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23 gennaio - Si dissolvono le nebbie, ma arriva il freddo   Inserito il› 28/01/2011 15.26.47
 
La seconda decade di Gennaio è stata caratterizzata da molte nebbie che, per diversi giorni, hanno avvolto il Catino Padano a causa di un anticiclone subtropicale che, oltre alle nebbie, ha portato clima molto mite in montagna. Dissoluzione delle nebbie e nuovamente freddo in quota dal termine della seconda decade del mese quando aria fredda di estrazione artico-marittima è cominciata ad affluire da Est sulla nostra Regione. La terza settimana di Gennaio si conclude quindi all’insegna del bel tempo e del freddo. Riviviamo questo periodo grazie al ricco e completo editoriale del nostro Matteo Dei Cas
 
Venerdì 21 Gennaio, ore 6.30 UTC -  Tutto il nostro Stivale si trova sotto le nubi, ad eccezione del Piemonte, della Liguria e di buona parte della Lombardia! Lo scenario è ancora una volta profondamente dinamico: mentre un fronte nuvoloso insiste lungo tutto il versante adriatico, un nuovo profondo vortice inizia a prendere vita sui settori occidentali! FONTE: www.sat24.com
Domenica 23 Gennaio 2011 - ore  9:00
 
 
Buona giornata a tutti e ben ritrovati per un nuovo aggiornamento della "Prima Pagina"!
 
Il titolo e la foto scelti per questa edizione parlano chiaro: siamo usciti da una decade di gennaio piuttosto "sonnacchiosa" e tranquilla per tornare ad uno spiccato dinamisco, che in fondo è il "tema ricorrente" di quest'inverno! Certamente è difficile accontentare tutti i meteoappassionati ed in particolare i lombardi amanti della neve, perchè in effetti in queste ore è il turno delle nostre regioni peninsulari...mentre sulle nostre pianure il sole la fa da padrone, ma con esso anche l'aria decisamente più frizzante, che al momento ci lascia solo sentire il "profumo" dell'inverno!
 
Come dicevamo le nebbie si sono finalmente dissolte, dopo avere dominato incontrastate per sette/dieci giorni di fila nel Catino Padano: questo per merito di un'irruzione fredda - la seconda dell'anno 2011 per l'esattezza - che ha rimescolato i bassi strati e ripulito per benino l'atmosfera.

L'anticiclone subtropicale, dopo avere raggiunto il suo apice Domenica scorsa 16 Gennaio, ha iniziato nei primi giorni di questa ormai scorsa settimana un lento declino, fino a declassare in una vera e propria "palude barica" che però ha dominato il nostro scenario italiano almeno fino a Giovedì. Questo tipo di tempo in piena estate avrebbe dato origine ad una bella ondata di calore, ma al contrario in inverno è associata a forti inversioni termiche con tempo nebbioso in pianura e clima mite in montagna. E proprio così sono andate le cose anche nei giorni scorsi.
 
Tra Lunedì 17 e Mercoledì 19 Gennaio la "Dama grigia" ha regnato incontrastata, spingendosi fino alle quote collinari: proprio alle pendici delle Prealpi, la nebbia sospinta dalle brezze meridionali ha indotto la colonnina di mercurio a scendere di nuovo fino a -1/-2°C, anche nelle località pedemontane che di notte sono mitigate  dalle brezze che scendono dai declivi montuosi. Anzi, alcune di queste zone, trovandosi proprio al limite superiore dello strato nebbioso hanno risentito di un forte irraggiamento notturno, a differenza della "Bassa" che è rimasta del tutto avvolta da uno spesso strato nebbioso. La situazione si è poi rovesciata nelle ore pomeridiane, quando il sole ha innalzato le temperature sull'Alta Pianura fino ad 11-12°C, dividendo ancora una volta la Lombardia in due: medio-bassa pianura, aree urbane e Capoluogo compreso, con la nebbia tutto il giorno e valori massimi non superiori ai 2-3°C.
 
Che dire? Tipico "inverno padano" con l'alta pressione afro-mediterranea: clima freddo e nebbioso al piano, molto mite in montagna. Proprio in quota si sono registrati i più consistenti sbalzi di temperatura: pensate ad esempio ai valori di 6-7°C registrati ad inizio settimana sulle nostre montagne, oltre i 2000 metri di quota! Questo a causa dei moti discendenti anticiclonici che schiacciano ed avvitano l'aria dall'alto verso il basso, riscaldandola e stabilizzandola tanto da intrappolare l'aria umida e fredda nelle prime decine di metri dal suolo!
 
