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La nevicata del 27 dicembre 2014   Inserito il› 02/03/2015 22.14.48
Dopo una breve fase soleggiata e favonica nella giornata di Santo Stefano, che ha avuto il merito di trasportare aria più fredda e più secca in pianura padana, il giorno successivo (sabato 27 dicembre) è transitata una debole e rapida perturbazione da ovest/nord-ovest che comunque è riuscita a regalare la prima neve della stagione su buona parte della pianura lombarda.

27 Dicembre 2014 - Ore 13 - RUN GFS: geopotenziali @ 500hPa e pressione al suolo - FONTE: http://www.meteociel.fr

Come si può notare dalla carta postata sopra, relativa al primo pomeriggio del 27 dicembre, il minimo di pressione principale si trovava ancora a nord delle Alpi anche se da lì a poche ore si sarebbe rapidamente spostato verso l’alto Adriatico, causando così un rapido miglioramentodel tempo sulla nostra regione e una rapida rotazione delle correnti in quota dai quadranti settentrionali.

Nella mattinata del 27 dicembre, la presenza del minimo di pressione oltralpe ha generato l’attivazionedi un flusso di correnti umide da sud-sudovest nei bassi strati dell’atmosfera (tra i 1000 e i 2000 metri circa) che sono avanzate rapidamente dal Mar Ligure verso la Lombardia, risultando in questo caso l’elemento determinanteper lo sviluppo della nevicata… come mai?
In quota (sopra i 2500-3000 metri) la situazione era particolarmente sfavorevole a precipitazioni poiché le forti correnti occidentali collegate al fronte impattavano contro l’arco alpino occidentale e settentrionale scaricando così tutte le precipitazioni sul lato sopravento. Le correnti umide meridionali, invece,sono riuscite a risalire quasi indisturbate verso nord generando nuvolosità medio-bassa piuttosto compatta che per qualche ora ha dato origine a precipitazioni generalmente deboli o localmente moderate.

27 Dicembre 2014 - Ore 13 - RUN MOLOCH: umidità e venti @ 850 hPa - FONTE: http://servizi-meteoliguria.arpal.gov.it

Interessante notare come, ad ovest della linea rossa da noi tracciata, le correnti umide da sud sianorisultate molto più deboli poiché la perturbazione in questione è stata molto rapida ed è passata un po’ troppo ad est per dare origine a una risalita umida più decisa, e quindi a un peggioramento più incisivo: di conseguenza su quasi tutta la pianura piemontese e sull’estremo ovest lombardo l’episodio nevoso è stato certamente trascurabile con solo qualche fiocco sparso e nessun accumulo.

Lo scatto radar intorno all’ora di pranzo (fase di massima intensità del peggioramento) è risultato particolarmente didattico: nelle aree in cui i venti umidi meridionali sono stati più attivi le precipitazioni hanno assunto maggiore continuità e maggior intensità garantendo neve con accumulo fin sulle pianure, mentre sull’estremo ovest lombardo i fenomeni sono risultati debolissimi o del tutto assenti.

27 Dicembre 2014 - Ore 12:30 - Scansione RADAR delle precipitazioni in corso (rielaborazione CML su dati www.srf.ch)

Un breve commento anche al profilo termico relativo alla nevicata (la cartina CML postata qui sottosi riferisce alle temperature registrate alle ore 12:00). Buona parte della pianura lombarda registrava neve con temperature intorno agli 0°C, ma in qualche zona pianeggiante della nostra regione le temperaturesi sono mantenute più alte per vari motivi.

Nella zona 1, le precipitazioni molto deboli o assenti non hanno modificato in maniera significativa il profilo termo-igrometrico al suolo, pertanto è resistita una massa d’aria un poco più mite ma più secca, residuo del vento di fohn che ha soffiato il giorno precedente.
La zona 2 si riferisce all’isola di calore di Milano, che ha registrato temperature di 1°C superiori rispetto alle zone limitrofe: questo fattore ha sicuramente influito sugli accumuli nevosi finali della metropoli che sono risultati inferiori, con un rapporto più alto tra i millimetri caduti e i centrimetri di neve accumulati.
Nella zona 3 invece, nella fase da noi considerata, le precipitazioni hanno assunto a tratti carattere piovoso a causa dell’attivazione di correnti orientali un poco più miti che hanno leggermente deteriorato la colonna atmosferica nelle ultime decine di metri. Comunque nel corso del pomeriggio l’avanzamento del fronte verso est ha causato la trasformazione della pioggia in neve anche in queste aree, anche con accumulo.

27 Dicembre 2014 - Ore 12 - Temperature al suolo (dati Rete Stazioni CML)

Ecco quindi gli accumuli nevosi finali di questo episodio, che riassumono abbastanza bene quanto detto in precedenza. Da evidenziare in particolare gli elevati accumuli nevosi nella zona di Sondrio, dove si sono registrati valorilocalmente superiori ai 20 cm: in questa zona, al flusso umido meridionale che ha determinato le nevicate sulla pianura lombarda, si è sommato uno sfondamento delle precipitazioni da ovest/nord-ovest che ha interessato quasi esclusivamente la Valtellina e che ha incrementato l’intensità delle precipitazioni in quell’area.

27 Dicembre 2014- Distribuzione delle precipitazioni nevose totali registrate in Lombardia - Elaborazione di Bruno Grillini su base dati Rete CML

Ecco infine un’immagine satellitare relativa al giorno successivo (domenica 28 dicembre). Il colore azzurro si riferisce alla neve presente al suolo che copriva ancora la bassa pianura lombarda e la Lombardia centro-orientale. La neve al suolo è resistita molto bene fino all’inizio del nuovo annocomplice l’ingresso di aria decisamente fredda dapprima da nord e poi da est che ha mantenuto valori termici nettamente sotto lo zero durante le ore notturne e valori massimi generalmente inferiori ai 2-4°C nelle aree innevate.

28 Dicembre 2014 - Ore 11:30 - Neve al suolo (colore azzzuro) osservata dal radiometro del satellite MODIS - FONTE: http://modis.gsfc.nasa.gov



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