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19/11/17, ore 19.01

Temperatura: 14.2°C
Umidità relativa: 26%
Pressione: 1014.4mB
Il commento meteorologico alla stagione AUTUNNALE 2007   Inserito il› 22/01/2008 14.07.30
La stagione autunnale 2007 è stata caratterizzata a livello europeo dal predominio di condizioni anticicloniche tra il Vicino Atlantico e le Isole Britanniche, fatto decisamente anomalo non solo durante questa stagione, ma anche nel corso dell’anno.   Ciò ha lasciato aperto la porta a numerose discese di aria fredda di origine polare o artico-marittima, che hanno avuto come obiettivo principale i Balcani e l’Italia centro-meridionale.   Il NW italiano si è venuto a trovare nella terra di nessuno, senza che si registrasse un preciso dominio di una delle due principali figure bariche, influenzanti il clima dell’Europa.  

La presenza di un anticiclone sul bordo occidentale del continente ha però ha lungo impedito l’ingresso di sistemi frontali con una traiettoria tipica per il periodo più piovoso dell’anno e cioè con punto di partenza sul Golfo di Biscaglia ed ingresso sul caldo Mar Mediterraneo dalle porte di Gibilterra, dell’Ebro o di Carcassonne. (vedi fig.1)
La quasi assoluta mancanza di sistemi perturbati, in evoluzione sul Mediterraneo occidentale, ha dato vita ad un altro autunno decisamente secco in molte aree delle regione e con temperature più fresche della norma.

 
Fig.1 anomalia autunnale del GPT a 500hPa rispetto alla
media climatica 1971-2000 - elaborazione Meteo CH

Dal punto di vista termico, come abbiamo appena detto, tale situazione barica ha dato vita ad una stazione autunnale decisamente fredda sulla Penisola Balcanica, dove abbiamo avuto condizioni termiche tra fredde e molto fredde per la stagione.    Così è stato anche in gran parte dell’area alpina e del Mediterraneo centrale decisamente esposte alle incursioni di aria fredda dal N-Europa.

La Pianura Padana e Lombardia, grazie alla protezione dello sbarramento alpino ed ai numerosi episodi favonici (a Milano ben 13 contro i 5 della media 1983-2007) ha registrato condizioni molto variegate.
Notiamo che Ghedi (52°perc.), Milano (38°perc.) e Varese (25°perc.) presentano un andamento termico nella norma o leggermente più freddo, mentre Spessa (13°perc.) ed Olmo al Brembo (3°perc.) denotano condizioni climatiche fredde o molto fredde rispetto alla media stagionale. 
Nel complesso l’anomalia termica non è stata molto importante in termini assoluti e si colloca generalmente tra 0-1°C, ma nell’area prealpina e sulla Bassa Padana l’autunno 2007 sarà ricordato come uno tra i più freddi degli ultimi 30-40anni.

Un clima più caldo del normale si è avuto solo sulle Isole Britanniche, sede di una potente centro di alta pressione per gran parte dell’autunno e l’area russo-scandinava, che dovrebbe registrare un raffreddamento molto più importante e che molto probabilmente ha avvertito più di tutte le altre aree continentali gli effetti del dimezzamento estivo dell’estensione della banchisa dell’Artico.

 
Fig.2 anomalia autunnale della temperatura al suolo rispetto alla
media climatica 1971-2000 - elaborazione Meteo CH

Dal punto di vista pluviometrico a livello europeo ritroviamo in toto l’analisi sulla disposizione dei centri d’azione influenzanti l’Europa, fin qui condotta.
Da notare il forte deficit di precipitazioni, venutosi a creare sull’Europa Occidentale e sull’Italia per la mancanza del flusso perturbato atlantico e sottovento alle Alpi Scandinave a causa del prevalere di una componente di flusso da NW sull’Europa.   Diversa la situazione sull'area carpatico-danubiana, che si è trovata lungo il percorso preferenziale dei sistemi nuvolosi in transito sull’Europa ed è stata sede di forti precipitazioni per la formazione di numerose ciclogenesi tra l’Adriatico ed il Tirreno meridionale.  

