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Il Commento meteo-climatico al mese di FEBBRAIO 2007   Inserito il› 13/03/2007 14.45.57

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Febbraio 2007 è stato caratterizzato ovunque da temperature decisamente sopra la media stagionale.   Il progressivo aumento delle ore di luce ha determinato la rottura delle inversioni anche nei fondovalle alpini incassati, portando anche in queste aree notevoli scarti termici rispetto alla norma, contrariamente a quanto verificatosi nei due precedenti mesi invernali.
Particolarmente calde sono risultate la seconda e soprattutto la terza decade che con valori al di sopra della norma anche di 3-4°C ha fatto registrare medie estremamente miti per il periodo e valori giornalieri record per il mese di Febbraio.
A livello europeo si è registrata una netta discontinuità rispetto ai mesi precedenti con l’area mediterranea, le Isole Britanniche, l’Europa centrale e balcanica ancora con anomalie positive a causa del persistere del flusso mite oceanico.   Per contro la Scandinavia, la regione del Baltico e la Russia hanno subito l’azione delle discese artiche, generate dalla maggior radiazione incidente alle alte latitudini e dalla conseguente perturbazione dell’attività del vortice polare.



** Immagine elaborata dal CPC della NOAA, rappresentante lo scarto dei valori termici medi a livello europeo nel mese di Febbraio rispetto ai valori medi pluriennali (1968-1997).

Dal punto di vista pluviometrico ricordiamo che Febbraio a livello regionale risulta essere il mese più secco di tutto l’anno, fa eccezione la stazione di Spessa, che presenta ad oggi un minimo annuale nel mese di Marzo.
Il mese ha riservato precipitazioni di una certa consistenza solo sulla Bassa Padana ed in particolare nel Mantovano, mentre il resto della regione, dal settore alpino all’Oltrepo Pavese, ha presentato accumuli decisamente inferiori alla media mensile.
Le fasi perturbate sono state piuttosto avare di pioggia.   La fase più importante si è registrata nel corso della terza decade di Febbraio con apporti interessanti su alcune aree prealpine.   La neve ha proseguito la sua latitanza sia in pianura, che nelle aree di bassa montagna, tanto che l’innevamento al di sotto dei 1500m è praticamente assente lungo tutto l’arco delle Prealpi lombarde.
A livello europeo il flusso umido oceanico ha apportato abbondanti precipitazioni su tutta l’Europa centrale e sull’Iberia, mentre una situazione di deficit idrico insiste sul N-Italia, sull’Andalusia, sulla Penisola ellenica e sulla Turchia e nelle aree del N-Europa interessate da discese gelide, pilotate dalla presenza di anticicloni polari.


** Immagine elaborata dal CPC della NOAA, rappresentante l'ammontare (in percentuale) delle precipitazioni a livello europeo nel mese di Febbraio rispetto ai valori medi pluriennali (1968-1997).

