leonardo
Media pianura Ovest
+53 mm (1980-2009)
     83° (umido)
Spessa Po (PV)
Bassa pianura Ovest
-32 mm (1987-2009)
     14° (secco)
Olmo al Brembo (BG)
Prealpi centrali
+54 mm (1977-2009)
     54° (umido)
Brescia-Ronchi
Alta pianura Est
-17 mm (1981-2008)
     46° (nella norma)
Ghedi (BS)
Media pianura Est
-24 mm (1975-2009)
    32° (nella norma)
 
La soprastante tabella ci permette alcune valutazioni dal punto di vista pluviometrico. La regione ha registrato accumuli di pioggia di gran lungo superiori alla media lungo la fascia prealpina centro-occidentale dal Verbano fino alle Val Seriana, e sul Milanese. Accumuli record o comunque eccezionali si sono avuti nel Varesotto e nel Canton Ticino con punte di +150/200mm oltre la media mensile – vedi Varese il più piovoso della serie storica 1965-2009.  

Condizioni pluviometriche superiori alla media si sono riscontrate nel Milanese, nel Comasco, nel Bergamasco ed con scarti di +50mm dalla media.   Per contro tutta la bassa pianura dal Pavese al Mantovano, il Bresciano e la Valtellina hanno registrato condizioni pluviometriche normali se non addirittura secche con scarti deficitari di –15/30mm rispetto alla media, vedi Spessa al quarto posto tra i più secchi della serie storica 1987-2009.

A MI-S.Leonardo (1980-2008) in Luglio si sono avuti 7gg piovosi (media 6±2gg), lontano dal record di giornate piovose del 2008 (10gg).   Abbiamo, inoltre, registrato 8gg con temporale (media 6±2gg), anche in questo caso molto distanti dal record del 2008 (14gg).   Questi dati statistici evidenziano numerosi passaggi di linee frontali temporalesche sul lato occidentale della regione.   I più importanti e di intensità inusitata sono risultati quelli del giorno 7 Luglio (nubifragio nell’area metropolitana milanese) e quello del 17 Luglio con piogge molto intense lungo le Prealpi centro-occidentali e forti grandinate.   Ricordiamo anche una significativa presenza di giornate favoniche (4gg), dato anche questo ai limiti della normalità (media 2±2gg) e prossimo al record di 5gg del 1997 e del 2007.

 

 

Fig.4 e 5 - Accumulo totale delle precipitazioni di LUGLIO e loro ammontare (in percentuale)
rispetto alla media pluriennale (1968-1997) - elaborazione CPC-NOAA
 
 
---3---

Fig.6 - Mese di Luglio 2009: carta delle isoiete - Elaborazione di B.Grillini Fonte rete meteorologica regionale CML
 
 
Breve commento (a cura di G.Aceti):
La carta delle isoiete regionali presenta una distribuzione condizionata in genere da un surplus di precipitazioni, anche in alcuni casi molto significativo, sulla fascia prealpina, segnatamente quella occidentale, mentre condizioni secche hanno toccato la parte meridionale della Lombardia. Si nota una certa corrispondenza tra il campo delle temperature massime e quello delle precipitazioni, cioè le aree più calde risultano nel contempo anche le meno piovose.  

Per le precipitazioni l’area di massimo è identificabile, come spesso nei mesi estivi, sulle Prealpi Occidentali ed in taluni casi sulle zone pedemontane adiacenti. Il massimo principale si estende dall’Alto Varesotto e dal Sottoceneri (TI-CH) fino alle Orobie.   Le aree con accumuli eccezionali, con punte di 300-400mm, ricoprono da un lato l’area tra il Ceresio ed il Sottoceneri (TI-CH), e dall’altro un’area estesa dalla parte meridionale del Triangolo Lariano (attorno al Monte Cornizzolo) e dalla sponda lecchese del Lario (fino a Colico) fino ad abbracciare le Prealpi lecchesi della Valsassina e la Valle Imagna.   Tutte queste aree hanno risentito di ingenti danni e sono state interessate da eccezionali nubifragi occorsi il giorno 15 (con accumuli giornalieri fino ai 175mm) e soprattutto il giorno 17 (con accumuli giornalieri fino a 250mm).   Eccezionali nubifragi sono occorsi anche il giorno 7 (con accumuli fino a 190mm) ed hanno colpito la parte orientale e meridionale dell’area metropolitana di Milano.   Tali nubifragi sono responsabili della "striscia" con accumuli significativi, del tutto anomala nella geografia della media mensile, che da Abbiategrasso risale in direzione NE verso la regione dell’Isola in provincia di Bergamo.  

