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Temperatura: 10.9°C
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Il commento meteo-climatico al mese di GIUGNO 2009   Inserito il› 09/03/2010 0.04.12

Il commento al mese di GIUGNO 2009


LE TEMPERATURE

 
 
Giugno 2009 è stato caratterizzato da temperature al di sopra della norma. Sulla bassa pianura, nel Varesotto e nel Canton Ticino tale scostamento dalla media è risultato significativo.   Per contro le precipitazioni sono risultate leggermente superiori alla norma nel Varesotto e nel Sopraceneri (TI-CH); all’altro estremo della regione, cioè sul Bresciano e sul Mantovano si sono invece registrate condizioni secche.
  
La tabella sottostante ci permette di gettare un rapido sguardo sull’andamento termico di gran parte della regione grazie alla disponibilità della serie storica di ben 7 località sparse su diverse aree del territorio lombardo.
 
 
Località
Zona Geografica
scarto temperature dalla media
rango percentile
Varese-C.G.P.
Prealpi Occidentali
+1.9°C (1967-2009)
     88° (caldo)
Como-M.te Olimpino
Prealpi Occidentali
+0.3°C (1989-2009)
65° (nella norma)
Milano-S.Leonardo
Media pianura Ovest
+0.6°C (1984-2009)
64° (nella norma)
Spessa Po (PV)
Bassa pianura Ovest
+0.7°C (1986-2009)
78° (caldo)
Olmo al Brembo (BG)
Prealpi centrali
+0.8°C (1977-2009)
59° (nella norma)
Brescia-Ronchi
Alta pianura Est
+1.2°C (1979-2009)
73° (nella norma)
Ghedi (BS)
Media pianura Est
+2.2°C (1951-2009)
96° (molto caldo)
 
Tutta la regione ha presentato scarti termici superiori alla media. Le temperature medie mensili presentano scostamenti molto evidenti rispetto alla serie storica (attorno a +2.0°C) nel Varesotto, nel Canton Ticino (CH) e sulla pianura orientale.   A Ghedi il mese di Giugno è risultato climaticamente molto caldo, posizionandosi al 3°posto della serie storica.  Presentano differenze più contenute rispetto alla media e scarti di +0.7/1.2°C l’area del Comasco, del Milanese, del Pavese e della pedemontana tra il Bergamasco ed il Bresciano, che hanno presentato condizioni termiche normali o leggermente calde, vedi il caso di Spessa nel Pavese.

Giugno ha presentato un andamento pressoché nella norma nel corso della 1ª decade e della 3ª decade, caratterizzate dalla debolezza dell’alta pressione mediterranea e dalla discesa di impulsi di aria fresca dalle Isole Britanniche e dal Mare del Nord, se non da diretto transito di fronti freddi a carattere temporalesco.   Nella 2ª decade l’influenza dell’anticiclone di matrice sub-tropicale si è accentuata e le temperature si sono così stabilizzate su valori ben superiori alle medie stagionali: ricordiamo a MI-S.Leonardo i 22.3°C del g.15 una delle temperature minime più calde per Giugno degli ultimi 30 anni.


Dal punto di vista termico abbiamo 9gg. tropicali, cioè con valori al di sopra dei 30°C e 2gg. con notti tropicali, cioè con valori superiori a 20°C.  Inoltre non si sono registrate notti fredde cioè con minime al di sotto dei 10°C. Normalmente a Milano-S.Leonardo (1984-2008) si ha una media di 7±5gg tropicali e una media di 3±3gg. notti tropicali, mentre la media delle notti fredde è pari a 1±2gg.    Da queste brevi note statistiche risulta evidente come dal punto di vista termico il mese di Giugno sia rientrato nella piena normalità. Ciò che colpisce maggiormente è il progressivo incremento delle condizioni di tipo tropicale nel mese di Giugno:


ANNI 1980     Media GG.TROPICALI    
2.3gg.       Media NOTTI TROPICALI    0.7gg.    Media NOTTI FREDDE     2.7gg.
ANNI 1990     Media GG.TROPICALI    
6.0gg.       Media NOTTI TROPICALI    1.3gg.    Media NOTTI FREDDE     0.3gg.
ANNI 2000     Media GG.TROPICALI   11.0gg.       Media NOTTI TROPICALI    6.0gg.    Media NOTTI FREDDE     0.2gg.
 