** 1ª Decade**
Decade con valori termici lievemente sopra media: TMX con scarto +1,3°C e TMN con scarto +1,9°C.   Nei gg.1-5 dominio anticiclonico con massimo pressorio sulle Isole Britannico e robusto promontorio fin su area alpina con frequenti nebbie e gelate notturne e mattinali su fascia padana con punte di gelo a Malpensa(VA) -4.6°C, Castano Pr.(MI) -4.2°C, Ghedi(BS) -4.1°C, Voghera(PV) -3.9°C, Piacenza -3.8°C, Samarate(VA) e Settala(MI) -3.7°C, Asola(MN) -3.4°C.   Da segnalare (g.3) l'ennesimo debole episodio favonico che spinge le temperature su Valtellina e pedemontana Ovest attorno a 20°C, vedi Dongo(CO) e Como 20.2°C, Massagno(TI) ed Erba(CO) 20.1°C, Olgiate Com.(CO) e Varese 19.8°C, Valmadrera-LC 19.6°C ed Andalo Valt.(SO) 19.1°C.   Nei gg.6-10 progressiva flessione barica su Europa centrale ed Alpi con flusso mite oceanico e passaggio di numerosi sistemi frontali su N-Italia, alimentati da deboli onde cicloniche ed accumuli modesti su Lombardia ovest (generalmente inferiori a 10mm), maggiori su Lombardia Est: S.Giacomo Po 37mm, S.Giorgio 29mm e P.to Mantovano 26mm (prov.MN), S.Giovanni in Croce 27mm e Cremona 24mm (prov.CR), S.Martino di Cazz.16mm, Leno 15mm e Brescia 13mm (prov.BS), Grassobbio, Cene e Valbrembo 11mm (prov.BG)
** 2ª Decade**
Decade con valori termici nettamente sopra media: TMN con scarto +1,2°C e TMX con scarto +3,3°C.   Fino al g.14 flusso mite dall'OVEST in cui sono inserite piccole onde cicloniche che conducono due modeste perturbazioni (g.12 e 14).  Dato lo scarso pescaggio in area mediterranea gli accumuli sono modesti -- Le punte massime per provincia: Linate-CML(MI) 12mm, S.Martino in Str.(LO) 17mm, S.Alessio(PV) 13mm, Barzio(LC) 9mm, Meride(TI) 8mm, Cunardo(VA) 8mm, Alzano Lomb.(BG) 12mm, Sirmione(BS) 12mm, S.Giovanni in Croce(CR) 18mm, S.Giacomo(MN) 18mm, Andalo Valt.(SO) 6mm e Niviano(PC) 17mm.   Il g.13 nuovo episodio favonico con MAX a livello regionale tra 15-19°C.   Nei gg.15-18 promontorio anticiclonico con massimo al suolo sulla Russia garantisce tempo stabile con nebbie mattinali in pianura.  La decade si chiude con pressioni livellate ed ancora nebbia in pianura, mentre il clima si mantiene mite.
** 3ª Decade**
Decade con valori termici sopra la media: TMX e TMN con scarto +3,9°C.   Nei gg.21-23 campo di pressioni livellate su N-Italia ed Europa centrale con passaggio di deboli sistemi perturbati e modestissimi accumuli di pioggia da 1-5mm a livello regionale.   Nei gg.24-25 avvicinamento e transito di una moderata perturbazione oceanica, alimentata da un'onda ciclonica più accentuata con locali temporali sul Bresciano -- vedi accumuli per provincia: Como e Varese 10-30mm, Brescia 7-25mm, Ticino 10-20mm, Bergamo-Lecco-Milano e Mantova 5-10mm, Lodi-Pavia-Cremona e Piacenza 1-5mm.   Nei gg.26-28 allontanamento della perturbazione e rimonta anticiclonica con temporanea fase favonica (g.27) e TMX di 16-20°C a livello regionale.   Da ricordare Dongo(CO) 20.2°C, Alzano Lomb.(BG) 19.6°C, Desenzano(BS) 19.3°C, Crema(CR) 19,2°C, Provaglio d'Iseo(BS) - Casatenovo(LC), Mercallo(MI) e MI-Lambrate 18.9°C.

Le serie storiche relative all’andamento termico di Febbraio in 4 località lombarde:

**LE TEMPERATURE**

1) La stazione di Olmo al Brembo (BG) ha registrato una temperatura media mensile di 5,29°C contro una media sull’intera serie storica (1977-2007) di 2,97°C (scarto +2,32°C).   Il Febbraio 2007 è il quinto più mite della serie storica alle spalle del record del 1990 con 6,82°C.
La retta di regressione non evidenzia alcun trend anche se la pendenza leggermente negativa risulta pari a –0,08°C ogni 10 anni.   Tale tendenza non è assolutamente significativa.   Infatti, dal tracciato della media mobile (su base 5) -- linea nera in grassetto, si evidenzia l’oscillare di questa attorno alla media pluriennale ed il suo collocarsi in area negativa solo negli ultimi cinque anni.
Nel dettaglio si nota una fase con valori attorno alla norma dal 1977 al 1982.    In seguito si ha la fase più fredda della serie storica (1983-1988) con un picco minimo di soli 2,3°C.   Gli anni 1990 sono caratterizzati da una fase decisamente mite, che culmina con un massimo nel periodo 1989-1994 (media 3,7°C).   Il mese di Febbraio  torna ad essere freddo in questo scorcio del XXI secolo (media 2,5°C).
Se analizziamo la serie storica in base ad una distribuzione normale (gaussiana) dei valori, riscontriamo i seguenti tempi di ritorno:
Il Febbraio più mite 6,82°C nel 1990 >>> tempo di ritorno 40-45 anni
il 2°Febbraio più mite 6,53°C nel 1980 >>> tempo di ritorno 30 anni
Il Febbraio più freddo –0,13°C nel 2006 >>> tempo di ritorno 15-20 anni
il 2°Febbraio più freddo 0,18°C nel 1999 >>> tempo di ritorno 15 anni




2)
La stazione di Varese-CGP ha registrato una temperatura media mensile di 7,2°C contro una media sull’intera serie storica (1967-2007) di 4,23°C (scarto +2,97°C).   Il Febbraio 2007 è il terzo più mite della serie storica, superato di poco dalle punte record di 7,3°C, risalenti al 1990 ed al 1998.