E’ ancora identificabile una level guide del flusso umido perturbato in risalita dal Mar Ligure, generante i massimi di precipitazione sull’Ovest della regione anche se la prevalente natura convettiva dei fenomeni ha consentito l’estendersi delle aree con precipitazioni abbondanti su buona parte dell’Alta Lombardia centro-occidentale, maggiormente soggette ad infiltrazioni di aria fresca o ad avvezione di vorticità positiva in concomitanza del transito dei sistemi perturbati.   Le aree di minimo delle precipitazioni, in taluni casi con condizioni siccitose, interessano tutta la Bassa Padana, dal Vercellese e dall’Alessandrino fino al Mantovano.   Altre aree di minimo più ridotte sono presenti nel Veronese e, più a sud, sull’Emilia (accumuli inferiori a 25mm).   Queste aree risentono maggiormente dell’azione inibente delle correnti da SW, in discesa dall’Appennino e richiamate sulla Pianura Padana dalla formazione di minimi barici di natura sia frontale che orografica.   Curioso infine evidenziare l’area con precipitazioni limitate sull’Alta Valtellina, solitamente in parziale “ombra pluviometrica” sia rispetto a passaggi perturbati oceanici più strutturati che a precipitazioni di natura convettiva, ed in particolare l’area con minimo precipitativo secondario tra la Valfurva e la Valle di Livigno.


 
 
Le serie storiche relative all’andamento termico e pluviometrico di LUGLIO in 7 località lombarde
 
 Cliccare sul nome della Stazione meteo per visualizzare i grafici delle temperature e delle precipitazioni
 
 
Breve commento serie storiche di temperatura
Analizzando le serie storiche della temperatura si evidenzia che:
Nessuna stazione presenta una tendenza significativa con diminuzione della temperatura con l'andar del tempo.
Como, Milano, Brescia e Spessa presentano un andamento termico costante nel corso della serie storica.
Varese, Olmo al Brembo e Ghedi presentano una tendenza significativa all'aumento della temperatura con l'andar del tempo.
 

Breve commento serie storiche di precipitazione Analizzando le serie storiche delle precipitazioni si evidenzia che:
Ghedi presenta una tendenza significativa alla riduzione delle precipitazioni col passar degli anni.
Como, Olmo al Brembo, Milano, Brescia e Spessa non presentano alcuna variazione significativa delle precipitazioni nel corso della serie storica.
Varese presenta una tendenza significativa all'aumento delle precipitazioni col passar degli anni.
 