L'inversione termica è stata "distrutta" nella seconda parte della settimana, con i termometri di nuovo in picchiata sulle nostre montagne ed un freddo "più asciutto" sulla pianura, dal sapore di neve. Precipitazioni però latitanti in Lombardia, che anzi è rimasta a "guardare" tutto lo stivale avvolto da una spira di nubi, come accade nella maggior parte dei casi in cui il freddo arriva del Grande Nord e deve "fare i conti" con la barriera alpina. Ma tutto ciò è indice di dinamismo, di inverno "scoppiettante" anche se non c'è  necessariamente molto da raccontare nei dettagli riguardo al nostro orticello.
 
Le "grandi manovre" sul nostro Continente sono iniziate Mercoledì 19 Gennaio, con l'Anticiclone delle Azorre che si è innalzato fino a superare la Scozia, obbligando letteralmente l'aria fredda di estrazione artico-marittima a scendere sull'Europa centro-Orientale, i Balcani ed i nostri versanti Adriatici. Un primo "sbuffo" da Est ha instabilizzato la colonna d'aria nella tarda serata, dando origine a qualche sistema convettivo tra il Bresciano ed il Bergamasco, associato a brevi rovesci di graupeln e persino qualche "colpo di tuono".
 
Peggioramento più consistente delle condizioni del tempo a partire dal mattino di Giovedì 20 gennaio, con l'ingresso più organizzato della "Bora Scura" che ha approfondito una depressione sul Medio Adriatico; come possiamo intuire è arrivata la neve a quote sempre più basse lungo le pendici dell'Appennino, in primis su Marche ed Abruzzo, ma anche più a Nord sull'Emilia Romagna, fino a Modena. Ultime nebbie sul NordOvest, dato che gli attesi venti di caduta risultando di fatto troppo deboli, si sono limitati a sorvolare sopra l'inversione termica senza "spazzarla via", sconfinando solo in prossimità delle incisure vallive che scendono dal crinale alpino. In serata un rientro di nubi da Est ha interessato la Bassa Pianura, spingendosi dal Mantovano fino al Pavese, dando origine a qualche pioggia a tratti mista a neve.
 
Davvero affascinante la dinamica della perturbazione, "complicata" da un secondo impulso freddo ed instabile entrato attraverso il Golfo del Leone. Osservate l'immagine satellitare relativa a Venerdì mattina, ed in particolare il ricciolo di nubi ad Ovest della Corsica: ebbene questo nuovo e profondo minimo di pressione ha dato luogo ad un ulteriore e severo peggioramento del tempo, che questa volta ha coinvolto più direttamente i versanti tirrenici e le isole maggiori, escludendo ancora una volta quasi tutta la Lombarda. La neve è caduta a quote collinari sulla Sardegna, poi a media montagna nel Lazio ed in Campania.
 
Ieri la spirale nuvolosa della perturbazione ha continuato ad avvolgersi su se stessa interessando tutto il Centro-Sud, ma in genere la neve è caduta solo a quote montuose o collinari, anche sui versanti Adriatici, nonostante sembrasse attesa fin sulle coste. Sereno o poco nuvoloso sulle Regioni settentrionali, compresa la Lombardia, che è tornata a rivivere un weekend limpido e soleggiato, quasi una rarità in questi ultimi tempi! Aria sempre piuttosto frizzante: dopo le temperature minime diffusamente negative anche in Pianura, la colonnina di mercurio nel pomeriggio non ha superato i 3/4°C a dispetto del "forte" soleggiamento.
 
Assenza di nebbie, ma freddo pungente in tutta la Lombardia: basta affacciarsi alla finestra in questa bella Domenica mattina invernale, con i prati imbiancati dalla brina e le montagne che si stagliano nitide all'orizzonte. I termometri delle nostre stazioni stanno lentamente risalendo, dopo avere toccato questa notte valori ovuqnue negativi e mediamente compresi in pianura tra i -4 ed i -6°C. Bel tempo quindi oggi, ed almeno nei prossimi due giorni...poi dovrebbe forse entrare qualche infiltrazione di aria più umida mediterranea, ed in questo caso le conseguenze potrebbero essere nevose, viste le basse temperature.
 
Un peggioramento del tempo potrebbe forse sopraggiungere a metà settimana, ma è vincolato dallo sviluppo di un minimo di pressione sul Mediterraneo, che al momento non è ancora ben delineato dai nostri modelli di previsione. L'evoluzione è quindi alquanto incerta, per cui potremmo anche aspettarci ben boco di importante in termini nevosi, pur non escludendo del tutto qualche "sopresa". Seguiteci quindi quotidianamente consultando i nostri Bollettini di previsione, e gli interventi nella "stanza discussioni" del nostro Forum in merito al futuro delle prossime settimane di quest'inverno.
 
Non ci resta che ringraziarvi come sempre per l'attenzione ed augurarvi un buon inizio di settimana.
 
 
Matteo Dei Cas - Staff CML
 
 
 
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