Statisticamente non si evidenzia alcun trend nell’andamento della temperatura, anche se la pendenza della retta di regressione è leggermente positiva (+0,29°C ogni 10 anni).   Questa situazione è evidenziata dal tracciato della media mobile (su base 5) -- linea nera in grassetto, che oscilla costantemente attorno al valore medio pluriennale.
Nel dettaglio si nota un Febbraio in altalena tra fasi miti e fredde.    Si parte con una fase fredda alla fine degli anni 1960 (media 3,5°C), a cui segue un intervallo con temperature lievemente sopra la norma durante gli anni 1970 (media 4,5°C).   Il picco minimo di temperatura lo si registra nel Febbraio degli anni 1980 (media 3,3°C), mentre il XX secolo si chiude con una fase decisamente mite (media 5,1°C).   Con gli anni 2000 si ritorna ad una fase fredda (media +3,8°C).
Se analizziamo la serie storica in base ad una distribuzione normale (gaussiana) dei valori, riscontriamo i seguenti tempi di ritorno:
Il Febbraio più freddo 0,9°C nel 1986 >>> tempo di ritorno 35 anni
il Febbraio più mite 7,3°C nel 1990 e 1998 >>> tempo di ritorno 25 anni
il 2°Febbraio più mite 7,2°C nel 2007 >>> tempo di ritorno 20-25 anni
il 2°Febbraio più freddo 1,4°C nel 1983 >>> tempo di ritorno 20 anni


** Su gentile concessione del Prof. Salvatore Furia - Centro Geofisico Prealpino di Varese

3)  La stazione di Milano-S.Leonardo ha registrato una temperatura media mensile di 6,85°C contro una media sull’intera serie storica (1984-2007) di 4,71°C (scarto +2,14°C).   Il mese di Febbraio del 2007 è il quarto più mite della serie storica di MI-S.Leonardo, mentre il record risale al 1998 con 7,59°C.
La retta di regressione evidenzia un trend all’aumento della temperatura di +1,05°C ogni 10 anni.   Questa tendenza al riscaldamento negli ultimi 25anni è solo in parte significativa.   Infatti, la media mobile (su base 5) -- linea nera in grassetto – mostra un andamento oscillante attorno al valore medio pluriennale ed anche la lunga fase mitea, originatasi negli anni 1990, si è ultimamente esaurita.
Nel dettaglio si nota una fase decisamente fredda nel periodo 1984-1987 (media 2,2°C).    In seguito si instaura una lunga fase mite, che culmina con un picco massimo nell’intervallo 1998-2003 (T.Media 6,4°C); il periodo caldo si esaurisce in questi ultimi anni (2004-2007), in cui i valori sono in flessione e ritornano prossimi alla media pluriennale (T.Media 4,4°C).
Se analizziamo la serie storica in base ad una distribuzione normale (gaussiana) dei valori, riscontriamo i seguenti tempi di ritorno:
Il Febbraio più freddo 0,72°C nel 1991 >>> tempo di ritorno 40-45 anni
Il 2°Febbraio più freddo 0,96°C nel 1986 >>> tempo di ritorno 30-35 anni
il Febbraio più mite 7,59°C nel 1998 >>> tempo di ritorno 10-15 anni
Il 2°Febbraio più mite 7,30°C nel 1990 >>> tempo di ritorno 10 anni



4)  La stazione di Spessa (PV) ha registrato una temperatura media mensile di 6,51°C contro un valore medio sull’intera serie storica (1986-2007) di 4,37°C (scarto +2,14°C).  
Tale valore risulta essere il terzo più mite durante il mese di Febbraio per la serie storica di Spessa, distanziato nettamente dal record di 7,50°C, risalente all’anno 1990.
La retta di regressione evidenzia un trend all’aumento della temperatura di +0,56°C ogni 10 anni.   Tale trend non è significativo, poiché la media mobile (su base 5) -- linea nera in grassetto – oscilla costantemente attorno alla media pluriennale ed addirittura in questi ultimi anni risulta in controtendenza rispetto alle indicazioni della retta di regressione.
Nel dettaglio si nota una fase con temperature prossime alla norma alla fine degli anni 1980 (media 4,3°C).    La fase più fredda e quella più mite a livello assoluto per la nostra serie storica si spartiscono gli anni 1990.   L’intervallo freddo caratterizza il lustro 1991-1995 (media 3,6°C), mentre quello mite (media 5,2°C) il periodo 1996-2000.   Per converso l’inizio del XXI secolo segna un ritorno della temperatura su valori prossimi alla media pluriennale (rispettivamente 4,2°C e 4,7°C).   
Se analizziamo la serie storica in base ad una distribuzione normale (gaussiana) dei valori, riscontriamo i seguenti tempi di ritorno:
Il Febbraio più freddo –1,04°C nel 1991 >>> tempo di ritorno 175 anni (non confermabile per esiguità della serie storica)
il 2°Febbraio più freddo 0,90°C nel 1986 >>> tempo di ritorno 20 anni
il Febbraio più mite 7,50°C nel 1990 >>> tempo di ritorno 15 anni
il 2°Febbraio più mite 7,27°C nel 1998 >>> tempo di ritorno 10 anni




