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22/11/17, ore 21:37

Temperatura: 9.8°C
Umidità relativa: 82%
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Situazione a Como Lago

Como AeroClub

www.meteocomo.it

22/11/17, ore 23.15

Temperatura: 10.1°C
Umidità relativa: 81%
Pressione: 1021.0mB
FEBBRAIO 2016: le mappe climatiche   Inserito il› 15/03/2016 22.35.42
2016
 
 
VARIABILE, MITE E PIOVOSO 
  
Dopo che gli ultimi tre mesi sono risultati miti e tra i più asciutti degli ultimi decenni sulla nostra regione, febbraio 2016 ha mostrato maggiore variabilità e dinamicità e livello meteorologico, con  diversi episodi perturbati che hanno portato precipitazioni piuttosto abbondanti un po’ su tutto il territorio, in un contesto sempre mite invece a livello termico.    
 
Dal punto di vista precipitativo, il mese ha quindi visto precipitazioni piuttosto abbondanti su tutta la regione. A livello di temperature si sono registrate anche nel mese in questione temperature ben superiori  alle medie del periodo. Eloquente in tal senso il grafico sottostante che, evidenziando gli scambi di calore in bassa troposfera (ad  850 hpa) mostra come, durante il mese, si siano osservate 2 importanti irruzioni calde (con scarti arrivati in entrambi i casi oltre i +10 °C da quanto normalmente atteso) mentre buona parte del resto del mese ha visto oscillazioni contenute attorno alle medie del periodo o poco superiori. Lo scarto medio rispetto al trentennio 1981/2010 risulta di di +1,8 °C.
 
Più in dettaglio, febbraio è esordito all’insegna del bel tempo, con temperature decisamente miti in montagna e in collina a seguito dell’influenza di un robusto anticiclone di matrice sub-tropicale sul nostro territorio; in pianura invece clima più fresco a seguito dell’inversione termica, con alcune nebbie. Già dal giorno 3 però il tempo mutava: fredde correnti da nord-ovest impattavano lungo i crinali alpini portando rovesci e temporali sparsi, seguiti da intensi venti di föhn. La seconda parte della decade ha invece visto l’influenza sul nostro territorio di una profonda depressione centrata tra Islanda e Isole Britanniche, che ha sospinto umide correnti atlantiche sull’Italia con l’ingresso di 2 piovose perturbazioni che hanno interessato la nostra regione.
 
La seconda decade ha esordito sul nostro territorio sempre all’insegna del tempo a tratti perturbato , per via di una vasta area depressionaria sul Mediterraneo con il minimo di pressione principale posizionato sulla Sardegna; la configurazione sinottica di questo periodo ha favorito precipitazioni principalmente sulle province meridionali ed orientali della regione. La decade si conclude col ritorno di tempo stabile e mite a seguito di una ripresa delle velocità zonali nell'area nord Atlantica, che ha spinto nuovamente l'Anticiclone delle Azzorre sul nostro territorio, fino al transito di un caldo promontorio nord africano.
 
La terza decade ha visto per buona parte del periodo tempo grigio e uggioso, prima per l’influenza di un'area depressionaria posizionata tra Francia e Penisola Iberica, e poi per un debole vortice di bassa pressione che ha interessato principalmente l'Italia centrale, e che ha portato pochi fenomeni sul nostro territorio. Il mese infine si conclude all’insegna del maltempo, con la nostra regione che veniva interessata da un vero e proprio "ciclone invernale" ; il profondo ed esteso minimo depressionario, centrato tra le Baleari ed i Pirenei e che è andato poi ad isolarsi in area Mediterranea, ha determinato un tempo fortemente perturbato sulla nostra regione, con accumuli abbondanti segnatamente su nord-ovest Lombardo.
 
 
Febbraio 2016 - Temperatura ad 850 hPa e confronto vs media trentennale 1981-2010. FONTE: www.weather.uwyo.edu - Elaborazione di Bruno Grillini.
N.B. Il grafico mette in evidenza gli scambi di calore in bassa troposfera, con ripercussioni poi sulla temperatura media al suolo nel corso del mese.
 
 
TEMPERATURE
 
Dopo i 2 precedenti mesi invernali, anche il mese di febbraio 2016 ha fatto registrare temperature globalmente ben oltre le medie trentennali 1961-1990 (medie trentennali riferite ai principali aeroporti Lombardi e ai dati di Meteosvizzera per la regione Elvetica).
 
 
 
Febbraio 2016 - Anomalia delle temperature minime e massime rispetto al trentennio 1961-'90. FONTE: dati del Servizio Meteorologico AM e di Meteosvizzera. Elaborazione di Bruno Grillini.
 