Per la Lombardia le precipitazioni il clima lombardo è risultato nella norma a Ghedi (56°perc.) ed a Milano (41°perc.), mentre un clima secco è ricavabile dalle serie storiche di Varese (24°perc.), Spessa(20°perc.) ed Olmo al Brembo (13°perc.).   In valore assoluto solo le Prealpi e la pianura Orientale hanno registrato accumuli superiori alla norma, mentre la pianura occidentale presenta un deficit tra 50-75mm e l’area pedemontana e montana dal Verbano alle Orobie un deficit ancor più pesante e compreso tra 150-250mm.

 
 
Fig.3 Accumulo totale autunnale delle precipitazioni e loro ammontare (in percentuale) rispetto
alla media pluriennale (1968-1997) - elaborazione CPC-NOAA.


**Settembre**
Caratterizzato da temperature leggermente al di sotto della norma, su quasi tutta la regione con scarti compresi tra 0,7-1,5°C.   Unica eccezione la pianura Orientale con valori che rientrano pienamente nella normalità dell’ultimo trentennio.  
Le precipitazioni invece sono risultate superiori alla norma su gran parte della pianura.   Rientrano, invece, nella normalità tutte le altre fasce della regione, malgrado gli accumuli leggermente deficitari dell’area Pavese, del Lodigiano e delle vallate alpine.  

**Ottobre**
Caratterizzato da temperature nella norma o lievemente sotto la media su gran parte della regione con scarti tra 0-0,7°C.   Per contro l’andamento del mese ha presentato ancora valori leggermente superiori alla media sulla pianura del Bresciano e del Mantovano.   Una fase decisamente calda coinvolge la prima parte del mese, quando le temperature sfiorano valori record per Ottobre.   Nella seconda metà del mese si ha un’irruzione fredda che spinge la colonnina di mercurio su valori prossimi ai record di freddo del mese degli ultimi 50 anni.
Dal punto di vista pluviometrico Ottobre è stato secco, tranne che nell’area Pavese, dove le precipitazioni sono rientrate nella norma.   Ancora una volta in completa assenza di flussi perturbati da SW l’area alpina, pedemontana e l’area metropolitana milanese la più penalizzata dagli accumuli sono state le più penalizzate con un deficit pari al 80-90% dell’accumulo mensile.   Meno accentuato il deficit sulla Bassa Padana e sulla Pianura Orientale.

**Novembre**
Caratterizzato da temperature leggermente inferiori alla media stagionale con una deviazione negativa rispetto alla media climatica all’incirca di 0-0,5°C.   Solo le valli alpine e prealpine hanno registrato valori più freddi della media con scarti superiori ad 1°C.   Da segnalare la fase con temperature massime eccezionali nella prima decade e l’altrettanto inconsueta irruzione fredda avutasi alla fine della 2ªdecade.  
Dal punto di vista pluviometrico il mese ha registrato accumuli del tutto normali, con un surplus pluviometrico sul Bresciano e sull’area Gardesana.   Per contro accumuli lievemente deficitari si sono registrati sul resto della regione.   Da segnalare che la quasi totalità delle precipitazioni è stato accumulato nell’unico evento perturbato con caratteristiche autunnali di tutta la stagione.


Tabella riassuntiva 1 – Le temperature
 

Tabella riassuntiva 2 – Le precipitazioni
 



Le serie storiche relative all’andamento climatico AUTUNNALE in 5 località lombarde
**LE TEMPERATURE**

1
** Carta delle isoterme dei valori MINIMI di temperatura
per la stagione AUTUNNALE 2007 (Set-Nov)
su elaborazione B.Grillini - Fonte rete regionale stazioni CML
 

Il campo termico dei valori minimi risulta più freddo rispetto alla situazione climatica media del periodo autunnale (vedi tabella 1).

