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Inizia l’inverno meteorologico con la neve   Inserito il› 11/12/2010 18.54.09
 
Benvenuto inverno 2010/2011! La neve ha fatto per la terza volta la sua comparsa con un episodio significativo sulla nostra Regione, proprio nel giorno dell'apertura ufficiale della stagione meteorologica, che cade ogni anno al 1° Dicembre: un'appuntamento per la maggior parte dei nostri "meteo-appassionati"! Riviviamo i primi giorni dell'inverno, grazie al come sempre puntuale e dettagliato editoriale del nostro Giuseppe Aceti.
 
 
Sabato 4 Dicembre 2010 - ore 15:00 
 
 
 
  

Proviamo a rivivere il tempo degli ultimi giorni sulla nostra regione attraverso alcune immagini. Nella prima immagine, di giovedì 2 dicembre, vediamo da Zorzino, frazione alta di Riva di Solto, il lago d’Iseo; la neve negli ultimi giorni è infatti spesso stata “altimetrica” ed è stata presente dalle quote collinari, ma frequentemente assente in pianura e sulle aree lacustri  (fonte: www.wave-tech.it). Nella seconda fotografia, di mecoledì 1 dicembre, salendo a quote collinari vediamo, come ad esempio a Santa Maria Hoè (LC, 400 m slm), la neve abbondante (15 cm di neve fresca) ed il paesaggio tutto imbiancato. Foto di Livio Perego. Nella terza fotografia, di giovedì 2 dicembre, vediamo come in quota oltre i 1000 m la neve sia molto abbondante (oltre 30-40 cm) e regali paesaggi assolutamente suggestivi, come in valle Brembana. Foto del forumista Valbrembana 

 
 
  
Buon pomeriggio a tutti dallo staff CML e ben ritrovati per una nuova edizione della "Prima Pagina"!
 
Dopo che già nell’editoriale precedente Simone Rossetto ci aveva descritto l’arrivo “improvviso e perentorio” del freddo e della neve sul nostro territorio, anche la settimana appena trascorsa, a cavallo tra fine novembre e l’inizio del mese di dicembre, è proseguita sulla stessa falsariga. L’inverno meteorologico quindi (che per convenzione meteorologica inizia l’1 dicembre) inizia nel migliore dei modi, con freddo, nebbia e neve; condizioni quindi che hanno dato il migliore dei benvenuti alla nuova stagione fredda … certamente la più amata da molti dei meteoappassionati..
 
Ma vediamo subito cosa è accaduto sulla nostra regione negli ultimi giorni a livello meteorologico.
 
A livello sinottico, una possente colata artica nell’ultima decade di novembre ha portato gelo intenso sulla Penisola Scandinava e, più in generale sull’Europa Occidentale: molto colpito è risultato il Regno Unito (freddo e nevicate record per il periodo), la Germania, la Francia e il nord della Spagna. L’Italia, e quindi la nostra regione, è risultata si interessata da tale discesa di aria fredda anche se ne è risultata spesso al limite, con la conseguenza che il frequente scontro tra il freddo in arrivo ed il clima più mite del mediterraneo ha dato frequentemente luogo sulla nostra regione a precipitazioni che, viste le basse temperature, sono spesso risultate nevose anche se gli accumuli più significativi si sono registrati dai 250-300 m di quota. 
 
Le immagini scelte per questo editoriale vogliono essere una testimonianza visiva di quello che è frequentemente accaduto negli ultimi giorni, con alcune immagini di mercoledì e di giovedì: neve altimetrica presente a quote collinari, abbondante in montagna mentre le aree pianeggianti e lacustri sono risultate spesso non innevate.
 
Più in dettaglio, gia sabato 27 novembre, l'ingresso di aria artica sul Mediterraneo occidentale, collegato alla vasta area depressionaria sull’Europa centrale e settentrionale, ha generato per effetto orografico una bassa pressione con centro sul Mediterraneo. Sulla nostra regione è quindi affluita aria umida e tiepida in quota che, scorrendo sullo strato di aria fredda presente sulla nostra regione,  ha generato le prime piogge e nevicate; precipitazioni che si sono poi intensificate e protratte per buona parte della giornata di domenica 28. Le precipitazioni nevose di questo peggioramento, un po’ come per quelle dei peggioramenti seguenti, sono risultate per lo più “altimetriche” ed hanno permesso al paesaggio di imbiancare sulle zone pedemontane e collinari (segnatamente centro-occidentali); in pianura (e sulle aree lacustri) si sono osservate pioggia o pioggia mista a neve; le nevicate con accumulo misurabile (comunque entro pochi centimetri) sono state possibili laddove le precipitazioni sono risultate più intense, ed hanno così permesso al freddo in quota di meglio “depositarsi” al suolo. Si sono così accumulati 5-15 mm di pioggia o neve fusa un po’ su tutta la regione; per quanto concerne gli accumuli nevosi, le province settentrionali (soprattutto Varese, Como e Sondrio) hanno visto accumulare, oltre i 300 mt di quota, fino a 5-10 cm di neve; in quota gli accumuli sono risultati ancora più abbondanti (sino a 30 cm a Medesimo e Campodolcino località Fraciscio in provincia di Sondrio).
 
