Centro Meteorologico Lombardo - Home Page
Centro Meteorologico Lombardo - Associazione Culturale per la ricerca sui microclimi della Lombardia
.: Venerdì 26 maggio 2017 
Centro Meteorologico Lombardo - Home Page
Puoi sostenere le nostre attività con una donazione anche minima:
Cerca:
Login Registrati
Home
Prima Pagina
Bollettino CML
Cartina Realtime
Radar precipitazioni
Immagini dal Satellite
CML_robot
Stazioni Online
Estremi 25/05/2017
Webcam
Associazione
Contatti
Privacy Policy
Note Legali

Situazione a Milano

Milano Duomo

www.milanocam.it

26/5/17, ore 20:49

Temperatura: 25.4°C
Umidità relativa: 46%
Pressione: 1015.0mB

Situazione a Como Lago

Como AeroClub

www.meteocomo.it

26/05/17, ore 20.44

Temperatura: 22.4°C
Umidità relativa: 58%
Pressione: 1015.5mB
4 novembre 1966: la distribuzione delle piogge sull’Italia   Inserito il› 31/10/2008 19.09.57
Aggiornato il› 04/11/2008 9.52.58

L’alluvione del 1966 fu ebbe i suoi esiti più drammatici nelle città di Firenze e Venezia; tuttavia la concomitanza degli eventi nelle due città d’arte fu un fatto assolutamente fortuito, e l’analisi della distribuzione delle piogge in quei giorni di novembre ne dà la dimostrazione.

 

Immagini di Venezia (dal sito www.ugis.it) e di Firenze (foto di E.Frankie dal sito www.aboutflorence.com) il 4 novembre 1966.

 

I dati registrati dalle stazioni della rete facente capo al Servizio Idrografico del Ministero dei Lavori Pubblici, pubblicati negli Annali Idrologici, mostrano innanzitutto che si è trattato di un fenomeno circoscritto ad alcune regioni italiane: nei giorni 3, 4, 5 novembre gli elevati quantitativi di pioggia furono osservati sulle Alpi e a nord del Po, dal Verbano alla Venezia Giulia (ma non sulla maggior parte del Piemonte e nemmeno a Trieste); e inoltre sulla Liguria soprattutto di Levante, e sulla media e alta Toscana.

I valori riportati in tabella  che segue, si possono considerare significativi delle diverse aree geografiche; in alcune località si sono registrate però punte ancora più elevate, con un massimo di 430,5 mm in 24 ore e 598,3 in 48 ore a Zovello, nell’alto bacino del Tagliamento; in Toscana, invece, la punta massima risulta di 338,7 mm in 24 ore e 437,2 in 48 ore a Badia Agnano, nel bacino dell’Arno.

 

Precipitazioni rilevate in alcune stazioni suddivise per aree geografiche (rielaborazione di dati ricavati dagli Annali Idrologici, reperibili in formato pdf sul sito www.annali.apat.gov.it ).

I quantitativi sono rilevati alle ore 9 del giorno indicato e si riferiscono alle 24 ore precedenti.

 

Osservando la distribuzione temporale delle precipitazioni, si vede come in Lombardia si ebbero i primi forti acquazzoni con un giorno di anticipo; l’indomani si ebbero, improvvisamente e dopo cinque giorni pressoché asciutti, le massime concentrazioni di pioggia in Friuli e in alta Toscana. Da notare che, appena superato lo spartiacque tosco-marchigiano, le piogge sono risultate quasi assenti, e così persino in alcuni settori dello stesso bacino dell’Arno, laddove questo si spinge verso l’Umbria e il Lazio.

In quelle due aree le piogge insistono poi altre 24 ore per poi scemare il giorno successivo.

I quantitativi piovuti sugli alti bacini della Toscana causarono l’esondazione dell’Arno, la cui onda di piena raggiunse Firenze alle 3 della notte del giorno 4. Si noti che l’alluvione avvenne improvvisa dopo alcuni giorni di asciutto, ma i terreni erano impregnati a seguito di un ottobre molto piovoso (in tabella, sono riportati anche i totali della seconda quindicina di ottobre).

