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24 Marzo - Neve di marzo   Inserito il› 24/03/2013 17.09.20
 
Neve marzolina: episodio tra l'altro significativo per la stagione! Dove ha nevicato di più e quali sono le condizioni che ha permesso alla neve di cadere così copiosa e tardivamente sulle pianure Lombarde? La risposta a queste domande la troverete leggendo l'editoriale che qui sotto vi presentiamo, a cura del nostro Livio Perego. 
 
 
Domenica 24 marzo 2013 - ore 20:00
 
 
 

A sinistra: sabato 16 Marzo 2013 - Ecco la rappresentazione grafica della situazione barica al suolo con l'indicazione dei fronti; in nero la situazione nel tardo pomeriggio di sabato 16 marzo, in giallo la situazione di lunedì mattina 18 marzo. Fonte: www.sat24.com con elaborazione grafica Andrea Colombo.A destra: lunedì 18 Marzo 2013 - Nevicata da record per il mese di marzo alla Rasa di Varese a quota 565 mt; l'intensa nevicata durata quasi 48 ore ha lasciato al suolo circa 50cm di neve. Foto: Dario De Domenico.
 
 
Buona serata a tutti dallo staff CML e ben ritrovati per una nuova edizione della Prima Pagina.

Nonostante il calendario ci porti a pensare di poter godere i primi tepori primaverili, la realtà del tempo in Lombardia resta improntata a condizioni tardo-invernali se non addirittura pienamente invernali, basti pensare a quanto accaduto all'inizio della settimana quando gran parte della regione ha fatto i conti con un'intensa quanto inusuale nevicata marzolina, che sopra i 500/600 metri di quota è risultata abbondante e senza dubbio rara per il periodo.

Nonostante in settimana le temperature si siano riportate su valori più consoni al periodo grazie ad alcune giornate soleggiate, in questo fine settimana un nuovo guasto del tempo ci ha riportato indietro con il calendario, con temperature fresche anche di giorno e con precipitazioni abbondanti, per lo più piovose in pianura e nevose solo sopra i 1000 metri quota circa, guastando i piani di chi avrebbe voluto passare finalmente una domenica all'aria aperta.

Diamo come al solito uno sguardo dettagliato agli eventi della settimana.

Come già ben descritto nella scorsa edizione della Prima Pagina, l'azione di un vortice di aria gelida in discesa dal nord Europa ha dapprima predisposto la colonna atmosferica sotto il profilo termo-igrometrico all'arrivo della neve, mentre le successive correnti umide meridionali anno poi fatto "precipitare" la materia prima neve fino a quote di pianure tra domenica 17 sera e lunedì 18 mattina: il tutto ben esemplificato dalla situazione barica al suolo con l'indicazione della posizione dei fronti nell'immagine sopra a sinistra.
Il vortice di bassa pressione si trovava sabato tra l'Inghilterra e la Francia mentre lunedì mattina si era tuffato nel Mediterraneo posizionandosi appena al largo delle coste meridionali francesi e facendo affluire aria umida verso la nostre regioni responsabile delle abbondanti nevicate.

Lunedì mattina dopo una notte di neve seppur alternata a fasi mista a pioggia mista in pianura, tutta la Lombardia risultava imbiancata con accumuli davvero ragguardevoli; sulle zone pedemontane a fine precipitazioni si misuravano circa 50/60 cm intorno ai 600 metri mentre a circa 1000/1200 l'accumulo di neve ha raggiunto anche gli 80 cm!
Nel corso della mattinata la neve ha poi ceduto definitivamente il passo alla pioggia mentre al di sopra dei 500/600 metri la neve ha continuato a cadere fino a metà pomeriggio quando le precipitazioni sono cessate definitivamente e lentamente il cielo si è liberato dalle nubi.

Martedì mattina grazie al sole il paesaggio di Lombardia era dominato dal bianco candore della neve con Alpi e Prealpi colme di neve come quasi mai le abbiamo potute vedere durante l'inverno scorso. Temperature minime pienamente invernali e quasi ovunque sottozero con punte di -2°C/-3°C con gelate diffuse ma in giornata rialzo termico importante grazie al sole di marzo che ha portato la colonnina di mercurio fino a valori intorno a 15°C.

