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La prima colata artica marittima dell'autunno 2008   Inserito il› 13/10/2008 17.44.02
Riviviamo il primo episodio di "scambio" meridiano dell'autunno 2008, con una moderata colata di aria artica marittima, che ha avuto il merito soprattutto di far abbassare repentinamente le temperature minime in regione (con, localmente, le prime brinate nelle zone abitualmente più fredde) e di portare la prima neve sulle cime più elevate delle Alpi Lombarde. Articolo dettagliato di Matteo Dei Cas.
 
Sabato 4 Ottobre 2008 - ore 16:00
 
 
Buon pomeriggio a tutti dallo staff CML e ben ritrovati sul nostro sito per un nuovo aggiornamento dell'editoriale "Prima Pagina".
 
Questa settimana si è conclusa all'insegna di un importante scambio meridiano - il primo di questa stagione - caratterizzato da una poderosa irruzione artico-marittima nel Mediterraneo attraverso la porta del Rodano. L'ingresso freddo, come accade nella maggior parte dei casi, ha scavato un minimo depressionario orografico padano che questa volta è progredito rapidamente verso levante.
 
Tra la nottata e la mattinata di ieri Venerdì 3 Ottobre, mentre il fronte freddo attraversava il Tirreno, sulla nostra Regione si è sviluppato il settore caldo della depressione, caratterizzato da aria mite e piuttosto umida nei bassi strati. Una condizione, questa, che ha ristabilito una discreta quantità di materia prima disponibile all'azione contrastante dell'impulso freddo. Nel primo pomeriggio di ieri, sotto l'incalzare rapido della saccatura,  si è infatti sviluppata una linea di instabilità che ha attraversato da Ovest ad Est gran parte della Regione coinvolgendo anche le zone pianeggianti.
 
Il cospicuo ingresso freddo in quota, concomitante ad una consistente avvezione di vorticità e al soleggiamento delle ore centrali diurne, ha instabilizzato notevolmente la colonna d'aria. In questo modo anche le zone della Bassa Pianura, fatta eccezione dell'Est Cremonese e del Mantovano, hanno vissuto qualche ora di spiccata instabilità caratterizzata dal passaggio rapido di strutture temporalesche degne di un pomeriggio di fine estate.
 
I dati CESI-SIRF riconoscono nella giornata di ieri la caduta di 720 fulmini sul territorio Lombardo che, accanto ai dati forniti dalla nostra rete di stazioni, confermano un primo passaggio covettivo al mattino su SottoCeneri-Alto Lario e sul Milanese. Un secondo sistema temporalesco multiplo - più significativo - si è invece sviluppato poco dopo mezzogiorno attraversando l'asse Varese-Como-Lecco-Bergamo-Brescia. In diverse località i rovesci temporaleschi sono stati accompagnati dalla grandine: una precipitazione fitta, ma friabile e quindi fortunatamente poco dannosa. Gli accumuli pluviometrici sono risultati ovviamente distribuiti a macchia di leopardo, pur superando in qualche caso isolato il valore giornaliero di 30 mm.
 
Mentre con il calare della sera si spegneva l'attività convettiva, i rovesci iniziavano ad assumere connotati nevosi in montagna, specalmente in Alta Valtellina, quella porzione del nostro territorio meno riparata dall'azione diretta delle irruzioni artico-marittime. La neve è caduta questa notte sul Livignasco sconfinando sul Bormiese, con accumuli oltre i 1500 metri e temperature tra i -2° e i -6°C.
 
Con l'allontanamento del minimo depressionario, già nel tardo pomeriggio di ieri si è attivata una ventilazione settentrionale nei bassi strati che si è limitata ai settori della fascia prealpina e pedemontana con raffiche fino a 50 km/h. Le zone di pianura occidentali non interessate dai venti di caduta hanno registrato questa mattina un notevole calo della temperatura, con punte minime registrate nelle conche circostanti al corso del Ticino dell'ordine di 1-2°C.
 
Il transito dell'asse della saccatura e l'orientamento delle correnti in quota da NordOvest ha permesso, a partire da questa mattina, un ingresso più deciso del Föhn che ha raggiunto quindi l'Oltrepo Pavese. I venti di caduta in queste ore hanno conquistato buona parte della Pianura, mentre una nuvolosità piuttosto compatta si sta addossando (Staü) sui versanti esteri della catena alpina, provocando qualche nevicata da sfondamento sulle vallate di confine. Una situazione questa che comunque è destinata a migliorare già nel corso di questa sera, grazie al graduale colmamento del dislivello barico tra i versanti delle Alpi.
 
Le condizioni del tempo dovrebbero ulteriormente stabilizzarsi a  partire da domani, una Domenica soleggiata e gradevole, pur con temperature mattutine diffusamente basse, grazie all'attenuazione del vento di caduta. L'espansione dell'alta pressione delle Azzorre dovrebbe comunque garantire una parentesi di inizio settimana piuttosto tranquilla, in prospettiva da mercoledì prossimo di un nuovo ingresso perturbato dall'Atlantico. Per questa ragione vi consiglio di seguire giorno dopo giorno l'evoluzione del tempo consultando il nostro bollettino.
 
Vi ringrazio per l'attenzione e vi auguro una buona Domenica.
 
 
Matteo Dei Cas - Staff CML
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