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12 Febbraio - Storica Ondata di gelo !!!   Inserito il› 12/02/2012 15.24.23
L’ondata di gelo e di grande freddo iniziata al termine del mese scorso ha ormai assunto connotati storici! Infatti, l'anticiclone Russo-Siberiano ha continuato ad inviare flussi di aria gelida continentale fin verso l'Europa centrale ed il Mediterraneo anche per i primi 12 giorni di febbraio. Mentre le abbondanti nevicate si sono concentrate sul Centro Italia, la nostra regione ha dovuto fare i conti soprattutto con il freddo, risultato eccezionalmente persistente sia in quota che al piano: numerosi giorni di ghiaccio consecutivi  ovunque e diverse giorni nei quali le temperature minime sono scese diffusamente al di sotto dei -10/-15 °C. Riviviamo tale periodo grazie al completo editoriale nell'Edizione Straordinaria del nostro Livio Perego
 

 
EDIZIONE STRAORDINARIA
 
 
Domenica 12 Febbraio 2012 - ore  22:00 
 
 
 
 
A sinistra: 10 Febbraio 2012 - Gran gelo a Milano: la fontana davanti al Castello Sforzesco è ghiacciata! AUTORE DELLA FOTO: Gianfranco De Gaetani. In centro: 12 Febbraio 2012 - Nei dintorni di Urbino si spala un vialetto di accesso per liberare un allevamento di ovini, dopo oltre due metri e mezzo di neve accumulatasi al suolo. FONTE: http://ifg.uniurb.it A destra: 12 Febbraio 2012 - La piazza antistante all'Università di Urbino FONTE: www.uniurb.it
 
 
 
 
 
Buona Domenica e ben ritrovati a tutti gli appassionati meteo a questa seconda e consecutiva edizione straordinaria della nostra Prima Pagina!
 
Si parla ancora di grande freddo e questa ondata di gelo, ormai possiamo dirlo, ha ormai assunto connotati storici!
Anche in questa settimana infatti la nostra regione, tutta l'Italia, ma anche gran parte dell'Europa - almeno quella centro-orientale - hanno dovuto fare i conti con il grande gelo e le abbondanti nevicate. A differenza di gran parte del nostro Paese, le precipitazioni hanno interessato però la Lombardia solo in minima parte, concentrandosi prevalentemente nelle provincie meridionali. 
 
Come evidenziato nella precedente edizione, il responsabile di questa intensa e persistente ondata di gelo è l'anticiclone Russo-Siberiano che, ormai da quasi due settimane, continua ad inviare flussi di aria gelida continentale fin verso l'Europa centrale ed il Mediterraneo. Una conca di bassa pressione insiste, inoltre, tra il medio-basso Tirreno e l'Adriatico provocando continue nevicate (pressochè fino al livello del mare) a partire dall'Emilia Romagna verso sud; tuttavia mentre sulle coste le temperature oscillano attorno allo zero, appena ci si allontana dal mare e ci si dirige verso l'interno, il clima si fa subito più rigido e l'azione di sbarramento orografico offerto dalle alture appenniniche provoca nevicate abbondanti (talvolta vere e proprie tormente) con accumuli che non si misurano più in centimetri ma in metri. In alcune località appenniniche particolarmente isolate delle Marche e dell'Abruzzo, la situazione è talmente critica tanto che le persone sono intrappolate in casa con la neve che arriva anche a 3 metri di altezza e con il pericolo di cedimento del tetto.
 
Tornando a focalizzare la nostra attenzione sul tempo in Lombardia, gli eventi che dobbiamo annotare in questa settimana sono molteplici: dal punto di vista termico innanzitutto l'apice del freddo si è verificato all'alba di lunedì 6 Febbraio, nell'ambito di una storica serie di giornate di ghiaccio (ovvero con temperature sempre sotto gli 0°C) che si è protratta ovunque per oltre sei giorni consecutivi, con una breve interruzione solo tra mercoledì e giovedì. E dal punto di vista delle precipitazioni la neve che, a più riprese, è tornata ad imbiancare le province centro/orientali e meridionali della nostra regione, con accumuli comunque non paragonabili alla vicina Emilia-Romagna.
Ma torniamo un attimo indietro e ricostruiamo passo dopo passo quanto avvenuto in questa settimana, densa di avvenimenti meteo.
 
Con l'esaurirsi delle brevi e modeste nevicate avvenute nel pomeriggio di Domenica 5 Febbraio sulle province orientali e merdionali (accumuli non superiori ad 1-2cm), il cielo si è rasserenato ovunque dopo il tramonto, regalando la prima notte completamente senza nubi e senza brezze. Gli effetti dell'irraggiamento notturno si sono fatti sentire sulle temperature rilevate all'alba di Lunedì 6 con valori ben al di sotto dei -10°C quasi ovunque; dalla nostra rete di rilevamento abbiamo registrato il picco di freddo per le stazioni in quota a Livigno Forcola con -30,7 °C, mente per quanto riguarda le stazioni in pianura il primato spetta ad Alessandria con -20 °C! Molto fredda come sempre la brughiera occidentale (con -12/-14°C tra Varesotto, Comasco, Ovest-Milanese e Pavese), mentre nelle zone lacustri più miti la colonnina di mercurio ha toccato i -6/-8 °C.
Nel corso della giornata poi, le cose non sono andate meglio: pur con il soleggiamento dell'inverno inoltrato, le temperature sono rimaste costantemente sottozero quasi ovunque.
 
