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Il commento meteorologico alla stagione AUTUNNALE 2006   Inserito il› 31/12/2006 22.38.07
La stagione autunnale 2006 è stata caratterizzata da temperature decisamente sopra la media, se non record su tutta la regione. Tutti i mesi, infatti, hanno fatto registrare valori medi molto miti da il persistere di una lunga fase con NAO+. Ciò ha coinciso che una notevole forza del vortice polare, che a più riprese da Ottobre ha sospinto aria temperata oceanica su tutto il continente europeo.



Dal punto di vista pluviometrico la stagione si è chiusa con un moderato deficit, costituitosi principalmente nei mesi di Ottobre e Novembre. Infatti, dopo un settembre piovoso, si è aperta una lunga fase secca che si è interrotta solo con l’inizio di Dicembre, quando il vortice polare(VP) ha finalmente rotto il dominio anticiclonico sul Mediterraneo centrale e sull’Italia.



** Settembre**
Settembre 2006 è stato caratterizzato da temperature decisamente sopra la media. Particolarmente calda è risultata la prima decade che con valori al di sopra della media stagionale di 2,7°C ha fatto registrare valori pressoché record per il periodo. Nel complesso, però, tutto il mese ha visto la colonnina di mercurio permanere su valori piuttosto miti, dato il predomino per gran parte del mese dell’HP sub-tropicale. Si sono ancora registrate temperature tropicali (superiori a 30°C) con una punta di 34,2°C a Codogno(LO). Le precipitazioni sono state ovunque superiori alla media, grazie agli unici episodi perturbati degni di questo nome della stagione autunnale: la principale tra il 14-17 Settembre (crea problemi d’esondazione per il Seveso ed il Lambro in area metropolitana) ed una secondaria, ma sempre intensa e temporalesca, tra il 24 ed il 26 Settembre.
** Ottobre**
Ottobre 2006 è stato caratterizzato da temperature in alcuni casi decisamente al di sopra della media con un scarto tra 1,25-2°C. Lo scorcio finale del mese è stato particolarmente caldo, grazie ad un ritorno di fiamma dell’HP sub-tropicale. Nella giornata del 29, in occasione di un episodio di föhn, si toccano valori record per l’ultima decade in tutta la regione con punte attorno a 24-26°C.
Dal punto di vista degli accumuli precipitativi, a parte il Valtellinese e le valli prealpine, si hanno solo note dolenti. I due episodi perturbati del mese, non affondano a sufficienza sul Mediterraneo ed investono così solo la fascia montana, mentre sulla pianura le precipitazioni diminuiscono inesorabilmente scendendo verso il Po.
** Novembre**
Novembre 2006 è stato caratterizzato da temperature decisamente sopra la media.
Particolarmente calda è risultata la terza decade che con valori al di sopra della media stagionale anche di 5,0°C ha fatto registrare medie molto miti (record) per il periodo.
Dal punto di vista pluvimetrico, invece, il mese è risultato piuttosto avaro di precipitazioni ed ha chiuso ovunque con accumuli inferiori alla media pluriennale.
L’unica vera fase piovosa si è registrata nella seconda decade ed in particolare lungo la fascia prealpina centro-occidentale.
Pressoché totale la mancanza di precipitazioni nevose non solo in pianura, ma anche sulle Alpi/Prealpi a quote inferiori a 1500/2000m.




Le serie storiche relative all’andamento termico dell’Autunno in 4 località lombarde:

