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18/03/19, ore 20.24

Temperatura: 11.0°C
Umidità relativa: 34%
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Il Commento meteo-climatico al mese di MARZO 2008 - Temperatura e Precipitazioni   Inserito il› 16/05/2008 14.33.30
*** LE TEMPERATURE ***

1


 
** Carta delle isoterme dei valori MINIMI di temperatura per il mese di MARZO 2008
su elaborazione B.Grillini - Fonte rete regionale stazioni CML

Breve Commento: Il campo termico dei valori minimi risulta lievemente più mite rispetto alla situazione climatica del mese.   Marzo è il primo mese con caratteristiche primaverili ed il quadro delle temperature minime mette ancora in risalto le molteplici isole di calore urbane.   Queste, però, non emergono più così nettamente come durante l’inverno.   L’area metropolitana milanese con un core di valori attorno a 6-8°C risulta la più calda dell’intera regione.   A questa zona con minime decisamente miti appartiene tutto il territorio fortemente urbanizzato della parte centro-Nord della provincia di Milano.  

Le aree rivierasche dei grandi lombardi costituiscono un’altra zona con temperature minime miti – valori medi attorno a 5-6°C.   Valori minimi relativamente miti sono appannaggio anche della seconda fascia collinare dell’Oltrepò Pavese, dell’area pedemontana tra la Brianza Lecchese e la Franciacorta, della Valchiavenna -- risente in modo particolare dell’influsso di correnti di caduta settentrionali -- e di un lembo della provincia pavese a Nord del capoluogo.  

I territori rurali, che risentono ancora di gelate notturne, presentano valori termici più bassi.   Tra le zone più rigide spicca su tutte l’incisione delle Giudicarie (Trentino) con Saone, unica stazione della rete sotto i 500m che conserva una media molto vicina a 0°C.   Come sempre, la valle del Ticino, il territorio valtellinese in prossimità di Sondrio ed i fondovalle prealpini dal Varesotto alla valle dell’Adige presentano valori freddi e compresi tra 1-3°C.    Alle zone fredde appartiene anche una lunga e stretta fascia che dall’Alessandrino si spinge, passando attraverso la pedemontana dell’Oltrepò Pavese, fino all’antiappennino Piacentino e Parmense.



2


 
** Carta delle isoterme dei valori MASSIMI di temperatura per il mese di MARZO 2008
su elaborazione B.Grillini - Fonte rete regionale stazioni CML

Breve Commento: Il campo termico dei valori massimi è più mite rispetto alla situazione climatica media del mese di Marzo.   La distribuzione delle temperature ci rivela scarti termici contenuti tra le varie aree climatiche della Lombardia.   I valori più miti (15-17°C) sono appannaggio della media e bassa pianura con un core, che dalla Lomellina attraversa in modo sinuoso le province di Pavia, Lodi e Cremona fino al Basso Bresciano.   Altre piccole isole di calore si incontrano sulla pedemontana tra Varesotto, Luganese, Piana di Magadino e Comasco.  

Si è annullata l’anomalia termica, riscontrata nella stagione fredda, tra l’alta e la Bassa pianura.   L’assenza di inversioni ed il rimescolamento, prodotto da brezze diurne più sostenute hanno riportato un profilo termico verticale standard con temperature più fresche al crescere della quota.   Le aree più fresche le ritroviamo, infatti, sulla pedemontana e lungo le aree rivierasche.   La zona più fresca in assoluto coinvolge il bacino del Benaco in virtù del minor rialzo termico, prodotto dall’inerzia termica delle acque – vedi valori massimi tra 12-13°C.



Le serie storiche relative all’andamento termico di MARZO in 5 località lombarde:


* Olmo al Brembo (BG) *

La stazione ha registrato una temperatura media stagionale di 6,03°C
contro una media sull’intera serie storica (1977-2008) di 6,64°C ( scarto -0,61°C)

La retta di regressione evidenzia una pendenza pari a +0,34°C ogni 10 anni e, quindi, un moderato trend crescente della temperatura.   Tale tendenza non è significativa, come evidenziato dal tracciato della media mobile -- linea nera in grassetto.   Infatti, la temperatura media risulta oscillare attorno ai valori medi pluriennali.

