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5 luglio - Molto, molto caldo   Inserito il› 05/07/2015 22.32.56
Il tempo della settimana che ci ha proiettati nel mese di luglio, il mese statisticamente più caldo dell’anno, ha visto proprio il gran caldo come protagonista data l'influenza di una robusta campana anticiclonica, con aria caldo-umida di origine nord africana, con conseguente bel tempo ma anche caldo e afa. Riviviamo tale periodo grazie all'editoriale del nostro Giuseppe Aceti
 
Domenica 05 Luglio 2015 - ore 22:30
 
 
 

La settimana appena conclusa ha visto il nostro territorio essere interessato da un’ondata di caldo significativa a seguito di una robusta campana anticiclonica ben strutturata a tutte le quote con aria caldo-umida di origine nord africana. Ecco quindi come si presentava l’Europa sul finire della settimana, venerdì 3 luglio; vediamo quindi, nell’immagine di sinistra, lo scenario sinottico Europeo dove è ben visibile la struttura anticiclonica di origine subtropicale estendersi dall’Africa nord-occidentale su buona parte dell’Europa Occidentale e Centrale, e quindi sul nostro territorio. Fonte: modello ECMWF, (www.meteonetwork.it). L’immagine di destra  invece mostra quanto visibile dallo spazio sempre venerdì 3 luglio dal sensore MODIS a bordo del satellite Aqua, dove l’alta pressione garantisce tempo sereno, stabile e limpido. Fonte: Modis  
 
 
Buona serata a tutti dallo staff CML e ben ritrovati per una nuova edizione della "Prima Pagina"!
 
Il tempo della settimana che ci ha proiettati nel mese di luglio ha subito mostrato, senza alcun timore ne indugio, una delle caratteristiche tipiche (e statisticamente significative) che contraddistingue il settimo mese dell’anno: il caldo (luglio è infatti il mese statisticamente più caldo dell’anno sul nostro territorio). Il mese infatti ha avuto avvio mercoledì scorso col nostro territorio “intrappolato” sotto una robusta campana anticiclonica, con aria caldo-umida di origine nord africana, con conseguente bel tempo ma anche caldo e afa, in continuo aumento col passare dei giorni della settimana. Nulla di strano; siamo nel mese più caldo dell’anno ed i 33/35 °C afosi diffusi degli ultimi giorni al piano sono tutto sommato normali in tali condizione … ciò non toglie che tale situazione ha portato, e continuerà a portare nei prossimi giorni, una qualche sensazione di disagio. 
Ma vediamo ora più in dettaglio quanto accaduto nella settimana appena trascorsa sul nostro territorio a livello meteorologico.
 
Per tutta la settimana quindi l'Italia settentrionale e la Lombardia (ma anche buona parte dell’Europa centro-occidentale) ha visto il progressivo espandersi si una robusta campana anticiclonica, ben strutturata a tutte le quote, con aria caldo-umida di origine nord africana. Nella seconda parte della settimana la campana anticiclonica è andata ulteriormente a rafforzarsi, rimanendo poi sostanzialmente stazionaria (come ben visibile nelle immagini dell’editoriale). Il tempo di conseguenza sul nostro territorio è risultato, per tutta la settimana, stabile, in prevalenza soleggiato e con caldo ed afa in progressivo aumento. Si tratta quindi di un' onda di calore in piena regola, la seconda significativa di questa estate 2015 dopo la prima che ci aveva interessato nella prima decade di giugno. Va comunque sottolineato come i valori di temperatura sono risultati non troppo lontani dai valori normali del mese di luglio (il mese più caldo dell'anno). Andando con ordine, già lunedì si osservavano temperature prettamente estive sia al piano che in quota, con valori al piano per lo più compresi tra 18/21 °C (superiori nelle aree urbane) e valori massimi attorno a 29/31 °C. Col passare dei giorni si è assistito ad un lento ma progressivo aumento delle temperature e, soprattutto, dell’umidità (e della conseguente sensazione di afa), arrivando fino al weekend quando, al piano si sono osservati 20/24 °C nei valori minimi (più alti nelle aree urbane, e fino ai 26,9 °C di Milano Brera di stamattina) e 32/35 °C nei valori massimi (fino ai 36,4 °C di Codogno LO ed ai 36,3 °C di Levata di Curtatone MN di oggi). Ecco quindi che per tutta la settimana abbiamo riscontrato ed osservato una serie giornate caratterizzate da notti tropicali (con temperatura minima che non scende al di sotto dei 20 °C) e di giorni tropicali (con valori massimi oltre i 30 °C), e, di fatto, si è vissuto un’ondata di calore che, per quanto non eccezionale, ha portato disagio e “gran caldo”. Da segnarle nella giornata di sabato come la colonnina di mercurio sia salita addirittura fino ai 22,7 °C ai 2402 m. d’altitudine della Grigna Settentronale - Rif. Brioschi (LC).
 
