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14 febbraio - E' tornato l'Atlantico   Inserito il› 14/02/2016 18.51.00
Settimana di stampo atlantico con precipitazioni frequenti anche se non particolarmente abbondanti e la presenza ancora di qualche temporale, fenomeno abbastanza raro ed anomalo nel mese di febbraio.

Domenica 14 febbraio 2016 - ore 19:00 
 
 
 

Lunedì 8 febbraio 2016 -  Dopo una lunga attesa nel fine settimana del 6-7 febbraio le precipitazioni sono tornate a cadere abbondanti sulla Lombardia grazie ad una perturbazione atlantica molto attiva; in pianura piogge insistenti e in montagna al di sopra 1200/1300  è tornata la neve con accumuli consistenti al di sopra dei 1500 metri di quota. In questa immagine il manto nevoso che ricopriva la mattina di lunedì 8 febbraio la pineta ai Piani dell'Avaro (BG) a quota 1800 metri. Foto Gino Galizzi www.valbrembanaweb.com

 
 
Buona serata a tutti dallo staff CML e ben ritrovati ad una nuova edizione della "Prima Pagina".
 
La settimana che si va concludendo, dopo lunga assenza, ha visto il ritorno di un tipo di tempo di stampo atlantico ovvero una situazione caratterizzata dall'assenza di una figura anticiclonica stabile ed ingerente nel bacino del Mediterraneo che invece è rimasto preda di ripetute incursioni di fronti atlantici più o meno attivi che hanno riportato le tanto agognateprecipitazioni, alternate a promontori transitori di relativa alta pressione che hanno determinato alcune fasi soleggiate.

In realtà il primo gagliardo fronte perturbato è stato quello che ha interessato la Lombardia ed in generale tutto il nord Italia nella giornata di domenica 7 febbraio. La perturbazione è stata pilotata da una discesa di aria fredda dal nord Atlantico in seno ad una vasta area di bassa pressione centrata tra Islanda e Isole Britanniche che ha richiamato una risposta di aria calda e umida di estrazione nord-africana, un classico della "letteratura" meteorologica legata alle piogge sul nord Italia.

La perturbazione, come detto, ha agito nella giornata di domenica 7 con il suo carico di precipitazioni abbondanti, le prime dopo un'assenza durata molte settimane e molti mesi; di fatto è stata la prima perturbazione organizzata e persistente transitata in Lombardia dallo scorso 25 ottobre 2015!

Le precipitazioni sono risultate abbondanti in quasi tutta la regione - solo il Mantovano ha visto precipitazioni irrisorie - con punte fino a 60/70mm tra il Verbano ed il Canton Ticino e fino a 85/90mm sulle vette più alte dell'Oltrepo' Pavese. In montagna finalmente è tornata a cadere abbondante la neve al di sopra dei 1200/1300 metri di quota con accumuli importanti sopra i 1500 metri ed anche in questo caso si è trattato della prima vera abbondante nevicata dell'inverno 2015/2016, come testimonia la foto scelta ad accompagnare il presente articolo che ritrae la pineta dei Piani dell'Avaro (Bg) sulle Orobie Brembane ricoperta da un abbondante manto nevoso di circa 60cm.

Quelle di domenica 7 non sono state tuttavia le uniche precipitazioni, anzi durante la settimanadiversi fronti atlantici più o meno attivi hanno continuato a transitare sul nord Italia riportando precipitazioni a più riprese.

Lunedì 8 infatti, la coda del fronte del giorno precedente ha tardato a sgomberare i cieli lombardi regalando altri millimetri di pioggia in pianura e centimetri di neve in montagna e solo nel pomeriggio alcune schiarite si sono fatte largo tra le nubi portando le temperature diurne a toccare i 10°C/11°C.

Martedì 9 un altro fronte atlantico piuttosto attivo è transitato sulla nostra regione e nuove precipitazioni hanno colpito un po' tutte le province lombarde. Gli accumuli, in questo caso, sono risultati maggiori sul Bresciano e nel comparto Orobico con punte fino a 45mm. La neve è tornata a cadere al di sopra dei 1300/1400 metri di quota risultando abbondante al di sopra dei 1600/1700 metri di quota.

