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Commento inverno 2008   Inserito il› 24/09/2008 0.10.56
INVERNO 2007-2008
Analisi del trimestre dicembre 2007 / gennaio-febbraio 2008
 
 
Dopo aver esaminato mese per mese l'andamento climatico parziale invernale cercheremo in questa analisi di cogliere le differenze rispetto alla media stagionale nel suo complesso.
 
Iniziamo a considerare i motori dominanti dell'inverno Europeo caratterizzato dall'interazione di 3 centri barici principali : 1- il vortice polare che rispetto alla stagione autunnale tende a scendere di latitudine ( oltre che a rafforzarsi )  con il suo centro d'azione principale al suolo nei pressi dell' Islanda ( ciclone d'Islanda ) ; 2- l'alta pressione delle Azzorre che rispetto alla stagione autunnale tende ad abbassarsi anch'essa di latitudine sino a coordinate sub-tropicali ; 3- l'anticiclone russo ( alta pressione di tipo termico ) posizionato sull'est Europeo che saltuariamente si spinge sin sull'Europa occidentale apportando intense ondate di freddo.
 
A livello barico l'Europa ha risentito di un trimestre in cui a livello del suolo si è avuta un'anomalia positiva ( pressione con valori sopra la norma ) sull'Europa centrale ( compresa l'area Mediterranea e Italiana ) e quella centro-orientale ( Fig. 1 ).
 

Fig. 1 : anomalia pressione 1000 hPa inverno 2008 - fonte : http://www.ncep.noaa.gov/

 
Anche in quota , prendendo come riferimento il Gpt a 500 hPa , si è avuta una globale anomalia
positiva
, soprattutto tra l'Europa centrale e il nord-est Europeo ( Fig. 2 ). Questo toglie ogni dubbio sulla effettiva matrice mite della stagione invernale ( infatti se al suolo i valori di pressione medi possono essere influenzati dalla presenza di aria fredda , in quota i Gpt alti indicano con estrema chiarezza l'effettiva mitezza delle masse d'aria nell'ultimo trimestre invernale ).
 

Fig. 2 : anomalia pressione 500 hPa inverno 2008 - fonte : http://www.ncep.noaa.gov/

 
Tale situazione è stata determinata dalla presenza perlopiù di alte pressioni di matrice mite di provenienza atlantica più che da invasioni di aria fredda dell'anticiclone ( termico o dinamico ) con sede nel territorio Russo. Irruzioni fredde che hanno interessato parte del continente solo nel mese di dicembre con la formazione di un'alta pressione in zona Scandinava che ha pilotato aria fredda sull'Europa , seguita da una poderosa discesa gelida nel mese di Febbraio che ha investito i Balcani e la Grecia in maniera + diretta non interessando il resto del continente.
 
La conseguenza diretta di tali situazioni bariche è stata la ripetizione ( dopo il caldissimo inverno 2007 ) di un nuovo inverno mite con anomalie termiche positive su quasi tutto il continente , concentrate nei mesi di gennaio e febbraio.
 
La Fig. 3 mostra l'anomalia termica trimestrale complessiva al livello del suolo sull'Europa :
 

Fig. 3 : anomalia temperatura 1000 hPa inverno 2008 - fonte : http://www.ncep.noaa.gov/

 
Come si può notare a parte l'area Mediterranea l'anomalia positiva stagionale è piuttosto evidente anche dal punto di vista termico. Da notare come l'anomalia sia ben evidente anche sulle regioni settentrionali Italiane e la Lombardia , soprattutto sulla fascia Prealpina e Alpina oltre che su quasi tutto il nord Europa , proprio laddove , nella Fig. 2 , si è avuta un'anomalia positiva a 500 hPa.
 
Se andiamo a vedere l'anomalia a circa 1500 mt di quota ( 850 hPa ) notiamo come si siano registrati valori medi nettamente sopra la norma su tutto il centro-nord Europeo ( Fig. 4 ) :
 

Fig. 4 : anomalia temperatura 850 hPa inverno 2008 - fonte : http://www.ncep.noaa.gov/

 
 
Le precipitazioni a livello Europeo
 
 
Anche la mappa relativa all'anomalia delle precipitazioni nel periodo invernale segue l'andamento barico e termico. Le precipitazioni sono state maggiori nelle aree più soggette al flusso mite e perturbato atlantico ( nord-Europa ) mentre la parte centro meridionale in molte zone è rimasta protetta dalle aree di alta pressione.
 