Nel dettaglio si nota:
  1. Anni 1977-1982 valori termici relativamente freddi e temperatura media di 6,2°C.  
  2. Anni 1983-1988 valori termici estremamente freddi.   La temperatura media subisce una brusca diminuzione, raggiungendo il picco minimo di 5,3°C.
  3. Anni 1989-1994 valori termici estremamente miti.   La temperatura media subisce un netto incremento e raggiunge il picco massimo di 8.0°C. 
  4. Anni 1995-2000 valori termici relativamente miti.   Ha luogo una moderata diminuzione della temperatura, che porta i valori medi del periodo attorno a 6,9°C.   
  5. Anni 2001-2008 valori termici nella norma.   La temperatura media prosegue nella sua diminuzione e si attesta in questo periodo attorno a 6,7°C.
Se analizziamo la serie storica in base ad una distribuzione normale (gaussiana) dei valori, riscontriamo i seguenti tempi di ritorno:
  • il Marzo più mite 10,32°C nel 1994 >>> tempo di ritorno 85 anni (non confermabile per esiguità della serie storica)
  • il Marzo più freddo 3,81°C nel 1987 >>> tempo di ritorno 25 anni
  • il 2°Marzo più mite 9,44°C nel 1997 >>> tempo di ritorno 20-25 anni
  • il 2°Marzo più freddo 4,35°C nel 1979 >>> tempo di ritorno 12 anni




* Varese-CGP *

La stazione ha registrato una temperatura media mensile di 9,8°C
contro una media sull’intera serie storica (1967-2008) di 8,35°C ( scarto +1,45°C )

Statisticamente si evidenzia un netto trend all’aumento della temperatura con pendenza della retta di regressione pari a +0,61°C ogni 10 anni.   Tale trend è significativo, come evidenziato dalla media mobile -- linea nera in grassetto.   Infatti, si denota un punto di rottura nella serie all’inizio degli anni 1990.

Nel dettaglio si nota:
  1. Anni 1967-1970 valori termici freddi e temperatura media che si colloca attorno a 7,5°C.  
  2. Anni 1970 valori termici freddi.   La temperatura media subisce una lieve flessione e raggiunge il picco minimo di 7,4°C.
  3. Anni 1980 valori termici relativamente freddi.   La temperatura media subisce un moderato rialzo e si porta attorno a 8,1°C.  
  4. Anni 1990 valori termici miti.   La temperatura media continua a salire e raggiunge il picco massimo di 9,2°C.
  5. Anni 2000 valori termici miti.   Lieve flessione della temperatura media, che scende a 9,1°C.
Se analizziamo la serie storica in base ad una distribuzione normale (gaussiana) dei valori, riscontriamo i seguenti tempi di ritorno:
  • il Marzo più mite 12,3°C nel 1994 >>> tempo di ritorno 70 anni
  • il Marzo più freddo 4,6°C nel 1971 >>> tempo di ritorno 50-55 anni 
  • il 2°Marzo più mite 11,9°C nel 1997 >>> tempo di ritorno 40 anni
  • il 2°Marzo più freddo 4,8°C nel 1987 >>> tempo di ritorno 40 anni

** Su gentile concessione del Prof. Salvatore Furia - Centro Geofisico Prealpino di Varese



* Milano-S.Leonardo *

La stazione ha registrato una temperatura media mensile di 10,11°C
contro un valore medio sull’intera serie storica (1984-2008) di 9,41°C ( scarto +0,70°C)

La retta di regressione evidenzia un forte trend crescente della temperatura pari a +0,84°C ogni 10 anni.   Tale trend è significativo, come evidenziato dalla media mobile -- linea nera in grassetto -- con un punto di rottura all’inizio degli anni 1990.