 
 
 Fig.1 - Anomalia della temperatura a livello del suolo per il mese di GIUGNO rispetto alla media climatica 1968-1997
 Elaborazione CPC-NOAA
 
 
 
---1---

 Fig.2 - Mese di Giugno 2009: carta delle isoterme dei valori MINIMI di temperatura- Elaborazione di B.Grillini Fonte rete meteorologica regionale CML
 
Breve Commento (a cura di G.Aceti)
La carta climatica con la distribuzione delle temperature minime di Giugno mostra valori più elevati rispetto a quanto atteso dalla situazione climatica mensile. I valori maggiori, oltre 18°C, sono appannaggio di alcune aree urbane: Milano (oltre 19°C), Lodi e Verona. Per quanto ancora presente, si è comunque ridotto significativamente l’effetto “isola di calore” ed ormai non si registrano più differenze significative tra aree urbane e zone rurali.  

Buona parte della pianura registra valori minimi miti, con oltre 17°C: una fascia che comprende la maggior parte della pianura dal Pavese-Lomellina e dal Milanese fino al Bresciano ed al Cremonese.  Una seconda e più ristretta area mite si estende su Parte del Mantovano, allungandosi poi sull’Emilia e sul Veneto. Valori simili infine sono stati registrati anche nelle aree rivierasche dei laghi di Como e di Garda. 


I territori rurali come sempre presentano le medie termiche più basse. Tra le zone più fresche  spiccano le valli del Varesotto (Valganna-Valmarchirolo) e tutte le principali valli prealpine ed alpine dal Canton Ticino (CH) fino alla Valle dell’Adige, oltre alla media e alta Valtellina, con valori compresi tra 12-14°C. Come già visto in anni precedenti, si registra un comportamento termico simile a quello delle valli prealpine ed alpine in una fascia di pianura, estesa tra la media valle del Ticino, il Varesotto ed il Comasco, con valori minimi tra 13-15 °C.


 
---2---

Fig.3 - Mese di Giugno 2009: carta delle isoterme dei valori MASSIMI di temperatura - Elaborazione di B.Grillini Fonte rete meteorologica regionale CML
 
Breve Commento (a cura di G.Aceti):
La La carta climatica con la distribuzione delle temperature di Giugno evidenzia differenze piuttosto significative tra le varie aree climatiche, e rivela un andamento crescente delle isoterme con direttrice dominante Nord-->Sud, determinato in parte dalle notevoli differenze negli accumuli pluviometrici in regione.  

Tutta la media e la bassa pianura, come normale nella stagione estiva, presenta valori medi caldi (oltre 28°C), con l’area più calda (oltre 29°C) che dall’Alessandrino, prosegue in modo piuttosto irregolare sull’Oltrepò e sul basso Pavese (compresa una piccola fetta di Lomellina), fino alla bassa pianura bresciana ed in generale al Mantovano ed all’Emilia. Significativo notare all’interno della fascia di media pianura, che l’unica zona relativamente fresca (valori medi compresi tra 26-27°C) è quella che, partendo dalla periferia sud-occidentale di Milano si spinge fino all’Abbiatense. 

Una calura più attenuata caratterizza la maggior parte delle zone pedemontane della regione, parte delle aree lacustri e dei territori prospicienti il Verbano, il Ceresio ed il Lario (soprattutto sponda Lecchese), e le vallate alpine e prealpine. In queste ultime si trovano le aree più fresche, con valori compresi tra 24-25°C, tra le quali spiccano nel Ticino (CH) la Valle Maggia, la Verzasca e l’alta Leventina, la Valganna, la Val Marchirolo, la Valchiavenna e la parte superiore delle principali valli orobiche.
   