 
Tramite l'analisi e la rielaborazione dei dati meteorologici provenienti dai dati delle stazioni del Centro Meteo Lombardo passiamo ora a vedere la situazione termica in Lombardia durante il trimestre dicembre '07 / gennaio e febbraio '08. L'analisi che segue si riferisce alle medie reali poichè un confronto storico , per la giovane età di molte stazioni , non è ancora possibile , anche se più avanti analizzeremo l'andamento con le 5 stazioni di riferimento.
 
Nella Fig. 5 possiamo visualizzare le temperature massime medie dell'inverno 2008 in Lombardia :
 

Fig. 5 : Temperature massime medie Lombardia inverno 2008 - rielaborazione di Bruno Grillini
FONTE DATI CML - CLICCARE sull'immagine per ingrandirla
 
Come si può ben notare la zona della regione che ha registrato valori massimi diurni maggiori è la fascia settentrionale che in assenza di irruzioni fredde ha risentito maggiormente del riscaldamento dovuto a valori sopra la media in quota. La fascia della medio-bassa pianura invece , grazie alla presenza delle inversioni termiche ( formazione di foschie o nebbie ) , ha limitato il riscaldamento diurno facendo registrare valori massimi medi inferiori. Anche alcuni valli Prealpine e Alpine , grazie al poco soleggiamento dovuto alla conformazione del terreno , hanno risentito di una certa inversione termica ( notevole la differenza in Valtellina tra versante nord e sud in bassa valle ad esempio ).
 
Nella Fig. 6 possiamo invece visionare l'andamento delle temperature minime medie in Lombardia durante l'inverno 2008 :
 

Fig. 6 : Temperature minime medie Lombardia inverno 2008 - rielaborazione di Bruno Grillini
FONTE DATI CML - CLICCARE sull'immagine per ingrandirla
 
Come si può ben notare anche in questa mappa l'assenza di irruzioni fredde frequenti o prolungate ha determinato una forte componente inversionale tra alte pianure ( temperature minime più miti ) e medio-bassa pianura ( valori + bassi ) anche se a livello di valori minimi vi sono zone appartenenti alla fascia di nord-ovest dove la dislocazione degli strumenti in conche ne limita gli effetti causati dall'alta pressione mite ( inversioni locali ). Si nota molto bene anche l'effetto " isola di calore " attorno alle grandi città e l'effetto mitigatore dei laghi nelle sue immediate vicinanze.
 
Per quanto riguarda le precipitazioni in Lombardia , diamo ora uno sguardo alla mappa ( Fig. 7 ) che raccoglie la somma complessiva dei mm ( litri/m2 ) caduti durante il trimestre invernale :
 

 Fig. 7 : Precipitazioni totali Lombardia inverno 2008 - rielaborazione di Bruno Grillini
FONTE DATI CML - CLICCARE sull'immagine per ingrandirla
 
Le precipitazioni invernali si sono concentrate soprattutto sulla parte centro-occidentale della regione con valori medi tra 150 e 300 mm mentre sull'est della regione si sono avute somme totali medie dell'ordine dei 50/200 mm. Anche per il fattore pluviometria la presenza di una circolazione mite atlantica , con peggioramenti che hanno richimato aria sud-occidentale , ha favorito accumuli maggiori nella parte Prealpina e Alpina centro-occidentale così come succede nel periodo estivo durante l'affondo di saccature nel Mediterraneo. Buono l'accumulo nevoso ma a quote medio-alte sempre grazie alla mitezza delle correnti dominanti.
 
Entriamo ora nello specifico e come di consueto visioniamo l'andamento climatico nelle 5 stazioni di riferimento , quelle con una più lunga serie storica a disposizione :
 
- Olmo al Brembo ( fascia Prealpina )
- Varese CGP ( alta pianura-fascia Prealpina )
- Milano S. Leonardo ( media pianura occidentale )
- Ghedi ( media pianura orientale )
- Spessa Po ( bassa pianura )
 
Temperatura ad Olmo al Brembo (BG)
Inverno 2008 a confronto con serie 1978-2008
 

Temperatura media a Olmo al Brembo ( BG ) - 1978/2008
CLICCARE sull'immagine per ingrandirla
 
L'analisi dell'andamento della temperatura media di Olmo al Brembo sembra andare in contraddizione con quanto detto fino ad ora. Si può notare come l'inverno 2008 abbia fatto registrare un valore ( +1,42°C ) inferiore alla media storica ( +1,98°C ) !!! Non si tratta certamente di un errore di rilevazione ma semplicemente del fatto che la stazione , posta in un fondovalle , ha risentito durante le giornate soleggiate , di una forte inversione termica che ha " nascosto " in gran parte la mitezza presente in quota ( vedere al tal proposito la Fig. 4 che riporta i valori anomali alla quota di 1500 mt circa ). Si tratta dunque di un'eccezione come vedremo poi dall'analisi delle stazioni di pianura , cominciando da Varese CGP qui sotto.
 
