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Dalla tranquillità a forti piogge e nevicate sui monti!   Inserito il› 06/12/2009 17.29.35
 
Editoriali scritti da G. Aceti e M. Dei Cas tra la fine di Novembre e l'inizio di Dicembre, che ha visto dapprima tempo piuttosto tranquilllo, ma poi soprattutto un forte peggioramento tardo-autunnale con precipitazioni abbondanti e copiosissime nevicate sulle Alpi (vedi "ultim'ora").
 
 

ULTIM'ORA

1 Dicembre 2009, ore 18:00 - Il più importante peggioramento della stagione autunnale
 
Maltempo diffuso con piogge abbondanti in Pianura Padana e molta neve sulle Alpi; l’autunno meteorologico ci ha salutato facendoci vivere il più importante peggioramento del tempo della stagione appena conclusa sulla maggior parte della nostra regione (e non solo).  

Da Domenica fino a quest’oggi, infatti la nostra regione è stata interessata da una profonda saccatura atlantica, preceduta da un intenso flusso meridionale carico di umidità e di energia.
Il peggioramento ha coivolto tutto il Nord Italia così che si sono osservati fenomeni “rilevanti” anche nelle zone limitrofe alla nostra Regione: mareggiate, piogge abbondanti e qualche smottamento in Liguria, acqua alta a Venezia e neve molto abbondante in Svizzera (in particolare nel Sopraceneri). Da segnalare il forte vento meridionale soprattutto nella giornata di Lunedì (con punte fino a 127 km/h registrati all’Alpe Arera), che ha innalzato le temperature ovunque e che (come sempre in questi casi) ha portato valori più elevati nel lembo sudorientale della Lombardia, in particolare nel Mantovano, dove la colonnina di mercurio ha raggiunto i 17°C; al contrario l’estremo Nord-Ovest e l’Oltrepò Pavese sono rimasti per buona parte riparati dai venti di Ostro e Scirocco.
 
Le precipitazioni sono cominciate un po’ su tutta la Regione fin dalla mattinata di Domenica e si sono protratte, isolatamente, fino a questa mattina, segnatamente sull’estremo nord-ovest. Gli accumuli più rilevanti si sono registrati nella parte nordoccidentale della Lombardia, lungo tutta la fascia pedemontana e montana di Alpi e Prealpi. Durante l’evento sono inoltre stati segnalati alcuni colpi di tuono, segnatamente su Lodigiano, Milanese, Varesotto, Cremonese e Pavese.

A livello di distribuzione delle precipitazioni, vediamo gli accumuli medi per provincia registrati durante tutto l’evento dalle stazioni della rete CML.
Varese: 100-120 mm (con punta di 193 mm a Porto Ceresio)
Como: 80-110 mm (con punte fino a 150 mm in Val d’Intelvi)
Sondrio: 80-100 mm (con punte di 197 mm a Campo Tartano )
Lecco: 70-90 mm (con punte in Valsassina di 259 mm a Cremenno-Maggio e di 224 mm a Barzio)
Milano Ovest: 60-90 mm; Milano Est 50-70 mm
Monza e Brianza 60-70 mm
Bergamo: 50-70 mm (con punte su Alpi e Prealpi di 275 mm a Capovalle e di 178 mm a Zambla)
Pavia 40-60 mm (con punte oltre i 100 mm sugli Appennini)
Brescia: 40-60 mm (con punte su Alpi e Prealpi di 273 mm a Montecampione)
Lodi e Cremona: 30-40 mm
Mantova: <5-20 mm
[ Per un resoconto dettagliato, si consiglia di accedere alla "Pagina Archivio" ]
 