**LE PRECIPITAZIONI**

1) La stazione di Olmo al Brembo (BG) ha fatto registrare un accumulo mensile di pioggia pari a 22,0mm contro una media sull’intera serie storica (1977-2007) di 67,4mm (bilancio –45,4mm >>> 33% della precipitazione media mensile).
La retta di regressione delle precipitazioni mostra una moderata tendenza alla riduzione pari a –12,2mm ogni 10 anni.   Questa tendenza non è significativa dal punto di vista statistico.   Ciò è evidenziato molto chiaramente dalla media mobile su base 5 -- linea nera in grassetto -- che tra alti e bassi continua ad oscillare attorno al valore medio pluriennale.
Guardando più nel dettaglio, notiamo una fase relativamente piovosa (1977-1988), in cui spicca un massimo di 90mm/y.   Successivamente si registra la transizione verso una fase secca con precipitazioni medie attorno a 38mn (1995-2000).   In questo scorcio del XXI le precipitazioni sono nuovamente su valori normali.
Se analizziamo la serie storica in base ad una distribuzione logaritmica dei valori, riscontriamo i seguenti tempi di ritorno:
Il Febbraio più piovoso 196mm nel 1987 >>> tempo di ritorno 130 anni
Il 2°Febbraio più piovoso 169mm nel 1989 >>> tempo di ritorno 80 anni
Il 3°Febbraio più piovoso 165mm nel 1978 >>> tempo di ritorno di 75 anni 
Il 4°Febbraio più piovoso 154mm nel 1977 >>> tempo di ritorno 60 anni (tutti non confermabili per la brevità della serie storica)



2) La stazione di Varese-CGP ha fatto registrare un accumulo mensile di pioggia pari a 26,4mm contro una media sull’intera serie storica (1965-2007) di 78,0mm (bilancio –51,6mm >>> 34% della precipitazione media mensile).
Statisticamente si evidenzia una moderata tendenza alla riduzione delle precipitazioni, evidenziato dalla pendenza della retta di regressione (-16,9mm ogni 10 anni).   Inoltre, l’andamento media mobile su base 5 -- linea nera in grassetto – mostra un progressivo calo della piovosità a partire dagli anni 1980.   Infatti, questa giace quasi costantemente al di sotto della media pluriennale e solo all’inizio degli anni 1990 ed a metà di questo primo decennio del XXI secolo si registra un effimero ritorno in territorio positivo.   
Nel dettaglio notiamo una fase umida perdurante dagli anni 1960 alla fine degli anni 1970 con un picco di 122mm/y.   Per contro negli anni 1980 e 1990 scivoliamo in una fase decisamente secca, che culmina nel minimo degli anni 1990 (media 39mm/y).   Il XXI secolo presenta un ritorno delle precipitazioni su valori pressoché normali.
Se analizziamo la serie storica in base ad una distribuzione logaritmica dei valori, riscontriamo i seguenti tempi di ritorno:
Il Febbraio più piovoso 277,8mm nel 1974 >>> tempo di ritorno 350 anni
il 2°Febbraio più piovoso 271,6mm nel 1972 >>> tempo di ritorno 320 anni
il 3°Febbraio più piovoso 244,0mm nel 1966 >>> tempo di ritorno 210 anni
Il 4°Febbraio più piovoso 214,8mm nel 1968 >>> tempo di ritorno 135anni  (valori tutti non confermabili a causa della brevità della serie storica).


