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18 agosto 2019 - Violento passaggio temporalesco ad inizio settimana, poi tempo stabile e tranquillo Prima Pagina
Ascanio Luigi Scambiati   Letture› 33
Domenica 18 agosto 2019
 
 

12 agosto 2019: l'intensa struttura temporalesca sul Nord Italia del tardo pomeriggio 
fotografata da Luca Parmitano a bordo  della ISS (Stazione Spaziale Internazionale). 
   Nell'immagine  il violento temporale ha appena fatto il suo ingresso sulla  Lombardia. 
Entro le successive due ore la struttura evolverà dapprima in un sistema lineare e 
poi in una supercella.


Ben ritrovati a tutti per una nuova edizione della Prima Pagina

Così come nell’intera stagione estiva anche nel mese di agosto il tempo sull’Italia risulta fortemente condizionato dal getto atlantico. Fin dall’inizio del mese la situazione si era assestata con il getto atlantico passante lungo lo spartiacque alpino, mentre il resto delle regioni settentrionali si sono trovate sotto l’influenza dell’alta pressione afro-mediterranea, ben salda e coriacea sul medio-basso Mediterraneo. Il getto atlantico costituisce il naturale confine tra l’aria più fresca nord-atlantica e l’aria più calda tropicale-continentale, lungo esso questo due masse d’aria si trovano spesso ad interagire creando le condizioni termodinamiche ideali per lo sviluppo di temporali. Come dice la parola stessa, il getto è costruito da venti in quota che spirano a velocità molto elevate, talvolta oltre i 200km/h. La presenza di flussi d’aria in quota così forti crea le condizioni dinamiche per supportare l'attività convettiva. In prossimità del getto quindi si vengono a creare le condizioni dinamiche e termodinamiche perfette per lo sviluppo di convezione intensa e profonda. Questa intensa corrente d’aria però non rimane fissa nella medesima posizione, ma subisce accelerazione e decelerazioni nonché innalzamenti ed abbassamenti latitudinali. Fino alla giornata di domenica il getto è rimasto confinato alle zone alpine/prealpine, mentre le aree di Pianura erano ancora alle prese con una moderata ondata di caldo. Nel corso della giornata di lunedì un deciso abbassamento del getto ha provocato una marcata instabilizzazione del tempo anche in pianura.La presenza di una notevole quantità di aria caldo-umida nei bassi strati ha fatto da carburante per un pomeriggio/sera decisamente movimentato su quasi tutto il territorio regionale con temporali anche violenti. Nel corso della giornata di martedì il cavo d’onda ciclonico si allontana verso est, il tempo quindi tende a migliorare e l’instabilità locale rimane confinata alle zone alpine. Mercoledì il cavo d’onda si sposta ulteriormente verso est-sud-est, con l’aria fredda che raggiunge anche le regioni centrale e meridionali, mettendo fine all’intensa ondata di caldo che interessava questa settori peninsulari da più di una settimana. La nostra regione quindi viene a trovarsi sul lato discendente dell’onda perturbata, con l’ingresso di aria decisamente più fresca e secca. Si ripristinano quindi condizioni di tempo stabile ed abbastanza soleggiato (a parte il passaggio di innocue nubi alte e stratiformi). Temperatura in netta diminuzione, specie nei valori minimi. A partire da giovedì l’alta pressione oceanica rimonta da ovest sul Mediterraneo occidentale e centrale, dando seguito alla fase stabile. L’Italia viene a trovarsi sul lato discendente dell’alta pressione, bordo lungo il quale scivolano correnti più fresche e secche da nord-nord-ovest. Il tempo quindi è caratterizzato da condizioni abbastanza soleggiate, a parte il passaggio costante di nubi alte e stratiformi, e temperature decisamente contenute, all’interno delle medie stagionali. A partire da domenica una nuova ondulazione verso sud del getto in aperto atlantico sollecita masse d’aria più calde di natura tropicale-continentale ad estendersi dall’Africa nord-occidentale verso l’Italia. L’alta pressione quindi subisce un netto rinforzo in quota e le temperature aumentano riportandosi leggermente al di sopra delle medie stagionali.


