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1° Luglio - La calda estate continua   Inserito il› 01/07/2012 9.12.49

 

Bel tempo ad oltranza, con un nuovo cambio di guardia dell'Anticiclone delle Azzorre con il più caldo Euro-Mediterraneo: una seconda ondata di calore interessa quindi tutta l'Italia. Siamo però ancora ben lontani dalla storica estate del 2003, ricostruita brevemente dal nostro Giuseppe Aceti, onde evitare paragoni inappropriati con le annate successive e con quella attualmente in atto.

 
 
 
 
Didascalia immaginiImmagini estive, “vacanziere” della settimana appena trascorsa. Nella prima immagine a sinistra vediamo uno scorcio di alta montagna, con una bellissima giornata di sole sulle Orobie in Val Brembana (BG) ai 2220 m slm del rifugio Benigni nel pomeriggio di mercoledì 27 giugno, fonte: www.valbrembanaweb.com. Nell’immagine centrale possiamo osservare come la poca neve rimasta la si possa ormai trovare solo sui ghiacciai, come ai circa 3000 m del comprensorio di sci estivo del Passo dello Stelvio (SO) di venerdi 29 giugno, fonte www.popso.it. Nella terza immagine, quella di destra, vediamo una bella giornata al lago, come a Sirmione (BS) di mercoledì 27 giugno, fonte www.meteogarda.it.
 
Buona giornata a tutti dallo staff CML e ben ritrovati per una nuova edizione della "Prima Pagina"!
 
La settimana appena trascorsa, l’ultima di giugno 2012 e quella che di fatto ci ha portati nel mese di luglio, il mese statisticamente più caldo dell’anno sul nostro territorio, è proseguita con un clima prettamente caldo ed estivo, continuando il trend iniziato verso la metà di giugno. Mese di giugno 2012 che ha quindi chiuso sul nostro territorio con scarti significativi superiori alla norma di circa 1,5-2,5 °C pur presentando nella distribuzione di temperature, un andamento “bipolare” con la prima metà del mese trascorsa fresca e piovosa e la seconda metà decisamente calda ed asciutta.  
  
Ma vediamo ora più in dettaglio quanto accaduto nell’ultima settimana sul nostro territorio a livello meteorologico.
 
Il tempo sulla nostra regione non ha fatto segnare grossi scossoni rispetto a quanto osservato già all’inizio della terza decade di giugno, con l’alta pressione “incontrastata” sulla nostra regione e conseguente clima tipicamente estivo, pur senza particolari eccessi fino al weekend. Questo in quanto la figura anticiclonica dominante per buona parte della settimana, si è presentata con una matrice “atlantica”, tipica dell’anticiclone delle Azzorre e quindi non alimentato da aria calda africana. A questo aggiungiamo che, tra lunedì e martedì, buona parte della regione è stata interessata da correnti settentrionali con effetto favonico, cha hanno parzialmente “asciugato” l’aria e quindi fatto calare sia i dew-point che l’indice di calore. Ecco quindi che per buona parte della settimana il clima è stato si caldo, ma senza particolari eccessi. Da lunedì a venerdì quindi, temperature che al piano hanno oscillato tra 18 e 21 °C nei valori minimi (superando i 20 °C per lo più nelle aree urbane ed in alcune aree lacustri) e tra 29 e 33 °C nei valori massimi; temperature quindi calde si, ma senza particolari eccessi anche se va segnalato come, col trascorrere dei giorni, l’aumento del tasso di umidità ha reso sempre più afoso il caldo presente. Anche le immagini scelte per l’editoriale vogliono rappresentare visivamente i connotati estivi, “vacanzieri” della settimana appena trascorsa. 
 
L’ondata di caldo subtropicale, la seconda in questa stagione estiva, ha invece avuto inizio nel fine settimana quando, dalla giornata di venerdì, una vasta e profonda depressione in atlantico abbracciava Spagna settentrionale, Francia,  Germania, Paesi Bassi sin verso la Norvegia, lasciando spazio sul bordo orientale alla graduale risalita di un promontorio altopressorio subtropicale sull'area Mediterranea e sull'Europa centro-occidentale. Ecco quindi che il temuto anticiclone Nord africano è gradualmente ritornato sulla nostra penisola  sostituendo il “più fresco” anticiclone delle Azzorre; le correnti sahariane hanno così spinto la colonnina di mercurio su valori decisamente caldi pur se nel periodo statisticamente più caldo dell’anno. Così ieri, sabato, le temperature al piano hanno oscillato tra 19 e 23 °C nei valori minimi e tra 32 e 36 °C nei valori massimi, sino a toccare e superare i 37 °C tra l’angolo sud-orientale mantovano ed il Modenese in Emilia Romagna. associati ad un elevato tasso di umidità e quindi ad un alto indice di calore. 
 