**LE TEMPERATURE**:

1) La stazione di Olmo al Brembo (BG) ha registrato una temperatura media stagionale di 12,21°C contro una media sull’intera serie storica (1977-2006) di 10,79°C ( scarto +1,42°C).
L’autunno del 2006 è il secondo tra i più miti della serie storica di Olmo al Brembo, sia pur molto lontano del record di 13,12°C dell’anno 1997.
Statisticamente si evidenzia un trend della temperatura, che la pendenza della retta di regressione indica in +0,47°C ogni 10 anni. Tale situazione è evidenziata dalla media mobile (su base 5) -- linea nera in grassetto – si colloca costantemente al di sopra del valore medio pluriennale.
Nel dettaglio si nota che l’andamento della temperatura media autunnale è crescente dai 10.2°C del periodo 1977-1982 agli 11.4°C del 1995-2000. Negli ultimi anni stiamo vivendo una fase laterale con la temperatura media, stabilizzatasi attorno a 10.9°C.
Se analizziamo la serie storica in base ad una distribuzione normale(gaussiana) dei valori, riscontriamo i seguenti tempi di ritorno:
  1. L’autunno più mite 13,12°C nel 1997 >>> tempo di ritorno 250 anni (non confermato per esiguità della serie storica).
  2. L’autunno più freddo 9,21°C nel 1978 >>> tempo di ritorno 25-30 anni
  3. il 2°autunno più mite 12,21°C nel 2006 >>> tempo di ritorno 20 anni
  4. il 2°autunno più freddo 9,76°C nel 1977 >>> tempo di ritorno 8 anni


2) La stazione di Varese-CGP ha registrato una temperatura media stagionale di 14,60°C contro una media sull’intera serie storica (1967-2006) di 12,41°C ( scarto +2,19°C).
Il Novembre del 2006 è il più mite della serie storica, superando nettamente il vecchio record del 1987 (13,6°C) e il secondo valore datato 2004 (13,4°C).
Statisticamente si evidenzia un trend all’andamento della temperatura, che la pendenza della retta di regressione indica in +0,18°C ogni 10 anni. Questa tendenza è solo parzialmente significativa, infatti, dal tracciato della media mobile (su base 5) -- linea nera in grassetto, si nota una nuova impennata della temperatura autunnale in questi ultimi anni ma molto probabilmente dettato dai valori eccezionali di quest’ultimo anno.
Nel dettaglio si nota un’alternanza di decenni freddi e miti. All’autunno mite degli anni 1960 (media 12,9°C) si contrappone quella decisamente freddo degli anni 1970 (media 11,9°C). successivamente il trend diventa crescente e raggiunge un massimo in questo inizio del XXI secolo (media 13,0°C).
Se analizziamo la serie storica in base ad una distribuzione normale(gaussiana) dei valori, riscontriamo i seguenti tempi di ritorno:
  1. L’autunno più mite 14,6°C nel 2006 >>> tempo di ritorno 400-450 anni
  2. L’autunno più freddo 10,4°C nel 1972 >>> tempo di ritorno 200-250 anni (entrambi non confermati per esiguità della serie storica).
  3. il 2°autunno più freddo 10,9°C nel 1974 >>> tempo di ritorno 40 anni
  4. il 2°autunno più mite 13,6°C nel 1987 >>> tempo di ritorno 15 anni


3) La stazione di Milano-S.Leonardo ha registrato una temperatura media stagionale di 15,35°C contro una media sull’intera serie storica (1983-2006) di 13,71°C ( scarto +1,64°C).
L’autunno del 2006 è il più mite della serie storica di MI-S.Leonardo, superando il vecchio record di 15,18°C dell’anno 1987 e la calda stagione del 2004 con 14,83°C.
La retta di regressione evidenzia un trend all’aumento della temperatura di +0,35°C ogni 10 anni. Questa tendenza al riscaldamento della temperatura negli ultimi 25anni è solo in parte significativa. Infatti, la media mobile (su base 5) -- linea nera in grassetto – negli ultimi anni si colloca costantemente al di sopra della media pluriennale dalla metà degli anni 1990, ma la durata di questa fase è ancora troppo esigua per non possa essere considerata alla stregua di una normale oscillazione.
Nel dettaglio, come per Varese, si nota una fase relativamente fresca 1983-1997 con un picco minimo nel quinquennio 1988-1992 (T.Media 13,3°C). In seguito si evidenzia un deciso riscaldamento, in atto tuttora, con T.Media che risale a 14,3°C.
Se analizziamo la serie storica in base ad una distribuzione normale(gaussiana) dei valori, riscontriamo i seguenti tempi di ritorno:
  1. L’autunno più mite 15,35°C nel 2006 >>> tempo di ritorno 100 anni
  2. Il 2°autunno più mite 15,18°C nel 1987 >>> tempo di ritorno 60 anni (entrambi non confermati per esiguità della serie storica).
  3. L’autunno più freddo 12,57°C nel 1984 >>> tempo di ritorno 20 anni
  4. Il 2°autunno più freddo 12,71°C nel 1988 >>> tempo di ritorno 10-15 anni