Nel periodo autunnale spiccano nel quadro delle temperature minime sia l’influenza delle varie isole di calore urbane, che l’azione mitigatrice dei grandi laghi.  Tra tutte spiccano le urbane di Milano e Brescia, che con un core, presentante valori superiori agli 10-11°C si differenziano notevolmente dalle aree rurali circostanti.  
Valori relativamente miti coinvolgono, inoltre, le aree lacuali, ma contrariamente alle attese il Lago di Garda, pare avere un influenza mitigatrice meno accentuata rispetto al Verbano, al Lario ed al Sebino.  

Le zone più fredde sono la valle del Ticino e le valli alpine e prealpine con punte in talune aree inferiori ai 5°C.   Altra particolarità è costituita dalla fascia del Pavese immediatamente a ridosso del Po, dalla Lomellina Occidentale ed dalla Pianura piemontese, che risultano decisamente più fredde di tutto il resto della Pianura Padana.


2
** Carta delle isoterme dei valori MASSIMI di temperatura
per la stagione AUTUNNALE 2007 (Set-Nov)
su elaborazione B.Grillini - Fonte rete regionale stazioni CML
 

Il campo delle temperature massime risulta pressoché normale rispetto alle condizioni climatiche medie del periodo autunnale (vedi tabella 1).

La distribuzione delle temperature è molto appiattita e, malgrado la presenza di nebbie ed inversioni più durature ed estese, l’area della Bassa Padana resta ancora la più mite a livello regionale.   L’area più mite risulta essere la pianura centrale tra il Lodigiano, il Cremasco e la Bassa Bresciana, oltre alla Pianura emiliano-veneta che risente maggiormente dell’influenza mitigatrice dell’Adriatico.  

Le zone più fresche coincidono coi fondovalle più incassati della prealpina e della pedemontana, alle quali va aggiunto anche il versante orobico della Valtellina, che risente di un numero decisamente inferiore di ore di sole rispetto al versante retico.
La Piana di Magadino, la sponda comasca del Lago di Como ed i colli attorno a Bergamo emergono quali isole con un microclima più dolce rispetto alle aree circostanti.



* Olmo al Brembo (BG) *

La stazione ha registrato una temperatura media stagionale di 9,72°C
contro una media sull’intera serie storica (1977-2007) di 10,76°C (scarto -1,04°C).
L’autunno del 2007 è il secondo più freddo della serie storica alle spalle del 1978.

Statisticamente si evidenzia un trend crescente nell’andamento della temperatura con pendenza della retta di regressione pari a +0,37°C ogni 10 anni.   Tale tendenza è significativa, come evidenziato dal tracciato della media mobile -- linea nera in grassetto.   Si denota, infatti, un punto di rottura nell’andamento della temperatura attorno alla metà degli anni 1990.

Nel dettaglio si nota:
  1. Anni 1977-1982 Autunno freddo.   La temperatura media di 10,2°C raggiunge il suo minimo assoluto.  
  2. Anni 1983-1988 Autunno con valori temici nella norma; la temperatura risale fino a 10,7°C.
  3. Anni 1989-1994 Autunno con valori termici nella norma; la temperatura scende impercettibilmente, portandosi a 10.6°C.  
  4. Anni 1995-2000 Autunno mite.   Ha luogo una netto aumento della temperatura, che con un valore di 11,4°C raggiunge il suo minimo assoluto.  
  5. Anni 2001-2007 Autunno nuovamente con valori termici normali.   La temperatura media decresce fino a 10.9°C, scostandosi così solo di poco dalla media di lungo periodo.
Se analizziamo la serie storica in base ad una distribuzione normale (gaussiana) dei valori, riscontriamo i seguenti tempi di ritorno:
  • l’autunno più mite 13,12°C nel 1997 >>> tempo di ritorno 250-300 anni (non confermabile per esiguità della serie storica)
  • l’autunno più freddo 9,21°C nel 1978 >>> tempo di ritorno 25 anni
  • il 2°autunno più mite 12,21°C nel 2006 >>> tempo di ritorno 20 anni
  • il 2°autunno più freddo 9,72°C nel 2007 >>> tempo di ritorno 8 anni
 


* Varese-CGP *

La stazione ha registrato una temperatura media mensile di 12,00°C
contro una media sull’intera serie storica (1967-2007) di 12,40°C  (scarto -0,40°C ).
 