Per quanto riguarda le nevicate, la quota neve durante tutto il peggioramento si è aggirata mediamente sui 1300-1700 mt di quota (più bassa in Alta Valtellina e localmente e temporaneamente più Alta sulle Prealpi, sulle Orobie e sulla parte Centrale ed Orientale delle Alpi Retiche); quota neve più bassa sia ad inizio che a fine evento.
Tra gli accumuli nevosi più significativi, dai dati a disposizione, si segnalano i 125 cm totali caduti a Madesimo, gli oltre 70 cm di Fraciscio, gli oltre 50 cm di Livigno e Oga, i 45 cm di S. Caterina, i 35 cm di Bormio mentre sulle Orobie, in Val Brembana, sono caduti fino a 100 cm di neve.
La neve si è spinta più in basso nelle valli interne delle Alpi e Prealpi Centro-Occidentali, più riparate dal richiamo mite meridionale, dove l'aria calda ha faticato ad entrare e dove le precipitazioni intense hanno consentito l'instaurarsi di una omeotermia tra il fondovalle ed rilievi (ad esempio è stata segnalata neve sulla confinante Val d’Ossola a circa 500 mt. di quota).
 
Infine, a partire da ieri sera l'ingresso del nocciolo freddo sulla nostra Regione  ha instabilizzato ulteriormente l'aria, dando origine a qualche sistema convettivo, che ha portato episodi di graupeln e fiocchi di neve che si sono spinti localmente fino a quote collinari sull’estremo nord-ovest ( con addirittura un velo di neve segnalata fino ai 400-500 di Varese e limitrofi). 
Un nuovo sistema temporalesco sta indugiando in queste ore sulla media pianura tra le provincie di Brescia e Bergamo: pochi minuti fa la sua incudine rosata si stagliava nella luce del crepuscolo, lasciando intravedere in lontanaza lampi e bagliori addirittura nel Comasco; uno spettacolo davvero irreale che chiude questa prima serata di inverno!
 
 
Giuseppe Aceti, Matteo Dei Cas - Staff CML
 
 
 
Lunedì 23 Novembre: Monte Guglielmo (BS), vista verso la
pianura dal rifugio Almici (1860 mt). Sole e mite in quota,
nubi basse su tutta la pianura fino … agli Appennini, che si 
intravedono in lontananza.
Sabato 28 Novembre 2009 - ore 14:00
 
 
Buon pomeriggio a tutti dallo staff CML e ben ritrovati per una nuova edizione della "Prima Pagina".
 
Il famoso colonnello Edmondo Bernacca,  col suo stile sobrio, preciso ed appassionato nel fare le Previsioni del Tempo, negli anni 70 e nei primi anni 80 era solito dire, durante la stagione autunnale ed in condizioni di Alta pressione, la frase "nebbia in Val Padana"; questa è anzi una delle frasi più celebri che ricordiamo del colonnello stesso.
 
Se il compianto Colonnello Bernacca fosse ancora negli studi della RAI a fare le Previsioni del Tempo, negli ultimi anni avrebbe potuto pronunciare meno frequentemente tale celebre frase (vista la diminuzione di giorni con episodi nebbiosi in Val Padana) e, nella settimana appena trascorsa, avrebbe addirittura dovuto modificarla da “nebbia in Val Padana” in “nebbia in Pedemontana”!
 
Per buona parte della settimana appena trascorsa infatti (come del resto per parte della settimana precedente) si sono registrati  frequenti episodi di nebbia soprattutto nella parte alta della Pianura Padana ed in particolare sulla fascia Pedemontana, soprattutto nella parte Centro-Occidentale della nostra Regione. Uno dei fenomeni metereologici tipici dell’autunno padano, ovvero le nebbie soprattutto nella media e bassa pianura, nell’ultima metà del mese sembra quindi aver voluto “migrare” un po’ più a Nord.
 
Quest’ultima parte di novembre ha poi visto protagoniste, per l’ennesima volta in questo autunno, le temperature decisamente miti e sopra media soprattutto in quota. Storicamente questo è un fenomeno non molto frequente ma non eccezionale in Autunno; quello che di “eccezionale” c’è stato nelle ultime due settimane è stata la durata e la persistenza del caldo in quota.
Questa situazione, oltre al ritardo  significativo della caduta delle foglie dagli alberi, nell’ultima settimana ha portato localmente, sia in montagna che alle quote più basse, alla fioritura primaverile di alcune piante.
 
