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Un diverso approccio all'evoluzione meteorologica, partendo dalla stratosfera   Inserito il› 07/02/2007 23.26.13
C'eravamo lasciati con l'articolo datato 31 Gennaio con queste parole: "Per ora rileviamo soltanto lo spegnersi entro la prima decade di Febbraio dello stratwarming che dovrebbe raggiungere il suo culmine verso la metà della prossima settimana.   I restanti segnali restano piuttosto contraddittori", mentre alcune righe più sopra avevamo lasciato spazio anche all'ipotesi dell'sviluppo di un HP in sede polare.

Gettiamo anche oggi un rapido sguardo agli indici di teleconnessione NAO (Oscillazione del N-Atlantico) ed AO (Oscillazione Artica) per trarne degli auspici sull'andamento del meteorologico su Europa ed Italia nel medio-lungo termine.



Ad oggi l'indice NAO si presenta neutro, mentre l'indice AO si trova in una situazione moderatamente negativa (--).   Tale situazione rispecchia le condizioni con split, poco accentuato del VP e perturbazione del getto artico (AJS) e doppia presenza anticiclonica sul comparto atlantico sia in sede azzorriana, che in ambito islandese.





**La situazione termica e della quota di GPT attuale è la seguente:






Il VPS (vortice polare stratosferico) a distanza di una settimana ha subito decise modifiche. Innanzitutto si è realizzato lo split del VPS con il nucleo più attivo spostatosi sull'Artico russo ed il secondo lobo, isolatosi sul Labrador (Canada).
Il tutto si è verificato più o meno come nelle attese con il lobo canadese, che non è riuscito a sfondare la linea dei Grandi Laghi/S.Lorenzo.   L'area calda a 100 hPa si è così trasferita a SUD della Groenlandia, attivando una corrente a getto polare in grado di impedire il consolidarsi del blocking sull'Atlantico settentrionale.

La cresta anticiclonica non è in grado di spingere le massa d'aria artico-marittima a latitudini inferiori a quelle della Scandinavia e del Baltico, mentre le correnti assumono componente ciclonica troppo a ridosso dell'Italia, per dare consistenza ai fronti perturbati in transito.


**Ecco l'evoluzione a 72h, cioè per Sabato 10 Gennaio 07:





In questa fase notiamo che la fase di split del VPS è in fase di esaurimento con il lobo sull'Artico russo e quello sul Labrador che tendono a rifondersi in sede polare, mentre perde progressivamente vigore la pulsazione anticiclonica principale con asse in corrispondenza dell'Alaska.

La NAO resta per ora in terreno neutro, mentre risale leggermente ma resta tra debolemente e moderatamente negativo l'indice AO (- o --).   Correnti fredde con moto antizonale interessano l'Europa settentrionale e le Isole Britanniche, mentre la regione mediterranea resta aperta all'inserimento di sistemi perturbati oceanici, alimentati da rai polare marittima non particolarmente fredda.   Si nota nella prognosi termice un'ansa ciclonica sull'Italia, ma non particolarmente accentuata..... quindi persiste la fase con passaggio di sistemi nuvolosi accompagnati da fenomenologia debole.


**Facciamo un passo avanti fino a 144h, Martedì 13 Febbraio 07:





Il VPS stratosferico orami ha quasi completato il suo ricompattamento in sede polare, anche se non presenta più la forza di inizio Gennaio (GPT  di poco inf. a 1500dam).
Si spegne definitivamente la pulsazione anticiclonica sull'Alaska, ma non si intravvedono altre vere situazione di blocking a livello emisferico.

Per l'Europa la situazione previsionale si complica e perde di attendibilità.   Infatti mentre gli spaghi dell'indice NAO permangono compatti su valori neutri, gli spaghi dell'indice AO si aprono a ventaglio, mostrando una maggior incertezza previsionale dal punto di vista del comportamento del getto artico.    Presupponiamo il persistere di un centro anticiclonico meno forte tra la Scandinavia e le Isole Britanniche.   L'area mediterranea dovrebbe , invece, restare sotto l'influenza di un flusso atlantico debolmente perturbato.    La slide relativa al campo del GPT lascia però intravedere lo sviluppo di una piccola cresta anticiclonica sulla Iberia. 

**Un ultimo sguardo fino a 216h, cioè a Venerdì 16 Febbraio 07:





Il VPS stratosferico è tornato con il suo nucleo principale in sede polare e per di più, in base alle prognosi del NCEP della NOAA, riprende ad approfondirsi (minimo GPT <1490dam).
Inoltre, esso sembra riassumere la forma a due soli lobi: uno sull'Artico canadese e l'altro sulla Siberia centro-Est, tipici di un VPS molto chiuso ed attivo.

Per quanto riguarda l'Europa resta sempre possibile la presenza di un HP termico sull'estremo Nord del continente con persistenza di condizioni fredde su Russia, Baltico, Scandinavia e Scozia.   L'Europa centrale e mediterranea restano esposte a correnti ondulate dall'Ovest, anche se è evidente lo sviluppo di una cresta anticiclonica (probabilmente di tipo sub-tropicale con asse Algeria-Baleari-Francia.

**Analisi di flusso (sperimentale)

Siamo nella fase di massimo dello stratwarming in sede polare.   Notiamo, infatti dalle analisi del flusso, postate qua sotto, che l'intenso flusso tiepido che si è spinto recentemente fino all'alta stratosfera, non sembra più essere sostenuto a livello troposferico.   In tale strato, infatti, il flusso di calore pare spostarsi soparattutto alle medie latitudini, come possiamo verificare dalla seconda slides.





Siamo così andati alla ricerca di questa possibile nuova perturbazione del flusso a livello stratosferico.   Le prossime tre slide tendono a mostrare il suo sviluppo al di sopra dell'Europa Occidentale.






Attendiamo gli sviluppi, ma stando all'aggiornamento odierno ritengo molto probabile, una prima e seconda decade di Febbraio all'insegna del clima mite su Europa centro-meridionale ed, invece, interessamento del flusso artico su Russia, area scandinava ed isole Britanniche.   Non è detta l'ultima parola -- l'apertura a ventaglio degli spaghi relativi all'AO docet, ma le prospettive attuali e la stagione decisamente avanzata (Febbraio), ci fanno ritenere che l'inverno 2006-2007 si concluderà sulla falsa riga dei due mesi precedenti, cioè senza importanti impulsi freddi di origine artica verso il cuore del Mediterraneo e con pressochè completa assenza dell'anticiclone termico russo.

Vi dò appuntamento al prossimo aggiornamento, previsto per MERCOLEDI 14 FEBBRAIO.
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