Statisticamente si evidenzia un lieve trend crescente nell’andamento della temperatura con pendenza della retta di regressione pari a +0,15°C ogni 10 anni.   Tale tendenza è significativa, come evidenziato dal tracciato della media mobile -- linea nera in grassetto.   Si evidenzia, infatti, un andamento con massimi e minimi crescenti.

Scendendo nel dettaglio notiamo che:
  1. Anni 1967-1970 Autunno relativamente mite con temperatura media che si attesta attorno a 12,9°C.  
  2. Anni 1970 Autunno freddo.   Si registra un netto raffreddamento con discesa della temperatura al minimo assoluto di 11,9°C medi.  
  3. Anni 1980 Autunno con valori normali.   Si ha un rapido rialzo termico, che porta la temperatura media a 12,6°C.  
  4. Anni 1990 Autunno con valori nella norma.   Si ha una modesta diminuzione della temperatura media che scende temporaneamente attorno a 12,2°C.
  5. Anni 2000 Autunno relativamente mite con nuovo marcato rialzo termico e valori che raggiungo il massimo assoluto di 12,9°C.

Se analizziamo la serie storica in base ad una distribuzione normale(gaussiana) dei valori, riscontriamo i seguenti tempi di ritorno:
  • l’autunno più mite 14,60°C nel 2006 >>> tempo di ritorno oltre 450-500 anni
  • l’autunno più freddo 10,37°C nel 1972 >>> tempo di ritorno 250 anni (non confermabili per esiguità della serie storica)
  • il 2°autunno più freddo 10,87°C nel 1974 >>> tempo di ritorno 40-45 anni
  • il 2°autunno più mite 13,57°C nel 1987 >>> tempo di ritorno 15 anni
 
** Su gentile concessione del Prof. Salvatore Furia - Centro Geofisico Prealpino di Varese


* Milano-S.Leonardo *

La stazione ha registrato una temperatura media mensile di 13,28°C
contro un valore medio sull’intera serie storica (1983-2007) di 13,69°C (scarto -0,41°C)

Statisticamente si evidenzia un trend crescente nell’andamento della temperatura con pendenza della retta di regressione pari a +0,27°C ogni 10 anni.   Tale tendenza è significativa, come evidenziato dal tracciato della media mobile -- linea nera in grassetto.   Si evidenzia, infatti, un andamento con massimi e minimi crescenti.

Se scendiamo nel dettaglio si nota:
  1. Anni 1983-1987 Autunno con clima nella norma e valori termici medi attorno a 13,8°C.  
  2. Anni 1988-1992 Autunno con clima relativamente freddo.   Si raggiunge il picco minimo con soli 13,3°C medi.
  3. Anni 1993-1997 Autunno con clima relativamente freddo.   La temperatura media aumenta leggermente, portandosi attorno a 13,5°C.
  4. Anni 1998-2002 Autunno con clima nella norma.   Prosegue il rialzo delle temperature medie, che si portano attorno a 13,7°C.  
  5. Anni 2003-2007 Autunno con clima relativamente mite.   In questo periodo assistiamo ad un ulteriore aumento delle temperature medie, che registrano un massimo assoluto di 14,1°C.

Se analizziamo la serie storica in base ad una distribuzione normale(gaussiana) dei valori, riscontriamo i seguenti tempi di ritorno:

  • l’autunno più mite 15,35°C nel 2006 >>> tempo di ritorno 75 anni (non confermabile per esiguità della serie storica).
  • il 2°autunno più mite 15,18°C nel 1987 >>> tempo di ritorno 40-45 anni
  • l’autunno più freddo 12,57°C nel 1984 >>> tempo di ritorno 15 anni
  • il 2°autunno più freddo 12,71°C nel 1998 >>> tempo di ritorno 10 anni
 


* Spessa (PV) *

La stazione ha registrato una temperatura media mensile di 12,84°C
contro un valore medio sull’intera serie storica (1985-2007) di 13,52°C ( scarto -0,68°C).
L’autunno del 2007 è il quarto più freddo della serie storica.