L'evoluzione meteorologica in cifre


1ª Decade
Decade con valori termici lievemente al di sopra della norma sia per le temperature massime, che per le minime.
--> media temperature minime: +0.7°C dalla media (nella norma)
--> media temperature massime: +0.7°C dalla media (nella norma)
--> precipitazioni complessive a Milano: +72mm dalla norma (ecceziomalmente piovosa)
  • giorno 1 : Buona parte dell’Europa centro-meridionale si trova sotto il dominio dell’alta pressione africana, con maltempo solo al largo delle Isole Britanniche, dove è presente una vasta saccatura, e sui Balcani, dove l’isolamento di una goccia fredda determina rovesci e temporali. Sulla Lombardia condizioni di caldo afoso con sviluppo di fenomeni temporaleschi termo-convettivi, anche forti su alta pianura e fascia pedemontana - vedi Lentate sul Seveso (MB) 45mm, Luvinate (VA) 39mm e BS-Mompiano 36mm. Locali episodi di grandine.
  • giorno 2 : Permangono condizioni di tempo caldo e moderatamente afoso, con instabilità pomeridiana associata a rovesci e temporali sui rilievi ed in prossimità di essi. Spicca la cella temporalesca che colpisce l’Appennino pavese, con accumuli Piani del Lesima (PV) 46mm e Brallo di Pregola (PV) 43mm
  • giorno 3 : Lo spostamento verso SE della saccatura atlantica sopracitata attenua parzialmente la morsa del caldo su parte del continente. Sulla Lombardia rimangono invece condizioni di caldo afoso con temperature massime ben oltre 30°C su tutta la pianura e punte di 34-35°C sulla “Bassa”. Isolati fenomeni temporaleschi sui settori alpini e prealpini orientali - vedi Bione (BS) 17mm.
  • giorno 4 : Un cavo d’onda, associato alla saccatura atlantica con fulcro al largo dell’Irlanda, determina l’arrivo di correnti più fresche da NW in quota con forte instabilizzazione delle condizioni atmosferiche. Temporali di forte intensità colpiscono buona parte del N-Italia - vedi accumuli di San Giovanni Lupatoto (VR) e Cremeno (LC) 62 mm, Manerba del Garda (BS) 45 mm, Piani del Lesima (PV) 43 mm, San Giovanni Bianco (BG) 33 mm e Trezzano Rosa (MI) 27 mm.
  • giorno 5 : Nella notte marcata instabilità residua su Mantovano ed Emilia, dove un temporale rigenerante provoca accumuli molto importanti a Sermide (MN) 72mm, Borgofranco (MN) 62mm e San Prospero (MO) 51mm. Sul resto della regione la temporanea stabilità della prima parte della giornata viene spezzata da un nuovo afflusso di correnti più fresche ed instabili di matrice atlantica. Ne consegue un nuovo peggioramento delle condizioni atmosferiche nel pomeriggio/sera, con nuovi temporali diffusi, localmente di forte intensità - vedi San Fedele Intelvi (CO) 69mm, Breganzona (TI-CH) 56mm, Monate (VA) ed Invorio (NO) 35mm, Basiglio (MI) 33mm e Garlasco (PV) 25mm.
  • giorno 6 : Correnti cicloniche occidentali, sospinte dalla goccia fredda presente sulle Isole Britanniche, mantengono tempo instabile nella prima parte della giornata, con rovesci diffusi e forti temporali. In seguito rapido ma temporaneo miglioramento delle condizioni atmosferiche. Gli accumuli più significativi si registrano a TN-Gàrdolo 51 mm, MI-San Leonardo e Linate-CML (MI) 45 mm, Roncobello (BG) 43 mm, Lecco e Mandello del Lario (LC) 37 mm.
  • giorno 7 : Il passaggio di un sistema frontale, associato al vortice sulle Isole Britanniche, apporta un marcato peggioramento del tempo nel cuore della notte. L’arrivo di correnti instabili da SW relativamente fredde in quota (-12,5°C a 500 hPa) e la presenza di un “serbatoio” di aria caldo-umida nei bassi strati genera fenomeni temporaleschi di eccezionale intensità ed estensione. L’area maggiormente colpita risulta il Milanese, dove oltre al nubifragio si registrano forti grandinate (segnalati chicchi fino a 3-4 cm di diametro). In poche ore, per via anche di fenomeni rigeneranti, si toccano nel Milanese i seguenti accumuli: Corsico 191 mm, MI-Lambrate 137 mm, Gaggiano 132 mm, Cernusco sul Naviglio 129 mm, MI-Arbe 125 mm, Segrate 118 mm e Buccinasco 110 mm. Simili valori vengono peraltro toccati od avvicinati anche nell’Olgiatese (CO) ed in alcune zone aree del Bergamasco (San Giovanni Bianco). Rapido miglioramento nel corso del pomeriggio.
  • giorno 8 : Tempo stabile e soleggiato su buona parte della regione per l’estensione verso Est di un cuneo dell'alta pressione delle Azzorre. Campo termico in lieve calo rispetto ai giorni precedenti, ma residua inabilità sui settori pedemontani centro-orientali con temporali anche di forte intensità - vedi Pontegiurino (BG) 41mm e BS-Mompiano 21mm.
  • giorno 9 : Infiltrazioni di aria umida ed instabile dai quadranti occidentali in quota ed orientali al suolo, arrecano delle velature sui settori occidentali e nuovi fenomeni convettivi su quelli orientali - vedi Sarnico (BG) 27mm, Mantova 25mm, Montecampione (BS) 19mm e San Giovanni Lupatoto (VR) 15mm.
  • giorno 10 : Permangono condizioni simili al giorno precedente, con nubi ed assenza di fenomeni ad ovest e precipitazioni a carattere di rovescio o temporale ad est. Gli accumuli principali: Monte Baldo (VR) 18mm, Pianico (BG) 14mm, BS-Castello e Monzambano (MN) 12mm. Campo termico lievemente al di sotto della norma.

