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5 Febbraio - Neve e gelo sull'Italia: la rivincita del Generale Inverno!   Inserito il› 05/02/2012 22.46.22
 
Finalmente un'Edizione Straordinaria tutta meritata, perchè si sta per aprire un periodo storico di neve e gelo su quasi tutta l'Italia, specialmente per le nostre regioni centrali! Lombardia marginalmente coinvolta dal maltempo, ma con temperature in picchiata e valori decisamente sotto la media per diversi giorni. Significativo infatti il numero consecutivo delle giornate di gelo e di "ghiaccio" su tutta la nostra Regione: colpita in particolare la pianura! Bella neve di qualità, ma non molta. Editoriale carico di "meteo-emozioni" redatto da Matteo Dei Cas. 
 
 
 
 
EDIZIONE STRAORDINARIA
 
 
Domenica 5 Febbraio 2012 - ore  13:00 
 
 
 
 
A sinistra: 31 Gennaio 2012 - Il vasto lago gelido annesso all'anticiclone russo-siberiano sta conquistando tutta l'Europa! FONTE: www.wetterzentrale.de. In centro: 3 Febbraio 2012 - Trieste sferzata da diversi giorni dalla Bora, dalla neve e dal ghiaccio. E' da lì che le masse d'aria gelide continentali entrano sull'Italia. FONTE: www.adnkronos.com A destra: 4 Febbraio 2012 - La nostra Capitale torna sotto la Neve! Osseravate la basilica di San Pietro con la neve che resiste sulla vegetazione in pieno sole! G. FONTE: www.vaticanstate.va
 
 
Buona Domenica a tutti e ben ritrovati sul nostro Sito!
 
Posssiamo proprio a dirlo a gran voce, in questa edizione straordinaria della Prima Pagina: ecco la rivincita del Generale Inverno!
Stagione tanto attesa dai nostri "meteoappassionati", dopo una prima parte del tutto tranquilla, proprio a partire dagli ultimi giorni di Gennaio sono tornati in grande stile la neve ed il gelo, quello autentico di una volta! Grandi emozioni in vista già dalla scorsa settimana, con l'arrivo della "Dama Bianca" in grande stile sul Nord-Ovest e gran freddo alle porte come già annunciato nello scorso Editoriale del nostro Giuseppe Aceti, che raccontava la "leggenda della Merla" mai tanto vicina alle tradizioni come quest'anno!
 
Dobbiamo "ringraziare" l'Orso Russo-Siberiano che si è finalmente risvegliato ed ha deciso di visitare gran parte dell'Europa centro-occidentale, compreso il nostro Paese: una vera e propria conquista sul concorrente azzorriano che aveva egemonizzato tutto il mese di Dicembre e di Gennaio, apportando tempo in gran parte asciutto e mite. L'alta pressione russa si è sviluppata nelle steppe asiatiche, raggiungendo giorno dopo giorno valori di pressione considerevoli (oltre 1060 hPa) per il peso dell'aria gelida molto densa. Un freddo continentale e "pellicolare", ovvero concentrato nei bassi strati, ha creato un vero e proprio "lago" che ha conquistato anche gran parte del nostro continente (temperature fino a -40°C in Russia)...e dopo un lungo cammino è sopraggiunto anche la nostra Regione! In realtà tutta l'Italia sì è trovata "stretta nella morsa del gelo"; uno storico episodio di maltempo che ha colpito in particolare l'Italia centro-meridionale, lasciando sotto certi aspetti la Lombardia un po' ai margini, anche se la nostra Regione non si è fatta certamente mancare sono la neve ed il gelo.
 
Giro di boa dell'inverno ed inversione di marcia? In un certo senso, sì. Le correnti sull'Europa, normalmente orientate da Ovest ad Est "si sono improvvisamente ribaltate" ed hanno assunto una componente retrograda. Questo ha consentito e consentirà ancora nei prossimi giorni - ve lo possiamo tranquillamente anticipare - l'arrivo di masse d'aria fredda continentali dall'Europa Orientale (il famoso Buran, in lingua russa Буран che significa "tempesta di neve") e perfino il contributo di qualche nucleo artico dalla Siberia. Ma ripercorriamo ora i magici giorni di questa emozionante settimana.
 