Statisticamente si evidenzia un lieve trend crescente nell’andamento della temperatura con pendenza della retta di regressione pari a +0,11°C ogni 10 anni.   Tale tendenza non è significativa, come evidenziato dal tracciato della media mobile -- linea nera in grassetto.   Infatti, la temperatura da una veloce analisi sembra oscillare costantemente attorno al valore medio pluriennale ed il recente trend all’aumento è molto presumibilmente dovuto all’eccezionale autunno del 2006 e non ad un effetto di lungo periodo.

Scendendo nel dettaglio si nota che:
  1. Anni 1985-1990 Autunno con valori termici normali e temperatura media attorno a 13,6°C.  
  2. Anni 1991-1995 Autunno con valori termici sempre normali.   Si ha una lieve flessione della temperatura media, che si attesta attorno a 13,4°C.
  3. Anni 1996-2000 Autunno con clima relativamente freddo.   Si ha un’ulteriore lieve diminuzione della temperatura media, che raggiunge un minimo assoluto di 13,3°C.
  4. Anni 2001-2005 Autunno con valori termici nella norma.   La temperatura media risale attorno a 13,6°C.
  5. Anni 2006-2007 Autunno mite con netto aumento della temperatura media, che raggiunge il picco massimo di 14,2°C.   
Se analizziamo la serie storica in base ad una distribuzione normale(gaussiana) dei valori, riscontriamo i seguenti tempi di ritorno:
  • l’autunno più mite 15,50°C nel 2006 >>> tempo di ritorno 650 anni (non confermabile per esiguità della serie storica).
  • l’autunno più freddo 12,57°C nel 1998 >>> tempo di ritorno 10-15 anni
  • il 2°autunno più mite 14,32°C nel 2004 >>> tempo di ritorno 10 anni
  • il 2°autunno più freddo 12,65°C nel 1996 >>> tempo di ritorno 9 anni
 

* Ghedi (BS) *

La stazione ha registrato una temperatura media mensile di 13,21°C
contro un valore medio sull’intera serie storica (1951-2007) di 13,13°C ( scarto +0,08°C).
   
Statisticamente si evidenzia un lieve trend crescente nell’andamento della temperatura con pendenza della retta di regressione pari a +0,12°C ogni 10 anni.   Tale tendenza è significativa, come evidenziato dal tracciato della media mobile -- linea nera in grassetto.   Si denota, infatti, un costante aumento della temperatura, che perdura ininterrottamente dalla metà degli anni 1970.   

Scendendo nel dettaglio si nota che:
  1. Anni 1950 Autunno con clima nella norma e valori termici medi attorno a 12,9°C.
  2. Anni 1960 autunno relativamente mite con temperatura in aumento e valori medi attorno a 13,5°C. 
  3. Anni 1970 Novembre freddo con temperatura in netta diminuzione.   A questo periodo appartiene il minimo assoluto di soli 12,3°C medi.  
  4. Anni 1980 Novembre con clima nella norma.   Valori termici in netto incremento, che ritornano attorno a 13,1°C.
  5. Anni 1990 Novembre con clima nella norma.   Ulteriore lieve aumento della temperatura media, che si porta attorno a 13,3°C. 
  6. Anni 2000 Novembre mite con valori termici in aumento.   A questo periodo appartiene il massimo assoluto di 13,8°C medi.    
Se analizziamo la serie storica in base ad una distribuzione normale(gaussiana) dei valori, riscontriamo i seguenti tempi di ritorno:
  • l’autunno più freddo 11,03°C nel 1972 >>> tempo di ritorno 175 anni
  • l’autunno più mite 15,21°C nel 2006 >>> tempo di ritorno 150 anni (non confermabili per esiguità della serie storica)
  • il 2°autunno più freddo 11,53°C nel 1974 >>> tempo di ritorno 35-40 anni
  • il 2°autunno più mite 14,60°C nel 2004 >>> tempo di ritorno 25 anni
 
** Grazie alla preziosa collaborazione di S.Masneri - Fonte Aeronautica Militare




Le serie storiche relative all’andamento climatico AUTUNNALE in 5 località lombarde
**LE PRECIPITAZIONI**


3
** Carta delle ISOIETE per il mese la stagione AUTUNNALE 2007 (Set-Nov)
su elaborazione B.Grillini - Fonte rete regionale stazioni CML
 

Rimarchiamo che gli accumuli pluviometrici, come illustrato in tabella 2, risultano sotto media su gran parte della regione, mentre risultano rientrano nella norma solo sulla Pianura Orientale.

