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In prospettiva (validità fino al 20-10-2007)   Inserito il› 12/10/2007 20.40.03
Aggiornato il› 13/10/2007 0.48.56
 
 

PREMESSA

Ancora una volta non si parlerà di onde cicloniche intervallate da promontori mobili di alta pressione, ma, aihmè, dell'interazione tra le strutture bariche delle medie-alte latitudini con le celle d'alta pressione che sempre più frequentemente vengono a staccarsi dalla fascia anticiclonica delle latitudini tropicali.

 


 
EVOLUZIONE

La dittatura degli scambi meridiani

 
 

Saliamo subito alla quota di 300hPa con la seguente mappa di previsione elaborata dal modello GFS.

 
 

 

 

La stessa mappa di previsione tradotta alla quota di 500hPa.
 

 

 

 
Si può osservare come i centri motore delle strutture bariche stiano continuando a restare ancorati ad ampie e profonde ondulazioni del getto polare; sul centro Europa, in corrispondenza della cella anticiclonica di blocco, c'è un grande dosso, che, possiamo interpretare come una curva di resistenza all'entrata del flusso umido e instabile proveniente dall' Atlantico.

 

Ma chi è l'artefice di tale curva di resistenza?
 
Il processo reiterativo - nel caso trattasi di un blocco ad omega - che si attua in questi meccanismi  è spesso reso possibile dall'azione combinata di più strutture, che, lavorano per il mantenimento d'un equilibrio dinamico agendo  come un "team". Possiamo quindi immaginare la cella azzorriana e quella europea come due colleghe di lavoro: ogni volta che si presenta un sistema depressionario ad occidente, l'eccessiva elevazione di quella azzorriana determina un promontorio anticiclonico in corrispondenza del fronte caldo, il quale, viene poi spinto verso la collega europea con il soffocamento o taglio dell'ondulazione a cui fa capo; è come se una persona proteggesse l'altra usando uno scudo per deviare gli del attacchi del nemico.

 

 
Previsione per il 17/10 vista su due livelli differenti, rispettivamente 500hPa e 850hPa.

 

 
 

 

 


Per il proseguo del mese diventa quindi determinante il monitoraggio della forza di questo sistema, ossia, la forza del canale in cui viene ad attuarsi questa sorta di stretta di mano tra i due anticicloni, la cui posizione, riesce a rendere difficile anche la formazione di eventuali vortici depressionari per conto d'irruzioni fredde da settentrione, che, invece s'inseriscono più a oriente attraverso saccature e gocce fredde dove la jet stream può ondulare.
Sotto un'altro punto di vista  il sistema si presenta come una forte forma di scambio d'energia tra le latitudini polari e quelle equatoriali. Lungo il canale occidentale attraverso l'ascesa d'aria calda tropicale oceanica pompata dai vortici depressionari in risalita lungo la struttura, e da quello orientale, con il taglio di masse d'aria più fredde d'estrazione artica e polare agganciate dagli stessi vortici  in discesa dalla cupola anticiclonica.

 

 


Di tanto in tanto non mancano piccole parentesi di disturbo all'interno del meccanismo, che, comunque, non portano a uno sblocco della situazione.
La debole struttura depressionaria rappresentata nella mappa di previsione sottostante - relativa alle velocità verticali previste per il 18/10 -  ne è un valido esempio.
 
 
 




 



L'autunno resta quindi costretto a giocare le proprie carte dai quadranti orientali e settentrionali. Di conseguenza, la via per un buon carico di precipitazioni risulta difficile e articolata, perchè viene essenzialmente a dipendere da quadranti poco generosi sotto questo aspetto.
 
 
 
Tendenza per  il 20/10 elaborate dai modelli GFS e ECMWF.

 

 

  

UNA PREVISIONE A PIU' SPAGHI
 
Tendenza fino al 20/10 - (attendibilità medio/alta)

 

Tramite la previsione ensemble andiamo a vedere il quadro generale atteso per la regione.

 

La media dei cluster tende a mantenersi vicino o poco sotto ai valori medi del periodo per la posizione dell'asse della struttura di blocco, che, favorisce l'interazione del canale orientale con la regione attraverso un debole flusso di correnti più fresche e stabili .

 

 

 

Il campo termico a 850hPa: lievi oscillazioni a causa del modesto flusso di correnti fresche e stabili provenienti dai quadranti orientali. Dopo il weekend, è previsto un lieve rialzo termico (tra  7-10°C fino al 18/10).

Il campo termico a 500hPa: graduale abbassamento del campo termico dopo il weekend (tra  -(12-17)°C fino al 18/10). Per il resto, niente di segnalare fino al 19/10.

 
 
Precipitazioni: possibile qualche piovasco intorno al 17 del mese, per il resto nulla da segnalare fino al 19/10.
 
 
N.B. consiglio di seguire sul sito il bollettino meteo della  regione per una previsione del tempo costantemente aggiornata e più precisa.
 
 
 
 
 
 
CONCLUSIONE
 
 
La stagione prosegue sull'avvicendarsi di configurazioni bariche instaurate principalmente attraverso i meridiani. Viene pertanto confermata la debolezza del circuito zonale nel caratterizzare la stagione in corso, che una volta, invece, faceva proprio perno sull'azione del flusso atlantico umido e instabile. Risultato, un circuito più lento ed estremo, perchè contraddistinto da configurazioni poco mobili ma caratterizzate da grandi scambi termici.
In pratica, continua e continuerà a mancare la caratteristica saliente di questa stagione, la democrazia.
 
 
 
 
 
Fonti consultate:
 
 
 
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