Lunedì 12 agosto 2019. Giornata che inizia tranquilla in pianura con tanta nuvolosità e temperature massime che si spingono ancora diffusamente oltre i 30°C. Stante le correnti in quota molto tese da sud-ovest, i temporali e le precipitazioni si concentrano sulle aree montuose in particolare tra alto Varesotto, Alto Comasco e Val Chiavenna con accumuli anche oltre i 50mm, ma con punte fino a 90mm in Val Chiavenna. Intensi nubifragi colpiscono il Canton Ticino con accumuli pluviometrici che diffusamente superano i 100/120mm. Nel corso del tardo pomeriggio la situazione cambia drasticamente in pianura. Verso le 17.00 un sistema temporalesco senescente da Piemonte fa il suo ingresso in Lomellina. L’area di precipitazioni per lo più deboli/moderate si estende su tutte le province occidentali. Verso le 17.30/18.00 quando il temporale raggiunge il Milanese sud-occidentale, l’Alto Pavese ed il Lodigiano, subisce una netta intensificazione ed evolve in maniera inusualmente rapida un QLCS (Quasi Linear Convective System). Ciò che contraddistingue questi sistemi temporaleschi sono le intense raffiche lineari che caratterizzano la linea di groppo, che spesso evolvono in violenti downburst. Una vasta area compresa tra il Pavese nord-orientale, il basso milanese sud-occidentale ed il Lodigiano vengono colpiti da raffiche di vento che toccano diffusamente gli 80-90km/h con punte anche di 120km/h nella località di Carpiano. Danni ingenti con tantissimi alberi caduti in tutta la zona, ma anche serio danneggiamento a strutture in particolare tra Siziano e Carpiano, e nel Lodigiano. A Certosa di Pavia crollano due porzioni di muro della Certosa. Accumuli pluviometrici che raggiungo i 20/30mm nel giro di poche decine di minuti. Il sistema temporalesco prosegue la sua corsa verso nord-est, attraversando l’alto Cremonese, dispensando anche qua, violente raffiche di vento, grandine ed intese precipitazioni, in particolare nell’area di Soncino. Giunto nel territorio di Brescia si osserva un ulteriore intensificazione con il temporale che assume chiaramente le caratteristiche di supercella. Tutta la parte meridionale del Bresciano fino al Lago di Garda viene attraversata da questo violento temporale che causa ingenti danni iimputabile in misura maggiore alle raffiche di vento che toccano anche i 90-120km/h. Piogge intense con accumuli di oltre i 20mm in pochi minuti. Piogge/rovesci anche sul Milanese ma con accumuli più irrisori, intorno ai 4-10mm. Nulle o scarse le precipitazioni sul resto del territorio regionale.

Martedì 13 agosto 2019. Passata la “tempesta”, il tempo torna a stabilizzarsi. Giornata però caratterizzata da cieli nuvolosi/molto nuvolosi. Locale instabilità solo sulle aree montuose, in particolare lungo la Val Seriana e sui settori alpini bergamaschi. Temperature in decisa diminuzione con valori generalmente sotto i 30°C, eccetto sul Milanese occidentale e sul Mantovano dove toccano i 31/32°C.

Mercoledì 14 agosto 2019. Giornata che trascorre tranquilla con tempo stabile e cieli nuvolosi/poco nuvolosi per il passaggio di nubi alte e stratiformi. Si fanno sentire gli effetti dell’aria fresca affluita tra lunedì e martedì: netta diminuzione dei valori minimi che si portano nettamente sotto i 20°C, eccetto nelle grandi aree urbane e nelle zone lacustri, e localmente anche sotto i 16°C specie nelle conche più fresche dell’area pianeggiante occidentale. Cali mano marcati anche nei valori massimi, con temperature ovunque comprese tra 27/29°C.

Giovedì 15 agosto 2019. La giornata di Ferragosto trascorre tranquilla su quasi tutto il territorio regionale, con condizioni non dissimile da quelle del giorno precedente, cioè con cieli nuvolosi/poco nuvolosi, solcati da nubi alte e stratiformi. Unici disturbi nella zona del Livignasco, Alta Valtellina ed alta Valcamonica, dove si fa sentire un po’ di instabilità pomeridiana con qualche rovescio e/o breve temporale. Temperature in leggera ripresa, ma ancora con valori minimi generalmente sotto i 20°C, al di fuori dei centri urbani e lontano dalle aree lacustri, massime tra 28/30°C.

Venerdì 16 agosto 2019. L’aumento della pressione ad ovest dell’Italia innesca nel corso della notte una vivace ventilazione orientale in Pianura Padana con raffiche che raggiungono anche i 40-50km/h sul Mantovano, tra i 25-30km/h sulle restanti aree di Pianura. Aria più fresca ed umida che porta alla formazione di qualche rovescio nelle aree Bresciane e Mantovane a confine con il Veneto, ma con accumuli scarsi ed irrisori. Per il resto la giornata trascorre ancora tranquilla con cieli sereni al mattino e nuvolosi al pomeriggio per il passaggio di nubi alte e stratiformi. Temperature minime invariate, in diminuzione nelle aree urbane e lacustri grazie al rimescolamento indotto dalla ventilazione orientale. Temperature massime sostanzialmente invariate o in lieve rialzo.

Sabato 17 agosto 2019. Giornata caratterizzata da tempo stabile e passaggi nuvolosi di nubi alte e stratiformi a tratti anche piuttosto compatte specie nel pomeriggio, che però non hanno impedito un ulteriore lieve termico con le massime che sino sono portate tra i 29/31°C sulle aree pianeggianti, tra i 26/28°C sulle zone pedemontane.

Domenica 18 agosto 2019. La settimana si chiude con una giornata stabile e soleggiata, anche se con passaggi nuvolosi consistenti nella seconda parte del pomeriggio ed in serata. Inizia a farsi sentire il nuovo richiamo caldo: temperature in netto aumento sia nei valori minimi, tra 17/20°C (punte di 22°C a Milano città), massime tra 30/32°C.

Come proseguirà il tempo nei prossimi giorni? 

Appuntamento quotidiano con il nostro Bollettino di Previsione  oltre alle brevi analisi,  approfondimenti e curiosità didattiche della nostra pagina ufficiale Facebook.


Ascanio Luigi Scambiati  - Staff CML  

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