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DICEMBRE 2014: le mappe climatiche   Inserito il› 13/01/2015 17.00.23
2014
DICEMBRE 2014: MITE E SENZA NEVE 
 
Dicembre 2014 si è presentato sul nostro territorio con caratteristiche decisamente miti; dal punto di vista precipitativo, il mese ha visto precipitazioni poco abbondanti per il periodo in questione, anche se sono mancate le nevicate significative sia al piano che, soprattutto, in montagna. In termini generali, il mese ha fatto registrare temperature ben superiori ai valori medi attesi per il periodo, segnatamente nei valori minimi (questo per via della scarsa presenza di inversioni termiche invernali); nel corso dell’intero mese infatti si è assistito ad un’unica irruzione fredda, che ci ha interessato pochi giorni a fine mese; eloquente in tal senso il grafico sottostante che, evidenziando gli scambi di calore in bassa troposfera (ad  850 hpa), mostra chiaramente come per quasi tutto dicembre, fino al giorno di Natale, si siano registrati anche in quota valori di temperatura superiori a quanto atteso; particolarmente caldo e significativo il periodo compreso tra il 15 ed il 25 del mese quando lo scarto in quota dai valori di riferimento ha in più occasioni superato i 10 °C.
 
Più in dettaglio, il mese è iniziato all’insegna di un un’ampia area depressionaria sul Mediterraneo centro-occidentale che, dopo la fase di diffuso maltempo ad inizio mese, ha portato sul nostro territorio diversi giorni caratterizzati da nubi e da alcune precipitazioni; il tutto in un quadro termico mite. La decade si è conclusa con un impulso di aria fresca dal nord-atlantico che, oltre a temperature un po’ più fresche, ha dato origine ad una depressione sul Mar Ligure, che ha portato deboli precipitazioni con accumuli più abbondanti sui settori meridionali ed orientali della Lombardia.
 
La seconda decade è iniziata all’insegna di una breve rimonta alto-pressoria che ha favorito inversioni termiche e nebbie al piano; attorno a metà mese poi i è osservato l’ingresso di una nuova perturbazione atlantica, responsabile di un moderato guasto del tempo in un clima sempre piuttosto mite. La decade si è conclusa col ritorno dell'Anticiclone delle Azzorre, che si impossessava nuovamente del Mediterraneo e del nostro territorio, favorendo nuovamente l’inversione termica portando così nebbia al piano e clima bello, mite e secco in montagna.
 
La terza decade è stata contraddistinta, sul nostro territorio, da due fasi ben distinte; la prima fase, che ci ha interessato fino al giorno di Natale, è risultata mite in quota e nebbiosa in pianura dato che l’Anticiclone delle Azzorre ha continuato a portare i suoi effetti sul nostro territorio; in questa fase il campo di alta pressione abbracciava tutta l'Europa centro-meridionale, ed è stato contraddistinto da una massa d'aria particolarmente mite. La seconda parte della decade ha invece visto una fredda fase invernale che ha avuto avvio col transito sul nostro territorio di un fronte freddo da nord-ovest (colmo di aria polare marittima proveniente dal nord Atlantico), che ci ha portato, per la prima volta in questo inverno, freddo e una spruzzata di neve anche al piano su tutta la Lombardia. L’anno è terminato in un clima freddo dato che il nostro territorio, e un po’ tutta Italia, continuavano ad essere interessati da aria fredda artico-continentale .
 
 
 
 
  
Dicembre 2014 - Temperatura ad 850 hPa e confronto vs media trentennale 1981-2010.
FONTE:
www.weather.uwyo.edu - Elaborazione di Bruno Grillini.
N.B. Il grafico mette in evidenza gli scambi di calore in bassa troposfera, con ripercussioni poi sulla temperatura media al suolo nel corso del mese.
 
 
 
TEMPERATURE
 
 
Dicembre 2014 è stato caratterizzato da temperature globalmente molto al di sopra delle medie di riferimento; lo scarto rispetto a quanto atteso per il periodo risulta tanto più sensibile se paragonato alle serie storiche più vecchie, quale ad esempio il trentennio 1961-90 (medie trentennali riferite ai principali aeroporti Lombardi e ai dati di Meteosvizzera per la regione Elvetica). Lo scarto positivo ha riguardato soprattutto i valori minimi (con scarti che si sono spinti tra +3/+5°C rispetto alle medie di riferimento); scarti positivi significativi anche per i valori massimi (con scarti al piano oscillanti tra +2/+3 °C). Il tutto è verosimilmente da ascriversi al fatto che, per buona parte del mese, le temperature sono risultate miti e sopra-media anche in quota e senza irruzioni fredde (vedi il grafico che evidenzia gli scambi di calore in bassa troposfera, 850 hpa); significativo il frequente passaggio di  perturbazioni atlantiche per le prime 2 decadi che, portando il cielo ad essere spesso nuvoloso, ha di fatto limitato il fenomeno dell’escursione termica così che anche al piano le temperature sono risultate piuttosto miti.
 