Nel dettaglio si nota:
  1. Anni 1983-1987 valori termici estremamente freddi.   La temperatura media scende al valore minimo assoluto di 6,8°C.   
  2. Anni 1988-1992 valori termici molto miti.   La temperatura media subisce un brusco rialzo e raggiunge il massimo assoluto di 10,3°C.
  3. Anni 1993-1997 valori termici relativamente miti.   La temperatura media subisce una moderata flessione e si attesta attorno a 9,6°C.
  4. Anni 1998-2002 valori termici molto miti.   La temperatura media subisce un nuovo incremento e sfiora il picco massimo, attestandosi a 10,3°C.   
  5. Anni 2003-2008 valori termici normali.   Moderata diminuzione della temperatura media, che si colloca attorno a 9,5°C.
Se analizziamo la serie storica in base ad una distribuzione normale (gaussiana) dei valori, riscontriamo i seguenti tempi di ritorno:
  • il Marzo più freddo 0,72°C nel 1991 >>> tempo di ritorno 30-35 anni
  • il Marzo più mite 7,59°C nel 1998 >>> tempo di ritorno 25-30 anni
  • il 2°Marzo più mite 7,30°C nel 1990 >>> tempo di ritorno 14 anni
  • il 2°Marzo più freddo 0,96°C nel 1986 >>> tempo di ritorno 13 anni




* Spessa (PV) *

La stazione ha registrato una temperatura media mensile di 9,69°C
contro un valore medio sull’intera serie storica (1986-2008) di 9,23°C ( scarto +0,46°C)

La retta di regressione evidenzia un lieve trend crescente della temperatura pari a +0,29°C ogni 10 anni.   Tale trend non è significativo, come evidenziato dalla media mobile -- linea nera in grassetto.   Essa mostra, infatti, una sequenza di massimi e minimi decrescenti.

Nel dettaglio si nota:
  1. Anni 1985-1990 valori termici freddi.   La temperatura raggiunge il minimo assoluto di 8,5°C.  
  2. Anni 1991-1995 valori termici miti.   La temperatura media registra un brusco aumento e raggiunge il massimo assoluto di 10,1°C. 
  3. Anni 1996-2000 valori termici relativamente freddi.   La temperatura media registra una forte diminuzione e si attesta attorno a 9,0°C.
  4. Anni 2001-2005 valori termici nella norma.   Si registra un lieve aumento della temperatura media che si colloca attorno a 9,3°C. 
  5. Anni 2006-2008 valori termici nella norma.   Ulteriore impercettibile rialzo della temperatura media che resta attesta attorno a 9,3°C.
Se analizziamo la serie storica in base ad una distribuzione normale (gaussiana) dei valori, riscontriamo i seguenti tempi di ritorno:
  • il Marzo più freddo –1,04°C nel 1991 >>> tempo di ritorno 130 anni (non confermabile per esiguità della serie storica)
  • il Marzo più mite 7,50°C nel 1990 >>> tempo di ritorno 40 anni
  • il 2°Marzo più freddo 0,90°C nel 1986 >>> tempo di ritorno 15 anni
  • il 2°Marzo più mite 7,27°C nel 1998 >>> tempo di ritorno 12 anni
 



* Ghedi (BS) *

La stazione ha registrato una temperatura media mensile di 9,39°C
contro un valore medio sull’intera serie storica (1952-2008) di 8,24°C ( scarto +1,15°C)

Statisticamente si evidenzia un moderato trend crescente nell’andamento della temperatura con pendenza della retta di regressione pari a +0,27°C ogni 10 anni.   Tale tendenza è significativa, come evidenziato dal tracciato della media mobile -- linea nera in grassetto, presentando un punto di rottura all’inizio degli anni 1990.

Scendendo nel dettaglio si nota:
  1. Anni 1950 valori termici relativamente freddi con temperatura media che si attesta attorno a 7,9°C.
  2. Anni 1960 valori termici relativamente freddi.   Impercettibile flessione della temperatura media, che oscilla attorno a 7,8°C. 
  3. Anni 1970 valori termici nella norma.   Lieve rialzo della temperatura media, che si porta attorno a 8,1°C.   
  4. Anni 1980 valori termici freddi.   La temperatura media subisce una moderata flessione e scende al minimo assoluto di 7,6°C.
  5. Anni 1990 valori termici relativamente miti.   La temperatura media subisce una brusca impennata e sale al massimo assoluto di 9,1°C. 
  6. Anni 2000 valori termici relativamente miti.   La temperatura media subisce una modestissima flessione e si attesta attorno a 9,0°C.    
Se analizziamo la serie storica in base ad una distribuzione normale (gaussiana) dei valori, riscontriamo i seguenti tempi di ritorno:
  • il Marzo più freddo –3,40°C nel 1956 >>> tempo di ritorno 145 anni (non confermabile per esiguità della serie storica)
  • il Marzo più mite 7,40°C nel 1974 >>> tempo di ritorno 85 anni
  • il 2°Marzo più freddo –0,21°C nel 1985 >>> tempo di ritorno 45 anni
  • il 2°Marzo più mite 7,30°C nel 1966 >>> tempo di ritorno 20-25 anni