 
Temperatura a Varese ( CGP )
Inverno 2008 a confronto con serie 1968-2008 
 

Temperatura media a Varese CGP - 1968/2008
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Come si può notare dal grafico qui sopra l'inverno 2008 ( +4,77°C ) è risultato decisamente sopra la media storica della stazione ( +3,56°C ) e nel totale globale della serie si va a collocare al 6° posto nella classifica degli inverni più caldi nella città di Varese.
 
Temperatura a Milano S. Leonardo ( MI )
Inverno 2008 a confronto con serie 1984-2008 
 

Temperatura media a Milano S. Leonardo - 1984/2008
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.... sopra la media storica anche il valore registrato dalla stazione di Milano S. Leonardo. Il 2008 ha concluso a +4,42°C contro un +3,73°C medi. 
 
Temperatura a Ghedi ( BS )
Inverno 2008 a confronto con serie 1952-2008 
 

Temperatura media a Ghedi ( BS ) - 1952/2008
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Come per Varese e Milano , anche nella parte orientale della regione l'inverno è stato caratterizzato da un valore medio complessivo sopra la media. L'inverno 2008 ha fatto registrare +4.12°C contro i +2.47°C medi ( la seria più lunga a nostra disposizione ).
 
Temperatura a Spessa Po ( PV )
Inverno 2008 a confronto con serie 1986-2008 
 
Temperatura media a Spessa Pò ( PV ) - 1986/2008
CLICCARE sull'immagine per ingrandirla
 
Anche nella bassa pianura , nonostante le inversioni , l'inverno 2008 è risultato sopra la media anche se in minor misura rispetto alle zone settentrionali della regione ( +3.78°C nel 2008 contro una media di +3.28°C ).
 
- Tabella di riepilogo -
 
- LE PRECIPITAZIONI -
Grafici delle 5 stazioni di riferimento
 
Diamo ora uno sguardo alla situazione stagionale a livello precipitativo rispetto alle medie storiche a disposizione. Cominciamo dalla zona Prealpina :
 
Precipitazioni a Olmo al Brembo ( BG )
Inverno 2008 a confronto con serie 1978-2008
 
Precipitazioni a Olmo al Brembo ( BG ) - 1978/2008
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L'inverno 2008 a livello precipitativo si è concluso con 228 mm di accumulo contro una media storica di 266 mm. Precipitazioni lievemente sotto la norma.
 
Precipitazioni a Varese ( CGP )
Inverno 2008 a confronto con serie 1968-2008
 

Precipitazioni a Varese CGP - 1968/2008
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Buone le precipitazioni complessive durante la stagione invernale a Varese ; lievemente superiore alla norma ( 234 mm ) l'accumulo nel 2008 ( 276 mm ). Come si può vedere dalla Fig. 7 in cima alla pagina il nord-ovest regione è quello che ha ricevuto più occasioni favorevoli a fenomeni.
 
Precipitazioni a Milano S. Leonardo ( MI )
Inverno 2008 a confronto con serie 1984-2008
 
Temperatura media a Milano S. Leonardo - 1984/2008
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Precipitazioni sopra la norma anche sulla medio-alta pianura occidentale Lombarda. Nell'inverno 2008 si sono registrati 222 mm totali a MI S. Leonardo contro una media trimestrale di 182 mm.
 
Precipitazioni a Ghedi ( BS )
Inverno 2008 a confronto con serie 1952-2008

Temperatura media a Ghedi ( BS ) - 1952/2008
CLICCARE sull'immagine per ingrandirla

Sulla parte orientale della regione invece le precipitazioni sono risutate sotto la norma. Nel 2008 si sono avuti a Ghedi , pianura bresciana , 136 mm contro una media di 157 mm.
 
Precipitazioni a Spessa Pò ( PV )
Inverno 2008 a confronto con serie 1986-2008
 
Temperatura media a Spessa Pò ( PV ) - 1986/2008
CLICCARE sull'immagine per ingrandirla
 
Precipitazioni appena superiori alla media sulla bassa Lombardia occidentale ; 141 mm nel 2008 contro una media di 136 mm.
 

 
Nel complesso l'accumulo dei mm in Lombardia si è discostato poco dalla norma ; il flusso mite ha portato situazioni favorevoli alle precipitazioni anche se i valori miti complessivi , come già sottolineato , hanno relegato le precipitazioni nevose a quote medio-alte ( resta questa la caratteristica principale della stagione in oggetto ).

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