Lunedì 30 Gennaio potremmo definirla come una "giornata di attesa" nel complesso ancora piuttosto tranquilla, pur con i primi sbuffi di aria fredda continentale dai Balcani che ha fatto scendere gradualmente le temperature. In serata però le nubi hanno iniziato ad affollare i cieli della nostra Regione, grazie a correnti in quota più umide che precedevano il fronte caldo di una perturbazione che prendeva vita ad Ovest delle Alpi. La retrogressione di una goccia fredda dalla lontana origine siberiana avrebbe infatti dato inizio il giorno successivo a questa intensa ondata di gelo.
 
Martedì 31 Gennaio infatti la neve è tornata ad imbiancare in modo "democratico" la Lombardia, distribuendo a tempi alterni dai 3 ai 5 cm di neve su quasi tutte le nostre provincie (eccetto l'area a Sud del Garda comprendente parte del Cremonese e del Mantovano), senza alcuna preferenza altimetrica. Il tutto, come abbiamo detto sopra, per un vortice freddo sopraggiunto dalla Francia che ha dato origine ad una vera e propria depressione: aria fredda al suolo dai quadranti orientali con la Bora che ha iniziato a soffiare "rabbiosa" a Trieste, su cui si è sovrapposta aria umida marittima dai quadranti meridionali relativamente più mite. Il sistema perturbato si è spostato lentamente dal Golfo del Leone verso l'Isola d'Elba coinvolgendo nelle ventiquattro ore tutti i settori regionali. La neve è caduta anche sulle coste liguri (Genova, Savona e perfino le Cinque Terre) con l'ingresso di una tramontana scura piuttosto fredda, "tracimata" dalla Pianura Padana attraverso i passi appenninici. Una "Dama Bianca" naturalmente di buona qualità, grazie alle temperature molto basse anche in quota (fino a -11°C a circa 1400 metri nei cieli di Linate) ed al suolo, quasi ovunque comprese tra i -3 ed i -2°C.
 
La situazione "si è aggravata" Mercoledì 1 Febbraio, con la depressione ormai sul Centro-Italia che ha iniziato a colmarsi inviando una ritornante ampia del fronte occluso, tale da tornare a coinvolgere gran parte dell'Italia Settentrionale. Grande neve a Bologna (raggiungerà in totale oltre 60 cm in città), come su tutta l'Emilia Romagna. Nuovi fiocchi di neve in Lombardia dal pomeriggio, più copiosi sulla Bassa orientale. Accumuli fino a 10-15 cm nelle ventiquattro ore tra Lodigiano e Pavese, 5-10 cm tra il Milanese/Bergamasco/Cremonese/Mantovano e 3-5 cm sull'Alta Pianura. Imbiancate anche Firenze e Venezia, mentre la Bora sempre violenta (raffiche oltre i 100 km/h) continuava a "pompare" aria fredda attraverso la "Porta di Trieste". Prima giornata di ghiaccio - ovvero con temperature sempre sottozero - sulla Lombardia, salvo l'eccezione delle solite località lacustri più miti.
 
Giovedì 2 Febbraio, giorno della Candelora, non eravamo per nulla fuori dall'Inverno, sebbene la depressione avesse abbandonato l'Italia. Residua nuvolosità a ridosso delle Prealpi con ultimi fiocchi di neve, ed accumuli più consistenti nella notte ancora causati dal rientro della nuvolosità associata alla depressione. Nonostante i 5 cm caduti generalmente su tutto il nostro territorio, possiamo dire che il tempo nel complesso sia migliorato, ponendo ufficialmente termine a questa prima fase nevosa. "Dama Bianca" in grande stile per il terzo giorno consecutivo sull'Emilia-Romagna, sulle coste marchigiane e lungo i passi appenninici con viabilità sempre più problematica. Temperature in calo a partire dalla serata con "minime ritoccate" prima di mezzanotte grazie ai primi rasserenamenti, con valori negativi significativi (tra i -8 ed i -6°C) sulla Bassa Pianura lombarda.
 