Da segnalare, da giovedì sera, la formazione di qualche temporale di calore che, nato sui rilievi Alpini e Prealpini, e poi sconfinato localmente sulle aree di pianura. Giovedì quindi, brevi temporali serali hanno interessato localmente l’angolo occidentale del territorio (con accumuli comunque entro i pochi millimetri); venerdì invece i temporali sono risultati molto più diffusi sui rilievi alpini e prealpini e, localmente, sono risultati molto intensi. Infatti, su parte delle Orobie e su parte della bassa Valtellina (e delle valli ad essa collegate come la Val Tartano e Val Gerola) i temporali pomeridiano-serali hanno portato intensi temporali con grandine ed accumuli che, in breve tempo, hanno scaricato fino a 50-60 mm di pioggia, fino ai 101 mm a campo Tartano (SO) caduti in  poco più di un’ora. Venerdì solo brevi e locali temporali sempre su Valtellina come oggi,  oggi, domenica, con instabilità molto localizzata e relegata ai rilievi Alpini.
 
Ma perché d’estate soprattutto in montagna sono frequenti i temporali di calore? Perché d’estate l’aria riscaldata dal sole tende a staccarsi dal suolo e a sollevarsi, in quanto più calda e quindi più leggera rispetto all’aria che la circonda; la bolla calda che si crea, la termica, nel salire incontra aria con temperatura più bassa e questo le fornisce ulteriore spinta verso l’alto; l’umidità contenuta nella termica si condensa in goccioline, dando vita a una piccola nube (cumulo), che può poi evolvere in nubi temporalesche. In montagna l’orografia spesso aiuta ulteriormente l’ascesa della termica, così sono più frequenti i temporali.
 
A livello sinottico, a partire da oggi, domenica, il promontorio di alta pressione di origine Africana ha iniziato a "cedere", traslando lentamente verso est. Proprio questo quadro sinottico dovrebbe spingere verso il centro-nord Italia aria molto calda e relativamente più secca presente sull’Europa Occidentale. Ecco quindi che le temperature massime dei primi giorni della prossima settimana in Pianura Padana potrebbero ulteriormente alzarsi (36/37°C e oltre) anche se la percezione del caldo diurno non dovrebbe modificarsi molto considerato che i picchi termici si raggiungeranno in condizioni di umidità relativa proporzionalmente più bassa. Al contrario, le temperature minime notturne nei centri urbani, complice la scarsa o nulla ventilazione tipica delle fasi terminali delle onde di calore, potranno rappresentare un disagio significativo.
 
E come proseguirà il tempo nei prossimi giorni? Come già accennato, le ultime emissioni modellistiche confermano come il caldo anticiclone sub-tropicale potrebbe continuare a dominare il tempo di mezza Europa, e del nostro territorio, almeno fino a metà della prossima settimana. Per seguire quindi l’evolvere del tempo vi consigliamo, come sempre, di tenervi aggiornati seguendo il nostro Bollettino di Previsione, brevi analisi e dettagli sulle situazioni più curiose e didattiche sulla nostra pagina ufficiale Facebook e, per brevi messaggi di aggiornamento, il nostro contatto Twitter.
 
Buona settimana a tutti; ci rivediamo puntuali tra 7 giorni.
 
 
 
Giuseppe Aceti - Staff CML
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