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OTTOBRE 2014: le mappe climatiche   Inserito il› 11/11/2014 10.50.37
2014
 
OTTOBRE 2014: MOLTO MITE E PIUTTOSTO ASCIUTTO
 
Ottobre 2014 si è presentato sul nostro con caratteristiche miti (a tratti calde); dal punto di vista precipitativo, il mese è risultato piuttosto asciutto, almeno su buona parte del territorio, a seguito delle sole 5 perturbazioni che hanno interessato l’Italia ed il nostro territorio nell’arco del mese. In termini generali, il mese ha fatto registrare temperature superiori ai valori attesi per il periodo a seguito delle diverse giornate stabili e con cielo sereno per la presenza di figure anticicloniche; eloquente in tal senso il grafico sottostante che, evidenziando gli scambi di calore in bassa troposfera (ad  850 hpa), mostra chiaramente come per buona parte del mese (e per un periodo di circa 15 giorni a cavallo della metà del mese), si siano registrati, anche in quota, valori di temperatura fino a 3/5 °C oltre le medie del periodo. 
 
In generale il quadro sinottico del mese di ottobre ha visto l’alternarsi sul nostro territorio di figure anticicloniche (che hanno favorito periodi particolarmente miti per il periodo) all’ingresso di vortici depressionari che però, entrando sul nostro territorio da posizioni poco favorevoli a precipitazioni diffuse, si sono limitati a portare alcuni rovesci (su aree piuttosto circoscritte) e soprattutto nubi e talvolta vento.
 
Più in dettaglio, il mese inizia all’insegna di un robusto anticiclone esteso tra l'Atlantico e la Russia europea), con tempo sostanzialmente stabile e piuttosto mite. La seconda parte della decade vede invece l'approfondimento di un vortice depressionario dalle Isole Britanniche, che tende gradualmente ad interessare la Penisola Iberica e poi buona parte del Mediterraneo settentrionale, con conseguente risalita di aria instabile mite ed umida dai quadranti sudoccidentali verso l’Italia, con severo maltempo specialmente tra la Liguria e l'Alto Tirreno. Il nostro territorio è stato principalmente interessato da nubi con solo alcuni rovesci, localmente abbondanti, che hanno interessato principalmente i settori nord-occidentali, la fascia pedemontana e le Prealpi.
 
La seconda decade inizia, a livello sinottico, con il vortice depressionario sulle Isole Britanniche  che ha affondato in aperto Oceano Atlantico fin verso le coste Marocchine, attivando così un flusso di aria calda ed umida dall'Africa; la presenza di un'area anticiclonica ben strutturata a tutte le quote sui Balcani ha bloccato questa situazione per alcuni giorni, determinando una successione di precipitazioni molto abbondanti, spesso alluvionali, che hanno interessato la fascia occidentale Lombarda e, nelle zone limitrofe, l’Alessandrino ed il Canton Ticino in Svizzera. La seconda parte della decade vede un progressivo miglioramento del tempo a seguito di un promontorio anticiclonico in estensione dal Nord Africa, che ha riportato il bel tempo e valori termici caldi per il periodo.
 
Lo scenario barico è mutato ad inizio della terza decade quando la robusta struttura anticiclonica veniva scalzata per effetto prima di un vasto sistema frontale e successivamente per l’effetto di un imponente vortice depressionario in quota, che ha pilotato aria di origine polare dalla Groenlandia sin sull'area Balcanica (e quindi sul nostro territorio), con conseguente calo delle temperature. Poche le precipitazioni, confinate prevalentemente sull’estrema fascia settentrionale (con neve sulle Alpi scesa fino a quote di 1300-1500 m di quota) mentre l’effetto principale sul nostro territorio è risultato l'ingresso forti venti settentrionali  che si sono presentati sulla maggior parte del territorio sotto forma di föhn. Dopo una breve fase caratterizzata da cieli grigi e clima fresco (dato l’afflusso di aria fredda ed umida a seguito della presenza di un campo di alta pressione sull'Europa dell'Est), il mese si conclude con una nuova rimonta alto-pressoria di stampo sub-tropicale che ha riportato condizioni di tempo bello e stabile e clima nuovamente molto mite per il periodo.
 
 
 
 
  
Ottobre 2014 - Temperatura ad 850 hPa e confronto vs media trentennale 1981-2010.
FONTE:
www.weather.uwyo.edu - Elaborazione di Bruno Grillini.
N.B. Il grafico mette in evidenza gli scambi di calore in bassa troposfera, con ripercussioni poi sulla temperatura media al suolo nel corso del mese.
 
 
 
TEMPERATURE
 
 
Ottobre 2014 è stato caratterizzato da temperature al di sopra della media stagionale, segnatamente in pianura; lo scarto rispetto a quanto atteso per il periodo risulta tanto più sensibile se paragonato alle serie storiche più vecchie, quale ad esempio il trentennio 1961-90 (medie trentennali riferite ai principali aeroporti Lombardi e ai dati di Meteosvizzera per la regione Elvetica). Lo scarto positivo ha riguardato soprattutto i valori minimi (con scarti che, al piano, si sono spinti attorno a  +3/+4 °C dalle media di riferimento); scarti positivi significativi anche per i valori massimi (con scarti al piano oscillanti tra +1,5/+2,5 °C). Il tutto è verosimilmente da ascriversi al fatto che, per buona parte del mese, le temperature sono risultate piuttosto calde e sopra-media anche in quota (vedi il grafico che evidenzia gli scambi di calore in bassa troposfera, 850 hpa); sugli scarti positivi hanno infine influito anche i lunghi periodi durante i quali il nostro territorio ha visto la dominanza, a livello sinottico, di figure anticicloniche.
 
