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25 gennaio - Pioggia e neve tra una fase variabile ed una ventosa   Inserito il› 25/01/2015 11.57.49
Il tempo dell'ultima settimana di gennaio 2015 è stato contraddistinto, sul nostro territorio, da un clima variabile e non troppo freddo anche se, a metà settimana, un impulso di aria fredda dalla Groenlandia ha dato vita ad un centro di bassa pressione sul mar Mediterraneo, che ha portato piogge diffuse e nevicate sui rilievi fino a bassa quota anche sul nostro territorio. Riviviamo il tempo della settimana grazie all'editoriale del nostro Giuseppe Aceti 
 
 
Domenica 25 gennaio 2015 - ore 12:00
 
 

Mercoledì 21 gennaio; un impulso di aria fredda dalla Groenlandia ha dato vita ad un centro di bassa pressione sul mar Mediterraneo che ha portato piogge diffuse e nevicate sui rilievi fino a bassa quota. Ecco ad esempio come si presentava in tarda serata il borgo di Valtorta (BG) dell'alta Val Stabina, a 900 m s.l.m. Foto di Gino Galizzi   http://www.valbrembanaweb.it/
Buona giornata a tutti dallo staff CML e ben ritrovati per una nuova edizione della "Prima Pagina"!
 
Il tempo della settimana che ha visto concludere il mese di gennaio 2015, e che ha visto l’avvio dell’ultimo mese dell’inverno meteorologico febbraio, è stato contraddistinto, sul nostro territorio, da un clima variabile e non troppo freddo anche se, a metà settimana, un impulso di aria fredda dalla Groenlandia ha dato vita ad un centro di bassa pressione sul mar Mediterraneo, che ha portato piogge diffuse e nevicate sui rilievi fino a bassa quota anche sul nostro territorio (come ben visibile nell’immagine dell’editoriale).
 
Ma vediamo ora più in dettaglio quanto accaduto nella settimana appena trascorsa sul nostro territorio a livello meteorologico.
 
Il quadro sinottico ha visto, per buona parte della settimana, lo sbilanciamento dell'alta pressione delle Azzorre nell'oceano Atlantico, che ha così favorito sul nostro territorio un tempo spiccatamente variabile, con alcuni passaggi perturbati alternati a brevi fasi di tempo più stabile. Quindi, tra lunedì e martedì, l’afflusso di umide ma non molto fredde correnti nord-atlantiche ha favorito l’ingresso di una prima perturbazione che ha interessato l’Europa occidentale, sfiorando solamente la nostra regione e portando deboli fenomeni tra l’alto varesotto occidentale ed il confinante Canton Ticino in Svizzera, mentre sul nostro territorio l’effetto principale è stato una copertura nuvolosa in un clima non troppo freddo per il periodo. Temperature quindi che, nei primi giorni della settimana, hanno oscillato al piano attorno allo 0 °C nei valori minimi ed attorno a 5/9 °C nei valori massimi.
 
Mercoledì e giovedì invece, l'arrivo di una seconda perturbazione atlantica ha determinato un netto peggioramento delle condizioni meteo su buona parte dell'Italia e sul nostro territorio . Un impulso di aria fredda dalla Groenlandia infatti, dopo aver attraversato Gran Bretagna e Francia, ha puntato verso il Mediterraneo dando vita ad un centro di bassa pressione sul mar Mediterraneo. Mercoledì e per buona parte di giovedì quindi si sono osservate sul nostro territorio piogge diffuse e nevicate sui rilievi fino a bassa quota, segnatamente sulla fascia centro-occidentale della regione dove sono caduti circa 20-40 mm di pioggia diffusamente; meno abbondanti gli accumuli sulla fascia orientale e più settentrionale del territorio.
 
Per quanto concerne la neve, è caduta mediamente a quote basse: fino a 300-500 m slm sulla fascia centro-occidentale mentre sul basso Pavese e sul confinante Alessandrino la neve è caduta fino al piano. L’impulso freddo ha fatto calare anche le temperature così che mercoledì 21 gennaio si sono registrate sul nostro territorio temperature invernali, con valori che hanno oscillato attorno a -1/2 °C nelle minime e tra 3-5 °C nei valori massimi.
 
Dal pomeriggio di giovedì, e poi nella giornata di venerdì, la perturbazione responsabile del peggioramento di metà settimana si allontanava verso il Sud Italia; allo stesso tempo, l'alta pressione delle Azzorre si espandeva leggermente verso est, avvicinandosi all'Europa occidentale, favorendo quindi sulla nostra regione un gradualmente miglioramento del tempo. Venerdì in particolare, oltre al bel tempo, si è assistito ad una fase di föhn o di effetto favonico, segnatamente su nord ovest, così che le temperature sono tornate nuovamente a salire portandosi oltre i 10-12 °C dalla media pianura in su, fino ai 14/15 °C della fascia pedemontana Varesina, Comasca e Lecchese (maggiormente interessate dal föhn).  
 
Nel weekend infine, l'alta pressione delle Azzorre leggermente defilata verso l'Oceano Atlantico non ha impedito l'arrivo di una colata fredda da nord che ha favorito, oltre ad un rinforzo dei venti, un graduale calo termico, prima in quota e poi al suolo, sempre in contesto di tempo generalmente stabile. Anche in questa fase sulla fascia pedemontana in generale e sull’ovest regione in particolare, l’aria fredda si è presentata sul nostro territorio sotto forma di föhn.
 
E come proseguirà il tempo nei prossimi giorni? Le ultime emissioni modellistiche confermano come i primi giorni di febbraio dovrebbero vedere correnti fredde dal Nord Europa interessare buona parte dell’Europa e del nostro territorio; potremmo così vivere una fase piuttosto secca e soleggiata, salvo che sulle Alpi di confine, associata ad un clima piuttosto freddo. Data comunque l’incertezza previsionale, che non esclude del tutto la possibilità di bianchi scenari invernali, vi consigliamo di seguire come evolverà il tempo nei primi giorni di febbraio tenendovi aggiornati seguendo il nostro Bollettino di Previsione, brevi analisi e dettagli sulle situazioni più curiose e didattiche sulla nostra pagina ufficiale Facebook e, per brevi messaggi di aggiornamento, il nostro contatto Twitter.

Buona settimana a tutti voi! Ci rivediamo puntuali tra 7 giorni.  
  
 
Giuseppe Aceti - Staff CML
 
 
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