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E' arrivato il "Generale Inverno"   Inserito il› 24/12/2009 18.31.29
 
Un'ondata di gelo di rara bellezza ci ha accompagnato fino alle porte delle Festività di Natale, per concludersi - come vuole la tradizione - con un'abbondante nevicata su tutta la Pianura Padana. In quei giorni le temperature sono tornate su valori tanto bassi, da essere raggiunti statisticamente con tempi di ritorno alquanto lunghi: tutto questo, grazie alla dicesa di due nulcei di aria gelida provenienti dalla Sbieria. Riviviamo quindi questa pagina di storia della meteo, nell'Editoriale del nostro Giuseppe Aceti, seguito da un'Edizione Straordinaria dal tema "Gelo e Neve degli ultimi giorni in Regione" a cura di Simone Rossetto.
 
 
 
 
Giovedì 17 Dicembre: Brescia Fornaci. Dopo qualche giorno
dalla prima irruzione fredda del nuovo inverno, è arrivata  la
prima neve  anche in pianura, soprattutto sulla Media e Bassa
Lombardia. Foto di Fabio85 www.meteopassione.com
Venerdì 18 Dicembre 2009 - ore 18:00
 
 
Buona serata a tutti dallo staff CML e ben ritrovati per una nuova edizione della "Prima Pagina".
 
Nel 1812 Napoleone Bonaparte, durante la Campagna di Russia, soffrì gravi perdite e venne sconfitto nella terra dell’Est non tanto dall’esercito militare ma dalla stagione fredda, o meglio dal  “Generale Inverno” (così come la stagione fredda passò alla storia dopo quell’episodio) che quell’anno già a Novembre, con vento, gelo intenso e neve, ridusse allo stremo l’armata ritenuta “invincibile”, costringendola alla ritirata. Storicamente, a conferma che “la forza della natura” può fare molto più della volontà degli uomini, il Generale Inverno è diventato famoso per una seconda “vittoria” importante, quando cioè permise ai sovietici, durante la Seconda Guerra Mondiale, di arrestare l’egemonia di Hitler durante il Terzo Reich che, dopo tali sconfitte, cominciò il suo declino. In questo secondo caso, tra l’altro, le sconfitte e le sofferenze, da alleati dei tedeschi, le hanno dovute “affrontare e subire” anche molti dei nostri nonni.
 
Il soprannome quindi di Generale Inverno, che il popolo russo storicamente dava alla stagione fredda, dopo questi famosi episodi, è diventato di uso comune anche in altre parti d’Europa per segnare il momento dell’arrivo dell’inverno meteorologico, con  il freddo e la neve. La settimana appena trascorsa è stata quella nella quale anche sulla nostra Regione (ma più in generale in Italia ed in Europa) è arrivato, anche quest’anno, il Generale Inverno che tra l’altro in questa occasione è giunto direttamente dalle terre di Russia, ovvero da quei posti che, storicamente, hanno dato luogo al noto “modo di dire”.
 
Vediamo meglio la dinamica dell’arrivo del Generale Inverno sulla nostra Regione nella settimana appena trascorsa.
Una massa d'aria artica continentale ha raggiunto la nostra Regione dal pomeriggio di Sabato scorso 12 Dicembre, entrando dai quadranti orientali e provocando un sensibile e progressivo calo termico a tutte le quote. Dalla fine del week-end scorso infatti, sull'Atlantico si è rafforzato un robusto campo di alta pressione esteso dalle Azzorre fin quasi al Polo Nord che ha permesso la graduale discesa di correnti di origine artica-siberiana sull'Europa. Tali correnti fredde sono poi andate, a più riprese, ad interagire con l'aria umida mediterranea, generando durante la settimana alcuni minimi depressionari che hanno anche regalato, soprattutto nelle zone Centro-Meridionali della Regione, la prima neve della stagione.
 
Un primo episodio ci ha interessato da Sabato sera all’inizio di lunedì portando, oltre al primo freddo, nuvole e qualche “fiocco svolazzante” o brevi nevicate sparse, anche in pianura. Un secondo episodio è intercorso nella notte tra Mercoledì e Giovedì ed ha portato nevicate, anche significative, soprattutto sulla media e sulla bassa pianura. Un ultimo episodio ha cominciato ad interessare la nostra Regione dal pomeriggio odierno, e dovrebbe portare alcune nuove nevicate fino a domani, soprattutto sulla parte Centrale e Meridionale della nostra Regione. A livello barico, infine, da domani un ultima irruzione di aria ancor più fredda di quella già presente dovrebbe raggiungere la nostra Regione, facendo calare ulteriormente le temperature.
 