Le stesse modalità e le stesse intensità di pioggia caddero sull’alto Veneto e sul Friuli; qui però al deflusso delle acque verso il mare si oppose il fortissimo scirocco che investiva la laguna di Venezia e che causò la storica acqua alta, il cui massimo si ebbe alle 18 del giorno 4 con 192 cm.

Nei grafici, abbiamo riportato le precipitazioni registrate giornalmente dal 15 ottobre al 7 novembre, in due stazioni significative dei due bacini imbriferi interessati dall’alluvione: Forni di Sopra per le Venezie, e Vallombrosa per il bacino dell’Arno.

 

Quantitativi giornalieri di pioggia nelle località di Forni di Sopra (Udine) e Vallombrosa (in Comune di Reggello, Firenze) dal 15 ottobre al 7 novembre 1966 (rielaborazione di dati ricavati dagli Annali Idrologici).

I quantitativi sono rilevati alle ore 9 del giorno indicato e si riferiscono alle 24 ore precedenti.

 

 

Ed ecco quindi la distribuzione delle piogge nei tre giorni dell’alluvione. Messa a confronto con le carte di reanalisi, si deduce l’azione di sbarramento operata dai rilievi sulle correnti umide generate dalla depressione insistente sul Mediterraneo occidentale.

 

Distribuzione delle precipitazioni nelle 24 ore dalle 9 del 2 novembre alle 9 del 3 novembre 1966.

Elaborazione originale sulla base dei dati pubblicati negli Annali Idrologici.

 

Carta di reanalisi al suolo e a 500 hpa relativa alla mezzanotte del 3 novembre 1966 (www.wetterzentrale.com).

 

 

Distribuzione delle precipitazioni nelle 24 ore dalle 9 del 3 novembre alle 9 del 4 novembre 1966.

Elaborazione originale sulla base dei dati pubblicati negli Annali Idrologici.

 

Carta di reanalisi al suolo e a 500 hpa relativa alla mezzanotte del 4 novembre 1966 (www.wetterzentrale.com).

 

Distribuzione delle precipitazioni nelle 24 ore dalle 9 del 4 novembre alle 9 del 5 novembre 1966.

Elaborazione originale sulla base dei dati pubblicati negli Annali Idrologici.

 

Carta di reanalisi al suolo e a 500 hpa relativa alla mezzanotte del 5 novembre 1966 (www.wetterzentrale.com).

 

 

Tutto il materiale contenuto in questo sito, salvo dove sia espressamente indicata una diversa fonte, è Copyright 2000-2017 © Centro Meteorologico Lombardo (CML) e ne è vietata ogni riproduzione, anche parziale, senza l'autorizzazione scritta del CML. Le testate giornalistiche regolarmente registrate potranno tuttavia liberamente pubblicare i dati meteorologici presenti nel sito, seppur con l'obbligo di citare la fonte con la dicitura: "Dati Rete CML - www.centrometeolombardo.com". Tali dati non sono validati dal CML, salvo quando espressamente indicato, e pertanto il loro scopo è da considerarsi esclusivamente informativo. Il CML ed i suoi collaboratori non sono in ogni caso responsabili dell'utilizzo fatto da terzi del materiale qui riprodotto e non si assumono alcuna responsabilità circa i contenuti presenti nelle pagine raggiungibili da questo sito, ma pubblicate su server esterni. Clicca QUI per consultare per esteso le Condizioni Generali d'utilizzo del sito.
Durante la navigazione in questo sito, potrebbero essere visualizzati messaggi pubblicitari che si avvalgono di cookie. Clicca QUI per sapere cosa sono e come disattivarli se desideri tutelare maggiormente la tua privacy.
Associazione Centro Meteorologico Lombardo - Via Cristoforo Colombo, 10 - 20018 Sedriano MI - P.IVA 05815400964 | CONTATTI | PRIVACY POLICY | NOTE LEGALI