 
 

LE PRECIPITAZIONI

 
Località
Zona Geografica
scarto precipitazioni dalla media
rango percentile
Varese-C.G.P.
Prealpi Occidentali
 +61 mm (1965-2009)
     77° (umido)
Como-M.te Olimpino
Prealpi Occidentali
-37 mm (1989-2009)
     35° (nella norma)
Milano-S.Leonardo
Media pianura Ovest
-12 mm (1980-2009)
     52° (nella norma)
Spessa Po (PV)
Bassa pianura Ovest
-29 mm (1987-2009)
     27° (nella norma)
Olmo al Brembo (BG)
Prealpi centrali
+4 mm (1977-2009)
     53° (nella norma)
Brescia-Ronchi
Alta pianura Est
-48 mm (1981-2008)
     7° (molto secco)
Ghedi (BS)
Media pianura Est
-41 mm (1975-2009)
     15° (secco)
 
La soprastante tabella ci permette alcune valutazioni dal punto di vista pluviometrico. La regione ha registrato accumuli decrescenti di pioggia, procedendo dalla fascia prealpina occidentale verso la pianura orientale. Si riscontrano accumuli superiori alla media sul Varesotto e nel Sopraceneri (TI-CH).   Condizioni pluviometriche normali  si sono invece riscontrate nel Milanese, nel Comasco, nel Bergamasco ed anche se al limite nel Pavese.   Per contro il Bresciano e la pianura orientale (Mantovano e Cremonese) hanno registrato una situazione da secca a molto secca con accumuli deficitari talora molto vicini ai record della serie storica, vedi Brescia con Giugno 2009 al terzo posto tra i più secchi.

A MI-S.Leonardo (1980-2008) in Giugno si sono avuti 11gg. piovosi (media 8±3gg), ben lontano dal record di giornate piovose del 1992 (19gg.).   Abbiamo, inoltre, registrato 8gg. con temporale (media 6±2gg), anche in questo caso si resta distanti dal record del 1989 e del 1992 (11gg.).   Questi dati statistici evidenziano la regolarità dei passaggi delle linee frontali e temporalesche almeno sul lato occidentale della regione in questo primo scorcio d’estate.   Ricordiamo ancora una volta la significativa presenza di 5gg. con condizioni favoniche, dato anche questo anormale (media 2±2gg) e prossimo al record di 6gg.del 2001.
 

 

Fig.4 e 5 - Accumulo totale delle precipitazioni di GIUGNO e loro ammontare (in percentuale)
rispetto alla media pluriennale (1968-1997) - elaborazione CPC-NOAA
 
 
---3---

Fig.6 - Mese di Giugno 2009: carta delle isoiete - Elaborazione di B.Grillini Fonte rete meteorologica regionale CML
 
 
Breve commento (a cura di G.Aceti):
La carta delle isoiete regionali presenta una distribuzione caratterizzata in genere da un surplus di precipitazioni sul NW della regione, mentre condizioni siccitose hanno interessato buona parte della fascia meridionale della Lombardia. Si nota una parziale corrispondenza tra il campo delle temperature massime e quello della pluviometria, cioè le aree più calde risultano nel contempo le meno piovose.   E’ ancora evidente una level guide del flusso umido perturbato in risalita dal Mar Ligure, ma l’accentuarsi della natura convettiva dei fenomeni ha consentito l’estendersi delle aree di massimo su una vasta fascia della Lombardia settentrionale.  

Visto il prevalere di precipitazioni di tipo convettivo, l’area di massimo a ridosso delle Prealpi risulta piuttosto irregolare con vari massimi tra il Varesotto e le Alpi Orobie; proprio in quest’ultima zona, sui crinali tra la Valle del Riso (laterale della Val Seriana) e Val Serina (laterale della Val Brembana) si è registrato il massimo assoluto con oltre 300mm.   Un’altra area di massimo si estende in area alpina su buona parte del Sopraceneri (TI-CH), Mesolcina e Valchiavenna.

Le aree con di minimo pluviometrico, meno di 25mm, interessano buona parte della pianura meridionale ed in special modo il Pavese, il confinante Alessandrino e, più ad Est, il Mantovano e l‘Emilia.   Da evidenziare anche le aree di minimo relativo che contraddistinguono i canyons della Valtellina, del Verbano e del Lario.