** Grazie alla preziosa collaborazione di S.Masneri - Fonte Aeronautica Militare



*** LE PRECIPITAZIONI ***

3

 
** Carta delle ISOIETE per il mese di MARZO 2008
su elaborazione B.Grillini - Fonte rete regionale stazioni CML

Breve commento: La carta delle isoiete regionali presenta una distribuzione leggermente deficitaria rispetto alle condizioni medie del mese di Marzo.   La quasi totalità dell’accumulo delle aree di massimo delle precipitazioni è dovuta all’unico importante episodio di maltempo del mese (g.10).    In tale occasione il flusso guida delle precipitazioni piuttosto blando e con una componente da SSW ha generato una classica situazione da flow over sulla fascia collinare e prealpina dal Varesotto alla Valle Brembana.   Ne consegue tale localizzazione del massimo principale delle precipitazioni con picchi tra 100-150mm.  

Minimi secondari sono individuabili nella fascia prealpina delle province di Bergamo e Brescia e nell’estrema punta dell’Oltrepò Pavese -- in particolare nei versanti tributari della Val Tidone e della Val Trebbia.   Tale situazione è generata dello sbarramento (stau), esercitato dalle vette appenniniche rispetto alle correnti umide risalenti dal Mar Ligure durante le fasi perturbate.  

Le aree di minimo delle precipitazioni interessano la  Bassa Padana dall’Alessandrino fino al Mantovano ed al Veronese e, per la debolezza del flusso perturbato, la Media ed Alta Valtellina sottovento alla barriera delle Alpi Orobie.   Curioso il saliente con precipitazioni superiori a 20mm, che da Milano si allunga fino a Cremona, generato dal passaggio di un’anomala quanto intensa supercella marzolina.



Le serie storiche relative all’andamento pluviometrico di MARZO in 5 località lombarde:

*** LE PRECIPITAZIONI ***

* Olmo al Brembo (BG) *

La stazione ha registrato un accumulo mensile di pioggia pari a 93,0mm
contro una media sull’intera serie storica (1977-2008) di 111,3mm
Bilancio -18,3mm >>> 84% della precipitazione media stagionale.
 
La retta di regressione delle precipitazioni mostra una moderata tendenza alla riduzione pari a –28,4mm ogni 10 anni.   Questa tendenza è significativa dal punto di vista statistico, come evidenziato chiaramente dalla media mobile (linea nera in grassetto) con un andamento a minimi e massimi decrescenti.

Nel dettaglio notiamo che:
  1. Anni 1977-1982 periodo umido o piovoso con una pluviometria media, che raggiunge il massimo assoluto di 165mm.   
  2. Anni 1983-1988 periodo relativamente umido o piovoso.   La pluviometria media diminuisce e si porta attorno a 137mm medi.   
  3. Anni 1989-1994 periodo relativamente secco.   Si registra un netta riduzione delle precipitazioni medie, che scendono a 78mm.   
  4. Anni 1995-2000 periodo relativamente secco.  Ulteriore lieve diminuzione delle precipitazioni medie, che raggiungono il minimo assoluto di 66mm.
  5. Anni 2001-2008 periodo con valori normali.   Si registra un moderato aumento delle precipitazioni medie, che oscillano attorno a 111mm.
Se analizziamo la serie storica in base ad una distribuzione logaritmica dei valori, riscontriamo i seguenti tempi di ritorno:
  • il Marzo più piovoso 319mm nel 1979 >>> tempo di ritorno 150 anni
  • il 2°Marzo più piovoso 293mm nel 1985 >>> tempo di ritorno 115 anni 
  • il 3°Marzo più piovoso 291mm nel 2001 >>> tempo di ritorno di 110 anni (tutti non confermabili per la brevità della serie storica)




* Varese-CGP *

La stazione ha registrato un accumulo mensile di pioggia pari a 96,2mm
contro una media sull’intera serie storica (1965-2008) di 105,0mm.
Bilancio -8,8mm >>> 92% della precipitazione media mensile.