Particolarmente curiosa è stata l'epilogo delle precipitazioni di questo fronte avvenuta nella notte tra martedì 9 e mercoledì 10 febbraio; a seguito della perturbazione infatti una massa d'aria particolarmente fredda in quota (valori fino a -32°C/-34°C a 500 hPa ovvero intorno a 5500 metri di quota) ha interagito con la massa d'aria piuttosto tiepida presente nel catino padano. L'elevato gradiente termico tra le masse d'aria al suolo ed in quota e le diverse caratteristiche delle stesse - calda e umida nei bassi strati, fredda e secca in quota - unita alla particolare orografia lombarda hanno generato alcuni brevi ma coreografici temporali con episodi di grandine/gragnuola accompagnati da fulmini e tuoni in perfetto stile estivo.
Tale situazione è abbastanza anomala per il mese di febbraio tanto più che è accaduta per laseconda volta nel giro di poco meno di una settimana.

La giornata di mercoledì 10 è poi proseguita con un episodio favonico che ha coinvolto tutta le regione con temperature massime in pianura schizzate fino a 13°C/15°C e raffiche di vento fino a 40/50 km/h ma con cieli limpidi e tersi.

Giovedì 11 giornata di tregua dalle precipitazioni grazie ad un promontorio di alta pressione che si è instaurato sulla Lombardia; l'eredità favonica del giorno precedente ha permesso alle temperature minime di tornare sotto lo zero in pianura con punte fino a -3°C/-4°C mentre in giornata l'abbondante soleggiamento e le giornate che hanno cominciato ad allungarsi hanno portato il campo termico fino a valori massimi intorno a  12°C/13°C.

Venerdì 12 dopo un inizio giornata soleggiato e con temperature minime vicine o poco sotto lo zero, un nuovo fronte atlantico ha colpito la Lombardia ma questa volta la traiettoria decisamente più meridionale ha coinvolto con maggiori precipitazioni le province meridionali ed orientali della regione; infatti Cremonese e Mantovano sono risultate le province dove si sono registrati picchi precipitativi più elevati con valori fino a 15/18mm. Come succede in questi casi gli accumuli pluviometrici sono risultati decrescenti spostandosi da est a ovest fino a risultare assenti sulle zone alpine e la Valtellina.

Ieri, sabato 13, giornata interlocutoria tra annuvolamenti e nebbie mattutine, schiarite pomeridiane e nuovi annuvolamenti dopo il tramonto con brevi episodi di pioggia o pioviggine con accumuli scarsi salvo sulle zone montuose orientali dove precipitazioni più continue hanno determinato accumuli fino a 8/10mm.

Oggi, domenica 14, nuovo passaggio di un fronte perturbato con traiettoria ancora un po' troppo meridionale per coinvolgere attivamente la nostra regione; ne sta scaturendo una situazione che vede maggiori accumuli sulle province meridionali ed orientali mentre all'ovest e sul comparto alpino le piogge sono state deboli per tutto il giorno e gli accumuli scarsi. Da rilevare una quota neve un po' più bassa rispetto ai giorni scorsi; la neve ha infatti imbiancato alcune zone interne e maggiormente riparate al flusso mite sudoccidentale fino a 700/800 metri di quota pur con accumuli modesti.

La situazione meteorologica non dovrebbe mutare significativamente nella prima parte della nuova settimana, con nuove precipitazioni seppur non molto abbondanti nelle giornate di martedì e in parte di mercoledì, mentre a partire da giovedì sembra probabile una maggiore stabilità atmosferica con il ritorno a condizioni anticicloniche e ad una risalita delle temperature diurne.

Per tutti i dettagli del quadro meteorologico nella regione vi consigliamo, come sempre, di tenervi aggiornati seguendo il nostro Bollettino di Previsione, le brevi analisi, gli approfondimenti, le curiosità ed i dettagli sulle situazioni più particolari e didattiche sulla nostra pagina ufficiale Facebook .
 
Buona settimana a tutti e appuntamento con una nuova edizione della Prima Pagina  tra sette giorni. 

 
                                                                                                       Livio Perego - Staff CML
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