 
 
Le serie storiche relative all’andamento termico e pluviometrico di GIUGNO in 7 località lombarde
 
 Cliccare sul nome della Stazione meteo per visualizzare i grafici delle temperature e delle precipitazioni
 
 
 
Breve commento serie storiche di temperatura
Analizzando le serie storiche della temperatura si evidenzia che:
Nessuna stazione presenta una tendenza significativa con diminuzione della temperatura con l'andar del tempo.
Nessuna stazione presenta un andamento termico costante nel corso della serie storica.
Varese, Como, Milano, Spessa, Olmo al Brembo, Brescia e Ghedi presentano una tendenza significativa all'aumento della temperatura con l'andar del tempo.
 
Breve commento serie storiche di precipitazione
Analizzando le serie storiche delle precipitazioni si evidenzia che:
Como e Spessa presentano una tendenza significativa alla riduzione delle precipitazioni col passar degli anni.
Como, Olmo al Brembo, Milano, Brescia e Ghedi non presentano alcuna variazione significativa delle precipitazioni nel corso della serie storica.
Nessuna stazione presenta una tendenza significativa all'aumento delle precipitazioni col passar degli anni.
  

L'evoluzione meteorologica in cifre


1ª Decade
Decade con valori termici lievemente al di sopra della norma sia per le temperature massime, che per le minime.
--> media temperature minime: +1.0°C dalla media (nella norma)
--> media temperature massime: +1.0°C dalla media (calda)
--> precipitazioni complessive a Milano: -14mm dalla media (nella norma)