La carta della pluviometria mostra a livello stagionale due aree con accumuli ridotti.   La più vasta coincide con tutta Bassa Padana dall’Alessandrino al Mantovano ed alla Pianura Veneta, suddivisa in due macro aree da un lembo con pluviometria superiore ai 200mm, che interessa il Basso Lodigiano, il Piacentino e gran parte del Cremonese.
Il minor accumulo del periodo autunnale è ancora una volta appannaggio della stazione di Sermide (MN) con soli 141mm.

Il massimo delle precipitazioni  a causa delle mancanza di treni d’onda provenienti dall’Atlantico si è collocato nell’area prealpina del Bresciano ed in particolare in Valle Sabbia.    La mancanza di sistemi perturbati oceanici ha notevolmente penalizzato le aree tra la Valsesia, il Verbano e l’Alto Lario, che in autunno dovrebbe avere accumuli quasi doppi rispetto a quelli riportati nella nostra carta pluviometrica stagionale.

L’area milanese, presenta ancora una volta una notevole disparità di accumuli con il settore occidentale dell’hinterland metropolitano e milanese più secco rispetto al lato N-orientale della medesima area, che presenta accumuli superiori ai 300mm.   Tale disparità è stata figlia soprattutto delle violente precipitazioni temporalesche del mese di Settembre, che hanno apportato sull’area metropolitana più di 2/3 della precipitazione di tutta la stagione autunnale.


* Olmo al Brembo (BG) *

La stazione ha registrato un accumulo mensile di pioggia pari a 334,0mm
contro una media sull’intera serie storica (1977-2007) di 580,2mm
Bilancio -246,2mm >>> 58% della precipitazione media stagionale.

La retta di regressione delle precipitazioni mostra una netta tendenza all’incremento pari a +92,2mm ogni 10 anni.   Questa tendenza è significativa dal punto di vista statistico, come evidenziato chiaramente dalla media mobile (linea nera in grassetto), benché recentemente tale curva, dopo aver stazionato per più di un decennio su valori superiori alla norma, sia in netta controtendenza.

Nel dettaglio notiamo che:
 

  1. Anni 1977-1982 Autunno leggermente secco.   La pluviometria media di 10,2°C si attesta attorno a 487mm.  
  2. Anni 1983-1988 Autunno molto secco.  Decisa riduzione della pluviometria che scende al minimo assoluto di 391mm medi.
  3. Anni 1989-1994 Autunno umido.  Drastico incremento della pluviometria che si attesta su valori medi di 697mm.   
  4. Anni 1995-2000 Autunno decisamente umido.   Ulteriore netto incremento della pluviometria, che raggiunge il massimo assoluto di 804mm medi.   
  5. Anni 2001-2007 Autunno con valori pluviometrici normali.   Le precipitazioni si riducono nettamente, attestandosi su una media di 564mm.
Se analizziamo la serie storica in base ad una distribuzione logaritmica dei valori, riscontriamo i seguenti tempi di ritorno:
  • l’autunno più piovoso 1566mm nel 2000 >>> tempo di ritorno 350-400 anni
  • il 2°autunno più piovoso 1290mm nel 1993 >>> tempo di ritorno 150 anni
  • il 3°autunno più piovoso 1132mm nel 2002 >>> tempo di ritorno di 85 anni (non confermabili per brevità della serie storica)
  • il 4°autunno più piovoso 964mm nel 1999 >>> tempo di ritorno 45-50 anni
 


* Varese-CGP *

La stazione ha registrato un accumulo mensile di pioggia pari a 298,4mm
contro una media sull’intera serie storica (1965-2007) di 447,8mm.
Bilancio -149,4mm >>> 67% della precipitazione media mensile.