** Su gentile concessione del Prof. Salvatore Furia - Centro Geofisico Prealpino di Varese

3) La stazione di Milano-S.Leonardo ha fatto registrare un accumulo mensile di pioggia pari a 14,2mm contro una media sull’intera serie storica (1980-2007) di 48,2mm (bilancio –34,0mm >>> 29% della precipitazione media mensile).
La retta di regressione delle precipitazioni mostra una leggera tendenza all’aumento pari a +5,1mm ogni 10 anni.   Questa tendenza non è significativa dal punto di vista statistico, come evidenziato chiaramente dalla media mobile su base 5 -- linea nera in grassetto – che oscilla costantemente attorno alla media pluriennale.
Le precipitazioni sembrano rispondere ad una periodicità ciclica di otto anni circa, ma la brevità della serie non ci consente di dare conferme oggettive, che vadano oltre gli indizi visivi.
Nel dettaglio notiamo l’alternarsi di periodi secchi e periodi piovosi.   I periodi secchi corrispondono  ai seguenti lustri: 1980-1985, 1996-2000 (minimo assoluto con media di 21mm/y) ed al biennio 2006-2007.   Gli intervalli relativamente piovosi occupano, invece, il decennio 1986-1995 ed il quinquennio 2001-2005 (massimo assoluto con  media di 74mm/y).   
Se analizziamo la serie storica in base ad una distribuzione logaritmica dei valori, riscontriamo i seguenti tempi di ritorno:
Il Febbraio più piovoso 194,5mm nel 2002 >>> tempo di ritorno 360 anni
Il 2°Febbraio più piovoso 141,3mm nel 1987 >>> tempo di ritorno 100-105 anni  (non confermabili per esiguità della serie storica)
Il 3°Febbraio più piovoso 109,6mm nel 2004 >>> tempo di ritorno 45-50 anni
Il 4°Febbraio più piovoso 100,9mm nel 1995 >>> tempo di ritorno 40 anni



4) La stazione di Spessa (PV) ha fatto registrare un accumulo mensile pari a 22,2mm contro una media sull’intera serie storica (1987-2007) di 39,7mm (bilancio  -17,5mm >>> 56% della precipitazione media mensile).
Statisticamente non si evidenzia alcun trend nell’andamento delle precipitazioni, anche se la pendenza della retta di regressione è leggermente negativa (-6,1mm ogni 10 anni).    Infatti, la media mobile su base 5 -- linea nera in grassetto –  oltre a manifestare una costante oscillazione attorno alla media pluriennale, nel breve risulta addirittura in controtendenza rispetto alla pendenza della retta di regressione.
Si intravede una periodicità nelle precipitazioni all’incirca decennale, ma la brevità della serie storica non ci consente di dare conferme oggettive.
Nel dettaglio si nota una fase relativamente piovosa alla fine degli anni 1980, che coincide anche col massimo assoluto delle precipitazioni (media 60mm/y).   A questa fa seguito una fase secca, che coincide con l’intero decennio degli anni 1990, presentante un minimo assoluto nel periodo 1996-2000 (media 20mm/y).    Nel XXI secolo le precipitazioni tornano gradualmente su valori prossimi o superiori alla media pluriennale.
Se analizziamo la serie storica in base ad una distribuzione logaritmica dei valori, riscontriamo i seguenti tempi di ritorno:
Il Febbraio più piovoso 151,0mm nel 1987 >>> tempo di ritorno 250 anni (non confermabile per brevità della serie storica)
Il 2°Febbraio più piovoso 82,1mm nel 2006 >>> tempo di ritorno 30-35 anni
Il 3°Febbraio più piovoso 79,0mm nel 2002 >>> tempo di ritorno 30anni




**LA NEVE**


1) La stazione di Olmo al Brembo (BG) non ha registrato precipitazioni nevose durante il mese ad esclusione dell’evento con pioggia/neve del 12 Febbraio.   Nel mese di Febbraio si è avuta neve in 25 annate (serie storica 1977-2007) con un accumulo medio di 15cm ed un accumulo massimo nel 1978 (58cm) e nel 1986 (44cm).

2) La stazione di Varese-CGP non ha registrato precipitazioni durante il mese.   In Febbraio si è avuta neve in 26 annate (serie storica 1969-2007) con un accumulo medio di 10cm (media 2gg) ed un accumulo massimo nel 1978 (50,5cm) e nel 1987 (39cm).

3) La stazione di Milano-S.Leonardo non ha registrato alcuna precipitazione nevosa nel mese.    In Febbraio si è avuta neve in 11 annate (serie storica 1980-2007) con un accumulo medio di 3cm (media 1gg.) ed un accumulo massimo nel 1986 (19,5cm) e nel 1991 (16,5cm).

4) La stazione di Spessa (PV) non ha registrato alcuna precipitazione nevosa.   In Febbraio si è avuta neve in 11 annate (serie storica 1987-2007) con un accumulo medio di 3cm ed un accumulo massimo nel 2005 (22cm) e nel 1991 (14cm).
 

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