2ª Decade
Decade con valori termici nella norma con lieve scarto positivo nelle temperature minime.
--> media temperature minime: +1.0°C dalla media (nella norma)
--> media temperature massime: -0.3°C dalla media (nella norma)
--> precipitazioni complessive a Milano: -15mm dalla media (nella norma)
 
Le TMN (gg.17 e 15) di 23.7°C e 23.3°C sono rispettivamente la 3ª e la 4ª più calda della serie storica.
  • giorno 11 : L’espansione verso est dell’anticiclone provoca un deciso miglioramento del tempo su buona parte del nord Italia. Permane della residua instabilità sulle zone collinari e montuose di Bresciano e Veronese, con temporali di debole o moderata entità - vedi Montecampione (BS) 20mm.
  • giorno 12 : L’estensione dell’anticiclone delle Azzorre lungo i paralleli dà luogo a tempo stabile e soleggiato sulla Lombardia e sull’Europa sud-occidentale. Il campo termico si mantiene in linea o lievemente al di sotto delle medie del periodo.
  • giorno 13 : Un’ondulazione verso sud della depressione centrata sull’Europa settentrionale, provoca la risalita dell’anticiclone africano che spingendosi verso Nord interessa marginalmente buona parte della nostra penisola.  N consegue un lieve rialzo termico con temperature che rientrano nella norma del periodo. Si toccano quasi ovunque valori massimi compresi fra 28-32°C, con punte leggermente superiori nelle aree della Bassa pianura - vedi San Prospero (MO) 33.4°C e Codogno (LO) 33.3°C.
  • giorno 14 : Lo scivolamento verso Sud del sistema depressionario presente in Atlantico accentua la risalita calda dal N-Africa (isoterma di +16°C ad 850hPa). L’asse dell’alta pressione si mantiene tuttavia favorevole all’invio di blande correnti meridionali, che apportano un rilevante aumento dell'umidità e condizioni afose. Temperature in ulteriore lieve rialzo.
  • giorno 15 : La depressione in Atlantico, estesa dalla penisola Scandinava fino all’arcipelago delle Azzorre, arreca maltempo su buona parte dell’Europa ed influenza in parte anche il tempo della Lombardia. Correnti instabili meridionali provocano forti episodi temporaleschi lungo il settore alpino e prealpino centro-occidentale con locali episodi grandinigeni. Gli accumuli più importanti si hanno a: VA-Avigno 159mm, Massagno (TI-CH) 84mm, ma apporti pluviometrici molto rilevanti sono registrati su buona parte del Varesotto e del Canton Ticino. In pianura cieli molto nuvoloso con locali pioviggini ed isolati colpi di tuono.
  • giorno 16 : Un nuovo incisivo ritorno dell’alta pressione porta un temporaneo miglioramento. Campo termico in forte risalita, con temperature diurne che superano quasi ovunque 31-32°C. Spiccano San Prospero (MO) 36.7°C, Asola (MN) e Castelnuovo Scrivia (AL) 35.7°C e Corteolona (PV) 35.0°C. Minime notturne in ascesa per via del nuovo aumento del tasso igrometrico.
  • giorno 17 : Un calo dei geopotenziali in quota, provocato dallo spostamento verso Est della depressione atlantica, genera un nuovo importante peggioramento del tempo su buona parte delle aree alpine e prealpine centro-occidentali. Nel settore tra Lecchese, Comasco, Varesotto e del Canton Ticino, si scatenano temporali rigeneranti, che provocano accumuli alluvionali in molte aree, oltre a delle violentissime grandinate - Accumuli record sul Monte Cornizzolo (LC) 247 mm, ma si sfiorano 140-150mm in moltissime località - vedi Monteggio (TI-CH) 150mm, Lecco e Cremeno (LC) 149mm, Piani di Bobbio e Valmadrera (LC) 144mm, Barzio (LC) 141mm, Breganzona (TI-CH) 139mm e Nara-Cancorì (TI-CH) 130mm. Accumuli a tre cifre vengono registrati in molte delle aree confinanti, mentre sulle pianure fanno la comparsa solo temporali di modesta entità.
  • giorno 18 : Permane una circolazione atmosferica favorevole alla sviluppo di fenomeni temporaleschi su buona parte della regione. Si registrano nuovamente accumuli eccezionali - vedi Porto Ceresio (VA) 110mm, ma temporali più consistenti sconfinano anche sulle pianure, vedi Mede e Robbio (PV) 50mm. In Alta Valtellina ricompare addirittura la neve a quote relativamente basse per la stagione, con Livigno e S.Caterina Valfurva che si risvegliano sotto un manto di 2-3 cm.
  • giorno 19 : Rapido miglioramento delle condizioni atmosferiche per l’avanzata verso EST dell’anticiclone delle Azzorre. Clima notturno fresco per il periodo, con minime che scendono fino a 12-13°C in pianura ed addirittura negative in alta montagna - vedi Livigno (SO) -0,4°C.
  • giorno 20 : Cieli sereno o poco nuvoloso ovunque con temperature in lieve ripresa, ma ancora al di sotto delle medie di riferimento specie nei valori minimi.