Lunedì 29 novembre il minimo depressionario si spostava verso est portando le ultime precipitazioni poco significative (ancora nevose sulle aree settentrionali come a Sondrio); nel contempo, un temporaneo cuneo di alta pressione si formava sull'Europa permettendo una breve stabilizzazione del tempo, favorito anche dall’ingresso di aria fredda sottoforma di föhn segnatamente su Lombardia settentrionale e occidentale.
 
Martedì 30 novembre poi, il campo di alta pressione presente sul nord Europa continuava ad inviare aria fredda ad alimentare una nuova depressione atlantica sull’Europa sud-occidentale. Dal pomeriggio, tale nuova depressione traslava lentamente verso est, convogliando aria umida verso la nostra regione. Cominciava così il guasto del tempo più significativo della settimana appena trascorsa, continuato per tutto mercoledì e terminato la mattina di giovedì 2 dicembre, che ha portato condizioni di tempo perturbato con precipitazioni diffuse e piuttosto abbondanti ovunque. Sono caduti mediamente da 15 a 30 mm di pioggia o neve fusa su tutta la regione. Anche per questo peggioramento le precipitazioni sono risultate nevose, ed hanno permesso accumuli,  generalmente al di sopra dei 250-300 m di quota. In pianura, nonostante lo zero termico stazionasse, durante le ore centrali di mercoledì 1 dicembre, attorno ai 400 m di quota (con –4,3 °C ad 850 hpa, a 1250), si sono per lo più osservate fasi di pioggia o di pioggia mista a neve e fasi di neve bagnata, comparsa durante i rovesci più sostenuti. Si sono così accumulati 2-5 cm di neve in pianura, 8-10 cm attorno a 250-300 m di quota, 10 – 20 cm a 300-400 m di quota, 25-35 cm a 700-800 m di quota per raggiungere e superare localmente i 35-45 cm oltre i 1000-1200 m. Anche a livello termico, mercoledì è stata una giornata fredda così che generalmente le temperature al piano non sono salite oltre 1-2 °C nei valori massimi.
 
Nella prima parte di giovedì 2 dicembre poi, traslata verso est la perturbazione, si assistito ad un temporaneo miglioramento del tempo anche se la massa d'aria presente sulla nostra regione è rimasta molto fredda. Col sereno sono quindi tornate le nebbie e, nelle aree innevate, l’effetto albedo ha portato temperature minime piuttosto rigide anche a quote collinari (fino a –3/-4 °C a 300-400 m di quota), con formazione di ghiaccio ovunque e col paesaggio innevato che si è mantenuto pressoché immutato.
 
Nella serata di giovedì (e nella nottata successiva) così come nella serata di ieri, venerdì (e fino a stamattina presto), la nostra regione è stata poi interessata da due passaggi instabili, che hanno portato rovesci sparsi e addirittura alcuni temporali; tale instabilità è stata favorita dall’entrata di aria fredda in quota, buona vorticità, richiamo umido dai quadranti meridionali alle quote medie e richiamo orientale alle quote basse. I nuovi rovesci sono risultati, per l’ennesima volta, nevosi a quote collinari mentre più in basso si è assistito alla caduta di pioggia, di pioggia mista a neve o di neve “pesante”, con segnalati frequenti episodi di graupel. I rovesci, che come normale hanno colpito un po’ a macchia di leopardo, hanno comunque portato per lo più pochi millimetri di pioggia o neve fusa giovedì (e pchi centimetri di neve laddove è caduta) mentre il passaggio instabile di ieri sera e stanotte ha portato precipitazioni localmente più consistenti in concomitanza dei temporali (segnatamente su alcune aree di Lodigiano, Cremonese, Bergamasco e Bresciano), con stazioni che hanno accumulato fino a 20 mm di precipitazione. Nel caso dei temporali, quindi con precipitazioni moderate/forti, la neve è scesa fino in pianura ed è riuscita ad accumulare alcuni centimetri di neve.
 
E cosa ci riserva il futuro? Beh, per domani è attesa una nuova perturbazione, al momento vista dai modelli piuttosto debole, che potrebbe portare nuove precipitazioni con possibili nuove nevicate,  stavolta da “raddolcimento”. Per l’inizio della settimana prossima poi è previsto un clima piuttosto grigio ma progressivamente più mite, almeno in quota. Ma per sapere come andrà il tempo domani domenica, e se questa ennesima perturbazione porterà finalmente in modo più diffuso la neve al piano, così come poi evolverà il tempo la prossima settimana, consigliamo come sempre di seguire i vari commenti ed aggiornamenti sul Meteoforum, oltre che di consultare quotidianamente gli aggiornamenti del nostro Bollettino di Previsione
 
In conclusione, vorremmo ritornare brevemente su un fatto piuttosto curioso, che si ripete sistematicamente da quasi due mesi (dal week-end del 16-17 ottobre a tutto novembre), e che potrebbe ripetersi domani; il maltempo sistematico in ogni week-end. Dopo 7 week-end consecutivi contraddistinti dal maltempo sulla nostra regione (che verosimilmente rappresenta un fatto mai registrato prima), domani si potrebbe ulteriormente ritoccare tale record, con l’ottavo weekend consecutivo di maltempo sul nostro territorio?  Beh, non manca molto per scoprirlo …
 
Ringraziandovi come sempre per l'attenzione, vi auguriamo un buon week-end ed .. un prosieguo  emozionante dell'inverno meteorologico!
 
   
Giuseppe Aceti - Staff CML
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