Molto simile il copione della notte di Martedì 7 Febbraio: ampi rasserenamenti e solo un leggero incremento delle temperature all'alba. Il record naturalmente spetta sempre a Livigno Forcola con -26°C, ed ancora Alessandria in vetta alla classifica del freddo per la pianura con -17°C ! Valori ancora diffusamente "a doppia cifra" un po' dappertutto, questa volta in graduale ripresa nel corso della giornata con interruzione della lunga serie di giornate di ghiaccio. Nel pomeriggio tuttavia una veloce copertura nuvolosa è avanzata da sud-est, per effetto dell'innalzamento verso nord del vortice di bassa pressione mediterraneo: sono ricomparse le nevicate sulle zone meridionali della Lombardia, con accumuli fino a 2-3cm nelle province di Pavia, Cremona e Mantova. Manto nevoso in sensibile crescita spostandosi verso l'Emilia dove già nelle zone limitrofe del Piacentino si sono registrati fino ad 8-9 cm.
 
Mercoledì 8 e giovedì 9 febbraio sono state due giornate piuttosto simili, caratterizzate da banchi nuvolosi di passaggio e nel complesso piuttosto tranquille. Un ulteriore lieve rialzo termico a tutte le quote ha concesso una tregua alla lunga serie di giornate di ghiaccio, sicuramente di importanza storica per il mese di febbraio, che spicca nell'ambito dell'inverno per la crescita delle ore di luce e per il sole più alto sull'orizzonte.
Ma già nella serata di giovedì i nostri meteo-appassionati attendevano trepidanti l'arrivo nelle ore successive di un nucleo di aria gelida  in quota (nocciolo freddo alla quota di 5500 metri di circa -42 °C) e potenzialmente molto instabile; puntualmente nella notte di venerdì 10 febbraio questa "trottola" gelida ha colpito parte della nostra Regione, concentrando nuovi accumuli (fino a 6/7 cm) nel capoluogo e nell'hinterland. Neve anche nel Pavese (2/3 cm) e spolverate coreografiche senza accumuli apprezzabili sulle rimanenti zone orientali e meridionali. Pressocchè esenti dai fenomeni i settori occidentali.
Il vortice freddo ha dato origine ad una depressione mediterranea che ha colpito in pieno Roma (seconda nevicata dopo soli sette giorni) ed in particolare tutti i versanti adriatici fino alle coste. In Lombardia invece la temperatura è calata in modo sensibile e repentino a partire dal pomeriggio. All'alba di ieri, sabato 11 febbraio, la colonnina di mercurio ha ritoccato i valori della scorsa settimana: ecco dunque Livigno di nuovo a -26 °C, la media montagna a quote intorno 1200/1400 metri fino a -11°C/-12 °C; nuove giornate di ghiaccio quasi ovunque in pianura, complice anche una nuvolosità irregolare medio-bassa piuttosto spessa.
 
Ieri pomeriggio poi, nuove deboli nevicate hanno guadagnato terreno sulla nostra Regione avanzando da sud-est verso nord-ovest; i primi fiocchi si sono presentati nel Mantovano poco dopo mezzogiorno, per intensificarsi nel tardo pomeriggio nelle zone pedemontane bresciane e bergamasche. In serata la neve ha raggiunto il Lecchese con il minimo accumulo di 1-2 cm, mentre sul Mantovano si chiudeva a mezzanotte con 3/4 cm grazie al protrarsi delle precipitazioni.
 
Questa notte le ampie aperture del cielo hanno di nuovo fatto precipitare la colonnina di mercurio anche sotto i -10 °C in pianura, verso i -12°C/-13 °C a quote di media montagna e a -27.4 °C a Livigno Forcola che si conferma, come ormai ben sapete, la zona più fredda in Lombardia; schiarite molto fugaci, poiché già dall'alba un nuovo corpo nuvoloso in risalita da sud-est ha distribuito altri fiocchi di neve a partire dal mantovano, bresciano e bergamasco. Altrove cieli irregolarmente nuvolosi e temperature sempre molto basse, ancora al di sotto dello zero.
 
Ma cosa dobbiamo aspettarci per i prossimi giorni?
Il gelo dovrebbe allentare la presa sulla nostra Regione con temperature in graduale rialzo e senza grosse sorprese nevose degne di nota. Forse tornerà un po' di vento, ma nelle zone più riparate l'aria continuerà ad essere piuttosto pungente. Potrete comunque rimanere aggiornati sull'evoluzione del tempo consultando le pagine del nostro forum e nella sezione dedicata alle previsioni a medio-lungo termine, oltre che consultare la quotidiana emissione del nostro Bollettino Meteo.

Appuntamento invece tra sette giorni con la prossima edizione della Prima Pagina.
 
 
Livio Perego - Staff CML
  
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