 
  
Dicembre 2014 - Anomalia delle temperature minime e massime rispetto al trentennio 1961-'90. FONTE: dati del Servizio Meteorologico AM e di Meteosvizzera. Elaborazione di Bruno Grillini. N.B. la Stazione di montagna della Paganella TN mostra scarti inferiori rispetto a tutte le altre stazioni in quanto tutte le altre stazioni anche montane (ad es. Sils-Maria, in Engadina) si trovano comunque in un fondovalle, soggette quindi – anche nel calcolo delle medie trentennali – alle inversioni termiche; la stazione della Paganella si trova invece sulla sommità si un monte, ed è quindi del tutto esclusa da qualunque inversione termica ed esposta immediatamente a ogni variazione di massa d’aria. Questo potrebbe giustificare la differenza emersa, essendo mancate nel mede di dicembre 2014 anche nei fondovalle alpini le grandi inversioni termiche.
 
 
La carta climatica della distribuzione delle temperature minime di dicembre evidenzia valori ben superiori a quanto atteso per il periodo su tutta la regione (scarto positivo che oscilla tra i +3,5/+5 °C al piano e tra +1,5/+ 4°C sui rilievi).  Da evidenziare come, sulla fascia pianeggiante e collinare, nessuna zona abbia fatto registrare temperature minime al di sotto dello 0 °C. La distribuzione delle isoterme vede il fresco mattutino sia con una chiara componente altimetrica, con valori più freschi quindi in collina e nelle vallate Alpine e Prealpine, che con una componente ovest -> est, con valori più freschi sull’ovest della regione in lento e progressivo rialzo progredendo verso est. 
Le zone più miti, con valori medi oltre i 5 °C, li ritroviamo su buona parte delle aree rivierasche lacustri e su alcune aree urbane dei capoluoghi provinciali (Varese, Como, Lecco, Milano, Brescia e Mantova); valori localmente più elevati, oltre i 6 °C, li ritroviamo su piccole aree sulle sponde dei laghi, in particolare sulla sponda occidentale del ramo di Como.
Le temperature più fresche (con temperature comprese tra 0/1 °C) le troviamo su aree dell’Alta pianura occidentale, e su parte della Vallate Alpine e Prealpine, compresa parte della media e alta Valtellina.
 
 
  
Dicembre 2014 - Media delle temperature minime in Lombardia su base delle stazioni della rete CML - Elaborazione di Bruno Grillini.
 
 
Il campo termico dei valori massimi del mese di Dicembre ci mostra condizioni climatiche più miti rispetto a quanto normalmente osservato nel periodo in questione, (scarto positivo che oscilla tra i +2/+3 °C al piano e tra +0/+2 °C sui rilievi). La distribuzione delle temperature mostra un gradiente sud -> nord, con valori in lenta ascesa progredendo dalla fascia di medio-bassa pianura verso l’alta pianura, la fascia pedemontana ed i rilievi. Il tutto è spiegabile dal fatto che, seppure meno che in anni passati, nei periodi di alta pressione al piano sono talvolta comparse nebbie o nubi basse mentre, progredendo verso i rilievi, l’alta pressione favoriva più frequentemente bel tempo e clima mite.
Gli estremi più miti (con isoterme oltre i 9 °C) li ritroviamo sulla fascia pedemontana e collinare, ed attorno alle principali aree lacustri (su piccole aree di queste ultime i valori medi superano i 10 °C). 
Le aree un po’più fresche (con isoterme attorno a 7-8 °C) li ritroviamo su tutta la medio-bassa pianura e su parte della Valtellina
 
 
Dicembre 2014 - Media delle temperature massime in Lombardia su base delle stazioni della rete CML - Elaborazione di Bruno Grillini
 
 
 
PRECIPITAZIONI
 
La carta delle isoiete regionali evidenzia un quadro precipitativo piuttosto “omogeneo” sul territorio Lombardo così che, un po’ su tutto il territorio, gli accumuli mensili hanno oscillato tra i 50 ed i 100 mm di pioggia, frutto delle 8 perturbazioni che ci hanno interessato nel corso del mese; accumuli mensili comunque non troppo abbondanti per il periodo in questione. Da segnalare poi come la maggior parte delle precipitazioni sia avvenuta, fino a quote di media montagna, sottoforma di pioggia e siano quindi mancate le prime significative nevicate invernali in montagna. Significativo inoltre, a conferma di come buona parte di dicembre si sia  mostrato di “stampo autunnale”, che a inizio mese si siano osservate alcune precipitazioni di tipo convettivo, con alcuni temporali.
Gli accumuli un po’ più significativi, con accumuli mensili compresi tra 100 e 150 mm, li ritroviamo su piccole aree sparse sulla pianura occidentale, su una fascia compresa tra la pianura Cremonese e Mantovana, su parte della fascia pedemontana Bergamasca che si spinge fino alle Orobie Bergamasche, su parte delle Prealpi Bresciane e su una piccola area delle Val Lagarina sul confinante territorio Trentino.
L’area con minori precipitazioni, con accumuli al di sotto dei 25 mm mensili, interessa buona parte dell’Alta Valtellina.
 
 
 
Dicembre 2014  - Accumuli complessivi di precipitazioni registrate in Lombardia su base delle stazioni dalla rete CML - Elaborazione di Bruno Grillini.
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