Statisticamente si ricava una moderata tendenza alla diminuzione delle precipitazioni, evidenziato dalla pendenza della retta di regressione pari a –18,5mm ogni 10 anni.   Questa tendenza è significativa.    Infatti, la media mobile -- linea nera in grassetto – permane su valori deficitari da circa due decenni.

Nel dettaglio notiamo:
  1. Anni 1965-1970 periodo relativamente secco.    Le precipitazioni medie si attestano attorno a 88mm.
  2. Anni 1970 periodo molto umido o piovoso.   Netto incremento delle precipitazioni medie, che raggiungono il picco massimo di 178mm. 
  3. Anni 1980 periodo con valori normali.   Netta diminuzione della pluviometria media, che si riduce a 96 mm.   
  4. Anni 1990 periodo relativamente secco.   Le precipitazioni medie subiscono un ulteriore riduzione, scendendo al picco minimo di 68mm. 
  5. Anni 2000 periodo relativamente secco.   Le precipitazioni medie registrano un lieve incremento ed assommano a 83mm.
Se analizziamo la serie storica in base ad una distribuzione logaritmica dei valori, riscontriamo i seguenti tempi di ritorno:
  • il Marzo più piovoso 446,8mm nel 1979 >>> tempo di ritorno 1195 anni
  • il 2°Marzo più piovoso 306,8mm nel 1977 >>> tempo di ritorno 210 anni 
  • il 3°Marzo più piovoso 254,6mm nel 1985 >>> tempo di ritorno 110 anni (tutti non confermabili per brevità della serie storica)

** Su gentile concessione del Prof. Salvatore Furia - Centro Geofisico Prealpino di Varese



* Milano-S.Leonardo *

La stazione ha registrato un accumulo mensile di pioggia pari a 31,2mm
contro una media sull’intera serie storica (1980-2008) di 71,0mm
Bilancio -39,8mm >>> 44% della precipitazione media mensile.

La retta di regressione delle precipitazioni evidenzia una moderata tendenza all’aumento pari a -19,4mm ogni 10 anni.   Questa tendenza è significativa dal punto di vista statistico.   Infatti, la media mobile -- linea nera in grassetto – evidenzia una sequenza con massimi e minimi decrescenti.

Nel dettaglio notiamo:
  1. Anni 1979-1985 periodo molto umido o piovoso.   Le precipitazioni medie raggiungono il massimo assoluto di 125mm. 
  2. Anni 1986-1990 periodo secco.   Netta riduzione della pluviometria media, che scende attorno a 46mm.
  3. Anni 1991-1995 periodo relativamente secco.   Lieve incremento della pluviometria media, che si attesta attorno a 59mm.
  4. Anni 1996-2000 periodo secco.   Lieve diminuzione delle precipitazioni medie, che scendono a 50mm.
  5. Anni 2001-2005 periodo relativamente umido o piovoso.   Moderato incremento della pluviometria media, che risale attorno ad 88mm.
  6. Anni 2006-2008 periodo secco.   Nuovo brusca riduzione delle precipitazioni medie, che scendono al minimo assoluto di 31mm.
Se analizziamo la serie storica in base ad una distribuzione logaritmica dei valori, riscontriamo i seguenti tempi di ritorno:
  • il Marzo più piovoso 238,1mm nel 2001 >>> tempo di ritorno 280 anni 
  • il 2°Marzo più piovoso 216,0mm nel 1985 >>> tempo di ritorno 185 anni
  • il 3°Marzo più piovoso 177,0mm nel 1983 >>> tempo di ritorno 85-90 anni (tutti non confermabili a causa della brevità della serie storica)

 



* Spessa (PV) *

La stazione ha registrato un accumulo mensile pari a 13,6mm
contro una media sull’intera serie storica (1987-2008) di 39,7mm
Bilancio -26,1mm >>> 34% della precipitazione media mensile).

Statisticamente si evidenzia una stabilità delle precipitazioni, manifestata da una pendenza della retta di regressione pari a +1,9mm ogni 10 anni.    Tale tendenza, come evidenziato dalla media mobile (linea nera in grassetto), è significativa.