Mercoledì nottata in parte serena e in parte con cielo velato che non ha impedito nuove deboli gelate in pianura all'alba, in giornata però nuovo rapido peggioramento del tempo per il passaggio di un minimo depressionario nel Mar Tirreno con pioggia concentrata principalmente sulle province centro-meridionali della regione e neve al di sopra dei 900/1000mt. Accumuli fino a 15mm su Pavese e Cremonese e via via accumuli minori procedendo verso nord con Valtellina quasi all'asciutto - solo pochi mm di accumulo - come sempre in questi casi per via della maggiore distanza dal minimo di pressione tirrenico.

Giovedì e venerdì finalmente due belle giornate soleggiate; giovedì ancora brinate e qualche gelata all'alba con temperature minime fino a -3°C nelle zone di aperta campagna e nelle conche, poi dal tardo mattino spazio ad un breve ma intenso episodio di favonio con raffiche violente fino a 80/85 km/h e risalita delle temperature nel pomeriggio fino a 17°C/18°C; però già in serata il vento si è attenuato e venerdì la giornata è stata gradevole, ben soleggiata e con temperature massime fino a 15°C/16°C.

Sabato mattina dopo una nottata poco nuvolosa o al più velata da nubi alte e sottili, la copertura nuvolosa si è via via infittita col passare delle ore preannunciando un nuovo peggioramento del tempo per il week-end; un altro minimo di pressione ha preso possesso del Mediterraneo occidentale inviando il fronte perturbato che ci sta interessando tuttora, richiamando al tempo stesso un blando flusso di correnti da est responsabili di un nuovo abbassamento delle temperature. Ne è risultata una domenica grigia e piovosa e relativamente fredda con precipitazioni continue e spesso moderate, tanto che nel momento in cui scriviamo - tardo pomeriggio - alcune nostre stazioni rilevano accumuli di pioggia vicini ai 30mm e in alcuni casi anche superiori.

Allargando l'orizzonte della nostra analisi notiamo infatti che molte zone dell'Europa settentrionale ed orientale sono alle prese con un'ennesima recrudescenza del gelo dovuta ad una massa d'aria continentale in azione retrogada molto fredda che ha mosso i propri passi addirittura dalle lontane steppe siberiane; questa mattina su molte zone di Polonia e Germania oltre che sulle repubbliche Baltiche le temperature erano ben al di sotto dei -10°C con punte verso i -20°C sugli altopiani polacchi, mentre nuove nevicate molto tardive hanno imbiancato il Regno Unito e il Belgio, fatto molto inusuale per quelle zone nella terza decade di marzo.

Cosa potrebbe accadere invece per i prossimi gironi? la primavera ed i suoi tepori sembrano dover latitare ancora un po', un'area di alta pressione dovrebbe stazionare sul nord Atlantico lasciando scoperto il suo fianco meridionale dove un tappeto di umide correnti continueranno a scorrere verso le nostre latitudini provocando un'alternanza di giornate grige e piovose ad alcune più soleggiate ma di breve durata, il tutto in un contesto sempre abbastanza fresco ed instabile. Allo stesso modo la tendenza per il prossimo weekend pasquale non è ancora ben definita, pertanto vi invitiamo a tenervi aggiornati tramite il nostro bollettino meteo ad emissione quotidiana, tramite le pagine del nostro sempre seguitissimo forum e con gli approfondimenti dei fatti più salienti che via via si susseguono tramite la nostra pagina Facebook.

L'appuntamento con la Prima Pagina torna domenica prossima nonostante la festività Pasquale e con l'occasione lo staff del Centro Meteo Lombardo augura a tutti gli affezionati lettori di questa rubrica e a tutti i meteoappassionati, un sereno e felice periodo di festa

 
Livio Perego - Staff CML
 
 
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