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www.milanocam.it

23/8/17, ore 13:45

Temperatura: 27.6°C
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www.meteocomo.it

23/08/17, ore 13.44

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Umidità relativa: 48%
Pressione: 1016.6mB
Carte pressione al suolo e geopotenziali 500hPa   Inserito il› 01/01/2006
Aggiornato il› 01/01/2006

Questa mappa è una delle più importanti per elaborare le previsioni meteorologiche. Nell'esempio, abbiamo tre parametri molto importanti:

 

- le isobare, sono le linee bianche

- le altezze geopotenziali, sono i colori

- le isoterme, sono i trattini in nero 

 

Vediamo punto per punto che cosa rappresentano e come si utilizzano.

 

- Le isobare sono le linee che congiungono i luoghi avente la stessa pressione atmosferica al livello del mare ed è espressa in mB (millibar) o hPa (hectoPascal) ma sono entrambe misure equivalenti. Nelle mappe sono segnate con cadenza diverse in base a come il Centro Meteo le presenta e solitamente sono a 4 a 4hPa o 5 a 5hPa, come ad esempio nel caso sopra. Da queste linee si possono trarre molte informazioni, tra cui la posizione dei vari centri di alta e bassa pressione al suolo, che nel caso della mappa sovrastante non sono segnati da una B o da una A come in altre ( o L per bassa, H per alta in inglese ), ma sono deducibili dal fatto che se la pressione aumenta verso il centro si è in presenza di un campo di alta pressione, viceversa, se scende ... è bassa. Solitamente, in un campo di alta pressione è presente bel tempo, mentre in uno di bassa pressione è presente maltempo o comunque instabilità, ma questo non è sempre vero, perché talvolta in quota non si ha lo stesso campo! E qui entra in gioco l'altezza geopotenziale e tutte le altre mappe... 

 

- L' altezza geopotenziale esprime il lavoro fatto dalle forze gravitazionali per alzare una massa unitaria a tale altezza (rapportato al valore della gravità al livello del mare). 

Esso indica a quale altezza si trova una determinata misura isobarica, in questo caso 500hPa. Le linee, dette isoipse, formano così delle "cunette" e degli "avvallamenti" un po' come delle montagne. Le "cunette", deducibili da valori che aumentano verso il centro  sono aree di alta pressione, mentre gli "avvallamenti" deducibili da valori che diminuiscono verso il centro sono aree di bassa pressione.

Le altezze geopotenziali sono espresse in metri ( m ) o in decametri ( dam ) come ad esempio la mappa sopra riporta. A cosa serve? Anche questa mappa ha molte utilità e dal nostro Centro Meteo è più utilizzata e presa in considerazione rispetto quella al suolo.

Un'utilità l'abbiamo già indicata sopra: serve per trovare come sono posizionate in quota le aree di alta pressione e di bassa pressione. Altra utilità sta nell'individuare il moto delle masse d'aria in quota, che in questo caso, a differenza della pressione al suolo, seguono le linee dei geopotenziali e il "tipo di massa" ovvero se si tratta di una massa piuttosto fredda o calda. Infatti, un geopotenziale alto, oltre ad indicare alta pressione, indica anche una massa calda, mentre un geopotenziale basso, indica aria più fredda. Avrete notato infatti che sui poli i colori sono spesso sul blu, mentre sull' Africa sul rosso scuro. Quando un minimo in quota è particolarmente più freddo del circondario ed è "chiuso", è chiamato "goccia fredda", in estate portatrice di temporali intensi. 

 

- Il terzo e ultimo parametro presente in questa mappa sono le isoterme a 500hPa, ovvero vengono indicati i punti in cui si registrano le stesse temperatura all' altezza geopotenziale indicata ( in questo caso 500hPa ). L'utilità di questo parametro consiste nel vedere le avvezioni di aria più fredda a quote medio-alte che sopratutto dalla primavera all'autunno, può causare in diverse situazioni lo sviluppo di rovesci o temporali, ma anche di grandinate e fenomeni più violenti come tornado o trombe d'aria. Il parametro è espresso in °C viene rappresentato solitamente a 4°C a 4°C o a 5°C a 5°C come sopra.

 

Aggiungiamo infine che sul lato orientale di una bassa pressione è presente maltempo, superato l'asse di saccatura il tempo migliora. Successivamente sarà presente il bordo orientale dell'alta pressione e qui il tempo è bello e stabile (con correnti settentrionali), mentre superato l'asse del promontorio anticiclonico, il tempo gradualmente va peggiorando nuovamente. Questo perché entra in gioco un'altro parametro che vedremo successivamente: la vorticità!

- Nell'esempio della mappa posta in alto relativa alla situazione del 02 gennaio 2001 alle ore 12z una vasta e profonda depressione era presente sull'Europa occidentale con minimo di 970hPa poco a ovest dell'Irlanda. La saccatura ad essa legata (che poi è sempre la depressione, ma qui parliamo di quota) apportava sulla nostra regione correnti umide meridionali con conseguente peggioramento ed un graduale rialzo termico nei giorni successivi per l'avvezione di aria più calda da SW visibile su un'altra mappa che vedremo successivamente, ovvero quella a 850hPa (il 02 gennaio nevicò anche a Milano per lo scorrimento di aria più mite sopra il debole ma efficace cuscinetto formatosi nei giorni precedenti, mentre nei giorni successivi si tramutò in pioggia per l'avvezione di aria calda). Il promontorio anticiclonico che era presente nei giorni precedenti, si andava così spostandosi verso levante ed è riconoscibile dai colori aranciognoli-rossi.

 

P.s. Una saccatura è una figura di bassa pressione a forma di U, mentre un promontorio anticiclonico è una figura di alta pressione a U rovesciata. Le due figure sono "collegate" tra loro formando così delle onde più o meno ampie dette "Onde di Rossby". 

Un cuneo di alta pressione, invece, è un'espansione laterale di un promontorio di alta pressione (a questa categoria appartiene ad esempio l'anticiclone delle Azzorre o quello Russo, mentre all'altra quello sub-tropicale/africano o quello polare ).

 

Gianfranco De Gaetani - Centro Meteorologico Lombardo

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