  • giorno 1 : Condizioni di debole instabilità per la presenza di un’area depressionaria centrata sull’Italia centrale in spostamento verso l’Europa orientale. Piogge deboli sparse. Zero termico attorno a 2600m. Temperature piuttosto basse per il periodo; minime attorno a 10-11°C sull’alta pianura ed a 12-14°C su medio/bassa pianura; temperature massime attorno a 23-24°C. Si rileva una temperatura minima a -0,8°C a S.Caterina Valfurva (SO).
  • giorno 2 : Trasferita ormai sull’Europa orientale l’area depressionaria, l’anticiclone sull’Europa occidentale spinge aria secca e stabile sull’Italia. Ultimi isolati piovaschi poco significativi. Zero termico attorno a 2900m. Episodi di föhn su Lombardia Ovest. Temperature in aumento; minime intorno a 10-12 C° su alta pianura, pedemontana e Valtellina ed a 13-16 °C su media/bassa pianura. Le temperature massime raggiungono le seguenti punte a Codogno (LO), Pontevico (BS) e Sondrio (SO) 29,9°C, Vizzola Ticino (VA) 29,8°C, Cassano d’Adda (MI) e Calvenzano 29,4°C.
  • giorno 3 : Continuano le correnti in quota dai quadranti occidentali, con tempo in prevalenza soleggiato. Episodi di föhn con temperature in aumento sull’ovest regione. Lo zero termico si porta attorno a 3300m. Le temperature minime in pianura si avvicinano ai 20°C in città, mentre le massime superano in diverse stazioni i 30°C, vedi Cassano d’Adda (MI) 33,3°C, Cremona 32,9°C, Pontevico (BS) 32,4°C, Asola (MN) 31,8°C, Stezzano (BG) 31,4°C, Luino (VA) 31,1°C.
  • giorno 4 : Ancora deboli correnti dai quadranti occidentali in quota. Tempo in prevalenza soleggiato con cumuli passeggeri. Nel corso della giornata si avvicina una saccatura e le correnti si umidificano progressivamente e ruotano a Sud. Temperature minime in pianura attorno 14-17°C ed a 27-29°C nelle massime, con locali punte oltre 30°C.  
  • giorno 5 : Si avvicina una perturbazione di origine atlantica. Alcuni temporali prefrontali portano precipitazioni soprattutto sui settori alpini e prealpini. Fenomeni localmente significativi anche su media ed alta pianura; intensificazione delle piogge a sera sull’Alto Verbano. Gli ccumuli più significativi si verificano a Maccagno (VA) 60 mm, Mezzovico e Bellinzona (TI-CH) 51 mm, Tremosine (BS) 50 mm, Bottanuco (BG) 45 mm, Cernusco Lomb. (LC) 44 mm
  • giorno 6 : Giornata estremamente dinamica (per un approfondimento: REGIONE DIVISA A META'). Tempo perturbato per il transito di una perturbazione di origine atlantica che scorre lentamente sul versante N-alpino. Rovesci e temporali diffusi a Nord del Po, soprattutto su fascia alpina, prealpina e pianura occidentale. Forti temporali rigeneranti si innescano sull'Alta Pianura Piemontese per poi spostarsi lungo il canale del Verbano, del Sopraceneri, dell'Alto Lario e della Valtellina. Sulla pianura padana vengono segnalate diverse "trombe d'aria" ed episodi di grandine. Accumuli superiori a 200 mm sulla Riviera (TI-CH), superiori a 100 mm su Val Leventina, Alto Lario e Valchiavenna, ed