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26 Febbraio - L'inverno termina seguendo il solito copione di questa annata!   Inserito il› 26/02/2012 6.39.09
 
L'inverno meteorologico 2011/12 termina con il suo solito tipo di tempo, che ha caratterizzato questa annata. Clima mite e grande povertà di precipitazioni. Protagonista - ancora una volta - l'anticiclone delle Azzorre, con i termometri che schizzano verso valori addirittura tardo-primaverili. Il tutto è raccontato da Matteo Dei Cas.
 
 
 
Domenica 26 Febbraio 2012 - ore  14:00
 
Venerdì 24 Febbraio 2012 - Il  protagonista  di  questo  inverno  è sempre lui: l'anticiclone delle Azzorre! Questa volta si è posizionato strategicamente in modo da favorire un picco termico significativo, con temperature del tutto primaverili sia in montagna che in pianura. FONTE: www.wetterzentrale.de
 

Buona Domenica a tutti e ben ritrovati per un nuovo e rapido appuntamento con la Prima Pagina!
 
Episodio del grande gelo ormai archiviato e ritorno alla normalità, con l'inverno meteorologico che ormai volge al termine seguendo il suo copione di sempre: precipitazioni scarse e temperature sopra la media!
Ultimi giorni del mese, quindi del tutto simili al tipo di tempo che ci siamo ritrovati per quasi tutto l'inverno, con l'evento di inizio febbraio che possiamo a questo punto definire "il grande strappo alla regola", quasi un errore casualmente sfuggito alla natura! Un sogno certamente vissuto dai nostri "meteoappassionati", ben presto infranto e che ben poco però incide sulla climatologia regionale complessiva dell'inverno 2011/12, che si concluderà con il prossimo 29 febbraio. Una quindicina di cifre negative anche a doppia cifra, infatti, non è assolutamente sufficiente a risanare quel surplus di calore che ha caratterizzato tutta questa stagione: chi elabora i dati raccolti dalle proprie stazioni meteo se ne renderà certamente conto!
 
Pesante anche l'aspetto delle precipitazioni, in deficit ormai dallo scorso autunno e per nulla migliore quest'inverno: si pensi che da inizio anno ad oggi sono caduti generalmente in Lombardia una cinquantina di millimetri, spalmati in un numero di episodi che si contano sulle dita di una mano. Fortunatamente però questa siccità si presenta in una stagione caratterizzata da una scarsa evapotraspirazione del terreno, per cui la vegetazione non subisce quel danno serio che avrebbe potuto invece subire in estate. Lo stesso zero termico non sale a quote tanto elevate, per cui al momento non è nemmeno in discussione la salute dei ghiacciai, nonostante gli scarsi apporti nevosi. Certamente c'è da sperare che questa situazioni si sblocchi nel corso dei mesi primaverili e che l'estate non si presenti troppo lunga e calda!
 
Tutto quanto detto trova sul banco degli imputati, l'anticiclone delle Azzorre: ancora una volta il "nostro protagonista" ha conquistato l'Europa centro-occidentale, impedendo un efficace ingresso delle perturbazioni atlantiche. Sempre da attribuire a lui, lo scarso innevamento sulle Alpi e le frequenti scaldate in quota, come quella che ad esempio si sta verificando in questo weekend.
 
Raccontando in breve quanto è accaduto nel corso di questa settimana, non possiamo però tralasciare il blando peggioramento che ha interessato mezza Lombardia tra Domenica scorsa 19 e Lunedì 20 Febbraio. Un peggioramento dovuto ad una depressione piuttosto bassa di latitudine, una configurazione frequente in questi ultimi inverni. Le precipitazioni hanno interessato la medio/bassa pianura centro-orientale, mentre la fascia pedemontana ad ovest dell'Adda è rimasta quasi all'asciutto (a parte qualche isolato piovasco tra il Varesotto e l'Alto Lario), così come le Alpi.
Il minimo di pressione attorno alla Corsica ha richiamato correnti nordorientali che si sono ammassate a ridosso dell'Appennino, con la solita azione di sbarramento sull'Emilia e maggiori precipitazioni: fino a 15-20mm di accumulo nella Lombardia sudorientale (provincie di Manotova e Cremona); minori quantitativi nel bresciano, bergamasco, lodigiano e pavese con 5-10mm. Da segnalare, poi, sulla pianura centro-orientale anche diversi episodi di neve mista a pioggia o addirittura fiocchi bagnati senza accumulo al suolo. Questo per la residua presenza di aria fredda in quota, propagatasi al suolo con le precipitazioni.
 