 
  
Ottobre 2014 - Anomalia delle temperature minime e massime rispetto al trentennio 1961-'90. FONTE: dati del Servizio Meteorologico AM e di Meteosvizzera. Elaborazione di Bruno Grillini.
 
 
La carta climatica della distribuzione delle temperature minime di ottobre  evidenzia valori ben oltre i valori normalmente attesi per il periodo su tutta la regione (scarto positivo che oscilla tra i +3/+4 °C al piano e tra +1,5/+3 °C sui rilievi).  La distribuzione delle isoterme vede il fresco mattutino sia con una chiara componente altimetrica, con  valori più freschi quindi in collina e nelle vallate Alpine e Prealpine, che con una componente ovest -> est, con valori più freschi sull’ovest della regione. 
Le zone più miti, con valori medi oltre i 13/14 °C, li ritroviamo su alcune aree rivierasche delle principali aree lacustri regionali e su alcune aree urbane di capoluoghi provinciali (Como, Lecco, Brescia, Mantova); l’area urbana Milanese (che ostacola particolarmente la discesa delle temperature e dove risulta molto accentuato l’effetto isola di calore) evidenzia valori medi localmente superiori ai 15 °C.
Le temperature più fresche (con temperature al di sotto di 10 °C) le troviamo su parte dell’Alta pianura occidentale, della fascia Pedemontana occidentale ed in buona parte della Vallate Alpine e Prealpine. Le aree più fredde in assoluto le troviamo su parte della media e alta Valtellina e su piccole aree nelle zone più incassate e chiuse di alcune vallate Alpine e Prealpine, con valori inferiori a 8/9 °C.
 
 
  
Ottobre 2014 - Media delle temperature minime in Lombardia su base delle stazioni della rete CML - Elaborazione di Bruno Grillini.
 
 
Il campo termico dei valori massimi del mese di Ottobre ci mostra condizioni climatiche più miti   rispetto a quanto normalmente osservato nel periodo in questione, (scarto positivo che oscilla tra i +1,5/+2,5 °C al piano e tra +1,0/+1,5 °C sui rilievi). La distribuzione delle temperature mostra un gradiente nord/ovest -> sud/est, con valori in lenta ascesa progredendo dalla fascia pedemontana centro-occidentale (oltre che da tutte le vallate Alpine, Prealpine ed Appenniniche) alla bassa pianura, in particolar modo su quella orientale per spingersi poi in Emilia ed in Veneto.
Gli estremi più miti (con isoterme oltre 21 °C) li ritroviamo sulla fascia orientale del territorio, per poi spingersi su Veneto ed Emilia; La maggior parte della pianura comunque evidenzia valori superiori ai 20 °C.  
Le aree più fresche (con isoterme al di sotto dei 19°C) le ritroviamo su tutta la fascia pedemontana centro-occidentale, oltre che in tutte le vallate Alpine, Prealpine ed Appenniniche. Su piccole zone di tali vallate si sono registrati valori medi al di sotto dei 18 °C.
 
 
Ottobre 2014 - Media delle temperature massime in Lombardia su base delle stazioni della rete CML - Elaborazione di Bruno Grillini
 
 
 
PRECIPITAZIONI
 
La carta delle isoiete regionali evidenzia un quadro precipitativo con accumuli piuttosto scarsi su parte del territorio regionale per il mese in questione, segnatamente su parte della medio-bassa pianura centro-occidentale e di quella orientale. Quantitativi abbondanti di pioggia li troviamo solo sull’estremo angolo nord-occidentale Varesino e poi in Ticino (Svizzera).  Nell’intero mese si sono contate 5 perturbazioni sull’Italia, che hanno interessato anche il nostro territorio anche se frequentemente con poche precipitazioni di rilievo. Ancora rilevanti le precipitazioni di tipo convettivo, con alcuni temporali.
Gli accumuli più significativi, con oltre i 200 mm mensili, li ritroviamo sull’estrema fascia nord-occidentale del territorio e su una piccola area delle Orobie Bergamasche; su parte della Valle Maggia in Svizzera gli accumuli mensili superano i 300-400 mm /mensili. Da citare anche alcune aree dell’Alessandrino, non presenti in cartina, alluvionate a metà mese, oltre che piccole aree del Pavese, sempre interessate dai fenomeni intensi del giorno 13.
Le aree con minori precipitazioni, con accumuli al di sotto dei 50 mm mensili, interessano parte della medio-bassa pianura centro-occidentale ed orientale. Su piccole aree di tali zone, su parte del Vercellese in Piemonte e su parte del Mantovano (area che si spinge poi sul Modenese) si sono registrati accumuli mensili al di sotto di 25 mm/mensili.
 
 
 
Ottobre 2014  - Accumuli complessivi di precipitazioni registrate in Lombardia su base delle stazioni dalla rete CML - Elaborazione di Bruno Grillini.
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