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Basa Pianura Padana Protagonista!   Inserito il› 25/01/2009 8.39.55
 
Nel periodo compreso tra il 9 ed il 13 Gennaio 2009 il freddo "fa parlare di sè" in alcune zone della Lombardia, dove la temperatura per diversi giorni raggiunge valori minimi negativi a doppia cifra! La protagonista di questo intenso  periodo di gelo è la "Bassa Padana": in particolare quella compresa tra le provincie di Pavia, Lodi e Cremona. Riviviamo questi giorni di freddo dal sapore antico grazie all'Editoriale redatto da Simone Rossetto.
 
 
 
Domenica 18 Gennaio 2009 - ore 22:00 
 
 
Buona serata a tutti dallo staff CML e ben ritrovati sul nostro sito per un'altra edizione dell'editoriale di "Prima Pagina".
 
Nei giorni scorsi l'assoluta "protagonista" della scena meteorologica in Lombardia è stata la bassa pianura Padana.
 
Dopo l'abbondante nevicata, caduta tra l'Epifania ed il giorno 7 (e che, ricordiamo, ha portato accumuli totali tra gli altri sino a 40-50cm su Lodigiano, Cremonese e Pavese e 30-40 cm sul Milanese), le particolari condizioni climatiche hanno permesso alle zone sopracitate di godere di un tipo di tempo davvero particolare e che da parecchio tempo non si osservava in regione.
 
Le forti inversioni termiche infatti, seguite ad un generale miglioramento del tempo, unite all'effetto "albedo" causato dalla neve presente al suolo (e localmente anche le nebbie presenti a banchi) hanno permesso alle pianure meridionali, specie quelle sudoccidentali (guardacaso le più interessate in assoluto dalla grande nevicata), di registrare a partire da Domenica scorsa temperature eccezionalmente fredde, sia nei valori minimi che in quelli massimi.
 
In particolare, nella prima parte della settimana, sono state diffusamente toccate temperature minime sotto ai -10°C, con punte addirittura sino a -13/-14°C in piena campagna di notte e di primo mattino! Anche le massime, per diversi giorni, si sono mantenute sotto lo zero, con numerose "giornate di ghiaccio" (ovvero giornate con Tmax<0°C) registrate, come da tempo non accadeva con tale persistenza.
 
Al contrario, ma come d'altronde tipico in queste situazioni, dalla media pianura in su le temperature risultavano via via meno rigide, sino a toccare i valori massimi, con clima nettamente più mite e soleggiato, sulle zone pedemontane e Prealpine, dove localmente venivano addirittura raggiunti i 7-10 gradi positivi, con minime che -conche a parte- sui pendii faticavano a scendere sotto lo zero a causa delle persistenti brezze notturne. Per farci un'idea degli incredibili valori raggiunti e delle differenze con il resto del territorio vi invitiamo a leggere questo articolo specifico scritto per noi dal nostro Matteo Dei Cas.
 
Insomma, una regione letteralmente "divisa in due", come altre volte era capitato, anche in condizioni opposte (basti pensare all'estate 2008, particolarmente piovosa e temporalesca dal Naviglio grande verso nord, e assai siccitosa sulla parte meridionale della regione). Una situazione comunque non così anomala per il clima Lombardo, spesso assai differente tra i monti e la Valpadana, anche se stavolta resa ancor più "estrema" dal particolare "mix" di condizioni microclimatiche registrate.
 
Da segnalare anche, specie negli ultimi giorni, la comparsa per la seconda volta dall'inizio dell'anno di episodi di galaverna sempre nella regione Padana, con paesaggi che ricordavano leggere nevicate, uniti a gelate davvero estese e persistenti che hanno contribuito a mantenere intatto o quasi il manto nevoso. Dalla fascia pedemontana in giù infatti la neve ha resistito alla grande al suolo, come non accadeva da anni, con paesaggio completamente imbiancato per più giorni (e tuttora) in buona parte del territorio, Milano compresa, dove un periodo con così tanta neve al suolo -anche in città- a detta dei Milanesi non si ricordava addirittura dall'inverno 1990-91!
 
Una situazione che però pare ormai solo un ricordo, e che nei prossimi giorni lo diverrà sempre più, in quanto nelle ultime ore il tempo ha subito un graduale cambiamento, con l'arrivo di aria più umida, che ha provocato piogge, pioviggini ed anche qualche debole nevicata in montagna, sino a quote relativamente basse oggi, specie sui settori occidentali. Un clima dunque più uggioso ma anche più mite di notte ed al mattino, e che peggiorerà ulteriormente nel corso della settimana, con la possibilità di nuove piogge (stante il rialzo termico), anche abbondanti, ma anche di tanta nuova "neve fresca" sulle Alpi, parzialmente penalizzate (dopo i "nevoni" di inizio inverno) dalle precipitazioni più importanti in occasione della nevicata dell'Epifania. Anche la neve al suolo in pianura dunque subirà un drastica dimunuzione, e le campagne lasceranno gradualmente spazio al verde ed al marrone, piuttosto che al "bianco" infinito degli ultimi tempi.
 
Vi invitiamo comunque, per conoscere i dettagli dei peggioramenti previsti, di consultare come al solito quotidianamente il nostro Bollettino Ufficiale. Nel frattempo vi ringraziamo per la consueta attenzione e vi auguriamo un buon inizio di settimana. 
 
 
Simone Rossetto - Staff CML
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