Domenica 26 luglio - Ore 22:50
Formazioni cumuliformi addossate ai rilievi lecchesi testimoniano il periodo di attenuazione del campo anticiclonico.
Nello scatto di martedi 21 luglio, si notano Cumulonembi che stanno interessando la catena delle Grigne.
Buonasera a tutti gli appassionati di meteorologia e ben ritrovati ad una nuova edizione della rubrica PRIMA PAGINA.
Giunti quasi al termine della seconda mensilità estiva è possibile ricavare qualche parziale considerazione della stagione in essere.
In questo ultimo periodo, la circolazione su scala continentale è risultata spesso caratterizzata da avvezioni molto calde di matrice continentale.
Dinamica peraltro non inedita ma che inizia a presentarsi con tempistiche piuttosto ravvicinate e con una certa costanza.
La costante è ormai nota: ad una caduta del getto atlantico nei pressi delle Canarie, vengono richiamate nel bacino del Mediterraneo correnti di estrazione subtropicale, con caratteristiche inizialmente torride (molto secche), precedentemente riscaldate dallo stazionamento sui terreni desertici (Sahel).
Conseguentemente, grazie ad un notevole effetto di evaporazione, nel transito al di sopra dei mari che circondano la Penisola, si arricchiscono di umidità, che depositano poi al suolo, prevalentemente nelle conche (Val Padana), ove spesso la ventilazione risulta debole o assente.
Eventuali pause, risultano temporanee, determinate da blandi cavi d'onda e NON da sistemi perturbati strutturati, che possano generare un vero e proprio, oltrechè duraturo, cambiamento della massa d'aria presente.
Ne conseguono fenomeni talora molto violenti, a tratti distruttivi (grandine di dimensioni rilevanti), alimentati dal combustibile naturale (aria molto calda a livello del suolo), che viene sollevata in modo vigoroso da modeste infiltrazioni fresche (meno roventi) che, di tanto in tanto riescono a eludere il tessuto anticiclonico, pur senza apportare benefici termici prolungati.
Nelle righe seguenti analizzeremo nello specifico una di queste circostanze, che ha consentito di tirare un pochino il fiato dopo diversi giorni di gran caldo, spesso accompagnato da tassi di umidità elevati.
Lunedi 20 luglio: Nelle prime ore rovesci a prevalente carattere temporalesco su Bresciano, Cremonese, Lodigiano e Mantovano, occasionalmente a carattere grandinigeno, con chicchi di medio-grandi dimensioni.
Ad ovest parzialmente nuvoloso con graduali schiarite, sempre più ampie, in estensione a levante, contestualmente a cessazione dei fenomeni su zone centro-orientali, e passaggio a cieli in prevalenza poco nuvolosi.
Temperature minime registrate al piano fra 20°C e 23°C, massime diurne comprese tra 29°C e 31°C, con valori superiori su Pavese.
Martedi 21 luglio: Al mattino instabilità sui settori prealpini, in estensione a zone pedemontane centro-occidentali adiacenti, associata a rovesci, prevalentemente temporaleschi.
Sulle pianure presente nuvolosità irregolare ma senza fenomeni.
Nel corso della giornata generale attenuazione delle nubi e delle precipitazioni (ove ancora presenti) e passaggio a tempo soleggiato.
Temperature minime in pianura tra 21°C e 22°C, con locali punte superiori, in particolare nei grandi centri urbani, massime fra 29°C/32°C.
Mercoledi 22 luglio: Nelle prime ore ancora qualche fenomeno temporalesco presente sul Garda, in rapido assorbimento.
Altrove i cieli si presentano sereni o, al più poco nuvolosi, con transito di innocue velature ad alta quota.
I valori di temperatura, sostanzialmente stabili rispetto la notte e la giornata precedente, risultano compresi, a bassa quota, fra 19°C/22°C, e, nel corso delle ore diurne, 27°C/32°C.
Giovedi 23 luglio: Giornata soleggiata ovunque, dai monti al piano, ad eccezione di rari cumuli di passaggio, soprattutto in mattinata.
Temperature minime al piano tra 19°C/23°C, massime fra 29°C/32°C.
Venerdi 24 luglio: Prosegue il bel tempo su tutta la regione, con qualche innocuo transito di velature in pianura nelle ore pomeridiane.
Sui rilievi sviluppo di addensamenti ad evoluzione diurna ma senza fenomeni associati, in dissoluzione serale.
Temperature notturne in pianura comprese fra 16°C e 21°C, massime tra 28°C/33°C.
Sabato 25 luglio: Soleggiato e con poche nubi il mattino su tutto il territorio.
Nelle ore pomeridiane si assiste a graduale intensificazione della copertura nuvolosa ad iniziare da ovest, in estensione serale al resto della regione, pur in un contesto ancora asciutto.
Condizioni termiche gradevoli, caratterizzate da presenza di valori modesti di u.r.
Temperature minime al piano tra 17°C/20°C, massime 29°C/32°C.
Domenica 26 luglio: Nubi irregolari in mattinata su gran parte della regione, occasionalmente associate a rovesci o piovaschi su zone pedemontane centro-occidentali e basse pianure (Mantovano).
Altrove prevalgono le schiarite.
Al pomeriggio riattivazione di instabilità su Bresciano, Bergamasca e, isolatamente, su sud Milanese, con locali episodi temporaleschi, in cessazione serale.
Valori termici della notte in pianura compresi fra 19°C/22°C, massimi diurni tra 28°C/32°C.
COSA SUCCEDERA' NEI PROSSIMI GIORNI?
L'evoluzione circolatoria nei prossimi giorni sarà nuovamente favorevole ad una nuova risalita di correnti molto calde di natura subtropicale-continentale.
Le condizioni meteorologiche vireranno verso una decisa stabilizzazione, associate ad una ascesa, anche rilevante, delle temperature, con valori che si riporteranno ben al di sopra delle medie tipiche del periodo.
Come al solito potrete tenere monitorata la situazione del tempo dei prossimi giorni consultando gli aggiornamenti quotidiani del nostro
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L'appuntamento con la nuova edizione della Prima Pagina è fissato per i prossimi giorni.
A presto!
Davide Piasente - STAFF CML-