a 50 mm nel Bormiense. Ecco gli accumuli più significativi per località: Biasca (TI-CH) 207 mm, Fraciscio (SO) 160 mm, Madesimo (SO) 145 mm, Cresciano (TI-CH) 131 mm, Tronzano (VA) 123 mm, Nara Cancorì (TI-CH) 113 mm, Minusio (TI-CH) 112 mm, Bignasco (TI-CH) 107 mm, Dangio (TI-CH) 105 mm, Chiavenna (SO) 103 mm. L’intensa risalita di correnti di libeccio (che genera piogge torrenziali sull’estremo NW della regione e nel Sopraceneri) porta raffiche di vento di rara violenza sull’ovest lombardo. Il vento è risultato particolarmente impetuoso sui settori meridionali della Lombardia e su parte del Piemonte. In particolare nella fascia compresa tra l'Astigiano ed il Pavese le raffiche superano i 100 km/h con numerose segnalazioni di danni a coltivazioni e fabbricati - record di 119 km/h a Casasco (AL). 
  • giorno 7 : Residua instabilità dopo il passaggio della perturbazione atlantica, con precipitazioni a carattere di rovescio o temporale in via d'esaurimento e concentrati sul settore alpino e prealpino. Zero termico in calo a 2800m. Gli accumuli più importanti a S.Caterina Valfurva (SO) 31 mm, Edolo (BS) 30 mm, Piani di Bobbio (LC) 25 mm.
  • giorno 8 : Si instaura un flusso di correnti umide da WSW, associato al transito sull’Europa centro-settentrionale di una struttura depressionaria; condizioni di instabilità con rovesci e temporali, che interessano la fascia alpina, prealpina e parte della pianura. Le temperature registrate in pianura oscillano tra i 14-16°C nei valori minimi e nei valori massimi attorno a 20-22°C su alta pianura e Valtellina ed attorno a 24-26°C su media/bassa pianura. Gli accumuli più significativi a Dongo (CO) 53 mm, Colico (LC) 49 mm, Chiavenna (SO) 42 mm, Campo Tartano (SO) 40 mm, Tronzano (VA) 30 mm
  • giorno 9 : Permane un flusso di correnti umide da WSW, legato al cavo d’onda in transito sul N-Italia; condizioni di instabilità sui settori alpini e prealpini e, più diffusamente, anche su alta e media pianura con precipitazioni a carattere di rovescio e di temporale, associati ad alcuni episodi di grandine. Gli accumuli più significativi a Bignasco (TI-CH) 52 mm, Borgomanero (NO) 43 mm, Monate (VA) 40 mm, Bellagio (CO) 37 mm, S.Stefano Ticino (MI) 36 mm, Piani di Bobbio (LC) 34 mm, Barbariga (BS) 30 mm.
  • giorno 10 : Permane, anche se attenuato, un flusso di correnti umide da WSW, con condizioni di residua instabilità sulle province di Varese, Como, Lecco, Sondrio e sui rilievi del Bergamasco. Gli accumuli più significativi a Cabbio (TI-CH) 72 mm, S.Fedele Intelvi (CO) 40 mm, Campo Tartano (SO) 39 mm, Meride (TI-CH) 36 mm, VA-Avigno (VA) 35 mm.

2ª Decade
Decade con valori termici più caldi della norma sia per le temperature minime, che per le massime
--> media temperature minime: +2.2°C dalla media (calda)
--> media temperature massime: +2.9°C dalla media (calda)
--> precipitazioni complessive a Milano: -2mm dalla media (nella norma)
 La TMN (g.15) di 22.3°C è la 5ª più calda della serie storica.