4) La stazione di Spessa (PV) ha registrato una temperatura media mensile di 15,50°C contro un valore medio sull’intera serie storica (1986-2006) di 13,55°C ( scarto +1,95°C).
Tale valore risulta essere il più mite in assoluto durante la stagione autunnale per la serie storica di Spessa, superando nettamente il vecchio record di 14,32°C dell’anno 2004 e i 14,31°C del 1986.
La retta di regressione evidenzia un trend all’aumento della temperatura di +0,21°C ogni 10 anni. Tale trend non è significativo, poiché la media mobile (su base 5) -- linea nera in grassetto – solo a causa di quest’ultima eccezionale stagione si porta al di sopra del valore medio pluriennale.
Nel dettaglio si nota una fase relativamente fresca negli anni 1980 (media 13,3°C). A questa fa seguito il riscaldamento in atto in questo inizio del XXI secolo (2001-2006) con T.Media 13,9°C.
Se analizziamo la serie storica in base ad una distribuzione normale(gaussiana) dei valori, riscontriamo i seguenti tempi di ritorno:
  1. L’autunno più mite 15,50°C nel 2006 >>> tempo di ritorno 400 anni (non confermato per esiguità della serie storica).
  2. L’autunno più freddo 12,57°C nel 2006 >>> tempo di ritorno 10-15 anni
  3. il 2°autunno più freddo 12,65°C nel 1998 >>> tempo di ritorno 10 anni
  4. il 2°autunno più mite 14,32°C nel 1994 >>> tempo di ritorno 8 anni



**LE PRECIPITAZIONI**:

1) La stazione di Olmo al Brembo (BG) ha fatto registrare un accumulo stagionale di pioggia pari a 457,0mm contro una media sull’intera serie storica (1977-2006) di 588,4mm (bilancio –131,4mm >>> 78% della prp media stagionale).
La retta di regressione delle precipitazioni mostra una tendenza all’aumento di +111,8mm ogni 10 anni. Questa tendenza è solo in parte significativa dal punto di vista statistico. Ciò è evidenziato molto chiaramente dalla media mobile su base 5 -- linea nera in grassetto -- che ultimamente è ritornata al di sotto della media pluviometrica pluriennale. La pendenza della retta di regressione è, infatti, fortemente influenzato dalle precipitazioni alluvionali delle stagioni autunnali a cavallo tra il XX ed il XXI secolo.
Guardando più nel dettaglio, notiamo che la serie storica inizia con un decennio secco (1977-1988), in cui si registra un minimo di precipitazioni di 391mm. Successivamente si registrano condizioni via via più umide, che culminano col picco della fase 1995-2000 (media 804mm). Col XXI secolo le precipitazioni sono tornate su valori attorno alla media pluriennale.
Se analizziamo la serie storica in base ad una distribuzione logaritmica dei valori, riscontriamo i seguenti tempi di ritorno:
  1. L’autunno più piovoso 1566mm nel 2000 >>> tempo di ritorno 550 anni
  2. Il 2°autunno più piovoso 1290mm nel 1993 >>> tempo di ritorno 200 anni
  3. Il 3°autunno più piovoso 1132mm nel 2002 >>> tempo di ritorno di 100 anni (non confermabili per la brevità della serie storica)
  4. I 964mm dell’autunno 1999 hanno, invece, un tempo di ritorno di soli 55anni