Venerdì 3 Febbraio verrà ricordato come il giorno della "grande nevicata a Roma", una precipitazione copiosa e comunque annunciata dai previsori, che come sempre ha creato grossi disagi alla viabilità urbana ed extraurbana. Il tutto grazie ad una seconda depressione, nata questa volta attorno alle Isole Baleari, che ha viaggiato con traiettoria "piuttosto bassa" coinvolgendo l'Italia centro-meridionale. Le basse temperature (fino a -5°c A 1500 metri di quota) hanno consentito alla precipitazione di conservarsi nevosa sulle coste tirreniche, quanto su quelle adriatiche. Sull'Adriatico per l'appunto possiamo di avere assistito ad un "pienone nevoso", mentre sul Nord-Italia tornava il bel tempo asciutto e molto freddo. Il calo termico, pur sensibile in quota, si è fatto sentire soprattutto in pianura grazie alla natura continentale della massa d'aria, molto fredda nei bassi strati.
 
La colonnina di mercurio ha iniziato a toccare i valori minimi da record nella mattinata di Sabato 4 Febbraio: nelle brughiere del Varesotto e del Comasco si sono toccati i -12/-13°C, valori poi diffusamente attorno ai -10°C sulla medio-bassa pianura (provincie di Pavia, Milano e Lodi), -8/-6°C altrove compresa la Pedemontana che in genere "continentalizza meno" specie nelle località che "soffrono" di brezze notturne. Termometri sotto lo zero al mattino anche nelle località rivierasche del Lario e del Garda e valori naturalmente molto rigidi sulle Alpi (pur ancora lontani dai record) con -24/-22°C a Livigno e Santa Caterina. Quarta e consecutiva "giornata di ghiaccio" su quasi tutta la Lombardia, nonostante la giornata ovunque limpida e soleggiata.
 
Valori abbondantemente e costantemente sotto lo zero anche questa mattina, ma con cieli che andavano via via coprendosi per un rientro di nubi dai quadranti orientali, annesso alla grande circolazione depressionaria che ancora insiste sul centro-sud Italia. I fiocchi di neve hanno conquistato la Lombardia nella notte a partire dal Bresciano/Mantovano per poi guadagnare terreno verso ovest nel corso della mattinata. Accumuli comunque irrisori, fino al "centimetro sindacale" registrato sulle Prealpi Bergamasche e Bresciane. Nel frattempo è proseguito il raffreddamento in quota: questa notte l'isoterma di -13°C ha raggiunto la libera atmosfera di Milano a circa 1400 metri di quota, mentre la nostra stazione di montagna più fredda, Livigno Forcola, ha raggiunto i -28°C!
 
E' appunto la stazionarietà di questa situazione meteorologica, che pare rimarrà più o meno invariata anche nei prossimi giorni, ad assumere caratteri di eccezionalità. Non tanto quindi per i record di temperatura raggiunti o in qualche caso "battuti", quanto per la durata in sè dell'ondata di freddo; nella stragrande maggioranza dei casi siamo infatti abituati ad assistere a "puntate" di gelo anche intense, ma che in pochissimi giorni si risolvono per il sopravvento delle correnti atlantiche o per la ripresa dell'anticiclone subtropicale.
Il grande gelo e la neve potrebbero accompagnarci per buona parte di Febbraio? Lo saprete leggendo il parere dei più esperti nella stanza "discussioni" del nostro Forum, mentre per le previsioni in dettaglio a breve termine vi rimandiamo come sempre al nostro Bollettino.
 
Non ci resta che augurarvi una buona settimana, carica come non mai di emozioni "freddofile e nivofile"!
 
 
Matteo Dei Cas - Staff CML
 
 
  
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