Nel dettaglio si nota
  1. Anni 1987-1990 periodo relativamente umido o piovoso.   La pluviometria media raggiunge il massimo assoluto di 49mm.
  2. Anni 1991-1995 periodo relativamente secco.   La pluviometria media si riduce e scende a 34mm.   
  3. Anni 1996-2000 periodo relativamente secco.   Ulteriore riduzione della pluviometria media, che scende al picco minimo assoluto di 27mm.   
  4. Anni 2001-2005 periodo relativamente umido o piovoso.   Moderato incremento della pluviometria media che sfiora il massimo assoluto, collocandosi attorno a 49mm.    
  5. Anni 2006-2008 periodo con valori normali.   Impercettibile riduzione della pluviometria media, che si attesta attorno a 44mm.
Se analizziamo la serie storica in base ad una distribuzione logaritmica dei valori, riscontriamo i seguenti tempi di ritorno:
  • il Marzo più piovoso 151,0mm nel 1987 >>> tempo di ritorno 85-90 anni
  • il 2°Marzo più piovoso 82,1mm nel 2006 >>> tempo di ritorno 60 anni (non confermabili per brevità della serie storica)
  • il 3°Marzo più piovoso 79,0mm nel 2002 >>> tempo di ritorno 30-35 anni




* Ghedi (BS) *

La stazione ha registrato un accumulo mensile pari a 23,1mm
contro una media sull’intera serie storica (1975-2008) di 56,6mm
Bilancio -33,5mm >>> 41% della precipitazione media mensile)

La retta di regressione delle precipitazioni mostra una moderata tendenza alla riduzione, evidenziata da una pendenza pari a –13,0mm ogni 10 anni.   Questa tendenza è significativa.   Infatti, la media mobile -- linea nera in grassetto –- evidenzia una sequenza di massimi e minimi decrescenti.

Nel dettaglio si nota
  1. Anni 1975-1981 periodo umido o piovoso.   La pluviometria media raggiunge il picco massimo di 79mm.  
  2. Anni 1982-1988 periodo leggermente umido o piovoso.   La pluviometria media registra una lieve diminuzione e si attesta attorno a 70mm.   
  3. Anni 1989-1995 periodo secco.   Nuova netta riduzione della pluviometria media che scende al minimo assoluto di 38mm.   
  4. Anni 1996-2002 periodo con valori normali.   Lieve incremento della pluviometria media, che risale a 55mm.  
  5. Anni 2003-2008 periodo secco.   Lieve flessione della pluviometria media, che si attesta attorno a 39mm.
Se analizziamo la serie storica in base ad una distribuzione logaritmica dei valori, riscontriamo i seguenti tempi di ritorno:
  • il Marzo più piovoso 173,1mm nel 2001 >>> tempo di ritorno 225 anni 
  • il 2°Marzo più piovoso 167,0mm nel 1985 >>> tempo di ritorno 195 anni
  • il 3°Marzo più piovoso 132,7mm nel 1980 >>> tempo di ritorno di 85 anni (tutti non confermabili per brevità della serie storica)

** Grazie alla preziosa collaborazione di S.Masneri - Fonte Aeronautica Militare



***LA NEVE***


La stazione di Olmo al Brembo (BG) ha registrato precipitazioni nevose nel mese di Marzo in 22 annate (serie storica 1977-2008) con un accumulo medio di 7cm ed un accumulo massimo nelle annate 1985 (29cm) e 1982 (27cm).

La stazione di Varese-CGP ha registrato precipitazioni nevose nel mese di Marzo in 17 annate (serie storica 1969-2008) con un accumulo medio di 4cm (media 1gg) ed un accumulo massimo nelle annate 1976 (27cm) e 1970 (23cm).

La stazione di Milano-S.Leonardo ha registrato precipitazioni nevose nel mese di Marzo in 6 annate (serie storica 1980-2008) con un accumulo medio di 1cm ed un accumulo massimo nelle annate 2005 (15.5cm) e 1986 (7.5cm).

La stazione di Spessa (PV) ha registrato precipitazioni nevose nel mese di Marzo in 6 annate (serie storica 1987-2008) con un accumulo medio di 1,5cm ed un accumulo massimo nelle annate 2005 (10cm) e 2001 (9cm).


 
Prec.
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