2) La stazione di Varese-CGP ha fatto registrare un accumulo stagionale di pioggia pari a 375,3mm contro una media sull’intera serie storica (1965-2006) di 451,4mm (bilancio –76,1mm >>> 83% della prp media stagionale).
La retta di regressione delle precipitazioni mostra una tendenza all’aumento di +35,2mm ogni 10 anni. Questa tendenza è solo in parte significativa. Infatti, come evidenziato dalla media mobile su base 5 -- linea nera in grassetto – la piovosità si colloca costantemente al di sopra della norma dagli anni 1990, ma le annate che registrano valori deficitari sono ancora una frazione importante (5/17 = 29%). Molto probabilmente l’andamento della media mobile è quindi più influenzato dagli eventi alluvionali delle annate 2000 e 2002, più che da una reale tendenza di lungo periodo.
Nel dettaglio notiamo che la serie storica si apre con una fase con precipitazioni in diminuzione che culmina con un decennio secco negli anni 1980 (media 322mm). A questa fase fa da contro altare il decennio decisamente umido 1991-2000 (media 604mm). Negli ultimi anni si è registrato il ritorno verso valori pluviometrici normali.
Se analizziamo la serie storica in base ad una distribuzione logaritmica dei valori, riscontriamo i seguenti tempi di ritorno:
  1. L’autunno più piovoso 1112,4mm nel 2000 >>> tempo di ritorno 350 anni
  2. il 2°autunno più piovoso 987,5mm nel 2002 >>> tempo di ritorno 200 anni
  3. il 3°autunno più piovoso 950,8mm nel 1976 >>> tempo di ritorno 150 anni
  4. Il tempo di ritorno delle annate con accumuli superiori ad 800mm (1993, 1966) è pari a soli 90anni (tutti i valori non sono confermabili data la brevità della serie storica).



3) La stazione di Milano-S.Leonardo ha fatto registrare un accumulo stagionale di pioggia pari a 232,6mm contro una media sull’intera serie storica (1979-2006) di 333,9mm (bilancio –101,3mm >>> 70% della prp media mensile).
La retta di regressione delle precipitazioni mostra una tendenza all’aumento di +46,5mm ogni 10 anni. Questa tendenza è solo in parte significativa dal punto di vista statistico, come è evidenziato molto chiaramente dalla media mobile su base 5 -- linea nera in grassetto. Questa indica un incremento della piovosità a partire dalla metà degli anni 1990. Anche qui la tendenza è dovuta più agli accumuli eccezionali degli anni 2000 e 2002, che ad una costante crescita delle precipitazioni. Nel dettaglio notiamo che inizialmente si ha una fase secca (1980-1990), con un picco minimo di 222mm nel quinquennio 1986-1990. Abbiamo poi il decennio degli anni 1990 contrassegnato da una fase molto umida con picco nel periodo 1991-1995 (media 451mm). Anche a Milano l’inizio del XXI secolo segna il ritorno delle precipitazioni stagionali su valori normali.
Se analizziamo la serie storica in base ad una distribuzione logaritmica dei valori, riscontriamo i seguenti tempi di ritorno:
  1. L’autunno più piovoso 650,3mm nel 2000 >>> tempo di ritorno 80 anni
  2. Il 2°autunno più piovoso 604,2mm nel 1993 >>> tempo di ritorno 60 anni (non confermabili per esiguità della serie storica)
  3. Il 3°autunno più piovoso 587,2mm nel 2002 >>> tempo di ritorno 55 anni
  4. Il 4°autunno più piovoso 518,1 nel 1994 >>> tempo di ritorno 35 anni.



4) La stazione di Spessa (PV) ha fatto registrare un accumulo stagionale pari a 249,9mm contro una media sull’intera serie storica (1987-2006) di 287,7mm (bilancio -37,8mm >>> 87% della prp media mensile).
La retta di regressione delle precipitazioni mostra una tendenza alla riduzione pari a –11,9mm ogni 10 anni. La pendenza della retta è in controtendenza rispetto alle altre stazioni. La media mobile su base 5 -- linea nera in grassetto – mette in evidenza che la riduzione delle precipitazioni, innescatasi alla fine degli anni 1990 non è significativa. Ne sono indizio le 4 annate con valori superiori alla norma.
Nel dettaglio si nota una fase secca 1987-1990 (media 226mm), a cui fa immediatamente seguito il quinquennio molto piovoso 1991-1995 con valori medi di 384mm. L’ultimo decennio fa segnare un declino delle precipitazioni che nel XXI torna leggermente sotto la media.
Se analizziamo la serie storica in base ad una distribuzione logaritmica dei valori, riscontriamo i seguenti tempi di ritorno:
  1. L’autunno più piovoso 524,6mm nel 1993 >>> tempo di ritorno 100 anni
  2. Il 2°autunno più piovoso 480,0mm nel 1994 >>> tempo di ritorno 60anni (non confermati data brevità della serie storica).
  3. Il 3°autunno più piovoso 440,1mm nel 1992 >>> tempo di ritorno 40anni

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