  • giorno 11 : La struttura depressionaria sull’Europa centro-settentrionale si allontana definitivamente verso Est, mentre si attenua il flusso di correnti umide meridionali. Residua instabilità solo sui settori alpini e prealpini. Inizia a formarsi un’area anticiclonica, alimentata da aria calda di origine africana, che dà inizio ad una fase stabile ed estiva. Lo zero termico si porta attorno ai 3800m. Temperature in aumento con minime in pianura comprese tra 14-18°C e massime tra 26-29°C e localmente sulla  pianura centro orientale e la confinante Emilia punte di 30°C.
  • giorno 12 : Graduale espansione del campo di alta pressione sul Mediterraneo e sul N-Italia, alimentato da aria calda di origine africana. Tempo prevalentemente soleggiato e stabile. Si registrano temperature massime superiori a 30°C su buona parte della pianura meridionale (Lodigiano, Pavese, Cremonese, Mantovano), sul Veneto, sull'Emilia Romagna e, localmente, anche sugli altri settori di pianura.  
  • giorno 13 : Alta pressione sul Mediterraneo e sul N-Italia; prosegue la fase di stabilità atmosferica e si registra la prima ondata di caldo estivo, con temperature in ulteriore aumento. In Lombardia si registrano valori minimi oltre i 20°C nell'area urbana di Milano ed a Lecco, mentre la colonnina di mercurio si spinge fino a 32-33°C sulla pianura meridionale - vedi Ottobiano (PV) 33,8°C, Basiglio (MI) e Codogno (LO) 33,6°C, Asola (MN) 32,6°C, Casalpusterlengo (LO) 32,4°C, Palazzo Pignano (CR) e S.Prospero (MO) 32,3°C
  • giorno 14 : Continua l’azione dell’Alta pressione sul Mediterraneo e sul N-Italia, con tempo stabile e temperature in ulteriore aumento. Lo zero termico si porta a circa 4100m. Si superano 20°C nelle temperature minime in diverse aree urbane (MI-Cadorna registra una minima di 22,3°C) mentre le temperature massime si portano su valori attrono a 32-34°C su media/bassa pianura, vedi Ottobiano, San Prospero (MO) e San Possidonio (MO) 35,2°C, Asola (MN) 34,8°C, Codogno (LO) 34,7°C, Basiglio (MI) 34,6°C, Castelnuovo Scrivia (AL) 34,5°C,  Leno (BS) e S.Giovanni Lupatoto (VR) 34,3°C, Voghera (PV) 34,0°C.
  • giorno 15 : Alta pressione con tempo stabile; temperature stazionarie. Le minime ormai superano in molte località di pianura i 20°C (a MI-Bicocca si registra una minima di 23,4°C); le massime si portano attorno a 28-29°C sulle province di Lecco, Como, Varese e Sondrio, a 30-32 °C su province di Milano, Monza, Lodi, Pavia e Bergamo e 31-33 °C su province di Cremona e Mantova. 
  • giorno 16 : Alta pressione sul N-Italia ed ulteriore fase stabile ed assolata. Valori più elevati registrati nelle temperature minime: MI-Bicocca, MI-Arbe e Cremona 22,7°C, Provaglio d’Iseo (BS) 22,4°C, Lodi 22,0°C, Treviglio (BG) 21,9°C. Valori più elevati registrati nelle temperature massime: S.Possidonio (MO) 35,8°C, Cremona 34,9°C, Poggio Rusco (MN) 34,7°C, Codogno (LO) 34,5°C, Pontevico (BS) 33,8°C
  • giorno 17 : Ancora alta pressione, anche se un afflusso umido atlantico riesce a portare alcuni piovaschi sparsi ed isolati temporali, in generale poco significativi; le temperature minime rimangono in diverse zone oltre i 20 °C mentre la copertura nuvolosa abbassa le temperature massime, che si portano in pianura attorno a 25-26°C. I fenomeni temporaleschi più attivi determinano i seguenti accumuli: Alpe Arera  (BG) 48 mm, Rovello Porro (CO) 18 mm, Cava Manara (PV) 16 mm.
  • giorno 18 : Continua la fase calda per l’alta pressione. Lo zero termico si porta attorno a 4500m. Si registra un leggero calo delle temperature minime, scese quasi ovunque sotto i 20 °C, mentre le massime si attestano tra 28-30°C sulla medio/alta pianura e tra 30-32 °C sulla bassa pianura. Caldo in quota: Brallo di Pregola fraz. Pregola (PV)  26,4°C, Ponte di Legno (BS) 23,7°C, M.te Cornizzolo (LC)  21,0°C, Alpe Arera (BG) 17,8°C.
  • giorno 19 : L’anticiclone delle Azzorre si dirige verso il N-Atlantico richiamando verso NW l’anticiclone africano, da giorni presente sull’Italia. Dal N-Europa giungono, quindi, alcuni impulsi di aria fredda artico-marittima fanno il loro ingresso sul Mediterraneo dalla porta del Rodano. Ha inizio una fase di maltempo che si protrarrà alcuni giorni. Calo termico a partire dalla serata, quando si registrano temporali prefrontali anche grandinigeni sull’area pedemontana e prealpina specialmente delle province di Lecco e Bergamo - vedi Pontegiurino (BG) 119 mm, Valcava (LC) 107 mm, Brivio (LC) e Cene (BG) 75 mm, S.Pellegrino Terme (BG) 73 mm, S.Giovanni Bianco (BG) 72 mm, S.Maria Hoè (LC) 66 mm
  • giorno 20 : Maltempo per il passaggio della perturbazione N-Atlantica. Piogge e temporali diffusi ma con maggiori accumuli su medio/alta pianura con accumuli più significativi a Borgo di Terzo (BG) 73 mm, Cenate Sopra (BG) 58 mm, Linate-CML (MI) 46 mm, Pessano con Bornago (MI) 43 mm, Vestone (BS) 41 mm. Temperature in diminuzione con minime in pianura attorno a 14-17°C e massime sui 24-26°C.