L’effetto più diffuso e generalizzato del Generale Inverno sulla nostra Regione si è avuto sulle  temperature, che hanno registrato una diminuzione importante e progressiva in settimana a tutte le quote. Siamo così partiti sabato scorso con temperature medie in pianura di circa 1°C per le minime e di 9°C per le massime per arrivare a fine settimana a registrare temperature che, mediamente, in pianura si sono assestate intorno ai –5/-6°C nelle minime (con locali punte più in basso soprattutto stamattina nelle zone innevate a Sud della Regione grazie all’effetto albedo) e di poco superiori allo 0°C nelle massime, e con la giornata di oggi nella quale diverse stazioni della Rete CML, anche in pianura (soprattutto della parte Centro-Occidentale della Regione), hanno fatto registrare la prima giornata di ghiaccio dell’Inverno.
 
In quota, lo zero termico si è portato dai 1400-1500 mt di sabato scorso fino a raggiungere il suolo già ieri sera e nella giornata di oggi. Anche in quota ovviamente le temperature si sono abbassate (con valori, nell’ultimo radiosondaggio delle ore 12 di oggi, venerdì, di ben –10,3°C ad 850 hpa, a circa 1300 mt. di quota). La conseguenza è stata l’importante diminuzione delle temperature con valori che si sono portati, ad oggi, attorno ai –15°C nelle temperature minime ed attorno a –11°C nelle temperature massime a circa 2000 mt. di quota. Come spesso capita in questi casi, la località montana di Livigno (a 1891 mt di quota) ha fatto registrare per tutta la settimana temperature significativamente basse così che oggi, presso la stazione meteorologica del CML, si sono registrati –23,4°C di temperatura minima e – 10,4°C di temperatura massima!
 
Per quanto riguarda l’altro aspetto tipico dell’Inverno, cioè la neve, si sono registrati accumuli significativi, soprattutto nella parte Medio-Bassa della nostra Regione, nella nevicata della notte tra Mercoledì e Giovedì 17 Dicembre, dove il manto bianco ha accumulato localmente fino a 10-13 cm (nelle Province di Pavia, Lodi e Cremona). Come tipico in caso di nevicate con temperature negative e freddo presente a tutte le quote, la neve si è presentata come soffice e polverosa, con una bassa densità così che, mediamente, i centimetri di neve caduti sono stati maggiori dei millimetri di acqua della neve fusa equivalente. Stamattina poi, localmente (soprattutto nelle province di Bergamo e Brescia) si sono registrate alcune brevi nevicate per la nebbia notturna che, sollevatasi dal suolo, è poi “precipitata” sotto forma di galaverna portando localmente accumuli fino a 2-3 cm. Infine, già dal pomeriggio odierno è iniziato un nuovo peggioramento del tempo, che dovrebbe continuare fino a domani con nevicate che, stante le ultime emissioni modellistiche, dovrebbero concentrarsi soprattutto sulla Media e Bassa Pianura.
 
E cosa ci riserva il futuro? All’inizio della prossima settimana sembra profilarsi un peggioramento importante del tempo con l’ingresso di una robusta saccatura atlantica con conseguenti possibili nuove nevicate, almeno ad inizio evento, anche in pianura. Per sapere quindi come andrà la prossima nottata, di che entità sarà il freddo del week-end e dove e quanto nevicherà la settimana prossima, vi consigliamo di seguire i commenti e gli aggiornamenti dalla miriade di meteoappassionati sul Forum, oltre che consultare gli aggiornamenti del nostro Bollettino di Previsione
 
Vi ringraziamo come sempre per l'attenzione, vi auguriamo un buon fine settimana sperando che il Generale Inverno, che anche quest’anno è tornato a trovarci, possa continuare a regalarci forti emozioni meteorologiche così da permettere ai molti meteoappassionati di vincere la principale battaglia che tutti gli anni “combattono” nella stagione fredda, ovvero quella contro la paura del clima mite e dell’assenza di neve !
 
 
 
Giuseppe Aceti - Staff CML
 
 
 
 
 
 
 * EDIZIONE STRAORDINARIA FLASH - MERCOLEDI' 23/12/2009 *
 
Gelo e neve degli ultimi giorni in regione
 
  
 
foto: splendida visione di p.zza Duomo a Milano la sera del 21 (A. Mesiano); Como la mattina del 22 (S. Rossetto/L. Angelinetta) e lo straordinario episodio di gelicidio di ieri sera nel Cremonese (S. Begotti): 3 dei tanti volti di questa eccezionale ondata di freddo e neve che la Lombardia ricorderà a lungo.
 
 
a cura di Simone Rossetto - Staff CML  
 
E' ufficialmente terminata oggi l'ondata di gelo e neve che ha progressivamente investito la Lombardia a partire da Domenica 13 Dicembre quando finalmente, dopo un inizio di mese piuttosto mite, i valori hanno iniziato ad abbassarsi, per portarsi dapprima su estremi più consoni al periodo, ma poi assolutamente eccezionali per le nostre latitudini, "regalando" alla Lombardia una delle ondate di gelo più importanti degli ultimi 20 anni, proprio a ridosso delle festività Natalizie. Cerchiamo di rivivere sinteticamente le emozioni meteo di queste indimenticabili giornate.
 