Sabato scorso inoltre lo Zero Termico si è portato intorno addirittura ai 3700-3800 metri di quota (come capita nei caldi mesi estivi!), così che si sono registrati valori termici in montagna davvero poco consoni per la stagione. Ecco alcuni esempi delle temperature massime registrate in alcune stazioni della rete CML: Aprica (1190 mt. slm ) 11°, Valcava (1340 mt. slm) 10°, Madesimo (1545 mt. slm) 10°, Livigno (1891 mt. slm) 12°, Alpe Arera (1980 mt. slm) 13°. Con tali temperature quindi la neve caduta nella prima parte del mese di Novembre che aveva imbiancato le montagne di Lombardia dalle quote medie si è velocemente fusa, tanto che l’ipotizzata apertura anticipata degli impianti sciistici è stata ritrattata visto che neppure i cannoni per la produzione di neve artificiale (che funzionano con temperature negative) sono potuti entrare in funzione.
 
Vediamo ora in sintesi la settimana appena trascorsa dal punto di vista meteorologico. L'alta pressione presente sulla nostra regione fino al week-end scorso si è indebolita tra domenica e lunedì, con una debole perturbazione che ha interessato la regione, portando alcune piogge o pioviggini sulla parte meridionale e centro-orientale, con accumuli poco rilevanti. Da  lunedì stesso poi la situazione si è ristabilizzata, con tempo abbastanza soleggiato in quota mentre alle basse quote sono prevalsi nuovamente i cieli grigi, nebbie e foschie.
 
Nella seconda parte della settimana invece deboli pioviggini sono ricomparse sulla parte occidentale della regione, mentre giovedì le precipitazioni hanno assunto un carattere più diffuso: localmente, sulla Lombardia centrale ed orientale, si sono accumulati fino a 20 mm di pioggia. Anche ieri si è registrata qualche nuova debole precipitazione su tutta la regione, con accumuli contenuti entro i 2-3 millimetri. Oltre alla ricomparsa delle precipitazioni, finalmente dalla metà della settimana le temperature si sono lentamente riportate su valori più consoni al periodo, soprattutto in montagna.
 
In pianura invece per l’intera settimana, per via dei cieli spesso nuvolosi, l’escursione termica è rimasta contenuta, con valori minimi intorno ai 5-6 gradi mentre le massime sono oscillate mediamente intorno ai 9-10 gradi; la copertura del cielo in pianura ha quindi impedito, nella maggior parte delle stazioni di pianura, di registrare le prime giornate di gelo della stagione entro fine Novembre (ed anche le prossime notti il cielo probabilmente nuvoloso dovrebbe impedire l’irraggiamento e quindi le possibili temperature inferiori a 0° in pianura entro l’Autunno). 
 
Per quanto riguarda invece la tendenza per i prossimi giorni, possiamo dire che da domani sera ed almeno fino all’inizio di settimana prossima dovremmo assistere finalmente ad una decisa fase di maltempo, che dovrebbe portare piogge anche abbondanti sulla pianura e copiose nevicate dalle quote medie in montagna, per la gioia degli appassionati di neve e degli operatori turistici!
 
Diciamo quindi che ci avviamo alla fine della stagione autunnale in assenza  di irruzioni tipicamente invernali ma che, con un colpo di coda, i prossimi giorni potrebbero portarci un riscatto piovoso tardivo (in “zona Cesarini”) dell'autunno meteorologico.
Visto quanto bolle in pentola per i prossimi giorni, vi consigliamo di seguire il tempo del week-end e l'evoluzione della prossima settimana commentata e raccontata dai tanti meteoappassionati sul MeteoForum, oltre che consultare gli ultimi aggiornamenti del nostro Bollettino di Previsione.
 
Vi ringraziamo come sempre per l'attenzione, vi auguriamo un buon fine settimana ed una (meteo) appassionata fine d’autunno.
 
 
 
Giuseppe Aceti - Staff CML
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