3ª Decade
Decade con valori termici nella norma sia per le temperature massime che per le minime
--> media temperature minime: +0.2°C dalla media (nella norma)
--> media temperature massime: -0.3°C dalla media (nella norma)
--> precipitazioni complessive a Milano: +4mm dalla media (nella norma)

  • giorno 21 : Tempo in lento miglioramento; ingresso di aria più fresca con calo delle temperature a tutte le quote (lo zero termico si porta attorno a 2600m); in pianura temperature minime comprese tra 13-15°C e massime oscillanti tra 23-26°C. A sera nuovo debole peggioramento su buona parte della pianura e delle zone pedemontane, con accumuli per lo più entro i 10mm. Ecco gli ccumuli più significativi: Roncadelle (BS) 36 mm, MI-Arbe (MI) 34 mm, Brallo di Pregola fraz. Colleri (PV) 31 mm, Basiglio (MI) 26 mm, Rogeno (LC) 25 mm, Erba (CO) 22 mm.
  • giorno 22 : Il minimo depressionario si attenua e si sposta verso SudEst. Affluisce aria più fresca in quota con calo delle temperature; episodi favonici sul Nord della Lombardia. Le temperature minime in pianura oscillano tra 12-15°C, le massime tra 24-27°C. Qualche pioggia con accumuli modesti su Bresciano, Bergamasco e Mantovano. Si segnala solo a Sarnico (BG) un accumulo di 20 mm.
  • giorno 23 : Il minimo depressionario si è definitivamente attenuato, portando gli ultimi piovaschi su Bresciano, Mantovano, Veneto e Trentino. Si registrano locali effetti favonici sul Nord della regione. Le temperature riprendono a salire, portandosi attorno a 14-17°C nei valori minimi ed attorno a 25-29°C nei valori massimi: punta a Codogno (LO) di 30,6°C.
  • giorno 24 : Giornata di bel tempo su tutta la regione. Lo zero termico si porta attorno a 3800m. Le temperature risultano in aumento ma gradevoli. In pianura si registrano temperature minime di 11-14°C sulla Lombardia Nord e di 14-16°C sulla Lombardia centro-Sud. Le temperature massime si portano attorno a 26-28°C. Solo su Lodigiano e Pavese si superano in alcune località 30°C.
  • giorno 25 : Pressione livellata, sostenuta in quota da aria relativamente umida con debole circolazione sinottica. In serata la circolazione ciclonica si affaccia nuovamente sulla regione alpina con conseguente aumento dell’umidità e della temperatura nei bassi strati (buona parte delle località della media e bassa pianura si riportano oltre i 30°C). A sera aumento dell’instabilità atmosferica con rovesci e temporali diffusi. Accumuli di rilievo soprattutto su Comasco, Brianza, Lecchese e Bergamasco, vedi Ambivere (BG) 82 mm, Mapello e Alpe Arera (BG) 60 mm, Monza 54 mm, Cassano d'Adda (MI) 53 mm, Treviglio (BG) 52 mm, Ponte S.Pietro (BG) 51 mm, Arosio (CO) 44 mm
  • giorno 26 : La Lombardia viene a trovarsi in un letto di blande correnti settentrionali fresche ed instabili in condizioni di di pressione pressoché livellata; dalle zone prealpine si sviluppano temporali tardo pomeridiani che si dissolvono sulla pianura sottostante.  Fenomeni diffusi con accumuli maggiori sulla parte occidentale della regione, vedi Cernusco sul Naviglio (MI) 63 mm, Pioltello (MI) 56 mm, Gazzada Sch. (VA) 44 mm, Besana in Brianza (MB) 39 mm, S.Margherita Staffora (PV) 38 mm, Casalmaggiore (CR) 36 mm, Cernusco Lomb. (LC) 34 mm, Rovello Porro (CO) 28 mm
  • giorno 27 : Situazione sinottica stabile con un campo di pressioni livellate (“palude barica”) e blande correnti settentrionali fresche ed instabili. Temperature stazionarie o in leggero aumento, su valori estivi ma senza eccessi. Sulle zone prealpine si sviluppano temporali pomeridiani che si spostano, indebolendosi, verso le pianure. Piogge e temporali diffusi un po’ su tutta la regione con accumuli maggiori sulla fascia pedemontana centro-occidentale, vedi Lecco (LC) 53 mm, Arosio (CO) 52 mm, Carnago (VA) 37 mm, Cesate (MI) 36 mm, Lentate sul Seveso (MB) e Borgofranco (MN) 26 mm.  
  • giorno 28 : Il tempo si stabilizza e tornano ad aumentare le temperature. Lo zero termico si porta attorno ai 3700m. Le temperature in alcune aree tornano a registrare valori minimi oltre 20°C. Le temperature massime si portano attorno ai 30°C con punte più elevate su Lodigiano e Pavese:  Mantova 33,2°C, Codogno (LO) e S.Prospero (MO) 32,9°C, Basiglio (MI) 31,9°C, Borgo Priolo loc. Carbone V.S. (PV) e Leno (BS) 31,8°C, Capergnanica (CR) 31,6°C.
  • giorno 29 : Debole circolazione sinottica compresa tra un’area di alta pressione sull’Europa occidentale ed una circolazione ciclonica in progressiva attenuazione sui Balcani. Tempo assolato al mattino e nuova instabilità termo-convettiva pomeridiana con fenomeni più frequenti ed importanti sui rilievi, in parziale estensione alla pianura. Alcuni episodi di grandine. Temperature elevate con zero termico attorno a 3900m e temperature minime in pianura localmente oltre i 20°C e con massime quasi ovunque oltre 30°C, abbinate a condizioni afose. Gli accumuli più significativi si verificano a Garda (VR) 53 mm, Valmadrera (LC) 47 mm, Riva del Garda (TN) 41 mm, Seregno (MB) 36 mm, VA-Avigno 34 mm, Arosio, Alzate Brianza (CO) e S.Pellegrino Terme (BG) 30 mm
  • giorno 30 : Situazione sinottica stazionaria con pressione livellata sull'Italia. Temperature stazionarie ed estive, con sensazione di afa in pianura.  Dal pomeriggio, rovesci e temporali sui rilievi, in particolare sulla fascia prealpina, in parziale estensione alla pianura. Le località più interessate dai fenomeni: Dongo (CO) 46 mm, Cabbio (TI-CH) 29 mm, S.Fedele Intelvi (CO) 26 mm, Mandello del Lario (LC) 24 mm, Monzambano (MN) e Alzate Brianza (CO) 23 mm.

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