3ª Decade
Decade con valori termici al di sopra della norma in particolare per le temperature minime
--> media temperature minime: +1.3°C dalla media (calda)
--> media temperature massime: +0.5°C dalla media (nella norma)
--> precipitazioni complessive a Milano: -4mm dalla media (nella norma)

  • giorno 21 : Condizioni di tempo stabile con flusso ondulato di correnti occidentali, alimentato da un’alta pressione sul N-Africa e da basse pressioni a latitudini più settentrionali. A livello termico si registrano valori attorno alla media del periodo; in pianura minime intorno a 17-18 °C  e massime comprese tra 27-29°C su alta pianura e zone pedemontane centro-occidentali, fino a 30-32°C sulla bassa pianura orientale.
  • giorno 22 : Continua il flusso ondulato di correnti occidentali. In un contesto di tempo stabile il transito di una debole e veloce perturbazione porta deboli e isolati rovesci solo sui settori alpini più settentrionali - vedi Madesimo (SO) 6 mm. Le temperature in pianura subiscono un leggero aumento soprattutto nei valori minimi, dove si portano diffusamente oltre 20°C. Valori massimi compresi tra 29-31 °C su buona parte della pianura.
  • giorno 23 : Permangono le medesime condizioni con tempo stabile e soleggiato. Le temperature massime risultano in ulteriore lieve aumento, raggiungendo le seguenti punte: San Prospero (MO) 38.4°C San Possidonio (MO) 37.7°C, Poggio Rusco (MN) 35.6°C, Pescantina (VR) 35.5°C, S.Giovanni Lupatoto (VR) 35.2°C, Prevalle (BS) e Sermide (MN) 34.8°C, Gussago (BS) 34.6°C, Codogno (LO) 34.5°C.
  • giorno 24 : In un contesto di tempo stabile, il passaggio di una debole perturbazione apporta nel pomeriggio-sera rovesci e temporali piuttosto diffusi su aree alpine, prealpine ed alta pianura, con locali fenomeni grandinigeni. Le temperature risultano stazionarie su valori elevati; lo zero termico si porta nelle ore centrali del giorno oltre 4500m di quota. Gli accumuli più significativi: Roncobello (BG) 43mm, Barzio (LC) 42mm, Pizzo Arera (BG) 39mm, Casciago (VA) 38mm, Bellagio (CO) e Saviore dell’Adamello (BS) 35mm, Viganello (TI-CH) 34mm, Piani di Bobbio (LC) e TN-Gardolo 31mm.
  • giorno 25 : Continua il flusso ondulato di correnti occidentali, con deboli ed isolati rovesci pomeridiani su Alta Valtellina e area Gardesana.  Leggero calo delle temperature soprattutto nei valori minimi, che in pianura si portano  tra 17-19°C, con punte oltre 20°C solo su pianura meridionale ed orientale. I valori massimi si assestano mediamente tra 29-32°C. 