La retta di regressione delle precipitazioni mostra una moderata tendenza all’aumento pari a +28,0mm ogni 10 anni.   Questa tendenza è significativa.   Infatti, la media mobile -- linea nera in grassetto – evidenzia un netto incremento delle precipitazioni negli ultimi 10-15 anni, anche se recentemente la curva sia in netta controtendenza.

Nel dettaglio notiamo che:

  1. Anni 1965-1970 Autunno con valori pluviometrici nella norma.   Gli accumuli medi di pioggia si attestano attorno a 448mm.
  2. Anni 1970 Autunno leggermente secco.   La pluviometria si riduce e si attesta attorno a 416mm medi.   
  3. Anni 1980 Autunno secco.   Prosegue la diminuzione delle precipitazioni e si raggiunge il minimo assoluto con 322mm medi.   
  4. Anni 1990 Autunno decisamente umido.   Importante risalita dei valori pluviometrici che raggiungono il massimo assoluto di 604mm medi.
  5. Anni 2000 Autunno con valori pluviometrici nella norma.   Nuova riduzione della pluviometria media con valori che si attesta attorno a 450mm.
Se analizziamo la serie storica in base ad una distribuzione logaritmica dei valori, riscontriamo i seguenti tempi di ritorno:
  • l’autunno più piovoso 1112,4mm nel 2000 >>> tempo di ritorno 350 anni
  • il 2°autunno più piovoso 987,5mm nel 2002 >>> tempo di ritorno 200 anni
  • il 3°autunno più piovoso 950,8mm nel 1976 >>> tempo di ritorno di 175 anni
  • il 4°autunno più piovoso 831,6mm nel 1993 >>> tempo di ritorno 100 anni (tutti non confermabili per la brevità della serie storica).
 
** Su gentile concessione del Prof. Salvatore Furia - Centro Geofisico Prealpino di Varese


* Milano-S.Leonardo *

La stazione ha registrato un accumulo mensile di pioggia pari a 287,2mm
contro una media sull’intera serie storica (1980-2007) di 332,3mm
Bilancio -45,1mm >>> 86% della precipitazione media mensile.

La retta di regressione delle precipitazioni mostra una moderata tendenza all’aumento pari a +38,2mm ogni 10 anni.   Questa tendenza è significativa.   Infatti, la media mobile -- linea nera in grassetto –- evidenzia un netto incremento della pluviometria negli ultimi 10-15anni, benché in quest’ultimo periodo sia stia palesando un andamento in controtendenza.

Nel dettaglio notiamo che:
  1. Anni 1979-1984 Autunno secco con valori pluviometrici medi attorno a 273mm 
  2. Anni 1985-1989 Autunno molto secco con pluviometria in diminuzione e valori medi che raggiungono il minimo assoluto di 222mm. 
  3. Anni 1990-1994 Autunno molto umido con deciso aumento della pluviometria media, che raggiunge il massimo assoluto di 451mm.
  4. Anni 1995-1999 Autunno umido con precipitazioni in lieve diminuzione e pluviometria media che si attesta attorno a 415mm.
  5. Anni 2000-2004 Autunno con pluviometria nella norma e prosecuzione del trend con accumuli medi in diminuzione.   La media pluriannuale si colloca attorno a 342mm.
  6. Anni 2005-2007 Autunno secco con ulteriore riduzione delle precipitazioni medie, che si attestano attorno  a 260mm.
Se analizziamo la serie storica in base ad una distribuzione logaritmica dei valori, riscontriamo i seguenti tempi di ritorno:
  • l’autunno più piovoso 650,3mm nel 2000 >>> tempo di ritorno 90 anni 
  • il 2°autunno più piovoso 604,2mm nel 1993 >>> tempo di ritorno 65-70 anni 
  • il 3°autunno più piovoso 587,2mm nel 2002 >>> tempo di ritorno 60 anni (non confermabili per brevità della serie storica)
  • il 4°autunno più piovoso 518,1mm nel 1994 >>> tempo di ritorno 35-40 anni
 


* Spessa (PV) *

La stazione ha registrato un accumulo mensile pari a 210,9mm
contro una media sull’intera serie storica (1987-2007) di 284,1mm
Bilancio -73,2mm >>> 74% della precipitazione media mensile)
L’autunno del 2007 è stato il quinto più secco della serie storica di Spessa.

