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18 ottobre - Autunno bagnato   Inserito il› 17/10/2015 21.00.01
Il tempo della settimana centrale del mese di ottobre ha visto la nostra regione venir attraversata prima da una perturbazione atlantica e poi da una “goccia fredda”, che hanno quindi portato per  tutto il periodo precipitazioni frequenti e nuvolosità. Riviviamo tale periodo grazie all'editoriale del nostro Giuseppe Aceti
 
Domenica 18 Ottobre 2015 - ore 00:00 
 
 
 

Venerdì 16 ottobre 2015. L’ingresso della “goccia fredda” porta, tra giovedì e venerdì, un calo delle temperature e riporta la neve a cadere a quote di media montagna, generalmente oltre i 1200-1400 m di quota, ma localmente anche più in basso. Ecco quindi i circa 15 cm di neve fresca a partire dai 1100 m s.l.m. a Ceresola di Valtorta in alta Val Brembana (BG) con ancora completa la vegetazione di latifoglie. I contrasti cromatici rendono tale atmosfera particolarmente suggestiva. Foto di Gino Galizzi, http://www.valbrembanaweb.com/

 
 
Buona giornata a tutti dallo staff CML e ben ritrovati per una nuova edizione della "Prima Pagina"!
 
Il tempo della settimana centrale del mese di ottobre ha visto la nostra regione venir interessata prima da una perturbazione atlantica e poi da da una “goccia fredda”, che hanno quindi portato per  tutto il periodo precipitazioni frequenti e nuvolosità. Le precipitazioni hanno visto anche alcuni rovesci e temporali mentre, sul finire della settimana, l’abbassamento delle temperature ha riportato la neve a quote di media montagna. L’immagine dell’editoriale vuole proprio mostrare la mattinata di venerdì 16 ottobre quando la neve caduta in nottata, fin verso i 1200/1400 m di quota, ha   imbiancato anche i boschi di latifoglie… ancora ricchi di vegetazione, regalando contrasti cromatici molto suggestivi.
 
Ma vediamo ora più in dettaglio quanto accaduto nella settimana appena trascorsa sul nostro territorio a livello meteorologico.
 
La settimana ha inizio all’insegna dell’alta pressione, centrata sulla Penisola Scandinava ed estesa su gran parte dell’Europa Settentrionale, che favoriva l’afflusso di aria fresca ed umida verso il nostro territorio, con effetti però modesti e limitati al passaggio di corpi nuvolosi per lo più innocui. Temperature piuttosto miti per il periodo, con  valori minimi al piano per lo più compresi tra 9/12 °C mentre i valori massimi si spingevano oltre i 20 °C, fino ai 22/23 °C della fascia orientale del territorio.
 
Martedì invece, un sistema perturbato in arrivo dal Mare del Nord attivava un flusso umido ed instabile dai quadranti sudoccidentali, favorendo un graduale peggioramento del tempo sulla nostra regione. In giornata infatti, le precipitazioni hanno gradualmente interessato tutto il territorio, portando accumuli compresi tra i 5/15 mm della medio-bassa pianura fino ai 15/30 mm dell’alta pianura e dei rilievi Lombardi. Da segnalare, in giornata, le temperature massime in calo e che non hanno superato i 13/16 °C nei valori massimi, riportandosi quindi in linea con quanto atteso per il periodo.
 
Mercoledì 14 ottobre la stessa perturbazione, in progressivo spostamento verso est, ha continuato ad interessare anche il nostro territorio portando altre precipitazioni diffuse. Gli accumuli sono però risultati più irregolari, legate spesso a rovesci e temporali, e sono risultati compresi tra i 5/10 mm della fascia occidentale ai 20/30 mm dei rilievi, Valtellina e della fascia orientale del territorio (fino a superare localmente i 50/60 mm su parte del Bergamasco, delle Prealpi, e su una fascia compresa tra il basso Varesotto ed il Comasco occidentale). 
 
Nel frattempo, da giovedì 15 ottobre, l'isolamento di una "goccia fredda" sull'Europa centro-meridionale (una stretta circolazione ciclonica alimentata da aria fredda a tutte le quote) interessava l’Europa centrale ed il nostro territorio, portando instabilità diffusa anche sulla nostra regione. Si sono così osservati rovesci e temporali sparsi, con accumuli più significativi ancora una volta su  basso Varesotto, Comasco occidentale e Milanese occidentale (con accumuli giornalieri fino a 40/60 mm); accumuli più contenuti sul resto della regione, compresi tra i 10/20 mm su pedemontana e Prealpi e fascia occidentale di pianura ed i 5/10 mm sul resto della pianura.
 
Tra la serata di giovedì e le prime ore di venerdì 16 ottobre invece, il passaggio del nocciolo freddo alle quote medio alte della “goccia fredda” sul nostro territorio ha favorito nuova instabilità ed un brusco abbassamento delle temperature, segnatamente in montagna. E’ così calata anche la quote neve su Alpi, Prealpi ed Appennino, che si è spinta mediamente fino ai 1200-1500 m, ma che è localmente scesa sin verso i 1000/1100 m durante i fenomeni più intensi (come ad esempio sulla Valmalenco SO e sull’alta Val Brembana BG). Venerdì quindi, in giornata, si sono registrati mediamente accumuli per lo più compresi tra 5/15 mm su nord-ovest, sulla fascia occidentale di pianura, sulle Prealpi e sulla fascia pedemontana (localmente si sono osservati accumuli fino a 30/40 mm di pioggia) fino ad accumuli entro i 5 mm al piano. In montagna invece si sono misurati pochi cm di neve (anche se localmente, come al rifugio Brioschi, Grigna Settentrionale LC, si sono misurati fino a 25 cm di neve). In giornata di venerdì poi, la goccia fredda si muoveva lentamente verso nord-est, consentendo comunque un generale miglioramento delle condizioni atmosferiche anche se il tempo è risultato piuttosto grigio per buona parte della giornata.
 
A livello termico, già venerdì si assisteva ad un calo delle temperature (che al piano hanno oscillato tra 6/10 °C nei valori minimi e tra 13/16 °C nei valori massimi) mentre è stato sabato che il fresco si è fatto sentire maggiormente quando, in una giornata variabile, i valori minimi al piano non sono saliti oltre i 5/7 °C. A livello sinottico, una debole area di alta pressione in giornata si estendeva verso l'Italia anche se la goccia fredda ancora presente a nord delle Alpi manteneva tempo variabile e piuttosto fresco. Tempo simile è previsto anche oggi, domenica.
 
E come proseguirà il tempo nei prossimi giorni? Le ultime emissioni modellistiche confermano come fino a domani, lunedì, la goccia fredda dovrebbe stazionare tra Germania e Austria, mantenendo condizioni di tempo variabile anche sul nostro territorio, mentre da metà della prossima settimana è probabile l'arrivo di un'area di alta pressione, che dovrebbe portare tempo stabile e temperature in aumento. Per sapere comunque come evolverà il tempo della prossima  settimana, vi consigliamo, come sempre, di tenervi aggiornati seguendo il nostro Bollettino di Previsione, le brevi analisi, gli approfondimenti, le curiosità ed i dettagli sulle situazioni più curiose e didattiche sulla nostra pagina ufficiale Facebook .
 
Buona settimana a tutti.

 
                                                                                                       Giuseppe Aceti - Staff CML

 

 
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