  
La carta climatica della distribuzione delle temperature minime di febbraio evidenzia valori ben superiori a quanto atteso per il periodo in pianura (oscillazioni attorno ai +3°C); più disomogeneo lo scarto positivo sui rilievi alpini; scarto che oscilla tra poco oltre il +1 °C (Alpi Orientali) fino a portarsi vicino ai +5 °C (Alpi centrali). La distribuzione delle isoterme vede il freddo mattutino presente sull’alta pianura occidentale, sulla pedemontana, sulle vallate alpine e prealpine; più miti invece le temperature in pianura, sulle rive lacustri e sulle grandi città. 
Le zone più miti, con valori medi superiori ai 4°C, le ritroviamo su buona parte delle aree lacustri dei numerosi laghi Lombardi, su parte della fascia orientale del territorio Lombardo (e sul confinante Veneto) e su alcuni capoluoghi provinciali lombardi (Varese, Como, Lecco, Brescia e Mantova), oltre che sull’area urbana e su parte dell’hinterland Milanese (che ostacola particolarmente la discesa delle temperature e dove risulta molto accentuato l’effetto isola di calore). La zona urbana Milanese è risultata le più mite in Lombardia, con le isoterme che hanno superato i 6 °C. 
Le temperature più fresche (con temperature inferiori a +1/+2 °C) le troviamo su parte dell’alta pianura e della fascia pedemontana occidentale e su buona parte della vallate alpine e prealpine; localmente, sul versante meridionale della Valtellina, le isoterme medie mensili sono risultate inferiori agli 0 °C (nella zona più fredda del versante Orobico valtellinese, in una fascia compresa tra Ardenno e Sondrio).
 
 
Febbraio 2016 - Media delle temperature minime in Lombardia su base delle stazioni della rete CML - Elaborazione di Bruno Grillini.
 
 
Il campo termico dei valori massimi del mese di febbraio ci mostra condizioni climatiche con temperature generalmente ben superiori rispetto a quanto normalmente osservato nel periodo in questione, segnatamente in pianura (scarti per lo più attorno a +1,5/2,5 °C); gli scarti diventano un po’ meno estremi in quota, ed oscillano tra +1,0/+2,0 °C sulle Alpi. 
La distribuzione delle temperature massime mostra una distribuzione piuttosto omogenea delle temperature, con valori che sono per lo più compresi, su tutto il territorio pianeggiante e collinare, tra 9 e 12 °C. I valori più freschi li ritroviamo sulla fascia occidentale del territorio mentre salgono lentamente spostandosi verso orientale.  
Le località più miti (con isoterme oltre gli 11 °C) li ritroviamo su buona parte della fascia orientale del territorio (pianura Bresciana e Mantovana). 
Le aree più fresche (con isoterme inferiori a 10 °C) le ritroviamo su parte della pianura occidentale, sulla fascia pedemontana centro-occidentale e su parte delle vallate alpine, prealpine ed appenniniche; localmente su tali territori la temperatura mensile è risultata inferiore ai 9 °C.
 
 
 
Febbraio 2016 - Media delle temperature massime in Lombardia su base delle stazioni della rete CML - Elaborazione di Bruno Grillini.
 
 
PRECIPITAZIONI
 
La distribuzione delle piogge di questo mese, dopo la siccità record registrata a novembre e a dicembre 2015 e la scarsità di piogge di gennaio 2016, ha mostrato (finalmente) accumuli significativi un po’ su tutto il territorio, con accumuli piuttosto abbondanti per il mese in questione segnatamente sulla fascia occidentale del territorio e sui rilievi Prealpini. Le precipitazioni sono avvenute a seguito del passaggio di diverse perturbazioni atlantiche, che hanno interessato il nostro territorio nell’arco di tutto il mese. Da segnalare come si siano verificati alcuni rovesci e temporali, nonostante il mese invernale; nevicate invece presenti per lo più a quote di montagna. 
Gli accumuli più significativi, con accumuli mensili localmente superiori ai 200mm, con punte poco oltre i 250 mm, li ritroviamo sulla fascia occidentale del territorio e sui rilievi Prealpini.
Le aree che hanno fatto registrare precipitazioni meno abbondanti è risultata l’Alta Valtellina e, più in generale, il comparto alpino Orientale Lombardo con accumuli mensili che hanno oscillato attorno ai 50 mm.  
 
 
 
Febbraio 2016  - Accumuli complessivi di precipitazioni registrate in Lombardia su base delle stazioni dalla rete CML - Elaborazione di Bruno Grillini.
 
 
 
 
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