  • giorno 26 : Un lieve calo delle isoterme in quota provoca una leggera diminuzione delle temperature. In pianura i valori minimi si portano mediamente intorno ai 17-19°C, mentre quelli massimi stazionano tra 28-29°C con locali punte oltre 30°C solo su alcune zone della bassa pianura.
  • giorno 27 : Buona parte dell’Europa si trova sotto la l'influenza di un’area anticiclonica di origine africana con poche nubi ed assenza di precipitazioni. Temperature stabili o in leggera diminuzione nei valori minimi, in leggero rialzo nei valori massimi con punte diffusamente oltre 30°C in pianura - vedi San Prospero (MO) 34.3°C, San Possidonio (MO) ed Asola (MN) 33.8°C, Codogno (LO) 32.9°C, Pontevico (BS) e Pescantina (VR) 32.5°C, Capergnanica (CR) 32.4°C, Cassano d’Adda (MI) 32.3°C.
  • giorno 28 : Permane un flusso ondulato di correnti occidentali in quota, con transito di una veloce depressione foriera di rovesci e temporali per lo più di debole intensità, su fascia alpina, prealpina e zone pedemontane - vedi Fraciscio (SO) 25mm, Dongo (CO) e Saviore dell’Adamello (BS) 24mm, Campo Tartano (SO) e Nara-Cancorì (TI-CH) 19mm, Bellagio (CO), Sondrio e Piateda (SO) 18mm. Temperature minime attorno a 20°C su media-bassa pianura,  massime attorno a 30-33°C.
  • giorno 29 : In un contesto dominato dall’alta pressione africana, lo zero termico si porta nelle ore centrali del giorno oltre 4500m di quota; al suolo le temperature risultano stazionarie con le massime decisamente elevate - vedi San Prospero (MO) 35.1°C, San Possidonio (MO) 34.9°C, Asola (MN) 34.4°C, Pescantina (VR) 34.2°C, Barbariga (BS) e Castelnuovo Scrivia (AL) 33.5°C, Palazzo Pignano (CR) e Cortelona (PV) 33.4°C, Cassano d’Adda (MI) 33.2°C.
  • giorno 30 : Prosegue il dominio dell’anticiclone africano su buona parte dell'Europa con temperature che subiscono un ulteriore lieve aumento (isoterma ad 850hPa di +16,6°C). Valori minimi in pianura per lo più compresi tra 20-22°C e massime tra 31-33°C. Si segnalano le seguenti punte: San Prospero (MO) 36.4°C, San Possidonio (MO) 35.6°C, San Benedetto (MN) 35.5°C, Codogno (LO) 35.3°C, Asola (MN) 35.1°C, Pescantina (VR) 34.8°C, Capergnanica (CR) e Pontevico (BS) 34.4°C, Cortelona (PV) 34.3°C, Castelnuovo Scrivia (AL) 34.1°C.
  • giorno 31 : Impulsi di aria fredda in quota apportano temporali sparsi, prevalentemente sulle zone montuose della regione. Temperature minime in aumento e massime in diminuzione, soprattutto nelle aree raggiunte dalla nuvolosità e dai fenomeni. Gli accumuli più significativi: Colico (LC) 93mm, Magadino (TI-CH) 83mm, Sant’Antonino (TI-CH) 81mm, Dongo (CO) 78mm, Barzio (LC) 67mm, Roncobello e Zambla (BG) 66mm, Cremeno (LC) 65mm, Andalo Valtellino (SO) 56mm.

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