E cosa ci riserva il futuro? Continuerà il caldo di matrice africana? Le ultime emissioni modellistiche sembrano confermare, per la settimana prossima, un lento cambio di circolazione; dovrebbe continuare a far caldo ma con le temperature che dovrebbero tornare nella norma, così come potrebbe accentuarsi l’instabilità ed i possibili temporali. Vi consigliamo comunque “caldamente” di seguire gli aggiornamenti del nostro Bollettino di Previsione ed i vari commenti degli esperti e degli appassionati sul nostro Forum.
 
Per concludere, vorremmo solo tornare brevemente sul “caldo” di questi ultimi 15 giorni, che spesso i mass media hanno definito “eccezionale” e che qualche sito meteo ha addirittura provato ad identificare con nomi mitologici … Ma è realmente così? Per ora diremmo proprio di no, nel senso che statisticamente parlando è normale avere 3-4 ondate di caldo nel corso dell’estate, che solitamente durano alcuni giorni (quello che finora è accaduto nel primo mese estivo). Nulla a che vedere quindi con l’estate che realmente ha evidenziato valori eccezionali, storici, ovvero l’estate del 2003, senza dubbio la più calda degli ultimi secoli, tanto che i “tempi di ritorno” sono praticamente incalcolabili. Ripercorriamo alcune note di quell’estate grazie ad alcune estrapolazioni dal nostro Atlante dei climi e microclimi di Lombardia, opera di Bruno Grillini. Come già detto, le elevate temperature, con periodi di alcuni giorni con valori di parecchi gradi sopra la media, non sono rari in occasione di onde anticicloniche di matrice africana; nel 2003 tale ondata calda, favorita verosimilmente anche alle anomalie causate dal Niño, ebbe una persistenza mai osservata prima, e durò sostanzialmente dai primi di maggio fino alla fine di agosto. La persistenza delle temperature eccezionali fu dovuta alla continua presenza di un promontorio anticiclonico di matrice africana, con asse ad ovest dell’Italia, causando una concomitanza di fattori tutti convergenti verso il surriscaldamento dell’aria soprattutto negli strati più bassi: origine della massa d’aria, subsidenza, compressione adiabatica uniti alla persistenza per più giorni delle medesime configurazioni, hanno portato all’innalzamento delle temperature fino ai valori record. Tornando all’aspetto climatico del periodo, osserviamo l’eccezionale permanenza dello zero termico su valori che hanno superato anche di 1.000 metri la media degli anni precedenti. Al di là del picco rilevato di 4.971 metri il 4 di agosto, si sono osservati sino a 24,0 °C ad 850 hpa dell’11 agosto; anche in questo caso comunque, l’eccezionalità è stata segnatamente nella permanenza dello zero tra 4.000 e 4.500 metri per un periodo estremamente prolungato (con rare pause, durato dal 10 giugno al 20 agosto). Ed anche dal punto di vista delle temperature, l’11 agosto si rilevarono 38,3 °C a Milano Brera, 39,3 °C a Milano Linate fino ai 40,4 °C di Piacenza San Damiano e agli oltre 41 °C dell’alessandrino. Caldo soffocante anche di notte in quanto la presenza di aria molto calda a tutte le quote impediva la dispersione del calore per irraggiamento (dal 10 al 12 agosto le temperature minime in città non sono mai scese al di sotto dei 26-27 °C). Per finire, alcuni dati più su scala Europea (fonte: wikipedia). La stagione estiva del 2003 è rimasta nella Storia come la più calda dall’avvento della Meteorologia moderna in Francia, dove fu causa del decesso di circa 14 mila persone (in Italia si stima che furono circa 4000 i morti per problematiche direttamente legate all’ondata di caldo), mentre nel Regno Unito, con i 38.5 °C  osservati a Brogdale il 10 agosto, venne registrata la temperatura più alta di sempre, e molti record furono sbriciolati anche in Spagna, con i 47 °C a Siviglia ed i 46 °C a Cordoba.
 
L’aver riportato alcuni dati sull’ondata di caldo del 2003 non vuole essere un modo per minimizzare l’ondata di caldo che ci sta interessando, anzi. Vorremmo solo sottolineare però come siamo nella stagione calda e come alcune irruzioni calde siano normali, ma anche che almeno ad ora l’estate eccezionalmente calda, per nostra fortuna, è ben altra cosa! Seguiremo comunque insieme il prosieguo della stagione estiva per monitorare l’estate 2012!
 
Ringraziandovi come sempre per l'attenzione, vi auguriamo una buona domenica ed una buona settimana!
 

 
Giuseppe Aceti - Staff CML
 
 
 
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