La depressione si è poi isolata sul Basso Tirreno nella giornata di martedì 21 febbraio, per opera dell'anticiclone delle Azzorre che l'ha letteralmente schiacciata verso sud. Il tempo in Lombardia è quindi  migliorato, presentandosi ovunque sereno almeno fino a mercoledì 22 febbraio. Da segnalare l'ampia escursione termica e lo spostamento delle temperature massime verso le ore 15.30: tipici segni della stagione che avanza! Ancora freddo in pianura al mattino con brinate diffuse e termometri compresi tra i -2/1°C; colonnina di mercurio poi in ripida salita verso estremi massimi di 11/13°C.
 
Giovedì 23 Febbraio poi, le correnti in quota si sono disposte da nord-ovest avvettando masse d'aria particolarmente miti ed asciutte. L'azione di compressione dell'anticiclone delle Azzorre - strategicamente posizionato sulla Francia - ha ulteriormente innalzato le temperature, soprattutto in quota. Temperature vicine ai dieci gradi quindi nelle località alpine, nonostante la nuvolosità irregolare medio-alta associata al passaggio di un fronte nuvoloso atlantico che ha scavalcato il nostro spartiacque.
 
Il bel tempo ed il tepore primaverile hanno quindi caratterizzato tutto questo ultimo weekend di febbraio, proiettandoci almeno psicologicamente nella bella stagione e nelle attività che potremo svolgere all'aperto. La notte di venerdì coincide ufficialmente con l'inizio della "scaldata primaverile" ed i dati del radiosondaggio di Linate parlano chiaro: 9.8°C a 1539 metri di quota, un dato ragguardevole per la stagione! La colonnina di mercurio si è poi naturalmente innalzata a valori pomeridiani del tutto anomali per il periodo, ben abbondantemente a due cifre (generalmente fino a 17-19°C), con qulache isolato "primo ventello" dell'anno. Molto mite anche in montagna, con estremi massimi prossimi ai 15°C nelle nostre località alpine di media quota.
 
Il picco termico ha poi raggiunto il culmine ieri, sabato 25 febbraio, con l'ingresso dell'isoterma di 13°C sopra i cieli di Linate a circa 1550 metri di altitudine. La scaldata in quota ha naturalmente avuto ripercussioni non solo in montagna (temperature minime positive persino a Livigno), ma anche in pianura, complice un mix tra subsidenza ed effetti favonici su un'avvezione di masse d'aria subtropicali. I valori di temperatura più elevati, in diversi casi sopra i 20/22°C, spettanno ai settori centro-occidentali (Varesotto, Comasco, Lecchese, Ovest-Milanese, Pavese), a dispetto delle zone lacustri più fresche, grazie all'inerzia termica delle masse d'acqua. Molto calde le vallate alpine, specialmente la media Valtellina, con i venti di caduta che hanno fatto letteralmente schizzare i termometri delle nostre stazioni fino a quasi 25°C !
 
Da questa mattina il Föhn ha preso il sopravvento, con raffiche piuttosto sotenute, spingendosi fin sulla media pianura centro-occidentale, Milano compresa. Il calo della pressione in quota, associato al passaggio della coda di una debole perturbazione atlantica, ha determinato una diminuzione della temperatura in montagna e qualche fiocco di neve sulle Alpi di confine. Altrove la giornata si presenta soleggiata, limpida e ventosa. Una nuova rimonta altopressoria di matrice subtropicale sull'Europa centrale è però attesa nei prossimi giorni, per cui non possiamo annunciarvi sostanziali novità.
 
Non ci resta quindi che augurarvi un buon inizio di settimana e...di primavera!

 
Matteo Dei Cas - Staff CML
 
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