In pochi giorni, sia in quota che al piano, le temperature sono letteralmente precipitate verso il basso, grazie all'afflusso di aria molto fredda da est, che ha interessato principalmente l'Europa centro-settentrionale ed il nord Italia, sino a Toscana ed Umbria. In particolare, soprattutto tra il 19 ed il 20, le minime hanno raggiunto in molte località alle basse quote i 10 gradi sottozero, con punte localmente addirittura sino a -15°C in maniera anomala sulle zone pedemontane, che non vedevano un freddo simile almeno dal Febbraio 1991, o addirittura in alcuni casi dal Gennaio 1985! Discorso differente invece, a livello di records, per la medio-bassa pianura, che invece aveva goduto di giornate particolarmente rigide già nell'ondata di freddo dello scorso Gennaio, ma che non ha certo beneficiato di clima migliore. In montagna da segnalare valori inizialmente sin quasi a -25/-30°C nelle località notoriamente più fredde in alta quota, come ad esempio Livigno. In quasi tutta la regione sino a ieri, dopo anni, sono state registrare addirittura diverse "giornate di ghiaccio" consecutive, con temperature massime sotto lo zero, addirittura sino a cinque di fila sulla bassa pianura. 
 
La neve, come previsto, è tornata, dopo la prima fase favorevole soprattutto alle zone centro-meridionali (ben descritta nell'editoriale di G. Aceti qui sotto), anche sul resto della regione. Nel dettaglio, Venerdì sera una nuova nevicata ha interessato nuovamente i settori meridionali, ma questa volta si è inaspettatamente spinta anche molto più a nord, risparmiando solo la Valtellina, con accumuli compresi tra i 15-20 cm della "bassa" da Pavia a Mantova sino ai 5cm delle pedemontane. Il manto nevoso caduto ha permesso praticamente ovunque di esaltare ancor di più nei giorni successivi il freddo al suolo, grazie all'effetto "albedo". Dopo una breve tregua, ma con gelo intensissimo come detto, tra Sabato e Domenica, accompagnato anche da episodi di galaverna non solo al piano ma anche in diverse zone di collina, il previsto peggioramento di inizio settimana ha provocato di nuovo intense  diffuse precipitazioni nevose a partire dal pomeriggio di Lunedì, grazie allo scorrimento di aria più mite sopra al forte "cuscino" formatosi al suolo, come nelle più classiche nevicate Lombarde.
 
Nella giornata del 21 sono caduti, grazie alle correnti da SW, 25-30cm sul Milanese orientale, settentrionale ed in bassa Brianza; 20-25 su mediobasso Varesotto, mediobasso Comasco, mediobasso Lecchese, Bergamasco, Mendrisiotto, Milanese centrale (compreso il capoluogo, che ha vissuto un'altra grande nevicata dopo quella dello scorso 6 e 7 Gennaio); 10-15 cm su Canton Ticino, ovest Milanese, Lodigiano, nord regione e Bresciano, 5-15 cm su Pavese, Cremonese, Mantovano e Valtellina. Il giorno 22 nella notte sono caduti altri 5-10 cm quasi dappertutto, specie sui settori centro-orientali e settentrionali. La neve ha creato fortissimi disagi alla viabilità e nelle città, stante le bassissime temperature di partenza della nevicata di Lunedì (mediamente -4°C), con i fiocchi che hanno immediatamente attecchito al suolo. 
 
Ieri una breve tregua è comparsa al mattino, ma poi dal tardo pomeriggio è giunta una nuova perturbazione, associata ad un repentino e forte aumento termico in quota, che ha provocato nevicate modeste a tratti miste a pioggia o graupeln sull'angolo NW, orograficamente più "riparato" (mediamente sino a 5cm al piano), più importanti invece in Ticino, sul Verbano, in Valtellina, sulle Orobie, sul Lario e nelle valli Insubriche. Sulla pianura centro-meridionale invece si è presentato un intenso (ed anch'esso senza dubbio storico) episodio di "gelicidio" o "vetrone" (pioggia che gela a contatto col suolo a temperature sottozero) che ha creato ulteriori pesanti disagi alla viabilità, creando un'autentica "glassa" di ghiaccio sopra alla neve caduta precedentemente.
 
Da questa notte il tempo è finalmente migliorato ovunque, permettendo un parziale ritorno alla normalità, in attesa di nuove precipitazioni che, a causa del continuo aumento delle temperature dovuto al cambio di circolazione con correnti meridionale, assumeranno carattere nevoso inizialmente ancora piuttosto in basso sui rilievi, ma poi a quote via via sempre più alte.
 
 
 
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