La retta di regressione delle precipitazioni mostra una tendenza alla riduzione pari a –20,2mm ogni 10 anni.   Questa tendenza è significativa.   Infatti, la media mobile -- linea nera in grassetto –- permane ormai da oltre un decennio al di sotto della media di lungo periodo.


Scendendo nel dettaglio si nota che:
  1. Anni 1987-1990 Autunno secco con valori pluviometrici che raggiungono il minimo assoluto di 226mm.   
  2. Anni 1991-1995 Autunno molto umido.   Si ha un netto incremento della pluviometria media, che raggiunge il massimo assoluto di 384mm. 
  3. Anni 1996-2000 Autunno con pluviometria nella norma.   L’accumulo medio delle precipitazioni si riduce, attestandosi attorno a 279mm.
  4. Anni 2001-2005 Autunno leggermente secco.   Ulteriore diminuzione delle precipitazioni medie, che si attestano attorno a 257mm. 
  5. Anni 2006-2007 Autunno secco con prosecuzione della tendenza alla riduzione delle precipitazioni ed accumulo medio che si attesta attorno a 230mm.   
Se analizziamo la serie storica in base ad una distribuzione logaritmica dei valori, riscontriamo i seguenti tempi di ritorno:
  • l’autunno più piovoso 524,6mm nel 1993 >>> tempo di ritorno 60-65 anni (non confermabile per brevità della serie storica)
  • il 2°autunno più piovoso 480,0mm nel 1994 >>> tempo di ritorno 35 anni
  • il 3°autunno  più piovoso 440,1mm nel 1992 >>> tempo di ritorno 25-30 anni
 


* Ghedi (BS) *

La stazione ha registrato un accumulo mensile pari a 284,6mm
contro una media sull’intera serie storica (1975-2007) di 277,5mm
Bilancio +7,1mm >>> 103% della precipitazione media mensile).

La retta di regressione delle precipitazioni mostra una lieve tendenza all’aumento pari +9,2mm ogni 10 anni.   Questa tendenza è significativa.   Infatti, la media mobile -- linea nera in grassetto –- permane al di sopra della media di lungo periodo da oltre un decennio, anche se in quest’ultimo periodo spicca un andamento in controtendenza.
Nel dettaglio si nota:
  1. Anni 1975-1981: Autunno leggermente umido con accumuli medi che si aggirano attorno a 297mm.   
  2. Anni 1982-1988: Autunno molto secco.   Netta riduzione della pluviometria, che raggiunge il minimo assoluto di 196mm medi.   
  3. Anni 1989-1995 Autunno umido con netto incremento delle precipitazioni.   Si raggiunge il massimo assoluto di 326mm medi.   
  4. Anni 1996-2002 Autunno leggermente umido con accumuli in lieve flessione e pluviometria media attorno a 305mm.   
  5. Anni 2003-2007 Autunno leggermente secco con ulteriore diminuzione degli accumuli medi, che si attestano attorno a 259mm medi.
Se analizziamo la serie storica in base ad una distribuzione logaritmica dei valori, riscontriamo i seguenti tempi di ritorno:
  • l’autunno più piovoso 597,7mm nel 1976 >>> tempo di ritorno 125-150 anni
  • il 2°autunno più piovoso 546,3mm nel 1993 >>> tempo di ritorno 95 anni 
  • il 3°autunno più piovoso 507,3mm nel 1994 >>> tempo di ritorno di 70-75 anni (non confermabili per brevità della serie storica)
  • il 4°autunno più piovoso 435,5mm nel 2000 >>> tempo di ritorno di 40-45 anni
 
** Grazie alla preziosa collaborazione di S.Masneri - Fonte Aeronautica Militare

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